Risposte alle domande più frequenti sul 36° Premio Lorenzo Montano

  • Eventuali opere in lingue straniere o dialettali vanno accompagnate da traduzione in italiano;
  • Possono essere inviate opere già mandate in precedenti edizioni;
  • Con una sola quota è possibile partecipare a tutte le sezioni;
  • Ogni concorrente finora giunto ha ricevuto conferma di ricezione. Chi non l’avesse avuta, pur avendo inviato, è pregato di contattare la segreteria: premio.montano@anteremedizioni.it

La scadenza è fissata alla mezzanotte del 30 aprile 2022.

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Buon lavoro a tutti

I nuovi libri della redazione / 2

La Vita impressa

Copertina libro 'Dispositivi' di Stefano Guglielmin

Un’anteprima del libro, con la lettura del secondo testo

Musica di Francesco Bellomi (fisarmonica) e Massimo Rubolotta (live electronics).
Immagini di Patrizia Cerpelloni.

Info e prenotazioni

I nuovi libri della redazione / 1

Copertina libro 'Dispositivi' di Stefano Guglielmin

 

Questo libro evidenzia la centralità dei dispositivi nella nostra esperienza quotidiana, scegliendone alcuni di esemplari rispetto al poetico e alla salute. Essi si rivelano decisivi nella determinazione del soggetto che scrive e che vive, al punto da condizionarne la stessa possibilità di esistenza. Il poeta, infatti, si definisce attraverso lo stile, che altro non è che la messa in atto di specifici dispositivi retorici. Lo stesso vale per gli apparati che ci determinano in quanto esseri umani in grado di sopportare la precarietà del vivere: filosofie, processi biochimici, procedure sanitarie e scelte di campo definiscono il nostro modo di essere-nel-mondo, in un’età in cui del soggetto non è rimasto quasi nulla, giacché volontà e libertà si irregimentano secondo modelli di cui egli non dispone, ma che lo dispongono, anzi lo indispongono in un aperto già tutto mediato dal potere. Guglielmin prosegue la sua ricerca sulla finitudine, mettendo in scena un io plurale, contraddittorio eppure ostinatamente alla ricerca di un senso, ma tutto ancora da costruire e decostruire, dove gli opposti – autenticità / inautenticità, natura / cultura, elitario / popolare, interiore / esteriore – non sono che imprescindibili dispositivi del presente, spesso figli dell’alienazione.

 

Ossitocina

Credi che l’amore sia l’angelo che ti offre o rapisce Beatrice

che sia il meglio dello spirito umano, e invece, non è che l’unione

dell’ossitocina col feromone, una questione d’olfatto, l’inibizione

del demone limbico, prefrontale: l’amore, come il senno di Orlando,

sale, è un liquore sottile e molle che esala, una cura spray che si inala.

 

L’ossitocina, fra l’altro, induce il travaglio, mette l’utero in subbuglio.

La si inietta con una pompa d’infusione, graduando la pressione.

Prima però serve una prostaglandina dentro la vagina, il misopròstolo

per esempio, e un catetere: si prepara la pista d’atterraggio all’apostolo

che plana senza ippogrifo. Così l’amore è tutto terrestre, pedestre.

 

Serotonina

Dici: sto bene, le cose mi vanno bene, non ho bisogno di niente,

sono in pace con me stesso. Credi che dipenda da come sei,

da come sono le cose, dal modo in cui tu e le cose state insieme.

Se sei felice invece, per dirla senza antifona, è grazie al triptòfano,

una linfa benedetta da cui sboccia un alcaloide detto del buongiorno.

 

Il paradiso è un’isola di cioccolato senza rischi iperglicemici

e Dio è femmina, col suo nome tonico, da bambina: Serotonina.

 

Le due poesie sono uscite ne “Le voci della luna”, n. 81, ottobre 2021.

