Premio Montano

 

Forum Anterem

Il Forum Anterem, promosso e organizzato dal 2004 dalla rivista “Anterem” in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona, ha offerto ai poeti un’occasione pubblica d’incontro davanti a una platea qualificata di studiosi e appassionati.

Anno dopo anno, il Forum si è configurato sempre più come un punto di raccordo tra la rivista “Anterem” e il Premio Lorenzo Montano, accogliendo dall’una tematiche e testi, dall’altro le punte più alte delle ricerche in campo poetico e mettendole in circolazione in un più ampio e approfondito rapporto con altre discipline: musica, cinema, video, teatralizzazioni, danza, riflessioni letterarie e filosofiche.

Nelle ultime edizioni il Forum ha proposto un programma ancora più esteso e approfondito,  sempre mantenendo fermi il concetto di “ricerca” e l'invito a pensare “altrimenti”, con indipendenza di giudizio e coerenza. Si può dire che nell’organizzare il Forum la direzione artistica – che coincide con la redazione della rivista “Anterem”, ha tenuto conto dell’imperativo di Hanna Arendt: «Denken ohne Geländer» ossia «Pensare senza balaustre».

Anno 2014 "Di un altro dire"

 

Forum Anterem 2014 • Premio Lorenzo Montano

forum Anterem

Come ogni anno, in occasione delle cerimonie conclusive del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” promuove – in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona – un Forum di poesia.

Sono in cartellone quattordici appuntamenti nel corso dei quali la poesia incontra la filosofia, la musica, l’arte. Tali eventi si svolgono da sabato 8 novembre a domenica 16 novembre 2014 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona, via Cappello 43.

Il Forum ha per titolo “Di un altro dire” ed è curato da Flavio Ermini e Ranieri Teti.
La finalità è far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e le complesse problematiche del nostro tempo.

Questa manifestazione muove da un’identità poetica molto precisa, caratterizzata dalla posizione concettuale e dal percorso di conoscenza della rivista “Anterem”. L’intento è di far amare a un numero sempre più vasto di lettori la grande poesia contemporanea e della modernità.

Con questa iniziativa “Anterem” vuole dare una visibilità critica sempre maggiore alle opere dei poeti vincitori, dei finalisti e dei segnalati per tutte le sezioni in cui il Premio Lorenzo Montano si articola: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Poesie scelte”.

L’ingresso è libero.

Scarica il programma del Forum

Il Liceo Artistico “Nani-Boccioni” di Verona partecipa al Forum Anterem 2014

Forum Anterem 2014 - Arte del rock

Il LICEO ARTISTICO “NANI-BOCCIONI” DI VERONA

partecipa al

FORUM ANTEREM 2014

DI UN ALTRO DIRE”

Gli studenti del corso di Design della Moda, di Grafica e di Multimediale del Liceo Artistico Statale di Verona hanno realizzato progetti grafici, di moda, video, abiti di design, opere artistiche e rielaborazioni letterarie ispirandosi ad uno stile di vita, "il Rock", che ha segnato il Novecento.

Il mondo della Factory di Andy Warhol, la pop-art, le musiche dei Velvet Underground, di Lou Reed, le canzoni di Bob Dylan, gli abiti di scena di David Bowie, il Punk, i graffiti di Basquiat, le copertine dei dischi in vinile, l'arte contemporanea di Gerhard Richter e Gareth Pugh hanno stimolato la fantasia e la creatività degli studenti.

In questo evento-mostra nella Biblioteca Civica di Verona, organizzato dalla Rivista di Ricerca letteraria “Anterem”, gli studenti presentano abiti sperimentali che parlano di denuncia sociale, di gioventù viaggiante, di aspettative, di desideri di trasgressione. Interpretano con originalità e freschezza lo stile "rock", realizzando stampe serigrafiche ispirate ai multipli di Warhol, proposte grafiche per manifesti e locandine, copertine di cd, video, in una fusione esplosiva di creatività, progettualità e nuove tecnologie.

 

Sabato 8 novembre: Sala Farinati Biblioteca Civica di Verona

 

ore 10.00

L'ARTE DEL ROCK. Musica e non solo musica. Il rock sulla strada, nel costume, nell'arte, nei conservatori.

Apertura dei lavori Agostino Contò

Gli studenti del Liceo Artistico “Nani-Boccioni di Verona intervengono proponendo propri testi e dialogano con i relatori Silvia Ferrrari Lilienau, Cosimo Colazzo, con le attrici Jana Balkan, Isabella Caserta

Sabato 8 novembre: Protomoteca della Biblioteca Civica di Verona

 

ore 12.00

L'ARTE DEL ROCK l'attualità di uno stile di vita del Novecento

Esposizione di opere ispirate al Rock

a cura degli studenti del Liceo Artistico “Nani Boccioni” di Verona

Inaugurazione della mostra

La mostra resterà aperta fino a sabato 29 novembre 2014

 

Anno 2013 "Agorà"

 

Il Liceo Artistico di Verona al Forum di Anterem

Copertina del libro: Katrin di Ida Travi

Il Nuovo Liceo Artistico “Nani – Boccioni” di Verona
comunica la partecipazione al progetto

Agorà - Forum Di Poesia
organizzato da

Biblioteca Civica di Verona
e
Anterem - Rivista di Ricerca Letteraria

Un nuovo appuntamento coinvolgerà gli studenti del Nuovo Liceo Artistico “Nani - Boccioni” di Verona in occasione di Agorà - Forum di poesia, iniziativa dove la poesia dialoga con la filosofia, la musica, l'arte.

Gli studenti della Sezione di Moda e Costume interpretano creativamente L’ARTE DELLA PAROLA Futurismo e arte contemporanea(1963-2013)

Esposizione presso la Protomoteca della Biblioteca Civica di Verona dal 15 al 25 gennaio 2014.

Inaugurazione mercoledì 15 gennaio 2014 ore 11.00

Presenta la mostra la prof.ssa Mariangela Icarelli, Dirigente del Nuovo Liceo Artistico. Intervengono Flavio Ermini e Ranieri Teti di Anterem - Rivista di Ricerca Letteraria. Segue il saluto delle Autorità. Illustrano il lavoro degli studenti i Docenti della Sezione di Moda e Costume.

Gli studenti della sezione Moda e Costume del Nuovo Liceo Artistico di Verona, ispirandosi al Futurismo, alla Poesia Visivaed avvicinandosi alle neoavanguardie, hanno interpretato immagini, parole libere, caratteri tipografici e le suggestioni di alcuni artisti riconosciuti storicamente, reinventando colori, forme e patterns di stampa. Alcuni elementi caratterizzanti le correnti artistiche del Novecento trovano così nuova vita nell’oggetto tessile e nelle stampe eseguite in ambito scolastico su tessuti, mediante antiche tecniche artigianali, come la serigrafia e lo stencil, abbinate a procedimenti innovativi offerti dalle tecnologie informatiche.

Ne sono scaturite realizzazioni grafico-pittoriche ed abiti, che hanno voluto intrecciare l’eredità del passato con nuove esperienze di valore estetico, dimostrando come si possa distillare l’inedito, il nuovo o l’ arte tout court.

Per ulteriori informazioni
Biblioteca Civica: Tel +39 045 8079700 bibliotecacivica@comune.verona.it www.biblioteche.comune.verona.it
Nuovo Liceo Artistico "Nani - Boccioni": Tel. 045 569548
info@artevr.itwww.artevr.it

 

 

Premio Lorenzo Montano, Forum di Anterem: Agorà

Manifesto agorà

Come ogni anno, nell’ambito delle cerimonie conclusive del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” promuove – in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona – un Forum di poesia.

Sono in cartellone tredici appuntamenti nel corso dei quali la poesia incontra la filosofia, la musica, la psicoanalisi e l’arte. Tali eventi si svolgono da sabato 16 novembre a domenica 24 novembre 2013 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona, via Cappello 43.

Il Forum ha per titolo “Agorà” ed è curato da Flavio Ermini e Ranieri Teti.

La finalità è far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e le complesse problematiche del nostro tempo.

Questa manifestazione muove da un’identità poetica molto precisa, caratterizzata dalla posizione concettuale e dal percorso di conoscenza della rivista “Anterem”. L’intento è di far amare a un numero sempre più vasto di lettori la grande poesia contemporanea e della modernità.

Con questa iniziativa “Anterem” vuole dare una visibilità critica sempre maggiore alle opere dei poeti vincitori, dei finalisti e dei segnalati per tutte le sezioni in cui il Premio Lorenzo Montano si articola: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Poesie scelte”.

L’ingresso è libero.

Scarica il programma del Forum

Anno 2012 "Poetiche del pensiero"

 

Convegno di Anterem: Poetiche del pensiero

Convegno di Anterem: Poetiche del pensiero

Come ogni anno, nell’ambito delle cerimonie conclusive del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” promuove – in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona – un Convegno di poesia.
Sono in cartellone quattordici appuntamenti nel corso dei quali la poesia incontra la filosofia, la musica, la psicoanalisi e l’arte. Tali eventi si svolgono da sabato 10 novembre a domenica 18 novembre 2012 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona, via Cappello 43.
Il Convegno ha per titolo “Poetiche del pensiero” ed è curato da Flavio Ermini e Ranieri Teti.
La finalità è far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e le complesse problematiche del nostro tempo. Tra i relatori: Lorenzo Barani, Stefano Baratta, Alfonso Cariolato, Agostino Contò, Paolo Donini, Stefano Guglielmin, Tiziano Salari, Carla Stroppa, Vincenzo Vitiello.
Questa manifestazione muove da un’identità poetica molto precisa, caratterizzata dalla posizione concettuale e dal percorso di conoscenza della rivista “Anterem”. L’intento è di far amare a un numero sempre più vasto di lettori la grande poesia contemporanea e della modernità.
Con questa iniziativa “Anterem” vuole dare una visibilità critica sempre maggiore alle opere dei poeti vincitori, dei finalisti e dei segnalati per tutte le sezioni in cui il Premio Lorenzo Montano si articola: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Poesie scelte”.

L’ingresso è libero.

Scarica il programma del Convegno

Anno 2011 "Parola per parola"

 

Parola per parola

Convegno internazionale di poesia

Parola per parola

In occasione dei venticinque anni del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” e la Biblioteca Civica di Verona promuovono un Convegno internazionale di poesia.

Sono in cartellone dodici appuntamenti che prevedono eventi poetici, filosofici, musicali e artistici con autori internazionali. Tali eventi si svolgono da venerdì 11 novembre a domenica 20 novembre 2011 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona.

La nozione sulla quale ruoterà il Convegno è “Parola per parola”. La finalità è far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e l’umana esistenza, ponendo al centro dei vari incontri le questioni che legano la poesia alle complesse problematiche del nostro tempo.

Saranno oggetto di riflessione e dialogo le opere di alcuni grandi poeti e filosofi, tra cui Bonnefoy, Celan, Cvetaeva, Heidegger, Jabès, Martini, Nietzsche, Rimbaud, Spatola, Zanzotto.

Questa manifestazione muove da un’identità poetica molto precisa, caratterizzata dalla posizione concettuale e dal percorso di conoscenza della rivista “Anterem”. L’intento è quello di far amare a un numero sempre più vasto di lettori la grande poesia contemporanea e della modernità.

Con questa iniziativa “Anterem” vuole dare una visibilità sempre maggiore alle opere dei poeti vincitori, dei finalisti e dei segnalati per tutte le sezioni in cui il Premio Lorenzo Montano si articola: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Poesie scelte”. L’intento è di offrire loro un’occasione pubblica d’incontro e di riflessione critica davanti a una platea qualificata di studiosi e appassionati.

