Febbraio 2021 anno XVIII numero 49

Quarta di copertina: Autori di “Carte nel vento”

Autori di “Carte nel vento”

Sebastiano Aglieco, Nadia Agustoni, Alessio Alessandrini, Pietro Altieri, Viola Amarelli, Angelo Andreotti, Marcello Angioni, Cristina Annino, Gian Maria Annovi, Lucianna Argentino, Davide Argnani, Giuseppe Armani, Paolo Artale, Gianluca Asmundo, Alessandro Assiri, Daniela Attanasio, Dino Azzalin

Ultima pagina, Immagini da “Questa cosa”

Immagini da “Questa cosa”: Marosia Castaldi, Gio Ferri, Milli Graffi, Marica Larocchi, Maria Pia Quintavalla, Fausta Squatriti

Immagini da Questa cosa di Marosia Castaldi 1

Immagini da Questa cosa di Marosia Castaldi 2

Sergio Sichenze, videolettura della poesia inedita “La versione dell’enigma”, premessa di Ranieri Teti

L’altezza del momento fermato in “La versione dell’enigma” ci dona un controllato soprassalto, ci porta dove la vita è enigma e doloroso passare, la terra è fragile, la memoria è abissale.

Irene Sabetta, videolettura con animazione dalla raccolta inedita "Nomi cose città", nota di Laura Caccia

Nel rovescio del trittico

Contrariamente a quanto il titolo induca a pensare, nomi cose città di Irene Sabetta, non dispiega solo i temi familiari, naturali e urbani, indicati dalle tre sezioni dell’opera, ma ne rovescia le superfici, ne capovolge le prospettive.

Cristiana Panella, videolettura con animazione della prosa inedita “l’amore mendica e ripete”, premessa di Mara Cini

 

ero venuta a dirti

 

È una trina il testo di Cristiana Panella, un pizzo lacerato, umido, macchiato, costellato di punti di sutura.

È un abito di sirena ferita e sporca con la coda di pece.

Oronzo Liuzzi, da “Lettera dal mare”, Oèdipus 2018, nota di Rosa Pierno

Un testo che potrebbe essere considerato una polifonia teatrale, assorbendo, la voce narrante, migliaia di voci, le quali vengono trascinate sulla scena, tutte travolte dalla stessa condizione esistenziale. È, infatti, “Lettera dal mare”, immersione in una delle tragedie della contemporaneità: la necessità di emigrare. Oronzo Liuzzi riesce a immaginare le condizioni insopportabili a cui i migranti devono sottostare e a fare nostri i loro pensieri.

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