Autori del Premio Montano

Francesca Fiorentin

Da, “Gli alfabeti intatti”, Arcipelago Itaca, 2017

 

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27 dicembre 2016

 

Non due cicliche serpi

sette corali sommessi

sulle maiuscole che svellono

alfabeti e tradizioni e radici

sulla terza moneta mondiale

ordina,

elettiva nuvola,

l’arresto.

 

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29 dicembre 2016

 

Rossastra sinopia

della mia arca

ridiscesa dal Nilo

alla petraia di canopi

Fabrizio Ferreri

Da “Corpo a corpo”, Ladolfi Editore, 2019

 

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Forma inaudita dell’origine

il buio vive

più dell’immagine.

 

Frastornato frasario

ci hai posto

tra i nomi e il loro fogliame.

 

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Ustione fino a diventare carne

ma lesa, lucida di crepe,

come niente a sé

trasecola

si confonde in trasparenza sul cifrato

evento, più addentro,

la recita.

 

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Paolo Durando

Da “Pieghe del tempo”

 

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FUTURA MEMORIA

Ci sarà un angolo di futuro,
una postazione, un'insenatura,
in cui sostare
per raccogliere gli anni
nel cavo della mano,
inanellarli in decenni,
in secoli, nel tripudio

della spuma dei giorni,

Ferdinando Distinto

Dalla raccolta inedita “Distanze a colmare”

 

Vorrei a volte vibrarmi

nell’aria. Bruciare

la distanza tra la mano

che libera il colpo

e la freccia che esegue.

Tra il comando

e il gesto che compie.

Almeno, credimi, mai

mi sono sottratto dall’essere

il bersaglio ferito

che tremante muove ancora

la mano a un altro colpo.

 

**

 

Posti al versante dei corpi

il pensiero si fa

Francesco Deotto

Da, “Nella prefazione d’una battaglia”, Italic, 2018

 

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In effetti,

non ogni sera,

né ad ogni imbrunire,

arriverà l’ordine d’assecondare

le esitazioni del pavé.

 

Né ad ogni girovagare,

potremo esser certi

d’agguantare il grimaldello

d’un qualche pourparler.

 

Eppure,

anche senza garanzie,

anche senz’essere passati

Guido Cupani

Da “Meno universo”, DotCom Press, 2018

 

***

π

UNA POSIZIONE IN MERITO ALLA RELIGIONE

è quella della cimice capovolta

che ancora si sbracciava ad acchiappare l’aria

sola sul tuo altare la mattina di Natale

e che ho visto una seconda volta a Santo Stefano

mentre andavo a prendere la comunione

quando già aveva smesso di chiedersi con quante zampe pregarti

avendo trovato appunto

Laura Cingolani

Dalla raccolta inedita “Fare lo spazio”

 

È caduta l’immagine di me

 

È caduta l’immagine di me,

quella col vaso, i

fiori, anzi quella

non l’ho mai

avuta, è fuori. È caduta l’imma-

gine dove ho il collo

dritto, stabile, solido,

robusto, ma anche così non

l’ho mai avuta l’immagine

del collo. È caduta un’im-

magine di me che non

Angela Caccia

Dalla raccolta inedita “Il gesto del rifugio”

 

 

Qualcuno ha buttato il cuore in un roveto

e ora scrive

appunta io senza radici che affondano

sul foglio - ma un verso

resta atto di carità: non c'è infinito

che non soffra la sua stessa solitudine

 

* *

 

Lo sguardo pallido

il cielo convesso

qualcuno conta le tue costole - poi -

sei la sagoma mancante e di ogni tela

il lato non dipinto

Luca Bresciani

Dalla raccolta inedita “Il gioco dell’impiccato”

 

 

Ritorni alle diciotto

come i vassoi all’ospizio

e odori di mela cotta

nella tua bruna stanchezza.

 

Io ti porto le ciabatte

radunando le tue orme:

sono la farina e tu il tuorlo

a cui vieto lo schianto.

 

* *

 

Ricordarci di noi

è giocare a Shangai.

 

Una lentissima rapina

nello schianto della memoria

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