Flavio Ermini

Roberto Rossi Precerutti, Spose celesti

(…)

dentro lo specchio opaco di annullato

mattino – e, qui, quest’assedio, il lavoro

paziente di saccheggiato decoro,

di beltà demolitrici, ossidato

 

cerchio di vista e senno, senso oscuro

di balbettanti sillabe come alta

rabbia di rovine, e l’essere lontano,

ancora, dove nessun verde smalta

il composto giardino d’ansia, e il duro

Stefano Guglielmin, La distanza immedicata

Carsica o in piena luce, la poesia, come un fiume, è scorrere continuo e nascita costante. Nella costruzione di questo nuovo libro, come è possibile cogliere sin dai titoli delle sezioni, Stefano Guglielmin ha impiegato come struttura prevalente nomi di fiumi altamente simbolici. Tra echi di letteratura, memoria, vita e morte. Come osserva Giovanna Frene in prefazione, “il fiume, pur non ergendosi come un muro, separa di fatto una riva dall’altra. E attorno al concetto di movimento, cioè di caduta e separazione, si impernia il libro”.

Vincenzo Della Mea: Un colpo d’occhio sulla rete della poesia

A fianco di una sempre minore fortuna editoriale “tradizionale” della poesia, negli ultimi anni si è verificata una sua crescente presenza su Web, su siti web di vario tipo. Questo, pur non significando per forza un maggiore interesse, dà almeno uno spazio di sopravvivenza ad una modalità di espressione artistica altrimenti da riserva.

Christian Sinicco, Qual è il centro? Internet, tra passato e futuro

Mi è stato chiesto di spiegare la mia attività di poeta, critico e giornalista, da sette anni attivo su internet. Lo faccio pensando al presente, nel progetto del futuro, passo dopo passo su un sentiero in ascolto, con l’esperienza del passato che tranquillamente frana senza che ne sia investito.

Poesia e internet/ 1: Vincenzo Della Mea e Christian Sinicco

Estromessa dalla carta stampata quotidiana e periodica, la poesia è entrata significativamente nel mondo di internet, con un fiorire di iniziative che fanno capo a siti, blog, riviste on-line, aggregatori. Tutto questo, se da un lato testimonia la sua vitalità, al passo con le nuove tecnologie e con i tempi, dall’altro pone esigenze di comprensione e studio del fenomeno.

Gio Ferri: Memoria di Giuliano Gramigna

Storico collaboratore di “Anterem”, che gli ha dedicato il primo volume della collezione Itinera, Giuliano Gramigna è stato sin dalle origini membro del Comitato d’onore del Premio Lorenzo Montano, cui ha direttamente contribuito scrivendo tutte le prefazioni, per 17 anni, alle opere vincitrici della sezione “Raccolta inedita”.

Gio Ferri

Memoria di Giuliano Gramigna

Trasparenti tratti

Aperto, esposto, appare l’ “io” di “ i’s variation 2”, un “io” che, raggiunta consapevolezza della propria natura, trova nella “trasparency” la caratteristica peculiare di una dimensione nel cui vitale àmbito riduttivi schematismi appaiono “terrible injury”, lo stesso corpo (“body”) appartenendogli soltanto in senso figurato, non costituendo, cioè, il suo contenitore, ma una delle sue plurime esperienze.

Strane parole

Dolorose e disarmanti, le voci delle “Anime strane” proposte da Marco Ercolani e Lucetta Frisa, nel rispetto di nessi formali privati della loro comune valenza, mostrano, per così dire, in astratto, il funzionamento dei meccanismi linguistici, evocando l’indicibile.
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