 

Copertina libro 'Dispositivi' di Stefano Guglielmin

36° Premio Lorenzo Montano (2022)

Nella nuova 36^ edizione, in corso e con scadenza fissata al 30 aprile p.v., il Premio Lorenzo Montano si avvarrà, per il quarto anno consecutivo, di una “Giuria critica” per determinare l’opera vincitrice della sezione “Una poesia inedita” 2022.

Questa Giuria, che si affianca a quella del Premio, è formata da tutti i vincitori della precedente edizione e dai finalisti in questa categoria del concorso.

Con molto piacere ne annunciamo la composizione.

Giuria critica


Ringraziamo questi poeti per la disponibilità, certi che tutti insieme svolgeremo un ottimo lavoro. Li ringraziamo anche per aver rinunciato, quest'anno, a partecipare al “Montano”.

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Perché la poesia di Flavio Ermini

Il nuovo libro di Flavio Ermini

Il nuovo libro di Flavio Ermini
 
Questo volume contiene, opportunamente riveduti, gli editoriali che Flavio Ermini ha composto negli ultimi quindici anni per la rivista “Anterem”: dal 2006 al 2020, ininterrotte e profonde riflessioni in cui si condensa e spazia il suo pensiero sulla poesia e sulla letteratura.
100 pagine intense, precise e decisive.
 
È possibile prenotare sin d’ora il libro, con lo sconto del 10% e spese postali a nostro carico, al costo in prevendita di 13.50€ (anziché 15.00€), inviando una mail con recapito e ricevuta di versamento a: redazione@anteremedizioni.it
 
La rimessa potrà avvenire:
  • con bonifico bancario, intestato all’Associazione Anterem, al nuovo numero di conto codice IBAN: IT49 V 05034 11750 000000006607 – codex BIC per l’estero: BAPPIT21001
     
  • sul c.c. postale 10583375 intestato all’Associazione Anterem, via Sansovino 10, 37121 Verona.
Gli abbonati ai libri di Anterem Edizioni riceveranno il volume senza alcuna spesa.

Abbonamento 2022 ai libri di Anterem

Sta per uscire il primo libro della nuovissima collana “Piccola Biblioteca Anterem”, dedicata alla prosa inedita e ai suoi possibili sconfinamenti, in stretta relazione con l’omonima sezione del Premio Lorenzo Montano.

Copertina del libro di Allì Caracciolo: AnacroniaCopertina del libro di Allì Caracciolo: Anacronia

Ne è autrice Allì Caracciolo con due scritti di rara intensità, il primo dei quali, “Anacronia”, è risultato vincitore alla scorsa edizione del premio. Il volume conterrà 50 pagine.

Con l’occasione ricordiamo che nel corso dell’anno pubblicheremo altri nove volumi e che è possibile abbonarsi, con il semplice versamento di 60€, entro il 28 febbraio 2022, nella modalità preferita:

  • con bonifico bancario, intestato all’Associazione Anterem, al nuovo numero di conto codice IBAN: IT49 V 05034 11750 000000006607 – codex BIC per l’estero: BAPPIT21001
     
  • sul c.c. postale 10583375, intestato all’Associazione Anterem, via Sansovino 10, 37121 Verona

Sarà gradita, dato che il libro uscirà a breve, una mail di conferma all’indirizzo: redazione@anteremedizioni.it

Grazie a chi vorrà essere con noi

Misura del sonno di Federico Federici

Il nuovo libro di Anterem Edizioni

“Misura del sonno” di Federico Federici

È l’ultimo libro pubblicato, a novembre 2021, da Anterem Edizioni. Lo presentiamo, oltre che con la nota in quarta di copertina di Laura Caccia, con le
recensioni di Mario Famularo, Isabella Bignozzi e Antonio Devicienti.

