Anna Ruchat: Sulla Fondazione Franco Beltrametti e una poesia inedita “Per Franco”; foto di repertorio

Inaugurazione Fondazione Tom Raworth

Inaugurazione Fondazione: Tom Raworth

 

La Fondazione Franco Beltrametti, nata nel 2002 su iniziativa di Stefan Hyner, poeta tedesco e amico di Franco, di suo figlio Giona e mia, ha chiuso formalmente i battenti nell’autunno 2019. Del comitato promotore facevano parte molti amici di Franco che hanno anche sempre concretamente sostenuto le diverse iniziative. Tra loro in particolare Giulia Niccolai, Giovanna Manduca, Christoph Beriger, Laurie Hunziker-Galfetti, Claudio Tettamanti, Johngian, Rita degli Esposti, Nino Locatelli, Tom Raworth, Jim Koller e molti altri.

La chiusura non è però ancora stata annunciata pubblicamente perché avremmo voluto organizzare una festa con letture poetiche e musica (come ce n’era stata una di apertura, a fine aprile del 2002). Quest’anno però, per ragioni evidenti, non è stato possibile neppure pensarci.

In quasi vent’anni di attività, la fondazione ha voluto rendere accessibile e far conoscere l’opera di Franco Beltrametti con più modalità: tramite le pubblicazioni (la rivista «Allora», monografie su vari scrittori della "galassia Beltrametti", edizioni in diverse lingue delle opere di Franco Beltrametti inedite o da tempo inaccessibili); tramite l'allestimento di mostre in Svizzera e in Italia (Sempre cercando, Museo cantonale, Mendrisio 1999; dal 2006 al 2008 una serie di mostre presso le biblioteche lombarde conclusesi poi con una mostra presso la Biblioteca cantonale di Lugano nel 2009; La musa leggera, Biblioteca cantonale, Bellinzona 2016; Anche soltanto scorrendo, Palazzo Trevisan, Venezia, 2017).

Dal 2012 infine l'Archivio Svizzero di Letteratura presso la Nationalbibliothek di Berna ospita nel fondo omonimo carteggi, manoscritti e dattiloscritti di Franco Beltrametti,, che la Fondazione ha ceduto, mettendoli a disposizione degli studiosi; grazie a ciò possiamo ad oggi contare diverse tesi di laurea e articoli su riviste letterarie.

Ultima grande fatica della Fondazione è stata la pubblicazione dell’antologia Il viaggio continua (L’Orma editore, 2018), con la quale si è raggiunto l’obbiettivo non solo di rendere di nuovo disponibili per un pubblico ampio le opere più significative di Beltrametti, ma anche di suscitare la curiosità e l’interesse per una modalità di relazione totale con l’arte e la scrittura che oggi sembrano del tutto scomparsi.

Anche la biblioteca, che dovrebbe presto trovare una collocazione definitiva a Mendrisio presso la biblioteca comunale della Filanda, e che è rimasta finora nella sede della fondazione a Riva San Vitale, testimonia l’identificazione dell’arte, da parte di Beltrametti e della sua rete di amici, con la vita stessa. Si tratta di un fondo piccolo, di circa 3.000 volumi tra libri e riviste, ma molto compatto e fitto di rarità. 

Saremmo felici se, con la sua maggiore accessibilità all’interno di una biblioteca pubblica, questa testimonianza di un “fare poesia” completamente al di fuori dalle logiche del mercato e dell’industria culturale, potesse alimentare nelle giovani generazioni un desiderio di sperimentare o anche solo una curiosità.

Interno Fondazione
Interno, Fondazione

 

Per Franco

 

Non erano ancora vestite

                   le bambine

quando hanno bussato alla porta

prendevano il latte

 

Ho aperto      fuori il cortile

nella luce pallida di fine estate

il tavolo da ping pong

                                              le tue finestre

Per giorni

                      si contraevano

i muscoli

poi

           tu

                    nell’aria

come la poiana prima della pioggia

                                sul lago

Sono donne

                     ora

                     le bambine

 

la casa

          è cambiata        e tu

nell’aria.

 

Anna Ruchat, traduttrice e scrittrice, insegna Traduzione alla Civica Altiero Spinelli. 
Nata a Zurigo nel 1959, ha studiato filosofia e letteratura tedesca tra la sua città natale e Pavia. I suoi esordi letterari sono legati alla traduzione e, in particolare, quella di Il respiro e Il freddo di Thomas Bernhard, pubblicati per le edizioni Adelphi. Da allora ha tradotto molti scrittori di lingua tedesca, tra cui Paul Celan, Friedrich Dürrenmatt, Victor Klemperer, Nelly Sachs, Mariella Mehr, Christine Lavant. Nel 2004 ha esordito come scrittrice col volume di racconti In questa vita (Casagrande). 

Nel 2006 ha pubblicato la sua prima raccolta poetica intitolata Geografia senza fiume (Campanotto) e, in collaborazione con la fotografa Elda Papa, il racconto Il male minore (Ed. Fondazione Beltrametti). Nel 2009 è uscita, in collaborazione con l’artista Giulia Fonti, la raccolta di poesie Angeli di stoffa (Pagine d’Arte) e, nel 2010, il romanzo breve Volo in ombra (Quarup), tradotto in tedesco nel 2012. Nel 2011 ha pubblicato Terra taciturna e Apocalisse (Campanotto), un’opera accompagnata dai disegni di Daniele Brolli, e l’anno dopo Il malinteso (Ibis). Nel 2014 pubblica il poemetto Binomio fantastico (Di Felice), nel 1917 Lì e l’ombra (Pagine d’arte) e nel 2018 Gli anni di Nettuno sulla terra (IBIS). Ha collaborato con testate italiane (Il Manifesto, Pulp, Il primo amore) e la Radio della Svizzera Italiana. Dal 2002 al 2019 si è occupata della Fondazione dedicata al poeta Franco Beltrametti (1937-1995).