Sabato 27 ottobre 2007 ore 16,20 - 17,05 Rassegna di videoart e Retrospettiva

Estetiche di “Anterem”
Rassegna di videoart: “(Post) Modern Times” di Brian Johnson, 2006
Retrospettiva: proiezione de “La Ricotta”, film del 1963 di Pier Paolo Pasolini
a cura di Sirio Tommasoli

Questo pomeriggio, presentiamo due proiezioni dalle quali il pensiero degli autori si alza con forza, si manifesta nelle straordinarie forme delle loro opere e provoca a sentire diversamente, a ripercorrere i luoghi del sapere e dell’arte, a rivedere i luoghi della certezza e della fede, ad adottare prospettive altre.

frame dal film La Ricotta di Pier Paolo Pasolini
Orson Welles e Pier Paolo Pasolini
durante la lavorazione del film La ricotta

Sabato 27 ottobre 2007 - ore 18:40 - Giovanni Fontana, Voci in movimento: “Frammenti d’ombre e penombre”

[…] Che cosa rappresenta l’ombra? Intanto, direi che l’ombra nel suo continuo cambiamento tiene fede alla sua caratteristica polimorfa. Inoltre, il ruolo ambivalente dell’ombra si può ricondurre, penso, all’ambivalenza stessa del suono: il suono-segno è l’ombra della cosa, la sua parte apparentemente secondaria e tuttavia non meno reale. In esso si apre lo spazio di libertà di un uso autonomo e svincolato, ma anche la pesante coltre di un tessuto che invade la vita con le dimensioni dominati della sfera comunicativa. E questa contraddizione mi sembra indicata dallo statuto intermedio e doppiamente incerto delle “penombre”. Proprio qui si situa la novità e l’importanza del lavoro recente di Fontana. Dopo aver ricapitolato nell’ampio volume su La voce in movimento (edito nel 2003 da Harta Performing & Momo)  tutte le principali direzioni “storiche” delle operazioni verbovisive, ora proprio la vocazione al “movimento” conduce l’autore oltre gli steccati di genere ad un allargamento che contempli il confronto con i feticci e i poteri della semiosfera (e quindi con le concrezioni dei significati) abbandonando ogni illusione di innocenza ludico-infantile e ogni delibazione puramente estetica della sonorità. Ora, magari in connessione con la musica e sulla scena del teatro, la poesia sinestetica vuole giocare “a tutto campo” la sua partita con il mondo dei segni e dei valori. Francesco Muzzioli, da “il verri” n° 34, maggio 2007

Giovanni Fontana

Sabato 27 ottobre 2007 - ore 18:00 - “Mantra 22.22” di Stefano Sciascia

In prima esecuzione dal vivo “Mantra 22.22” di Stefano Sciascia
Con Stefano Sciascia al contrabbasso.
L’esecuzione sarà preceduta dalla lettura di “Silenzio” a cura dell’autrice, Laura Menegozzo
Mantra 22.22

Il contrabbasso, sotto le sapienti mani del Maestro, assume colori, sfaccettature e risvolti estremamente variegati. Questa caratteristica concettuale, assolutamente fuori dai luoghi comuni dell'interpretazione di stampo tradizionale, o in qualche modo legata e confinata nella “memoria storica”, dimostra la straordinarietà di Mantra 22:22. Come dire, l'essere riusciti a concepire il tempo, la meditazione, la liberazione mentale dagli affanni e dalle quotidiane angosce in un unico e coerente discorso musicale. E’ la musica che si fa pensiero, o il pensiero che si tramuta in musica. Da una nota di Vito D. Liuzzi

Sabato 27 ottobre 2007 - i poeti, i musicisti, i teorici

Giornata conclusiva della II Biennale Anterem di Poesia, “Percorsi del dire 2” Quella che vi abbiamo raccontato è una storia d'amore
Possiamo dire con Eugenio Miccini (1925-2007) che quella che abbiamo voluto raccontare in queste 5 giornate è solo una lunga storia d’amore verso la parola, il suono, la riflessione, l’immagine. Nell’ultimo appuntamento tutte queste anime della “Biennale” saranno in primo piano 

Biennale Anterem: immagini di sabato 13 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Sabato 13 ottobre 2007
Sala della Gran Guardia

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
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Agostino Contò

Sabato 20 ottobre 2007 - i poeti e i critici

Una giornata che si articola interamente dentro la poesia contemporanea: letture, interventi critici svolti “in diretta” sui testi, approfondimenti teorici, conversazione con il pubblico.
Incontro
Uno sguardo completo sulla poesia oggi: gli approfondimenti teorici e i commenti critici saranno opera di redattori e direttori di riviste cartacee e on-line, esponenti di case editrici, saggisti, curatori di blog poetici; le letture saranno a cura dei poeti selezionati dalla 21^ edizione del Premio Lorenzo Montano.

Biennale Anterem: immagini di venerdì 12 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Venerdì 12 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
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Sala Biblioteca

Domenica 14 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Domenica 14 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Terzo appuntamento
Poesia e musica. Percorsi del suono

ore 11.00
Concerto a cura del Conservatorio “Bonporti” di Trento/Riva del Garda sui testi degli autori premiati e su altri proposti dalla rivista “Anterem”
Compositori
Roberto Gianotti, Riccardo Giavina, Andrea Mannucci, Dimitri Nicolau, Gioacchino Palma, Leonardo Polato, Nicola Straffelini,  Andrea Talmelli, Marco Uvietta, Vittorio Zago

Poeti
Marcello Angioni, Giorgio Celli, Marco Furia, Gilberto Isella, Osip Mandel’stam, Adriano Marchetti, Cecilia Rofena, Vasyl’ Stus, Ida Travi, Maria Luisa Vezzali

[immagini della manifestazione]

Sabato 13 ottobre 2007 ore 18:00 - Lezione magistrale di Aldo Giorgio Gargani

Aldo Giorgio Gargani
Aldo Giorgio Gargani, Professore di Estetica all’Università di Pisa, Aldo Giorgio Gargani è autore di un ampio numero di pubblicazioni, tra volumi e saggi, molti dei quali tradotti in vari paesi del mondo.
Con Gargani è nato un nuovo tipo di filosofo: un pensatore che va ricomponendo l’alleanza tra filosofia e poesia.

Gargani è un filosofo che più di ogni altro in Italia sa affidarsi, nel suo cammino di conoscenza, al gesto poetico e narrativo.
Non dimentica che nell’antica poesia epica greca la parola “via” (oîmos) e la parola “racconto” (oíme) hanno la medesima radice. Questa è la strada dove tutti camminano. La meta è il luogo originario dove ciascuno nel tumulto si congiunge al proprio contrario.
Occorre narrare per percorrere quel cammino che è ricerca di verità.

Contro la presunzione di chi ritiene che non sia più necessario raccontare storie e s’illude di aver lasciato le favole ai bambini e ai popoli primitivi, Gargani sa che i pensatori sono chiamati a una narrazione ulteriore, che non è una tattica di accomodamento con l’impossibilità di vivere, ma un’ulteriore esperienza della verità.
Il testo del tempo (Laterza, 1992) è un libro di Gargani esemplare a questo proposito. Così come aprono squarci di conoscenza il suo intenso saggio “Il linguaggio davanti alla poesia” – pubblicato sul n. 74 (giugno 2007) della rivista “Anterem” – e la sua riflessione critica che accompagna il libro di Cecilia Rofena: Agogiche.

La lezione magistrale di Gargani avrà per oggetto proprio tali questioni.
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