Scarica la locandina del convegno
Scarica il programma del Convegno

Anno 2010 "Poesia e pensiero"

 

In concerto

Musici

La ricerca poetica sta conoscendo un periodo di grande fervore. E il pubblico – come ha dimostrato questa edizione del Verona Poesia Festival 2010 – la sta vistosamente premiando, accorrendo numeroso alle letture poetiche e agli incontri vedono la poesia dialogare con la filosofia, con la psicoanalisi e con la musica.

Il Festival – organizzato da Anterem, Biblioteca Civica di Verona e Società Letteraria – ha dimostrato che il testo poetico, anche il più innovativo – se accostato con attenzione e amore, può essere non solo capito, ma diventare anche fonte di piacere.

L’evento conclusivo del Festival – “In Concerto” – ha visto la collaborazione tra Anterem e il Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda. Il successo è stato tale che il concerto verrà riproposto a Riva del Garda il 23 novembre 2010, ore 18, all’Auditorium del Conservatorio di musica.

Le immagini e la cronaca del Premio “Montano” al Festival VeronaPoesia 2010

Premio Montano Perbellini e Crosara
Erminia Perbellini (a destra) con Erika Crosara

Presentiamo la galleria fotografica con alcune immagini delle giornate conclusive del 24° Premio Lorenzo Montano (nella foto, Erminia Perbellini, Assessore alla Cultura del Comune di Verona, consegna il Premio "Raccolta inedita - Biblioteca Civica di Verona" a Erika Crosara), impreziosita dall’istant poem di Carlo Penati Cronaca in versi, riferito all’evento del 6 novembre scorso. 

VeronaPoesiaFestival 2010

Il VeronaPoesiaFestival si svolgerà dal 6 al 14 novembre 2010

locandina - VeronaPoesiaFestival 2010

L’iniziativa viene promossa a Verona da Anterem, Biblioteca Civica e Società Letteraria.

Poesia, musica, filosofia e psicoanalisi trovano rilievo in un programma [pdf 155KB] che prevede un fitto intreccio di incontri con l’autore, di concerti e di eventi legati al premio Lorenzo Montano, nelle sedi prestigiose della Biblioteca Civica e della Società Letteraria.

“Vogliamo creare una proposta culturale che offra stimoli di conoscenza e approfondimento a un pubblico vasto, di giovani e appassionati, con un orizzonte che vada oltre le mura di Verona, così com’è nella tradizione dei tre Enti promotori” afferma la direzione artistica.  

VeronaPoesiaFestival coprirà sei giorni: sabato 6 novembre, domenica 7, giovedì 11, venerdì 12, sabato 13 e domenica 14.

Nella mattina del 6 novembre, dopo la cerimonia di inaugurazione, è prevista l’inaugurazione di una mostra di libri e manoscritti delle più importanti case editrici italiane che si occupano di poesia. Nel pomeriggio avranno luogo i primi “incontri con la filosofia” nella sede della Biblioteca Civica, protagonisti Massimo Donà e Carlo SIni, accompagnati da letture di testi poetici e brani musicali.

La giornata di domenica 7 novembre vedrà in mattinata, nella sede della Società  Letteraria, due incontri dedicati a musica e poesia, mentre nel pomeriggio prenderanno il via gli incontri con i poeti, protagonisti John Francis e Roberta da Punt, con una chiusura serale con interventi musicali di Grazia De Marchi e Giannantonio Mutto.

Il Festival riprenderà  l’11 novembre, giovedì, con gli incontri con i poeti Luigi Ballerini e Silvio Ramat. In serata un incontro con la psicoanalisi con Stefano Baratta e Alberto Schön, con una chiusura musicale jazzistica.

Venerdì 12, nel pomeriggio, un incontro con il poeta Cesare Viviani, il ricordo di Roberto Sanesi, e la presentazione di una raccolta di testi manoscritti di Lorenzo Montano, acquisiti dalla Biblioteca Civica di Verona.

Sabato 13 l’incontro con il filosofo Franco Rella e la cerimonia conclusiva del premio Lorenzo Montano, XXIV edizione, seguita dagli incontri con i premiati.

Domenica 14 il Festival si chiuderà con un concerto alle 11 in Biblioteca Civica a cura del Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda.

Nel corso dei vari incontri, i poeti segnalati e finalisti del Premio Lorenzo Montano leggeranno i loro testi.

Anno 2009 "Dire la vita 2"

“Dire la vita”

Premio Lorenzo Montano

Ventiduesima edizione

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita

Tesi di laurea

Claudia Francesca Gorgoglione
Antiterra e antipensiero:
dimensioni parallele nell'opera di Flavio Ermini

Sigillo Università di Bari

Università degli studi di Bari
relatore
prof. Daniele Maria Pegorari
anno accademico 2008-2009

Biennale Anterem di Poesia: 24 ottobre 2009 - Primo appuntamento

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita

Sabato 24 ottobre, ore 9.30

Biblioteca Civica - Sala Farinati

Via Cappello, Verona

Poesia e filosofia

Premiazione di Alberto Folin

vincitore della sezione

“Opere scelte - Regione Veneto”

Premio speciale della Giuria

Lezione magistrale

Alberto Folin, Leopardi, sott’altra luce

Tiziano Gelmetti legge Leopardi


Premiazione di Stefano Salvi

vincitore della sezione

“Raccolta inedita - Biblioteca Civica di Verona”

Tiziano Gelmetti legge Stefano Salvi

Biennale Anterem di Poesia: 24 ottobre 2009 - Secondo appuntamento

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita
Sabato 24 ottobre, dalle ore 14.00

Biblioteca Civica - Spazio Nervi

Via Cappello, Verona

Poesia internazionale

Alessandro De Francesco presenta

Jean-Marie Gleize (Francia)

Noura Wedell (Stati Uniti)

Giorgio Bonacini presenta Stefano Salvi (Italia)

Letture dei poeti selezionati

per la “Raccolta inedita -

Biblioteca Civica di Verona”

Elena Corsino legge testi in lingua originale di

Marina Cvetaeva (Russia)

Lezioni magistrali

Alfonso Cariolato

L’ascolto del tu nella poesia di Marina Cvetaeva

Gilberto Lonardi

Documento video

Conversazione con Edmond Jabès

Film Rai-Tre, 1987

Relazioni

Giorgio Bonacini, Alberto Folin

Performance

Alessandro De Francesco e Paolo Ingrosso

Interventi musicali

Gregorio Bardini, Francesco Bellomi

Biennale Anterem di Poesia: 14 novembre 2009 - Terzo appuntamento

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita
Sabato 14 novembre, dalle ore 14.00

Biblioteca Civica - Spazio Nervi

Via Cappello, Verona

Poesia in rete

Premiazione di Gabriela Fantato

vincitrice della sezione “Una poesia inedita -

Prima Circoscrizione di Verona”

Letture dei poeti selezionati

dalla Giuria del Premio

Riflessioni critiche

Marco Furia

Lezione magistrale

Lorenzo Barani, La filosofia del Web

Relazioni

Stefano Guglielmin, Francesco Marotta,

Ottavio Rossani

Interventi musicali

Francesco Bellomi

Biennale Anterem di Poesia: 21 novembre 2009 - Quarto appuntamento

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita

Biblioteca Civica - Via Cappello, Verona

dalle ore 9.00 alle 12.30 – Sala Farinati

Gli studenti interrogano i poeti

Premiazione dei tre libri vincitori della sezione

“Opera edita - Provincia di Verona” 

Ottavio Fatica, Le omissioni,

Einaudi, Torino 2009 

Federico Federici, L’opera racchiusa,

Lampi di stampa, Milano 2009 

Andrea Inglese, La distrazione,

Luca Sossella, Roma 2008 

Dibattito tra gli studenti dei Licei

Cotta, Fracastoro, Maffei, Medi

e i tre poeti vincitori 

Gli studenti votano il Supervincitore 

Lettura e premiazione dei saggi brevi

degli studenti sulle opere vincitrici 
 

Presentazione di Agostino Contò 

degli “Atti del Convegno su Lorenzo Montano”

editi dalla Biblioteca Civica di Verona 

Relazione di Giorgio Barberi Squarotti

Lorenzo Montano: l’itinerario della giovinezza 

Gli studenti leggono alcune pagine

di Lorenzo Montano

Accedi alla galleria delle immagini

Biennale Anterem di Poesia: 21 novembre 2009 - Quinto appuntamento

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Sabato 21 novembre, dalle ore 16.30

Biblioteca Civica - Spazio Nervi

Via Cappello, Verona

A tu per tu con la poesia

Premiazione dei tre vincitori

della sezione “Opera edita - Provincia di Verona”:

Ottavio Fatica, Federico Federici, Andrea Inglese 

Presentazione delle opere vincitrici

alla Giuria dei Lettori,

con riflessioni critiche di Flavio Ermini

e letture dei poeti 

Musiche originali

Francesco Bellomi 

Spoglio dei voti espressi

dalla Giuria dei lettori

e dalla Giuria degli studenti. 

Proclamazione del Supervincitore

Accedi alla galleria delle immagini

Biennale Anterem di Poesia: 22 novembre 2009 - Sesto appuntamento

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita
Domenica 22 novembre, ore 11.00

Biblioteca Civica - Spazio Nervi

Via Cappello, Verona

CONSERVATORIO DI MUSICA “F.A. BONPORTI”

DI TRENTO E RIVA DEL GARDA

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA “ANTEREM”

IN CONCERTO
Poesia e musica

PROGRAMMA

Musiche degli studenti dei corsi di composizione e musica elettronica dei Conservatori di musica di Brescia, Genova, Trento - Riva del Garda, e Vicenza

Marco Bellano (Conservatorio di Vicenza), Luca Benatti (Conservatorio di Brescia), Claudio Bonometti (Conservatorio di Brescia), Cristiano Fracaro (Conservatorio di Trento), Emilio Pozzolini (Conservatorio di Genova), Luca Serra (Conservatorio di Genova), Sesto Quatrini (Conservatorio dell’Aquila), Andrea Mattevi (Conservatorio di Trento), Massimiliano Cerioni (Conservatorio dell’Aquila), Carlo Alberini (Conservatorio di Brescia).

Testi degli autori di “Anterem” e del Premio Lorenzo Montano

Giacomo Bergamini, Giorgio Bonacini, Gabriela Fantato, Ottavio Fatica, Federico Federici, Alberto Folin, Andrea Inglese, Rosa Pierno, Franco Rella, Stefano Salvi.

Ensemble strumentale delle classi di musica da camera di Trento (prof. Giancarlo Guarino) e Riva del Garda (prof. Corrado Ruzza)

Brigitte Canins flauto, Tiziano Montibeller fisarmonica, Isabella Pisoni soprano, Francesca Pola clarinetto, Daniel Roscia clarinetto, Alessio Sala pianoforte, Chiara Salvottini flauto, Lucrezia Slomp pianoforte, Sandra Stoianovic (docente) pianoforte.

Docenti, studenti, compositori di conservatori diversi e poeti della rivista “Anterem” si trovano insieme in un contesto dove evidenti sono le differenti espressioni artistiche, ma unite nella sintesi del rapporto musica e poesia.

I compositori hanno lavorato sui testi poetici, cercando di coglierne il senso per poi liberamente trasformarlo in suoni.

Gli studenti strumentisti partecipano con intento didattico, sfruttando un’occasione rara e preziosa di divenire il tramite fra l’ascoltatore e gli autori (il poeta e il compositore).

