Aporie del politico/2 – Un frammento di Celan del 1955

E giunsero tutti. Giunsero i nanetti e gli omenoni, i glabri e gli scimmieschi, gli ingordi e i poveri in canna, i pii d’ogni osservanza e tutto quanto qui sbava e rantola. E li aveva radunati lui che stava al centro, l’unto dell’epoca, il quale aveva una parola in bocca che a guardar meglio rimava con patta.
 
Paul Celan, Microliti, trad. Dario Borso, Zandonai Editore 2010

http://www.zandonaieditore.it/libri/MICROLITI.html

Aporie del politico. Note sul conflitto

Aristotele  Giambattista Vico 
Aristotele                                   Giambattista Vico

Karl Marx                 Thomas Hobbes
Karl Marx                                            Thomas Hobbes

Nel saggio [pdf 145KB] che Andrea Bellantone propone ai visitatori del nostro sito, viene svolta una riflessione approfondita e aperta sul conflitto come concetto fondamentale del politico, alla luce del quale si analizzano alcuni temi derivati (la differenza, il sacro, la rappresentanza, l'ansia, il corpo, la passione, la storicità, etc.) attualmente al centro del dibattito filosofico. Il testo, già apparso in lingua russa presso gli “Annali per il dialogo tra le culture” (Mosca, 2009) costituisce il nucleo centrale di un articolo che apparirà in lingua italiana sulla rivista “Iside”. La tematica alla quale questo saggio porta un importante contributo è “Eterotopie”, affrontata sul n. 58 di “Anterem” (giugno 1999),

Alessandro De Francesco. Vers un paradigme poétique

Per accostarsi compiutamente alla poesia che “Anterem” da trentacinque anni propone, è necessario essersi misurati con i poeti della grande tradizione europea e con il pensiero che riconosce le proprie radici nella scuola ionica fondata da Talete.

Tra i pensatori del Novecento i riferimenti obbligati sono Heidegger e Wittgenstein.

Heidegger e Wittgenstein
Heidegger
Wittgenstein

A questi autori Alessandro De Francesco (1) ha dedicato una relazione all’École normale supérieure lettres et sciences humaines, a Lione, nel corso del seminario “Méthodes poétiques” diretto da Éric Dayre. La relazione ha per titolo: Vers un paradigme poétique: de Heidegger à Wittgenstein. La tematica alla quale questo saggio porta un importante contributo è “Anacrusi”, affrontata sul n. 74 di “Anterem” (giugno 2007), numero introdotto da una riflessione di Blanchot: «L’anacrusi, presso i greci, è senz’altro un semplice preludio, per esempio quello della lira. Ma in alcuni esempi del diciannovesimo secolo si complica... L’anacrusi. Non una parola, appena un mormorio, appena un fremito, meno del silenzio, meno dell’abisso del vuoto; la pienezza del vuoto, qualcosa che non si può far tacere, che occupa la totalità dello spazio, l’ininterrotto, l’incessante, un fremito e già un mormorio, non un mormorio ma una parola, e non una parola qualsiasi, ma una parola chiara, giusta, alla mia portata».
 

(1)
Alessandro De Francesco (1981), poeta e performer, ha tenuto letture e conferenze in Europa e Stati Uniti. Ha tradotto Deguy, Roubaud, Ducros, Celan, Gräf. In Opera Prima (2008) ha pubblicato Lo spostamento degli oggetti. Suoi lavori in “Anterem” 75, 76, 77, 78, 79, 80.

Il n. 80 di “Anterem”

Il numero 80 di Anterem (giugno 2010)

È in distribuzione il numero 80 di “Anterem”. Inaugura una nuova serie della rivista, la sesta, con la quale si fa esplicito il proposito di enunciare e approfondire alcune questioni relative all’esperienza poetica del pensiero.

XXIV Edizione (2010) - Esiti del premio Prosa inedita

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

V e n t i q u a t t r e s i m a  E d i z i o n e

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«Una prosa inedita»

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