Flavio Ermini

Indice generale degli Autori

dal n. 1 (maggio 1976) al n. 97 (dicembre 2018)

Abril,Henri,92
Accame,Vincenzo,16,20-21,37,38
Accattino,Adriano,63
Accrocca,Elio Filippo,44
Adami,Claudio,55
Adami,Giorgio G.,42
Agosti,Stefano,11-12,52,57
Agostinucci,Giovanni,49
Agrafiotis,Demosthene,58
Ajazzi Mancini,Mario,81
Aigner,Christoph Wilhelm,66
Aino,Marisa G.,11-12
Airaghi,Alida,6
Aita,Paolo,94
Alain,89
Alamaro,Eduardo,7
Albertazzi,Ferdinando,8-9
Albiach,Anne-Marie,91

Centro documentazione

Presso la Biblioteca Civica di Verona – da anni punto di riferimento privilegiato per l’attività culturale della città, grazie a una direzione illuminata e a un gruppo di funzionari che hanno veramente a cuore la letteratura – la rivista “Anterem” ha costituito nel 1991 un Centro di documentazione sulla poesia contemporanea dedicato a Lorenzo Montano. L’iniziativa si propone di offrire ai lettori uno strumento d’informazione nel settore della poesia contemporanea, normalmente trascurato dalle istituzioni bibliotecarie.

Finalità

Anterem. Questo è il suo cammino.

Dal 1976
È una Rivista di Ricerca Letteraria.

Tematiche: le questioni cruciali del pensiero poetico

Collaboratori: poeti, artisti, filosofi e storici della letteratura di molte aree linguistiche

Diffusione: abbonati, università, biblioteche

Staff

Direttore
Flavio Ermini

Redattori
Giorgio Bonacini, Laura Caccia, Davide Campi, Mara Cini, Rosa Pierno, Ranieri Teti

Direzione e redazione
Associazione di promozione sociale Anterem. Registrazione del Tribunale di Verona n. 670 del 20.11.1985. Direttore responsabile: Domenico Cara. Progettazione e cura grafica: Raffaele Curiel. Sede: via Cantore 1 - 37121 Verona, Italia

Chi siamo

Cominciamo col dire che “Anterem” è il nome di un gruppo di poeti che promuove una rivista letteraria, varie collane di scritture, un premio letterario, un centro di documentazione, una biennale di poesia. Diciamo anche che il nome “Anterem” – così com’è composto dai due termini “ante” e “rem” – si riferisce alla parola che ancora non si identifica con la cosa designata. Cioè si riferisce alla parola che precede le forme tipiche della riflessione, del pensiero.

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