«La tecnologia elettronica, con la sua prospettiva storica ormai rilevata, e poi la lunghissima traccia dei rapporti di suoni e poesia, rappresentano un intreccio fascinoso, dove antico e nuovo si incontrano, dove la creatività pare ispirarsi a nuclei forti dello sguardo umano sulle cose, e insieme prendere leva da quanto il nuovo prospetta, anche alle velocità odierne.

Qui gli studenti possono ritrovarsi in un ambiente fertile di possibilità. Il nuovo mondo è l’aperto. La tecnologia può chiudere in quadri solo applicativi, ma può aprire anche all’oltre non ancora provato. Nel rapporto con la tecnologia, l’arte procura prospettive allargate e molteplici. La coscienza dell’arte, che può attingere al profondo e all’esteso, immette la tecnologica in processi complessi, la utilizza in interfacce culturali piene di rimandi, associazioni, transiti, liberandola a molte risonanze. Un nuovo mondo; ma anche le continuità culturali, le stratificazioni della storia, le contraddizioni lì implicate. Il Conservatorio è ambito ricco, ideale, per raccogliere riflessioni, produzioni d’arte, ricerche, che riguardino questi temi, animato, com’è, da figure diverse e poliedriche, ricche, complesse di artisti e ricercatori. Il musicista, inoltre, ha attitudine per la poesia, che incontra d’abitudine nei repertori che pratica. Analogamente il poeta è affine alla musica, poiché nella poesia coglie in distillato i termini sonori e ritmici della parola, i componenti di essa.

Ecco che qui si struttura, allora, un luogo di esperienza intensa su tutte queste problematiche.

Un ringraziamento va, perciò, a tutti gli artisti intervenuti, musicisti, compositori, poeti. Alla rivista “Anterem”, con la quale collaboriamo per questa manifestazione.»

Cosimo Colazzo
(Direttore del Conservatorio di Musica “F.A. Bonporti” - Trento)

«Il suono, la parola, l’ascolto. Nel suo accostarsi alla realtà delle cose, il compositore cerca di conferire al suono la proprietà esclusiva di provocare un insieme di reazioni: nelle cose stesse e in chi ascolta.

Quando tale gesto nasce dall’alleanza con il poeta, nel processo di formazione il suono giunge all’orecchio interno dell’interlocutore con credenziali molto allargate.

Quel suono non viene per dire qualcosa di concluso, ma per lasciar dire qualcosa a chi lo incontra.

In stretta connessione con la parola, quel suono si fa vicino all’essenza autentica di ciascuno, tanto da costituirsi come uno specchio dove ogni ascoltatore può andare a raccogliere frammenti di verità.»

Flavio Ermini
(Direttore di “Anterem”, rivista di ricerca letteraria)

 

Luca Benatti

Tre invenzioni

per flauto, clarinetto, fisarmonica, pianoforte, soprano, voce recitante

testo Parking America - in tre passi di Gabriela Fantato

Conservatorio di Musica di Brescia, corso di composizione,

docente Emanuela Ballio

Chiara Salvottini flauto, Daniel Roscia clarinetto, Tiziano Montibeller fisarmonica, Alessio Sala pianoforte, Isabella Pisoni soprano, Chiara Turrini voce recitante,

direttore Simone Zuccatti

Luca Serra

Polvere

per dispositivo elettroacustico e video

testo Nel mezzo della strada di Andrea Inglese

Conservatorio di Musica di Genova, corso di musica elettronica,

docente Roberto Doati

Marco Bellano

Pretesto

per clarinetto e pianoforte

testo Lascia che a dire siano le cose di Federico Federici

Conservatorio di Musica di Vicenza, corso di composizione,

docente Enrico Pisa

Francesca Pola clarinetto, Sandra Stojanovic pianoforte

Cristiano Fracaro

Dietro alla luce solare

per dispositivo eletroacustico

testo Dietro alla luce solare di Alberto Folin

Conservatorio di Musica di Trento, corso di musica elettronica,

docente Mauro Graziani

Claudio Bonometti

In filigrana

per soprano e pianoforte

testo In filigrana di Ottavio Fatica

Conservatorio di Musica di Brescia, corso di composizione,

docente Paolo Ugoletti

Lucrezia Slomp pianoforte, Isabella Pisoni soprano

Emilio Pozzolini

Scrivo del sole

per dispositivo elettroacustico e video

testo Dei luoghi del sole di Giacomo Bergamini

Conservatorio di Musica di Genova, corso di musica elettronica,

docente Roberto Doati

Sesto Quatrini

Controcanto

tre suggestioni musicali per flauto, clarinetto, pianoforte, voce recitante

testo Avvicinamenti di Giorgio Bonacini

Conservatorio di Musica dell’Aquila, corso di composizione,

docente Sergio Prodigo

Brigitte Canins flauto, Francesca Pola clarinetto, Sandra Stoianovic pianoforte,

Chiara Turrini voce recitante

Andrea Mattevi

La mappa del testo

per flauto, clarinetto, percussioni, pianoforte e voce recitante

testo La mappa del testo di Rosa Pierno

Conservatorio di Musica di Trento-Riva del Garda, corso di composizione,

docente Nicola Straffelini

Brigitte Canins flauto, Francesca Pola clarinetto,

Sandra Stojanovic (docente) pianoforte, Danilo Palma e Martino Dallago percussioni, Chiara Turrini voce recitante

Massimiliano Cerioni

Conditio hominis

per dispositivo elettroacustico

testo Conditio hominis di Franco Rella

Conservatorio di Musica dell’Aquila, corso di musica elettronica,

docente Michelangelo Lupone

Carlo Alberini

Primizia di creature

per flauto, clarinetto, fisarmonica, pianoforte, soprano

testo Al nome di acque innerva di Stefano Salvi

Conservatorio di Musica di Brescia, corso di composizione,

docente Paolo Ugoletti

Chiara Salvottini flauto, Daniel Roscia clarinetto, Tiziano Montibeller fisarmonica, Alessio Sala pianoforte, Isabella Pisoni soprano, direttore Simone Zuccatti

Esecuzioni preparate dai docenti Corrado Ruzza (Conservatorio di Riva del Garda)

e Giancarlo Guarino (Conservatorio di Trento)

Biennale Anterem di Poesia: 5 dicembre 2009 - Settimo appuntamento

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita
Sabato 5 dicembre, dalle ore 14.30

Biblioteca Civica - Spazio Nervi

Via Cappello, Verona

DIRE LA VITA

Letture poetiche

Cristina Annino, Rinaldo Caddeo, Antonella Doria, Mauro Germani,
Francesco Marotta, Emanuele Modigliani, Alberto Mori, Giuseppe Napolitano,
Carlo Penati, Maria Pia Quintavalla, Filippo Ravizza, Giuliano Rinaldini, Giovanni Turra Zan 


Riflessioni critiche
Rosa Pierno


Relazioni
Stefano Baratta, La parola nella psicoanalisi
Silvia Ferrari, La parola nell’arte 


Lezione magistrale
Franco Rella, La parola postuma 


Intervento musicale
Stefano Baratta, Stefano Benini, Andrea Tarozzi 


Musiche originali
Francesco Bellomi

 

Biennale Anterem di Poesia: 5 dicembre 2009 - Franco Rella a Verona

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita

 

FRANCO RELLA

Nella giornata conclusiva della Biennale Anterem di poesia, filosofia e musica, ospiteremo la lezione magistrale di Franco Rella “La parola postuma”. Questa relazione sarà inserita in un programma ricco di musica, poesia e interventi teorici.

Franco Rella è nato a Rovereto nel 1944 dove risiede. È docente di Estetica presso la Facoltà di Design e Arti dello IUAV Venezia. Ha partecipato a seminari e convegni, soprattutto in materia di estetica, in molte istituzioni accademiche italiane e straniere presso le quali ha anche soggiornato come Visiting Professor.?È stato prima membro poi coordinatore (1989-1996) del Comitato scientifico, in qualità di esperto di estetica, insieme a Jean Clair, M. Garberi, D. Ronte, F. Bauman, a P. Fossati e F. Oberhuber, P. Schiera, G.L. Salvotti, del MART, Museo d'arte moderna di Trento e Rovereto.

Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo:

Scritture estreme. Proust e Kafka, Feltrinelli, Milano 2005?

Introduzione e cura a G. Bataille, La storia dell'erotismo, Fazi, Roma 2006?

L'estetica del romanticismo, Donzelli, Roma 2006 (Nuova Edizione).?

L'enigma della bellezza, Feltrinelli, Milano 2006 (Nuova edizione; ristampa 2007)?

G. Flaubert, L'opera e il suo doppio. Dalle lettere, a cura di Franco Rella, Fazi, Roma 2006?

La filosofia del possibili, in Figure del conflitto. Studi in onore di Giacomo Marramao, Valter Casini, Roma 2006?

Micrologie. Territori di confine, Fazi, Roma 2007?

Georges Bataille, Filosofo (Con S. Mati), Mimesis, Milano 2007?

R.M. Rilke, Verso l'estremo. Lettere su Cézanne e sull'opera d'arte, traduzione e cura, Pendragon, Bologna 2007 (nuova edizione)?

Nietzsche, arte e verità: Una introduzione (con S. Mati), Mimesis, Milano 2008

La responsabilità del pensiero. Il nichilismo e i soggetti, Garzanti, Milano 2009

Anno 2008 "Dire la vita 1"

“Dire la vita”

Premio Lorenzo Montano

Ventiduesima edizione

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita

Dire la vita

poesia arte musica

Premio
Lorenzo Montano

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1 ottobre 2008
Land under the Sea

17 ottobre 2008
A tu per tu

18 ottobre 2008
(mattina
)
Sapere non basta

18 ottobre 2008
(pomeriggio
)
Le ragioni del testo

15 novembre 2008
Discordanze

16 novembre 2008
In concerto

22 novembre 2008
Singolare plurale

6 dicembre 2008
Viaggio attraverso la gioventù

Manifesto Biennale

Manifesto Biennale Anterem di Poesia - Dire la vita - poesia arte musica - Premio Lorenzo Montano

Mercoledì 1 ottobre 2008: Land under the Sea

ore 19.00 - 21.30, Biblioteca Civica, Spazio Nervi

LAND UNDER THE SEA

Happening per Lorenzo Montano


Installazione artistica
di Armando Bertollo e Angelo Urbani

Lettura scenica di Massimo Totola
su testi di Lorenzo Montano
tratti da Land under the Sea

Interventi teorici
di Massimo Donà, Paolo Donini,
Ida Travi

Letture poetiche
di Davide Campi, Mara Cini,
Alessandro De Francesco,
Marco Furia

Musiche originali
di Francesco Bellomi.
Al piano il compositore,
al clarinetto Matteo Prevedelli

Buffet

Venerdì 17 ottobre 2008: A tu per tu

ore 21.00 - 22.30, Biblioteca Civica, Spazio Nervi

A TU PER TU

Incontro con i vincitori del Premio

Presentazione alla Giuria dei Lettori
dei tre libri vincitori della sezione
 “Opera edita – Provincia di Verona”
del Premio Lorenzo Montano

Silvia Bre, Sempre perdendosi,
Nottetempo, Roma 2006
Camillo Pennati, Modulato silenzio,
Joker, Novi Ligure 2006
Luigi Trucillo, Lezione di tenebra,
Cronopio, Napoli 2007

Gli autori espongono elementi
della loro poetica e leggono poesie
tratte dalle opere premiate
 
