Flavio Ermini

Il nuovo libro di Dario Benzi

I frammenti, la musica di Dario Benzi

Tra gli ultimi volumi della collana Via Herákleia di Anterem Edizioni, segnaliamo il nuovo libro di Dario Benzi: I frammenti, la musica.

La prefazione è di Franco Gallo. La postfazione è di Flavio Ermini.

Anticipiamo per i nostri lettori una delle poesie più significative della raccolta.

Opera prima. Iria Gorran

Corpo di guerra di Iria Gorran

È uscito il n. 37 della collana Opera Prima, edita da Anterem e Cierre Grafica. Il volume ha per titolo Corpo di guerra. L’autrice è Iria Gorran. La postfazione è di Giorgio Bonacini.

Opera prima è una collana di poesia dedicata ad autori che ancora non hanno pubblicato le loro poesie in volume. La collana (fondata nel 2003) viene pubblicata in coedizione da Anterem e Cierre Grafica ed è diretta da Flavio Ermini.

È sostenuta criticamente ed economicamente da un Consiglio editoriale formato da note personalità della critica letteraria e della filosofia, oltre che da poeti e artisti.

Questo comitato è affiancato da un Consiglio dei garanti costituito da Eugenio Borgna, Umberto Galimberti, Vincenzo Vitiello.

Tale gesto editoriale ha un’ambizione: non far ricadere i costi editoriali e di distribuzione sull’autore. A questo proposito la Direzione, il Consiglio editoriale e il Consiglio dei garanti mettono a disposizione la loro esperienza gratuitamente.

Di rilievo è il supporto organizzativo del sito Poesia 2.0, sul quale i nostri lettori potranno leggere le condizioni per aderire all’iniziativa.

www.poesia2punto0.com/2018/05/20/opera-prima-2018-2019-modalita-di-parte...

Per ricordare Gian Giacomo Menon

Gian Giacomo Menon

È in distribuzione il libro geologia di silenzi e altre poesie di Gian Giacomo Menon,  edito da Anterem Edizioni nella collana Itinera. Menon (Medea 1910 - Udine 2000) ha insegnato storia e filosofia dal 1939 al 1977 nel liceo classico Stellini di Udine e nell’istituto magistrale Percoto del capoluogo friulano ad almeno due generazioni di studenti. Ha scritto centomila poesie, oltre un milione di versi, ma in vita non ha pubblicato quasi niente.

Trascurato, dimenticato o, nella migliore delle ipotesi, sottovalutato in vita anche per effetto della sua scelta radicale di isolarsi dal mondo,  Menon rischiava di scivolare definitivamente nella dimenticanza. Sei anni fa Cesare Sartori, il curatore del libro, ha deciso di rompere il silenzio che continuava a circondare il mitico docente del liceo Stellini e soffiando sulla polvere che l’aveva già predestinato all’anonimato ha promosso un progetto culturale ed editoriale con l’obiettivo di sottrarre all’oblio la figura di Menon e soprattutto di far conoscere e valorizzare la sua sterminata produzione poetica.

Questo volume è il frutto di un piccolo ‘miracolo’ editoriale: 38 ex allievi dell’autore, sparsi per il mondo e di generazioni diverse, anche lontane tra loro, per affetto e riconoscenza nei confronti del loro indimenticabile docente hanno accettato di sottoscrivere una quota per coprire le spese di pubblicazione. A loro (come risulta dalla Tabula memorialis), sorprendentemente, si sono aggiunti anche altri che Menon non l’hanno avuto come insegnante e che non l’hanno conosciuto personalmente, ma “soltanto” attraverso le sue poesie.

Ne parla Giorgio Mancinelli su "La Recherche".

Anticipiamo per i nostri lettori alcune pagine del volume:

n. 96, Oltre le apparenze

Straniera giunse a noi la parola
che forma i mortali.
Hölderlin

La poesia viene dalle profondità misteriose del mondo e del tempo, portando con sé alla luce quanto laggiù è sospeso e indefinito. E lo fa negandosi a una modernità che tutto dissimula. Ecco perché quando nella scrittura non persiste – come fondamento – il moto originario del pensiero, scompare dalle parole l’essenziale.

Numero 96 (giugno 2018)

Anterem 95

È in corso di distribuzione il numero 96 di “Anterem” (giugno 2018). È un volume di grande rilievo, come già si può rilevare dal sommario. Un volume destinato come i precedenti a suscitare riflessioni e dibattiti, sia sui giornali, sia nelle università.

Il tema cui il numero è dedicato è “Oltre le apparenze”. A tale proposito Flavio Ermini registra nell’editoriale: «Nel testo poetico, la posta in gioco non è il possibile del progresso, bensì l’aspro orientarsi oltre le apparenze: verso l’inizio. Quell’inizio che coincide con il punto aurorale di strappo dal silenzio alla parola».

