Claudia Zironi, da “Fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni”, Marco Saya Edizioni 2016, nota di Flavio Ermini

Versione stampabileSend to friendPDF version

Claudia Zironi, poeta, è laureata in Storia orientale e vive a Bologna.

Il libro per il quale è stata segnalata al Montano – a questa trentunesima edizione – è edito da Marco Saya e ha per titolo:

fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni

L’invito che Claudia Zironi ci rivolge è questo:

lasciare il mondo ingannevole delle illusioni – costituito dalle figure evocate dal titolo – e abbracciare la propria essenza.

Ovvero: abbracciare ciò che fa di un essere umano un essere umano vero.

Il nostro mondo è un mondo illusorio e il nostro compito è proprio quello di liberarci dalle illusioni e dalle loro ingannevoli apparenze.

E ridiscendere nelle viscere della terra.

Tutto ciò che noi conosciamo giorno per giorno – alla luce abbagliante del giorno – è il già-disvelato. È il non-vero.

Il vero – registra Claudia Zironi – si trova là dove persiste oscurità.

Là, dove le tenebre sono più fitte, dove solo la parola poetica può dire qualcosa di sensato.

 

 

Dalla sezione I, Il fantasma

 

nemmeno un nome ho perduto

di quanti sono andati

li sussurro ogni notte per te

che non li hai conosciuti

e tu li vedi intorno

stanno tutti lì

in piedi, guardandoti curiosi

di come io possa

chiamarti un segreto

 

 

Dalla sezione II, Fantasmi: la poesia

 

non senti il profumo della carta

nuova, della musica, del vetro?

ti scaglio contro una ribelle foglia

rossa

ti chiamo tutta la poesia del mondo

 

 

Dalla sezione III, Fantasmi, l’amante

 

almeno l’essere alberi, almeno

mancare di colore, risplendere di luglio

avvinghiati nella terra come forme

giovani d’argilla, riconoscersi nel vero

profondo accordo interno delle fronde.

almeno uno stormire unisono di corpi

duri e dolci, protesi al vento, almeno

una vegetale essenza, una lunga vite

di agili colline.

 

 

Dalla sezione IV, Lo spettro

 

padri nostri che state in terra

non vi perdoneremo il seme

non avremo compassione

che di noi stessi, per gli specchi

che a vostra immagine

avete generato. dalla terra

apprenderemo un abbraccio

quando dei vermi sapremo

la regola dell’esistenza.

dateci oggi un gesto insano

a chi è terra nel silenzio

mentre tutto ride, intorno.

 


Claudia Zironi è nata a Bologna, dove vive, il 26 marzo 1964. E’ laureata all’Universita’ di Bologna in Storia Orientale, ha conseguito un Master in gestione d’impresa. Ha pubblicato il primo libro di poesie “Il tempo dell’esistenza” con Marco Saya Edizioni nel novembre 2012. Paolo Polvani ha fornito la prefazione. Il secondo "Eros e polis - di quella volta che sono stata Dio nella mia pancia", illustrato da Alberto Cini, edito con Terra d'ulivi Ed. ha visto la luce nel luglio del 2014. La prefazione è di Daniele Barbieri e la postfazione di Giorgio Linguaglossa. “Eros and polis” è uscito nel 2016 anche negli USA con le edizioni Xenos Books / Chelsea in traduzione di Emanuel Di Pasquale, prefazione di John Taylor, quarta di copertina di Alfredo De Palchi.

Nel 2016 con Marco Saya Edizioni è stato pubblicato il terzo libro: “Fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni” con prefazione di Francesca Del Moro e postfazione di Vladimir D’Amora.

Sue poesie o notizie sono apparse su riviste, siti internet e antologie. Con editi e inediti dal 2013 al 2016 si è posizionata in finale o menzionata / segnalata in vari concorsi di poesia.

Nel 2014 ha fatto parte dello staff organizzativo di Bologna in lettere. Dal 2013 al 2016 è stata artisticamente legata al Gruppo 77 di Bologna con la direzione di Alessandro Dall’Olio. Collabora con varie associazioni rivolte alla diffusione culturale e al sociale come Civico32 e Le voci della luna. E’ fondatrice, dal 2012 attiva nella direzione e nella redazione insieme a Paolo Polvani ed Emanuela Rambaldi, della fanzine on-line rivolta ai lettori Versante Ripido per la diffusione della poesia www.versanteripido.it