Musiche originali di Francesco Bellomi,
ispirate alle opere vincitrici

Riflessioni critiche di Flavio Ermini 

Sabato 18 ottobre 2008 (mattina): Sapere non basta

ore 9.30 - 12.30, Biblioteca Civica, Sala Farinati

SAPERE NON BASTA

Gli studenti interrogano i poeti

Gli studenti dei Licei  Cotta, Fracastoro,
Maffei, Medi presentano i propri saggi
sui poeti vincitori della sezione “Opera edita -
Provincia di Verona” e incontrano gli autori

Assegnazione della Borsa di studio “Anterem”
a Maria Zanolli per la tesi di laurea sulla rivista
Intervengono Mario Allegri e Agostino Contò

Lezione magistrale di François Bruzzo

Rassegna internazionale di videoart,
a cura di Sirio Tommasoli

Sabato 18 ottobre 2008 (pomeriggio): Le ragioni del testo

ore 14.30 - 19.00, Biblioteca Civica, Spazio Nervi

LE RAGIONI DEL TESTO

Trasmettere poesia

I poeti selezionati dalla Giuria del Premio
per la sezione “Opera edita - Provincia di Verona”
leggono i loro testi

Interventi teorici di Flavio Ermini,
Romano Gasparotti, Rosa Pierno, Tiziano Salari

Spoglio dei voti espressi dalla Giuria dei Lettori
e proclamazione del Supervincitore

Musiche originali di Francesco Bellomi

15 novembre 2008: Discordanze

ore 14.30 - 19.00, Biblioteca Civica, Spazio Nervi

DISCORDANZE

Grammatiche del pensiero tra poesia e filosofia

I poeti selezionati dalla Giuria del Premio
per la sezione “Raccolta inedita -
Biblioteca Civica di Verona”
leggono i loro testi

Premiazione di Paolo Ferrari,
vincitore della sezione

Rassegna internazionale di videoart,
a cura di Sirio Tommasoli

Premiazione di Michele Ranchetti,
vincitore della sezione
“Opere scelte - Regione Veneto”
del Premio Lorenzo Montano

Lettura scenica di Massimo Totola
su testi di Michele Ranchetti

Musiche originali di Francesco Bellomi
ispirate alle opere vincitrici
e ad altre esperienze del dire poetico

Interventi teorici di Stefano Baratta,
Giorgio Bonacini, Marco Dotti, Flavio Ermini,
Susanna Mati, Marco Pacioni

Intervento musicale
di Stefano Baratta e Stefano Benini

16 novembre 2008: In concerto

ore 11 - 12.30, Biblioteca Civica, Spazio Nervi

IN CONCERTO

Concerto a cura del Conservatorio
“Bonporti” di Trento/Riva del Garda
sulle poesie dei vincitori della XXII edizione
del Premio Lorenzo Montano e su altri testi
proposti dalla rivista “Anterem”

Compositori
Marco Banal, Nadia Carli, Antonio Casagrande,
Laura Crescini, Andrea Gonella, Daniele Lutterotti,
Andrea Mattevi, Enrico Miaroma, Lucia Palaoro,
Mauro Tonolli,

Esecutori
Ensemble strumentale
del conservatorio "F.A. Bonporti".

Poeti
Yves Bonnefoy, Silvia Bre,
Davide Campi, Mara Cini, Paolo Ferrari,
Massimiliano Finazzer Flory, Philippe Jaccottet,
Camillo Pennati, Michele Ranchetti,
Luigi Trucillo

22 novembre 2008: Singolare plurale

ore 11 - 12.30, Biblioteca Civica, Spazio Nervi

SINGOLARE PLURALE

I poeti selezionati dalla Giuria del Premio
per la sezione “Una poesia inedita -
Prima Circoscrizione di Verona”
leggono i loro testi

Premiazione
di Massimiliano Finazzer Flory,
vincitore della sezione

Musiche originali di Francesco Bellomi
ispirate all’opera vincitrice
e ad altre esperienze del dire poetico

Interventi teorici
di Flavio Ermini, Alberto Folin,
Marco Furia, Stefano Guglielmin

Rassegna internazionale di videoart,
a cura di Sirio Tommasoli

Back-stage dello spettacolo
“L’orecchio di Beethoven”
di e con Massimiliano Finazzer Flory

6 dicembre 2008: Viaggio attraverso la gioventù

ore 10.00 - 13.00, Biblioteca Civica, Sala Farinati

VIAGGIO ATTRAVERSO LA GIOVENTÙ

Convegno su Lorenzo Montano e il Novecento europeo

Relazioni
di Giorgio Barberi Squarotti,
Agostino Contò, Flavio Ermini, Claudio Gallo,
Giampaolo Marchi, Maria Pia Pagani

Nel cinquantenario dalla scomparsa
di Lorenzo Montano (1895-1958)
e in occasione della terza edizione
accresciuta del suo romanzo:

Viaggio attraverso la gioventù
(Moretti&Vitali, Bergamo 2007),
pubblicato per iniziativa
della Biblioteca Civica di Verona


Tiziano Gelmetti
legge testi di Lorenzo Montano

Coordina i lavori Agostino Contò

Biennale Anterem di Poesia: 1 ottobre 2008 - Primo appuntamento

Logo della 3a Biennale di Poesia: anno 2008 Dire la Vita
Mercoledì 1 ottobre, ore 19.00 – 21.30
Biblioteca Civica, Spazio Nervi

Land under the Sea
Happening per Lorenzo Montano

Installazione artistica di Armando Bertollo e Angelo Urbani
allestita dal vivo durante l’intero evento,
con la partecipazione di Sergio Zanone

Intervento critico di Paolo Donini sull’installazione

Lettura scenica di Massimo Totola su testi di Lorenzo Montano
tratti da
Land under the Sea e da Viaggio attraverso la gioventù

Intervento filosofico di Massimo Donà

Intervento teorico di Ida Travi

Letture di poesia con Mara Cini, Davide Campi, Marco Furia, Alessandro De Francesco

Esecuzioni musicali di Francesco Bellomi al piano e Matteo Prevedelli al clarinetto

Conduzione di Flavio Ermini e Ranieri Teti


Buffet

scarica il programma completo della III Biennale

Galleria immagini a cura di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it

Massimo Donà Sul mito di Atlantide a partire da “Land under the Sea”

Massimo Donà

Sul mito di Atlantide
a partire da “Land under the Sea”

Massimo Dona:  

Note a margine, in memoria di Lorenzo Montano,

pronunciate in occasione della serata di apertura

della Terza Biennale Anterem di Poesia,

il primo ottobre 2008.

La scomparsa di un continente, tanti, tanti… tanti anni fa… forse un sogno – come scrisse Aristotele, che non avrebbe dato gran peso alla narrazione platonica.

Platone, comunque, ne parlava nel Timeo e nel Crizia.

E in ogni caso… non può esser certo un caso che fiumi e fiumi di inchiostro siano stati consumati per mantenerne viva la memoria.

Metafora di un’epoca felice, originaria e dunque innocente. Simbolo di ciò che tutti, forse, vorremmo tornare ad essere. Terra sommersa, destinata a vivere nel fondo del mare. Felicità e giustizia vivevano ‘isolate’, comunque… nella memoria degli umani, nelle loro utopie. Sarebbe stato proprio il contatto con i mortali, dunque, a corromperla e, forse… a destinarla alla sparizione.

Anche nel testo biblico e in molte altre culture si presenta un mito analogo. Si pensi al mito del diluvio – che avrebbe travolto e ricoperto d’acqua (elemento purificatore) i mali del mondo, i peccati dei mortali.

Forse… ogni bene che non rimanga nel proprio isolamento è destinato a corrompersi.

Il “bene” è l’irrelato per definizione. Platone e Plotino avrebbero rimarcato questa connotazione metafisica.

Anche Lorenzo Montano, ovvero Danilo Lebrecht – poeta, narratore e critico (Verona, 1893 – Glion-sur-Montreux, 1958)) –ritorna sulla leggenda di Atlantide. Una fantasia, la chiama (nella presentazione che ne fece negli anni cinquanta). Una fantasia che, comunque, non deve essere letta ‘tra le righe’. E’ lo stesso poeta a ricordarlo, in quella breve presentazione.

Perché, tra le righe nulla si nasconde che possa essere portato alla luce. Anche in quei versi, insomma, il ‘vero’ sta nel fondo. Nel fondo della memoria – un fondo che mai potrà riemergere, potendo essere di fatto solo ri-cor-dato’.

Ricordato come si ricorda quell’inconscio che non sta mai da un’altra parte – che ci si possa proporre di raggiungere. Ma, piuttosto, come diceva Freud, si manifesta, quale sua ‘negazione’ in ogni contenuto della coscienza.

E non altrimenti esso potrebbe essere evocato. Solo la superficie è infatti in grado di palesare ciò che essa medesima ‘non’- è.

Perché, se si trattasse di qualcosa d’altro, non sarebbe “negazione” della superficie; ma, più semplicemente un’altra sezione della medesima. Ovvero, costituirebbe una sua semplice estensione.

Erano gli anni della guerra (la Seconda Guerra Mondiale), quelli – ricorda Lorenzo Montano. Anni in cui la potenza devastante del conflitto sembrava destinata a sommergere tutto; passato, tradizione… e forse ogni altra determinazione del nomos unificante. Ogni legame – c’era da temerlo – sarebbe stato probabilmente spezzato.

Il naufragio appariva come un ‘destino’. Dice Montano “Nessun fuggire / mi scamperà dalla vostra rovina… nessuno – questa è la legge – solo / potrà perire, solo salvarsi”. O ci si salva tutti, o si perisce tutti. La potenza distruttiva travolgerà tutto.

Il ‘tutto’, dunque, sarà solo nella memoria. Ecco perché “il tutto” è il fondo, e vive solo in quella superficie che sappia dirne l’infinita irraggiungibilità. Ossia, la radicale impossibilità.

D’altronde, come potremmo abbracciarlo, il tutto ? Se potessimo de-finirlo e guadagnarlo, esso verrebbe risucchiato nel fondo del mare. Di quel mare che sembra muoversi…, ma in verità, immoto, custodisce l’impossibile. Ovvero, la terra da cui siamo fuggiti nella tenebra dell’apocalisse – perché “a ciascuno la tenebra è viaggio / e la notte dimora”.

Infatti, il sole della perfezione e del bene realizzato può esser sola mente ad-teso. E intra-visto e intuito nei bagliori della notte. Della notte della ragione, forse…. D’altro canto, la ragione stessa è un mito. Un’utopia. Che, non potendo essere ‘mai’ raggiunta, invita ad essere per lo meno immaginata quale origine perduta.

Per questo, il paradiso è sempre perduto – aveva ragione Milton. Perciò può essere atteso solo nell’impossibile infinità di un’attesa sostanzialmente melanconica.

In ogni caso, se , come dice, sempre Montano, “ogni partita è chiusa, e i totali / sommano a zero”, le “soavi catene e abitudini” sono “giù”; sommerse per sempre. Viventi, cioè, solo nella memoria di ciò che mai è stato – che, se fosse stato, non sarebbe stata di certo la “perfezione”.

Come il tutto, che se fosse, sarebbe irrimediabilmente parziale.

Ecco perché il flutto su cui navighiamo – ha ancora una volta ragione Montano – non può che essere “limpido e amaro’.

Sì, limpido, perché nulla nasconde – la sua verità è infatti tutta lì, nella sua impossibilità a farsi vera e giusta, bella e buona. Perciò vive nella superficie, ossia nella sua limpida e trasparente erranza.

Malinconica, però; e amara. Ossia, amara – perché consapevole che quella terra felice ‘deve esser stata’. D’altronde, se la cerchiamo, se la bramiamo, se la speriamo; essa c’è… anche se in nessun qui-ed-ora, ma sempre e solamente come un poi che, se non ci fosse mai appartenuto, non potremmo neppure “sperare”.