Per ordinare il volume scrivere a redazione@anteremedizioni.it

La Misura del sonno di Federico Federici

Anterem Edizioni – Premio Lorenzo Montano

Legare le sorti della nuova editrice Anterem al premio Lorenzo Montano racchiude molti significati: ringraziare non solo a parole gli autori che partecipano, uscire dalla prigione dell’unica opera vincitrice, riconoscere una qualità che travalica l’assegnazione del premio.

Ora c’è una giuria composta da sette personalità che, terminati i lavori, si trasforma in comitato di lettura. Non è un dettaglio: sarebbe stato molto semplice pensare che ciascuno indicasse, tra le raccolte inedite pervenute, la sua preferita e mandarla in stampa.

Abbiamo invece deciso che anche la scelta dei libri da pubblicare in “Nuova Limina” dovesse essere un lavoro comune, frutto di condivisione: in pratica si agirà come avveniva nella rivista Anterem, che è stata per tanti anni espressione di elaborazione teorica collettiva e ricerche poetiche individuali. Continueremo a lavorare nel suo solco, operando tutti insieme per prenderci cura di poesia e prosa.

La stessa cosa infatti accadrà per la nuova collana legata alla prosa, “Piccola Biblioteca Anterem”, destinata a nuovi e precedenti vincitori per questa sezione del premio Lorenzo Montano.

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Maria Allo su “Liturgia dell’acqua” di Daìta Martinez, Anterem edizioni 2021

Daita Martinez: Liturgia dell'acqua

Il titolo della raccolta La liturgia dell’acqua di Daìta Martinez ha il carattere iniziatico della metafora contenuta anche nell’incipit: “Muovo indietro un momento dalle mani e/ c’è un albero di ciliegio anche s’è inverno/ e me di un silenzio distratto spoglio…”(pag.11) La poetessa si sottopone a un rituale battesimale (l’acqua è elemento di purificazione e rigenerazione) per effetto del quale a lei (di qui il carattere iniziatico) è concesso il privilegio di un rapporto particolare e diretto con l’essenza più profonda della natura umana. Il gesto corrisponde a quello compiuto dagli oracoli e dalle sibille nel mondo antico che interpretavano la volontà degli dei lasciando che il vento disperdesse subito i segni del loro messaggio in modo da salvare l’ineliminabile segreto e, come la veggente del mondo antico, la poetessa non può sciogliere del tutto il segreto che avvolge le cose. Arrivata a sfiorarne l’essenza, è in grado solamente di riferire per frammenti ciò che ha intuito per improvvise illuminazioni. “caduta nell’acqua dall’acqua una cicala/ è silenzio indaffarato a memoria il vento/ sperduta gentilezza d’attimo che sfugge…” (pag.17). La Martinez si pone dunque come tramite fra il mondo degli uomini e il mondo della verità: la sua è dunque una missione di conoscenza e di testimonianza allo stesso modo la poesia permette di attingere alle profondità della parola, portando alla luce i segreti che il mare dell’esistenza nasconde negli abissi. “vuoto dolcissimo vuoto il melograno/ s’immerge nel fondo quasi altezza la/ vergine accuccia una nenia sul prato…” (pag. 13). Unico e originalissimo è anche lo stile caratterizzato da un predominio assoluto della parola, cui attraverso la disintegrazione delle unità metrico-ritmiche tradizionali è affidata l’altissima responsabilità per restituire alla parola la sua pregnanza vergine e sacrale, caricata di tutta l’energia della sintesi, esplodendo di luce come un grido avvolto nel silenzio della pagina bianca” la liturgia dell’acqua / pianissimo la bocca/ quasi un senso nudo…(pag.21).

Ogni lettore di un testo poetico guarda al contenuto e mira a comprendere che cosa l’autore vuole comunicare. Ma la lettura dell’opera della Martinez suggerisce che le cure della sua ricerca non vanno soltanto al tono, agli accenti, alla forza ritmica dei testi che scrive ma anche a una piena libertà cromatica del linguaggio, aspetti questi che concorrono a creare la musica della poesia.

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