Convengono al dialogo su questo numero poeti e filosofi di rilievo internazionale, in un succedersi avvincente di poesie e saggi.

Anticipiamo per i nostri lettori i testi poetici di Paul Valéry (tradotti da Adriano Marchetti) e di Domenico Brancale, poeta che firma su queste pagine anche la traduzione dei testi di Benjamin Fondane.

Questo speciale numero (che conta tra i saggisti Rella, Cacciari, Zaccaria, Schneider, Borgna, Giachery, Cariolato, Cuozzo) può essere richiesto direttamente alla direzione: flavio.ermini@anteremedizioni.it

Allo stesso indirizzo possono essere richieste informazioni per abbonarsi ad “Anterem”, in modo di avere un aggiornamento costante sulle più significative tendenze poetiche e teoriche internazionali.

Le poesie di Flavio Ermini pubblicate su questo numero sono state tradotte da Crescenzio Sangiglio sulla rivista greca “εξιτήριον”.

Milena Jesenská: “Qui non può trovarmi nessuno”

Qui non può trovarmi nessuno

Ci sono case editrici alle quali Anterem si sente particolarmente legata per un comune sentire poetico e letterario. Una di queste è Giometti & Antonello. Il più recente volume del suo catalogo ha per titolo: “Qui non può trovarmi nessuno” ed è dedicato a Milena Jesenská (1896-1944), la destinataria delle famose lettere di Kafka, nonché sua traduttrice e suo amore incompiuto. La figura di Milena è oramai nota anche grazie a delle fortunate biografie. Meno noti sono i suoi scritti, gli stessi che oggi vengono raccolti in questo volume. Tali scritti, qui presentati in un’ampia selezione al lettore italiano nella traduzione di Donatella Frediani, fanno della Jesenská una delle più vivide testimoni della vita e della cultura mitteleuropea tra le due guerre. Gli argomenti sono i più vari: dal costume al cinema, dall’arte alla letteratura; senza dimenticare i reportage di taglio più schiettamente politico. Sorprendono, dall’inizio alla fine, l’acume e l’efficacia dello stile, sempre in grado di mettere in luce il tragico, il comico, il grottesco dell’esistenza. Scrive con la passione e l’intelligenza che contraddistinguono il suo personalissimo stile, partecipando criticamente alla vita culturale del suo Paese. Anche a causa di tale coinvolgimento sarà arrestata dai nazisti appena entrati a Praga e condotta al campo di Ravensbrück, dove morirà quattro anni più tardi.

Ai nostri lettori doniamo in lettura tre testi di Milena Jesenská: Un sogno, Evento fatale, Franz Kafka.

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Seminario di studi in onore di Fiorangela Oneroso

Università degli Studi di Salerno
Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale
Seminario di studi in onore di Fiorangela Oneroso
Lunedì 21 maggio 2018, ore 9,30 - aula 19

Logo Università degli Studi di Salerno

Chairman:
Luigi Torraca.

Saluti:
Aurelio Tommasetti (Magnifico Rettore),
Maria Giovanna Riitano (Direttore del DISPAC),
Armando Bisogno (Presidente dell’Area didattica di Filosofia).

Giuseppe Cantillo:
Appunti sul pensiero di Fiorangela.

Flavio Ermini:
La natura del lavoro poetico.

Giuseppe Vitiello:
L’esperienza estetica come dimensione caratterizzante dell’attività cerebrale.

POETRY VICENZA 2018

Festival di poesia contemporanea e musica a cura di Marco Fazzini

26 poeti stranieri, 24 poeti italiani, traduttori, attori, musicisti e critici letterari danno vita a oltre due mesi di eventi nei palazzi storici della città palladiana di Vicenza. Promosso dalle Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari e dal Comune di Vicenza (Assessorato alla Crescita), in collaborazione con l’associazione culturale TheArtsBox.

Festival di poesia

Sabato 19 maggio – ore 17.00

Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari

Contrà Santa Corona, 25 – Vicenza

TRE RIVISTE DI POESIA, TRE DIRETTORI

Una tavola rotonda con Flavio Ermini (“Anterem”), Lelio Scanavini (“Il Segnale”) e Gian Ruggero Manzoni (“Origini” e “ALI”).

Si tratta di una tavola rotonda nella quale tre direttori di tre riviste storiche di poesia in Italia discuteranno di poetiche, di editoria per la poesia, del significato odierno di investire sulla poesia, e su cosa significhi selezionare dei testi per un pubblico di nicchia, eppure numeroso.

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