Se non sapessimo nulla di esso, come potremmo desiderarla? Cosa desidereremmo? Nulla. Eppur la cerchiamo.

Pur non avendone mai fatto davvero esperienza (in questo o quel tempo realmente vissuto). Ma allora, è proprio tale nulla che cerchiamo, molto probabilmente. Il quale, comunque, non è – insistiamo – un altro dall’essere. Da quell’essere che sempre abitiamo. Ovvero, non è un essente, l’esserci-di-un-altro. Ma sempre e solamente il “non” di quel che sempre siamo e ogni volta torneremo ad essere. Quel che, solo, dice l’isolamento perfetto. E quindi la negazione di ogni relazione.

Certo, perché la relazione (condizione intrascendibile di ogni esistere) contamina – necessariamente. È proprio la relazione con i mortali, infatti, ad aver irrimediabilmente contaminato la perfezione di Atlantide.

La relazione contamina il ‘negativo’; quello che i sopravvissuti alla distruzione del Bene, continuano a tradurre, imperterriti, in un’altra terra… da cercare, e quindi da costruire. Da cui il destino “ideologico” di ogni utopia. Che si disegna tra i flutti generati dal mare di una “erranza” (che è navigazione infinita) che copre, smemorato – per dirla ancora una volta con Lorenzo Montano – quella terra eterna.

Cioè, eternamente ricordata nella proiezione futura che anima e alimenta l’immaginazione, la creazione, la poesia, ma che troppo spesso si lascia trasfigurare nella prepotenza della tirannia. E dell’esclusione – comunque implicata da ogni delirante determinazione della stessa “perfezione”.

Massimo Donà (1957) è docente presso l’Università “Vita-Salute” del San Raffaele di Milano. Tra le sue ultime pubblicazioni: Aporie platoniche (2003), La vera mimesi (2004), Sulla negazione (2004), Arte e filosofia (2007). Suoi saggi in “Anterem” 65, 67, 70, 72.

Paolo Donini Note sull’installazione Land under the sea

Biennale Anterem 2008

“Dire la vita”

Paolo Donini

Note sull’installazione Land under the sea

di Angelo Urbani e Armando Bertollo

con musiche di Sergio Zanone

(l’installazione viene realizzata nella biblioteca civica di Verona: in alto bandierine augurali, al vetro l’esagramma n. 13 ovvero la Compagnia tra gli uomini, a lato i pali appoggiati precariamente recano tracce, il video rimanda a un esterno marino, la musica reca suoni naturali…)

Primo intervento

Inizialità dell’arte.

La presenza umile e benaugurante delle bandiere allude al carattere inaugurale del segno: in quanto segna, il segno avvia quindi inaugura e augura.

L’arte è iniziale in quanto luogo dell’inizio costante ed è iniziale il testo in quanto inizia al mondo o, se dir si voglia, inizia il mondo.

L’installazione per suo proprio statuto acconsente allo spostamento dell’opera e la ri-situa.

L’opera situata nel suo oggetto o nel suo corpo viene spostata nell’ambiente.

Questo scivolamento è nuovamente iniziale: inizia il mondo in quanto l’ambiente viene “segnato”. Il segno che segna l’ambiente lo traduce in habitat.

Questa traduzione trasforma l’osservatore dell’opera in suo abitante. È già progetto abitativo.

Abitare l’arte, fare abitare l’arte.

Angelo Urbani:  

La presenza dei segni:

  • bandiere augurali
  • video marini
  • pali portatori di tracce
  • esagramma augurale sul vetro
  • suoni

i segni hanno modificato questo luogo che già di per sé non è un luogo vuoto, non è bianco.

Questo luogo è accampato temporaneamente dall’installazione che ne ha previsto lo slittamento semantico e il riuso sensibile.

L’installazione, l’in-stallo.

L’essere in–stallo temporaneo del segno in un luogo non deputato: un luogo della letteratura viene condiviso dall’arte.

L’installazione è qui incursione che si posa in-stallo temporaneo e produce un sobbalzo semantico del luogo, poi domani lo abbandonerà.

Il luogo che sostiene l’installazione non è sostrato puro, non è bianco, contiene e conserva storia e funzione, quindi l’in-stallo del segno in esso si configura come dialogo. L’arte si accampa nella biblioteca.

L’installazione dialoga nel luogo della letteratura e lo sovverte, poi domani lo abbandonerà, ma prima lo ha rilanciato in un progetto di condivisione.

L’installazione è nomade ma si accampa in luogo, in situ come si suol dire: il luogo installato si fa logos iniziale, inaugurato dai segni.

Ranieri Teti:  

I pali sono qui appoggiati e precari. L’essere qui appoggiati dei pali che recano tracce è l’essere nomade dell’in-stallo: la capanna, la iurta dei segni.

Le tracce sui pali, impresse da umili strumenti, da ruote, carriole hanno portato qui la pratica di linguaggi trovati: la traccia è tale se viene trovata.

La traccia augura perché laddove trovata è riconosciuta, quindi saluta.

La traccia riconosciuta saluta.

Il saluto della traccia trovata è iniziale perché indica l’andare del segno, il possibile senso del mondo.

La traccia trovata nel paesaggio è poi siglata dall’esagramma che annuncia la compagnia degli uomini, il loro essere insieme nel senso.

Da qui noi abitanti in-stallo temporaneo, insieme tra i segni, abbiamo una finestra nel video marino dove vediamo soltanto acqua e luce confusa

Happening per Lorenzo Montano:  

La musica echeggia i suoni trovati come orme e li include nella testualità musicale. Le orme vanno nella partitura abitata.

Qualcuno lontano fa qualcosa che da qui noi non capiamo, udiamo i suoni d’acqua e di luce, abbiamo udito la musica che ha quei suoni naturali tra sé come intertestuali.

lI video racconta a noi abitanti nello stallo dei segni che siamo qui eppure lontani.

Siamo lontani da quel mare, da quell’acqua e luce, siamo lontani da un mite lavoro che da qui noi non capiamo.

Eppure da quel varco il segno-video è giunto fin qui nel suo interprete, il segno siede tra noi, forse lo abbiamo riconosciuto in quanto segno-segnato, il segno che ospita è divenuto ospite con noi.

L’in-stallo acconsente a un temporaneo abitare nella capanna dei segni, nell’inizio della traccia trovata ma ravvisa un là fuori.

L’in-stallo sta, nomade e provvisorio, verso un là fuori: che è l’oltre, l’oltraggio.

Secondo intervento

Utopia della scrittura

La presenza scalfita della parola nel bianco prima ancora che letta è avvistata: in quanto segna, il segno è innanzi tutto visibile.

La scrittura è iniziale in quanto luogo avvistato dall’occhio.

L’occhio coglie il segno nel bianco, scorge la pagina come interezza, campo e aratura.

La scrittura appare in figura.

Armando Bertollo:  

Aprire il libro è farsi al balcone dei segni a vedere la pagina panoramica.

La scrittura contiene sempre entro ciò che le è proprio, un progetto di calligramma

che sia palese o implicato.

Il proprio della parola è il senso nel suono, della parola scritta è il senso nel suono visibili.

La scrittura che si fa visiva all’intervento del segno che la mappa e la situa rivela una trama già inclusa nel proprio della parola.

Questo disvelamento è nuovamente iniziale: nel libro inizia il mondo in quanto lo “segna” in mappa avvistando nella pagina la testura e il suo paesaggio.

Nella pagina, in filigrana, ecco apparire il paesaggio. È il paesello vocativo: o paesaggio, tra cui il viandante ambula e scompare.

Innanzi al paesaggio della scrittura che si è fatta visiva dacché ha esplicitato in mappa il suo essere in vista, scorta, avvistata, il lettore è invitato a farsi abitante e viandante.

Qui si esce a salire la linea fino a leggere un nome o si scende dall’altra parte a leggerne un altro.

L’occhio cha sale sull’erta o discende per queste chine, rettilinee figure, geometria di zone, e incontra una parola poi l’altra unite/disgiunte da segni che tracciano pezzature trame, aste, baratri, l’occhio è viandante nel nuovo paesaggio.

Fare abitare la scrittura. L’abitata scrittura.

La visibilità dei segni:

lettere, parole

linee

figure

il bianco il nero

i segni hanno modificato il luogo bianco, vi hanno portato l’inizialità inaugurale della parola e insieme la traccia del suo panorama.

La scrittura che si è fatta visiva è mappatura, catasto e ispezione paesistica. Sopralluogo, in quanto luogo sopra posto e super luogo inclusivo.

Questo scrittura scrive e di-segna lo stare della scrittura innanzi e nel paesaggio.

Rileva e alleva il paesaggio nel noto e nel nuovo.

Questa scrittura è di fronte e affronta il paesaggio.

Affrontare il paesaggio è esserne affrontati.

Lo stare della scrittura nel paesaggio (come lo stallo dei segni in ambiente) è proposta: dialogo ecologico in quanto eco di logos.

Lo stare della scrittura nel suo farsi mappa è perlustrazione e ritrovamento di tracce.

Ritrovare le tracce, calcarle, esplicita la configurazione del paesaggio in quanto luogo umano, per un nuovo umanesimo del paesaggio.

Il luogo fattosi umano contiene nella traccia antropomorfa l’utopia umanistica.

Il paesaggio ha segni parlanti, linguaggio di tracce riconosciute in saluti.

Il fine del segno che si è inoltrato nel bianco lasciando e trovando la traccia è la Natura/Cultura.

Ma lo stallo del segno nel bianco è trauma di un secondo e ultimo avvistamento.

Ecco. Il segno che mappa il paesaggio ne scorge oltre la linea l’oltraggio.

La zanzottiana oltranza-olttraggio, il zanzottiano “ti fai più in là”.

È qui in questo eterno profilarsi nel segno, defilarsi dal segno, del luogo umano l’utopia della scrittura.

Biennale Anterem: immagini

Biennale Anterem di Poesia
“Dire la vita
Premio Lorenzo Montano

Mercoledì 1 ottobre 2008
Biblioteca Civica di Verona, Spazio Nervi

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it

Biennale Anterem: immagini di Mercoledì 1 ottobre 2008

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Mercoledì 1 ottobre 2008
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
Accedi alla galleria

Ranieri Teti

Biennale Anterem di Poesia: 15 novembre 2008 - V appuntamento

In questo incontro, la poesia verrà a trovarsi al centro di un grande evento multimediale che coinvolge artisti, filosofi, musicisti e videoartisti

ore 14.15 - 19.00, Biblioteca Civica, Spazio Nervi

DISCORDANZE

Grammatiche del pensiero tra poesia e filosofia



I poeti selezionati dalla Giuria del Premio
per la sezione “Raccolta inedita - Biblioteca Civica di Verona”
leggono i loro testi

Premiazione di Paolo Ferrari, vincitore della sezione

Rassegna internazionale di videoart, a cura di Sirio Tommasoli

Premiazione di Michele Ranchetti,
vincitore della sezione “Opere scelte - Regione Veneto”

Lettura scenica di Massimo Totola su testi di Michele Ranchetti

Musiche originali di Francesco Bellomi
ispirate alle opere vincitrici e ad altre esperienze del dire poetico

Interventi teorici di Stefano Baratta, Giorgio Bonacini,
Marco Dotti, Flavio Ermini, Susanna Mati, Marco Pacioni

Intervento musicale di Stefano Baratta, con Stefano Benini e Andrea Tarozzi i

Biennale Anterem 2008: i videoart di sabato 15 novembre 2008

And, when the higher sky opens
di Taron Petrosyan con musica di Bach Grieg

Armenia, 2007
7’40”

“And, when the higher sky opens
God forbid that I, being not used to savor the light,
Melt like a candle, dissolve till the end, and disappear,”

Grigor Narekatsi (poeta e teologo armeno del decimo secolo)

Il cielo è lo spazio della libertà, delle aspirazioni più alte, del volo. E qui per raggiungerlo, per lanciarsi in volo si percorre un rito di gesti, di azioni ripetute minuziosamente in bianco e nero.È una musica dolce e suadente che sembra diretta dal muoversi attento delle braccia e delle mani mentre guidano i piccoli aerei a confrontarsi con gli uccelli nei frame che s’improvvisano per pochi istanti a colori. Il ritmo diventa quello dei piedi che si agitano in una sorta di danza. Disegnano cerchi nell’aria e sulla terra, questi piedi e quelle braccia. Fino allo stordimento? Fino a perdersi nell’orizzonte? Forse fino ad annullare il peso della gravità come nei lanci violenti dei velivoli, come negli sguardi incantati che si abbandonano all’oltre.

