Autori del Premio Montano

Francesca Favaro

Francesca Favaro, dottore di ricerca in Filologia ed Ermeneutica italiana, nel 2014 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale (seconda fascia) per il S.S.D. 10/F1: Letteratura italiana, Critica letteraria e Letterature comparate. Collabora regolarmente, anche come docente a contratto, con il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’UniversitaÌ€ degli Studi di Padova.

Ilaria Palomba

Ilaria Palomba, da “Mancanza”, Augh! Edizioni, 2017

 

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Siamo mancanze

che s’incontrano

specchiandosi nei vuoti.

 

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Lasciavo sentissero l’odore

del sole nascente,

tuttavia non restavo mai.

Sapevo condurre nel vuoto

dinanzi ad altissime maree,

a loro scegliere

se attraversarle.

 

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Starsene in disparte è una forma d’amore.

Abitiamo illusioni

e ne siamo prigionieri.

Marika Orlando

Marika Orlando è nata a Milano nel 1985. Laureata in Legge. L’opera che presenta è solo una parte dei racconti che ha raccolto in “Unisci i Puntini”.

Mariannina Sponzilli

Mariannina Sponzilli ha collaborato con varie riviste letterarie.

Ha pubblicato opere poetiche e prosastiche con Firenze libri, Laboratorio delle arti, Todariana, Carello editore, Montedit. Vive a Lucera, in provincia di Foggia.

Sponzilli - Nel magma informale

Sponzilli - Nel magma informale

Giuseppe Talìa

Da “La musa last minute”, Edizioni Progetto Cultura, 2018

 

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Nel trittico del Cane, Io, Es e Sé,

nell’alternativo concept di pianeti nani,

nella perduta via degli anelli planetari,

nel viaticum della storia allucinata,

nell’almagesto dei fenomeni di massa

voliamo, con accanto una Musa Low Cost.

 

Erri De Luca

 

Dell’opera sull’acqua non rimane che una diga pericolante

Mariagrazia Carraroli

da “Letti bianchi”, Edizioni ETS, 2017

 

Letto n° 7

 

Il diabete non scherza – dice –

 

e racconta il calvario d’un rene

ormai finito

 

avanti e indietro

dalla dialisi

 

Poi l’amputazione

prima il piede e su ancora… ancora

 

Cosa mi potranno poi tagliare?

 

Portami pizza, dolce e molta birra

ordina alla madre

 

Simonetta Redolfi

“D’una sostanza incerta”, Campanotto Editore, 2015

 

D’una sostanza incerta

 

Che poi scrivere

È solo percuotere parole

Perché emettano

Grida di vita

Oppure dolcemente risuonino

D’UNA SOSTANZA INCERTA

Un battito di calore e lacrime

Allineato nella drastica perfezione

Di una pagina.

 

La sottile demarcazione tra la terra e il cielo

 

Frequentando

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