Claudia Pozzana, da “Elisioni”, Damocle Editore, 2014, nota di Flavio Ermini

Versione stampabileSend to friendPDF version

Claudia Pozzana è docente di lingua e letteratura cinese all’Università di Bologna. Ha tradotto i principali poeti cinesi contemporanei. Lei stessa poetessa, ha pubblicato con Damocle nel 2014 un libro di poesie scelte: Elisioni.

Da questo volume emerge con chiarezza l’idea di poetica di Pozzana, idea che così l’autrice sintetizza: “La poesia è nel vuoto delle parole, negli interstizi, là dove il verso sembra incagliarsi, dove la lingua inciampa”.

In quel “dove” c’è l’alterità. Ci sono la complessità e la profondità che l’essere umano fa sempre più fatica a reggere. Il calcolo e l’interesse ordiscono il nostro mondo e noi diventiamo dimentichi di noi stessi per non disperare.

Terrorizzato dalla morte, l’essere umano impiega ogni forza per occultarla. Ed è così che il mistero del dolore resta velato. È così che disimpariamo ad amare.

Pozzana ci chiede di non sottrarci all’enigmatico. Ci chiede di non vedere il mondo come terra di conquista e di conflitto, ma come terra da amare e da accogliere. Qui, amore e morte invitano a una danza armonica, che si configura come sperimentazione d’identità. Sottratto a questa danza, ci avverte Pozzana, il mortale è consegnato all’immobilità.

Elisioni ci guida su una terra pericolosa, vero e proprio banco di prova per gli umani, luogo di avventura; uno spazio in cui si cerca ciò che è stato represso e censurato dalla modernità e dalle macchine.

 

 

Ancora

Ancora dei versi?

Di versi àncora

l'ancora diversa

idea di tante lei

riversa convessa

disposta ancora


 

Quartetti

Su cui scrivere

una storia secolare

immanente al reale

un’astrazione
indicibile, arroccata
su corde e note
glissata e vibrata
allegra e pizzicata
che riesce a scuotere
l’apatia del giorno,
riapre un possibile
di invenzioni
incrostando di verde muschio

i raggi radenti


 

Claudia Pozzana ha pubblicato le raccolte di poesia Segmenti singolari (Poedit, 1995), e il trittico Scelte, Poetra e La curva del mare (Poedit, 2006). È docente di lingua e letteratura cinese all’Università di Bolo- gna. Ha insegnato negli Usa e in Cina. Ha tradotto e presentato in italiano i principali poeti cinesi degli ultimi decenni (La poesia pensante. Inchieste sulla poesia cinese contemporanea, Quodlibet, 2010); ha curato la raccolta del poeta Bei Dao, Speranza fredda (Einaudi, 2003), e quella di Yang Lian, Dove si ferma il mare (Scheiwiller, 2004). Ha inoltre pubblicato in colla- borazione con Alessandro Russo varie antologie di poesia cinese, tra cui alcuni numeri speciali della rivista “In forma di parole” (Poeti cinesi contemporanei, 1988; Un’altra Cina, 1999), e il volume Nuovi Poeti Cinesi (Einaudi, 1996).