And when the higher sky opens 1   
And when the higher sky opens 2   
And when the higher sky opens 3   
And when the higher sky opens 4   




Baby love
di Miguel Estima

Musica: Supremes

Produzione: Cine-Clube de Avana

Portogallo, 2007
1’35”

Il sogno erotico di un giovane prete che si abbandona alle carezze di innumerevoli mani di donna che lo insaponano pulendolo nel contempo di ogni colpa in un minuto e mezzo allegro e liberatorio di musica e sensazioni epidermiche.

Baby love 1   
Baby love 2   
Baby love 3   
Baby love 4   




Ideal disease

di Marie Magescas

Musica: Abel Moreno

Francia, 2007
6’54”

Una croce luminosa e inclinata, disegnata in corsivo, è la scrittura grafica di questo videoart che ha nell’oralità del testo il complemento sonoro al ripetersi ossessivo delle immagini immerse nella musicalità di una marcia festosa che mi ricorda Fellini. Il tema è la morte o, meglio, quegli aspetti rituali che seguono alla morte e appartengono da sempre alle donne di casa. Le donne che ti fanno nascere, ti crescono e, alla fine, con la medesima amorevolezza, ti compongono il corpo senza vita per conservargli la dignità di mostrarsi, di avere un ultimo rapporto sociale.

Ideal disease 1   
Ideal disease 2   
Ideal disease 3   
Ideal disease 4   

 

Carlo Penati: cronaca in versi della giornata

DISCCORDANZE A VERONA
POEMA ISTANTANEO – 15 NOVEMBRE 2008 (14,30 – 17,30)
Carlo Penati

 

Inizia l’incontro di Anterem

il tempo precipita
e non sapevo prima del dirupo
il sapore del confine
la materia da mordere
così aspra e succosa
non avrei voluto vedere
precipitare la luce
ma così è accaduto
e non poteva essere altro che questo
il destino del giorno
amo l’ebbrezza della sera
e il lento comunicare tra fratelli


Le prime letture al femminile

parla la poetessa alla poesia
come figlia ribelle all’improvviso
da leggere forte, a consolare
l’abbandono a lungo nei cassetti
o nel vuoto siderale di un hard disk
che l’avrebbe forse rimandata
poi, quando l’affetto ritorna
all’abbraccio carezzevole della parola

La grammatica della psicoanalisi

mille parole devo uccidere
per pronunciarne una
superstite per una scelta oculata
o soltanto casuale
da un contrappunto dialogico profondo
o una semplice interpunzione
per prendere il tempo necessario
per altri interrotti omicidi

più prezioso il rito della  vita
così consuma la civiltà se stessa
quando non diviene più il proprio inconscio

PAROLA IN COPPIA
la psicoanalisi prepara lo spazio
perchè nasca la parola e curi


 Ascoltando il trio jazzistico

flauti in danza su letto di piano
il menù del concerto nutriente
che passeggia allegro tra le parole
poesia di musica in poesia di versi
che accarezzano l’intero arco dei suoni
veloci scale ascendenti e precipizi
e lento librare dei tasti obbedienti
nasce l’armonia come parto profondo
il jazz è un ampio dialogo plurale

Paolo Ferrari si presenta

ormeggi fermi oltre la scomparsa
solo l’assenza diventa pensiero e relazione
riconoscersi dal lontano affetto
quando il corpo finalmente smateria


Francesco Bellomi al piano sulle tracce di Paolo Ferrari

intervallo di terza trascinato
la dominante dirige vigile l’accordo
verso il fondo subitaneo dei bassi
alterna l’ariosa nostalgia del ri-suono
al discrepante vuoto della nuova invenzione
fino all’ultimo inesauribile silenzio:
un ritorno senza alcuna partenza


Ascoltando una poetessa

sognare di ricordare
è solo un ritorno senza sosta
verso il tutto già vissuto
e il nulla che troveremo alla fine
morbido al tatto della mente
senza fulgore alcuno
solo il tenue richiamo dello spudorato calicanto


in cui si muove alla cieca
-    inconsapevolmente
la parola che non ha un approdo
nel vento

Si commentano le poesie di Ranchetti

discordanze è lontananza di cuori
o il solo modo, nella cesura,
di riconoscersi in ciò che non si è,
Il pianista esegue Ofelia di John Cage scritta nel 1946 e pubblicata nel 1977

paziente la musica di Cage
trent’anni d’attesa al suono
che il piano fraseggia in sequenza
di pieni armonici e di pause dense
incantabile racconto di note
che adescano l’ascolto
ne bevono l’afflato nei mezzopiani
e nei fortissimi scagliati nella sala
come fruste morbide di sogni
in ritmo di fabbrica e natura
interazione di mondi e coscienza
rimando, eco, affastello, rimbombo
cadenza di lento sicuro abbandono
la musica alfine poeta

La giovinezza in poesia

la parola matura come l’uomo
diventa piena, sapiente, narrante
soltanto col tempo e il lungo lavoro
come acerbo il racconto poetico
 di un giovane così capace d’invenzione
quanto indeciso nella scelta
e tutto affastella nei versi!

Si susseguono le letture poetiche

il rapido gioco narrante
di giovane fanciulla divertita

il pesante trascinar di parole attente
da voce interpretante,devoto lento

Il raffinato comporsi di parola-suono,
corso fremente di ossimori rime assonanze,
lusinga la bocca che pronuncia
l’oralità spiccata della sua materia


Il critico commenta Paolo Ferrari

le tracce attraversano il poema
lo popolano di universi paralleli
di percorsi che presto s’accorciano
e incrociando infiniti tracciamenti
danno prova di essere presenza e assenza
un brano corale in battere e levare
che ognuno incontra e lascia senza sosta
l’estinzione ci appassiona più
che l’accumulo incessante
ciò che manca è il punto
la privazione discordante degli accordi mancanti


La recita in salsa siciliana

mitraglia di parole in cantilena dolce
mantra di assonanze rapide e intonate
le cifre dell’origine macinate indenni
nel tributo al suono, innocente la parola
resta implosa sotto traccia
piazzista senz’argine del proprio abile sapere
una scrittura indotta da un monologo
ansante e incontinente


Bellomi esegue la propria composizione sulla figura geometrica del triangolo

triangolo in musica è suono
che tutt’attorno preme
lungo tre lati solo immaginari
che niente se non il silenzio
in sé scrupolosamente accolgono


Flavio Ermini rimemora Montano

la poesia discorda inospitata
ricerca inutilmente l’inconscio
del vasto mondo concavo
che in basso guarda e così
ereticamente s’innalza
nominando una volta per tutte
l’inaccaduto circadiano
della notte inapparente
cammino incerto verso l’affetto?
solo così si dispiega la partitura
improtetta del verso?
tutto si compie, e nulla è compiuto per sempre
il poeta riposa nella tomba
e riverbera la sua anima nella sala
impronta che la parola letta
sempre ingenuamente insegue

Filosofia versus Poesia: Platone e i poeti di Susanna Mati

Biennale di Poesia Anterem, Biblioteca Civica di Verona, 15 Novembre 2008 

  Questo testo conserva talvolta nella sintassi il carattere di traccia

   per l’esposizione orale alla quale era originariamente destinato. 

L’Altro per eccellenza rispetto alla Filosofia: la Poesia, vera ‘amica stellare’. Una lunga tradizione filosofica ci conduce a quest’identificazione dell’amica-nemica: da Platone fino a Heidegger, passando per Leopardi, Hölderlin, la tradizione idealistico-romantica, ecc. Vicinanza-lontananza philosophia-poiesis: poeta e pensatore (“custodi della dimora dell’essere”) abitano vicini su due alture separatissime - stanno su due vertici alla stessa altezza, ma divisi. Si tratta della grande lotta interna al dire umano, di un’insistente rivalità che persiste nel corso dei millenni tra le due più alte espressioni della vita umana, poesia e filosofia, le quali da sempre si contendono il primato dello spirito in rapporto al tentativo di esprimere una/la verità. Nessun facile irenismo (l’ovvietà che “ognuno esprime la verità, una parte di essa, a modo proprio, col proprio linguaggio”), bensì lotta, agonismo, rivendicazione di una supremazia (Platone: ribadire la supremazia della philo-sophia, in quanto ricerca, ovvero sapere senza contenuto, superiore alle forme artistiche, così come alle produzioni della techne).

Qui sta la radice del problema (leibniziano-borgesiano, ma anche, tra l’altro, givoniano): filosofia come romanzo? Il romanzo è erede della fabula mitologica, passando per la Sage? E la filosofia è solo una narrazione, cioè un romanzo inconsapevole? Quell’Altro, insomma, è forse lo Stesso, il Medesimo? 

In Platone la poesia (tragica) è la grande nemica; sorge qui, sul crinale della più decisiva delle crisi e degli agoni, la «palaia diaphora» (Resp. X, 607 b), l’antico dissidio, l’“antica inimicizia” tra philosophia e poiesis – analoga al “sacro sgomento” col quale Nietzsche stava davanti all’atavica contesa tra arte e verità. Inizia la grande lotta che porta alla cosiddetta “condanna dell’arte” (libri II, III, e, con motivazioni diverse, Resp. X). (Platone riguardo all’arte è molto più provocatorio, più attuale, più produttivo ad es. della Poetica di Aristotele).

Chi è il poeta in Platone? Il poeta è un mentitore, un essere policefalo, multiforme, sfuggente come Proteo, un hypokrites: un mimetes. Problema della mimesis (Resp. X) = non tanto imitazione, quanto ri-produzione, cioè ri-creazione (ex novo, di fatto). La somiglianza col sofista è evidente, anche nell’abuso che entrambi fanno della potenza di apate, l’inganno - la psicagogia (II-III Resp.), la teo-logia falsa del mito e dei poeti. Poeta e sofista si sottraggono alla decisione inequivoca per la verità, da una parte grazie ad un relativismo o pragmatismo, dall’altra per la necessità dell’elemento illusorio proprio della coscienza estetica. Mentre la verità non è equivoca, come la congerie mitico-tragica vorrebbe farci credere, bensì univoca, secondo Platone. Nulla esisteva di tanto sottratto al principio di non-contraddizione (e a quasi tutti i principi della logica) come il racconto mitico, la fabula; le varianti mitiche sono dei veri ‘compossibili’ (a-dogmatismo della mitologia, tolleranza).

Platone invece combatte, ‘contraddice’ apate, la dea Apate, l’Inganno archetipico – Schelling: dal quale ha origine la mitologia – figlia della nera Notte (Esiodo, Teogonia): Ate – Apate – Peithò.

Nel testo platonico si attua una vera e propria critica della coscienza estetica, come nota finemente Gadamer (Platone e i poeti). L’esperienza vissuta dal rapsodo, dal poeta, e in ultimo dallo spettatore è già in se stessa – senza aggiungervi necessariamente la menzogna esplicita del detto – corruttrice per l’anima, portatrice di una falsa morale, di un traviamento insano; l’oblio estetico di sé consegna alla facile psicagogia delle passioni squilibranti, fa prendere il sopravvento alla parte irrazionale dell’anima, sovverte le gerarchie conoscitive: perde, disperde l’individuum. La mimesis artistica rende l’uomo doppio e molteplice, introduce consapevolmente in un mondo di finzioni condivise, pretende che si rinunci al sacro potere dell’autocoscienza, della vigilanza. La coscienza estetica ci espropria, portandoci fuori di noi, in ekstasis – come avviene al poeta, l’ape delle Muse che per sorte divina (theia moira) è en-theos e ek-phron (Ione, 534 b-c): nel dio, e fuori dal senno. 

E tuttavia Platone non può appunto rinunciare alla concezione greca secondo la quale il poeta è anche un essere divino: nel Fedro la mania è un dono divino, ben superiore alla stessa sophrosyne. Nello Ione la ‘sapienza’ poetica è considerata più vicina alla specie mantica – e alla potenza magnetica. È una theia dynamis, una forza divina a spingere il poeta, come accade per la pietra chiamata magnete; la quale non solo attrae a sé gli anelli di ferro, ma infonde loro una potenza tale che permette di esercitare lo stesso potere, quindi di attrarre altri anelli, in modo da formare una lunga catena magnetica di elementi collegati, partecipanti del medesimo influsso, caduti sotto lo stesso potere. Tutti gli anelli stanno da ultimo appesi al monstruum della Musa, e non è forse questa l’ultima delle ragioni per cui la parola poetica può mandare in perdizione. La Musa è il Magnete originario che rende ispirati, che in primis possiede; la poesia si origina infatti dal dio, conferma Platone, per poi passare attraverso gli entheoi, i posseduti, gli invasati; essi attingono alle fonti del miele delle Muse, portando a noi questi doni come api. I poeti dicono la verità appunto perché sono fuori di sé, “esseri eterei, alati, sacri”, la cui mente si è svuotata per esser capace di accogliere il divino: «all’ho theos autos estin ho legon»: ma colui che parla attraverso di loro è il dio stesso. Il poeta è dunque ‘solo’ un hermeneus, un mediatore ermetico del dio, un vate, un recipiente il cui dono divino consiste nel conservarci le parole dette dagli dèi (Ione, 533 d–535 a).

Ermetismo puro è la calamita-calamità della poesia. Ione: finale in cui Socrate chiede al rapsodo Ione se vuol esser detto un uomo ingiusto (adikos, senza equilibrio nell’anima, squilibrato, scorretto), oppure un uomo divino. Questa ambiguità rimane sempre indecisa in Platone. Il poeta cioè ci custodisce e ci trasmette la Parola divina della Musa (cfr. Mario Luzi, altezza della nominazione): e tuttavia il poeta mente. Non solo mente, ma non sa nemmeno dove stia la verità. Paradosso di un uomo divino, e ingiusto allo stesso tempo. 

Disposizione estetica (ovvero sospensione del ‘principio di realtà’, disponibilità all’illusione, cospirazione nell’inganno) ed estatica (ovvero svuotamento di sé per far posto alla voce divina, che s’impadronisce dell’anima, del daimon): queste due condizioni spossessano l’autocoscienza e l’equilibrio della psyche, rimuovono momentaneamente la sophrosyne, e sono richieste fino all’ultimo anello. Si deve cedere all’enthousiasmos, cedere alla presenza/parola del dio, disfarsi della mortalità per vivere nel tempo degli immortali, congiunti all’eterno – o almeno per fingerselo, affabulandosi, trasfigurandosi.

E tuttavia: questo atteggiamento è giusto? Partecipa di Dike, è conforme all’ordine corretto? Platone non ha dubbi: per l’anima, l’atteggiamento estetico è ingiusto; in quanto parziale, squilibrato, transitorio, ambiguo. Quest’atteggiamento richiede l’ambiguità della mania, fa dell’uomo un burattino degli dèi (o, che è lo stesso, delle sue stesse finzioni).

Solo per breve tempo l’uomo sopporta la presenza divina; altrettanto poco dura l’inganno. La condizione del poeta divino è dunque effimera (estremamente inadatta, dannosa per la fondazione di una polis-psyche giusta, armonica, equilibrata: ecco la ‘condanna’ nella Repubblica). Perché mai svuotarsi della mortalità, dimenticare la sua peculiare condizione, i suoi tremendi, costanti bisogni di appiglio, di misura, di sicurezza? Dovremmo forse comportarci o parlare come dèi? Dovremmo forse perderci nell’informe, nell’indeterminato, nell’aorgico del divino – ins Ungebundene, nell’absolutus? E quale ordine di verità proclameremo, tramite le parole della poesia? Non saranno, queste parole, sempre in contrasto con gli ordini reali-razionali che l’uomo si sforza di creare intorno a sé? E d’altra parte non avranno preventivamente dimenticato l’esistenza di una verità ultima, non affabulabile, scevra da inganno, semplicissimamente intelligibile? 

In conclusione, per poter essere poeta, bisogna decidere in noi stessi il filosofo. Non bisogna cioè farsi guidare dalla ‘volontà di verità’, e dall’empietà disincantante che essa comporta, ma al contrario essere disposti a farsi ingannare, a vivere la fabula dell’illusione, a cedere al potere magnetico, calamitante dell’arte.

Ma come potrà conciliarsi questo atteggiamento di sospensione estetica con la quieta, trasparente unità dell’essere vero, dell’essenzialissimo monoeides, che non ha bisogno di inganni? È per colpa della poiesis che si è costretti ad affermare l’essere del non-essere, è a causa dell’instabilità che essa insinua che tutte le cose precipitano in uno stato di oscillazione, e che va di conseguenza compiuto il parricidio della dottrina parmenidea (Sofista). L’essere si rivela tragicamente inconciliato, l’armonia è il luogo che manca ai nostri discorsi, e che essi rincorrono come la loro ulteriorità puramente possibile. E nonostante ciò, il poeta è e rimane un essere divino («aner theios», Ione 542 a), per quanto egli sia sicuramente adikos.

Le ragioni della condanna dell’arte sono dunque di due ordini: non è solo l’inganno della mimesis che Platone condanna (verso l’alto, per così dire, per motivi ontologici); è anche, specularmente (e verso il basso), il fatto che il sapere poetico è inadatto alla polis, alla sua fondazione, al suo realistico mantenimento. 

Il tragico è sicuramente la chiave del rapporto tra poesia e filosofia; non è infatti anche quella della filosofia una decisione tragica? Platone lo confessa apertamente: è per poter proseguire nel ragionamento (Rep. X, 608 a), per salvare la potenza razionale del logos (che è forma, ordinamento, distanza, salute), è per far questo che occorre bandire il poeta dalla polis. La sua, quella del filosofo, è la più tragica krisis, la più sconcertante rinuncia, la decisione più cruciale. Per non essere doppio, egli toglie-via, de-cide, rinuncia alla poesia. E la decide in se stesso. È dalla polis della psyche che Platone bandisce il poeta (tutta l’argomentazione della Repubblica è basata infatti sulla stretta e puntuale analogia tra città e anima): ma dopo averne assorbito tutte le capacità, dopo averne bevuto il nettare inebriante fino all’ultima goccia. (Il giovanissimo Platone, il miglior figlio dell’Esperia, bruciò tutte le tragedie da lui composte per poter convertirsi alla filosofia). Ed è con coscienza affilatissima che Platone non vuole più essere poeta.

Platone si strappa un pezzo d’anima. Decidere il poeta in se stesso pare dunque essere la tragica condizione per diventare filosofo.  

Tuttavia, nonostante la decisione di Platone, poesia e filosofia rimangono sorelle, e continuano lifelong a sorvegliarsi. Non a caso entrambe si emancipano, mediante un faticoso procedimento di chiarificazione, dalla radice comune del mythos – radice con cui i conti non saranno mai chiusi – dalla quale divergono già da sempre, discostandosene con l’atto stesso del loro sorgere, in un momento senza memoria, separandosi alla nascita. Poesia e filosofia, da Pindaro ai tragici a Eraclito o Pitagora, iniziano entrambe con una critica al mito (critica che prosegue in Platone, accentuata dalle motivazioni relative alla paideia), o meglio con un tentativo parallelo di catarsi di ciò che nel mito era inaccettabile. La poesia pretende di essere il vero mito, così come il mito è l’anima della tragedia.

Anche la filosofia, in un altro senso, pretende di essere il vero mito. Platone ‘mitologizza’ nel costruire la sua città – il suo è uno Stato nei discorsi, la cui possibilità è data dalla filosofia stessa, dall’ulteriorità possibile che questa indica. Per tacere ovviamente dell’uso esplicito dei miti

Se mythos è parola-racconto-discorso, origine muta di tutte le parole, allora entrambe ne partecipano come modi eccellenti di creazione, e le loro parole potranno ‘rispecchiare’ creativamente quell’indicibile, quell’originale mancante: entrambe funzioneranno cioè per mimesis, per ‘imitazione’ poietica, per ri-creazione, ri-produzione: entrambe saranno arti mimetico-tragiche, nelle quali la parola vola più alta possibile. Il poeta non potrà più parlare la parola della Musa, il filosofo non si appellerà a nessun fondamento. Tragico è l’(im)possibile ulteriore della poesia, non meno tragico è l’(im)possibile ulteriore della filosofia. 

E tuttavia: saranno per questo solidali, o addirittura simili? Sarà placata con così poco la loro rivalità? Al di là delle facili e apparenti sintonie tra poesia e filosofia, qui ci si gioca il dominio sulla parte più sublime dell’anima umana: e chi non è straziato dall’aut aut, ma anche dall’insondabile, misteriosissima solidarietà degli opposti, non è degno di esser detto né poeta né filosofo. È questa, scrive Leopardi, la “nemicizia giurata e mortale” tra poesia e filosofia, che ci rende insieme freddissimi ragionatori e ardentissimi poeti, in un’alternanza drammatica di incantesimo per via d’illusione e disincanto.

Per questo motivo, pensa il divino Platone, noi filosofi, quando giungeranno in città poeti tragici, i figli delle tenere Muse, gli ‘esseri divini’, riconosceremo tramite i loro espedienti i nostri antitechnoi, in loro stessi i nostri antagonistai nell’immane dramma della parola, e diremo loro: 

«Ottimi ospiti, noi stessi siamo poeti di una tragedia (hemeis esmen tragodias autoi poietai) che, nei limiti del possibile, è la più bella e la più nobile; tutta la nostra costituzione non è che imitazione della vita migliore e più bella (mimesis tou kallistou kai aristou biou), il che per noi costituisce in realtà la tragedia più vera (tragodian ten alethestaten). Voi siete poeti, e anche noi siamo poeti del medesimo genere, vostri rivali nell’arte, vostri antagonisti nella composizione del più bello dei drammi (Poietai men oun hymeis, poietai de kai hemeis esmen ton auton, hymin antitechnoi te kai antagonistai tou kallistou dramatos), che solo la vera legge (nomos) può condurre a compimento, secondo la nostra speranza (elpis)» (Leggi VII, 817 b).

  Susanna Mati

Biennale Anterem di Poesia: 16 novembre 2008 - VI appuntamento

Concerto Poesia e musica

CONSERVATORIO DI MUSICA “F.A. BONPORTI”

DI TRENTO E RIVA DEL GARDA

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA “ANTEREM”

Biblioteca Civica di Verona, Spazio Nervi, ore 11

IN CONCERTO

Poesia e musica

PROGRAMMA

Mauro Tonolli Piccoli eremi
per flauto, violoncello, pianoforte e soprano
testo di Mara Cini
flauto Brigitte Canins, violoncello Viktoria Rakos,
soprano Isabella Pisoni, pianoforte Diego Cavada

Marco Banal La previsione
per voce recitante e dispositivo elettroacustico
testo di Michele Ranchetti
voce recitante Chiara Turrini

Andrea Mattevi Parole, appena parole
per viola
testo di Philippe Jaccottet
viola Andrea Mattevi

Ivan Tibolla ... senza poesia
per voce recitante e pianoforte
testo di Davide Campi
pianoforte Ivan Tibolla, voce recitante Chiara Turrini

Nadia Carli Il suono e la parola
per voce recitante e dispositivo elettroacustico
testo di Massimiliano Finazzer Flory
voce recitante Chiara Turrini

Enrico Miaroma Cos’è quel vuoto?
per tenore, clarinetto, pianoforte
testo di Paolo Ferrari
tenore Fabio Bonatti, clarinetto Francesca Pola, pianoforte Alessio Sala

Andrea Gonella Nel ritmo dell’avvento...
per voce recitante e dispositivo elettroacustico
testo di Camillo Pennati
voce recitante Chiara Turrini

Antonio Casagrande Intorno a questa pietra ribolle… e si parla di morte
per clarinetto e pianoforte
testo di Yves Bonnefoy
clarinetto Nadia Bortolamedi, pianoforte Tullio Garbari

Lucia Palaoro Si piega...
per dispositivo elettroacustico e video
testo di Silvia Bre
video di Luciano Olzer

Laura Crescini Le vittime...
per soprano, flauto, pianoforte
testo di Luigi Trucillo
soprano Dania Tosi, flauto Cecilia Molinari, pianoforte Francesco Moncher

Compositori ed esecutori sono studenti del Conservatorio di Trento e Riva del Garda,
preparati dai docenti di musica da camera Simonetta Bungaro e Corrado Ruzza

Immagini a cura di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it

Biennale Anterem di Poesia: 18 ottobre 2008 - IV appuntamento

In ogni incontro, la poesia viene a trovarsi al centro di un grande evento multimediale che coinvolge artisti, filosofi e musicisti

Immagine di servizio

Sabato 18 ottobre 2008
ore 14.30 - 19.00, Biblioteca Civica, Spazio Nervi


LE RAGIONI DEL TESTO
Trasmettere poesia


I poeti selezionati dalla Giuria del Premio
per la sezione “Opera edita - Provincia di Verona”
leggono i loro testi

Interventi teorici di Flavio Ermini,
Romano Gasparotti, Rosa Pierno, Tiziano Salari

Spoglio dei voti espressi dalla Giuria dei Lettori
e proclamazione del Supervincitore

Galleria immagini a cura di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it

Musiche originali di Francesco Bellomi

Il logos violento del poema

Romano Gasparotti

Interrogarsi sulle ragioni del testo poetico – come chiede la rivista Anterem nell’occasione della III Biennale della poesia 2008 – presuppone la domanda radicale su quale sia il logos, che si comunica e si trasmette nel poema.

Logos, per il pensiero europeo, significa, principalmente: manifestazione di pensiero, discorso sviluppato secondo certe regole, racconto, ragionamento, calcolo, relazione, proporzione, misura.

E il testo poetico certamente è manifestazione di pensiero e di linguaggio secondo certe regole. E’ l’esito di un contare-raccontare. E’ il frutto di un ben preciso calcolo. E, nel suo essere qualcosa di formato – ogni poesia ha una forma – i suoi elementi si relazionano reciprocamente e si dispongono secondo certe proporzioni, che gli conferiscono la sua misura. Infine, ma non da ultimo, è l’effetto di un misurare.

Diciamo subito, allora, che, in modo eminente, nel poema, si confrontano - in una sorta di contraccolpo, però- le ragioni del discorso, della relazione, del calcolo e della misura.

Schelling sosteneva che, in generale, l’opera d’arte scaturisce dall’ unità indissolubile di ars e poesia, laddove l’ars è la téchne, ovvero quel produrre consapevole, che muove dall’intelletto e richiede visione, educazione ed abilità e consiste, come diceva Aristotele, nel calcolare e “nel ricercare con l’abilità e la theoria come possa prodursi qualcuna delle cose che possono sia esserci sia non esserci”.

Ma la téchne, da sola non produce bella arte. C’è bisogno anche di ciò che Schelling chiama “poesia”, la quale è legata all’evento, è un dono imprevedibile, che può provenire solo da un’entità sovrumana, da un dio o un demone: “Incapace di poetare è il poeta, se prima non sia ispirato dal dio e non sia fuori di senno, e se la sua mente non sia interamente rapita.”(Platone, Ione, 533e).

Anche se da solo, tuttavia, anche questo dono divino non basta. Come scrive Aristotele nella Poetica, se l’ ergon artistico è frutto di un “movimento da altro ad altro”, in quanto tale richiede di necessità l’esercizio della téchne, la quale comporta quello sguardo capace di abbracciare un tutto, di cui parla anche Hölderlin.

Anche se, affinché l’ illimitata enérgeia della divina follia possa raggiungere l’uomo ed installarsi per un attimo nella sua anima, possedendolo, si deve dare una conditio imprescindibile: lo spalancarsi di una distanza abissale e incolmabile.

E’ ancora Hölderlin a sottolineare come i poeti e gli uomini eccellenti debbano “ riconoscere distintamente e spassionatamente la distanza tra loro e gli altri”

Eppure, per lo stesso Hölderlin, “Noi siamo un dialogo(Seit ein Gespräch wir sind)” e “udiamo l’uno dell’altro” e la poesia non è altro che questo colloquio tra l’uno e l’altro. Noi siamo sì in un dialogo, ma tra i dialoganti, tra ‘io’ e ‘tu’, tra i comunicanti, tra A e B, si spalanca una distanza infinita. Un’inviolabile distanza infinita, che la poesia non può che presupporre e custodire. Se non fosse così, la theia manía non irromperebbe mai nel mondo degli uomini e il “gran demone” di Eros, l’unica divinità rimasta accanto agli uomini da quando essi divennero mortali, si eclisserebbe lasciando i parlanti del tutto incapaci di fare qualsiasi esperienza1.

Eros è, infatti, colui che ci spinge ad andare incontro al mistero dell’Altro, dell’assolutamemnte Altro.

Se allora la poesia è misura, essa misura l’incommensurabile. Se la poesia è rapporto, essa relaziona degli assolutamente differenti. Ma che significa questo? Non la banalità secondo la quale la poesia direbbe - in qualche modo - l’indicibile.

Se ciò che non può essere calcolato è il “senso vivente”, è la pura vita, das blosse Leben, calcolarlo poeticamente non significa affatto darvi una misura. Come si potrebbe mai porre un limite all’incommensurabile?

Semmai il misurare poetico allude al gesto di un toccare l’infinito trascorrere del senso, in un “dire esatto”, accordandolo secondo la giusta voce(Stimme), secondo un “giusto tono”. Né più, né meno.

Ma questo esige, secondo J.L.Nancy – mi riferisco al saggio Calcul du poete – lo spezzare ciò che procede e si prolunga indeterminatamente. Spezzare la via del discorso. Comporta interrompere il prolungarsi della “successione ritmica”, nel “controritmo”di un taglio. Di un taglio netto, preciso esatto. Insomma (come dice Nancy): “Il corso del senso deve essere interrotto affinché il senso abbia luogo”2.

Nancy non lo cita esplicitamente, ma, nel dire quel che dice a proposito del “calcolo del poeta”, deve avere presente non solo Hölderlin, ma anche Paul Celan.

Che cosa scrive, infatti, Celan sin dalle primissime battute di der Meridian?

L’Arte, da parte sua, forma l’oggetto di una conversazione, “la quale(…)potrebbe essere continuata all’infinito, se non accadesse qualcosa”. Ma “qualcosa accade”3

Celan qui si dimostra, in fondo, schellinghiano. L’arte non può che affidarsi al logos come discorso, ragionamento, racconto. L’opera nasce immersa nei discorsi. E non può che presupporre la tendenza del discorso a prolungarsi all’infinito come conversazione tra un ‘io’ e un ‘tu’ o un ‘voi’. Ma la sua poesia si dà quando “qualcosa” accade. Quando qualcosa inter-viene, nel senso letterale, “mentre dura la conversazione”, imponendosi “brutalmente”.

E’ proprio in quest’attimo che scatta il calcolo del poeta, ovvero di qualcuno, di “uno” – di una non-persona - che, come scrive Celan , “ode e tende l’orecchio e guarda”, ma non sa di che si è parlato, per quanto egli “sente il parlante, lo ‘vede parlare’, ne ha percepito il linguaggio, la figura(Gestalt), e, allo stesso tempo(…)allo stesso tempo anche: il respiro(Atem), il che significa direzione e destino”4.

In tal senso, la poesia “può significare una svolta del respiro”5: Atemwende (che è anche il titolo di una raccolta di poesie di Celan stesso pubblicata nel 1967).

Ma ciò che improvvisamente e inopinatamente accade, interrompendo il discorso e spezzando la conversazione, è una parola che non è più parola, nel senso che è phoné di un “pauroso ammutolire”, il quale “toglie(…) il respiro e la capacità di parlare”.

Eppure proprio qui, in quest’attimo, dice Celan, “il volto di Medusa si atrofizza” e, “per un breve istante” “forse fanno cilecca anche gli automi” dell’Arte.

Da ciò la domanda che Celan pone:

 

Forse è a partire da questo punto che il poema è se stesso… e ora può percorrere, in questo modo anartistico ed emancipato dall’Arte, le proprie altre strade, dunque anche le strade dell’Arte –percorrerle più e più volte ancora?

Forse. 6

 

Dunque la Poesia presuppone l’Arte, per poi trovare la sua direzione, il suo meridiano, il suo respiro, il suo destino, percorrendo di nuovo “le strade dell’Arte”.

Ma in mezzo, “tra”(zwischen) il punto di partenza e il punto di arrivo – che sono e non sono lo stesso - sta il calcolo del poeta, il quale coglie sinotticamente con lo sguardo, con “assoluta determinatezza” (Hölderlin) un tutto e, da non-persona, tende l’orecchio e vede il parlare nella sua Gestalt e ne percepisce, in controritmo, il respiro: un respiro che può essere anche affannoso o quasi impercettibile per carenza di fiato. Scrive, infatti, Celan: “il poema rivela ed è innegabile, una forte inclinazione ad ammutolire”7.

Eppure il suo calcolo esatto dell’apeiron incommensurabile interrompe violentemente un discorrere, la continuità dell’arte della conversazione, la quale proseguirebbe ad indefinitum, se non accadesse qualcosa. Ma qualcosa accade.

Ma che cosa propriamente accade?

Per Celan l’evento di ciò che accade, è già accaduto, è un già accaduto, di cui la poesia, ogni poesia, deve ogni volta riappropriarsi produttivamente (uso apposta un’espressione heideggeriana), sempre di nuovo, immer wieder.

Che cosa è accaduto? Celan vi allude con una semplice data: il 20 gennaio, la quale corrisponde al 20 gennaio 1942, quando fu decisa la “soluzione finale”.

Badate. Qui non si sta dicendo affatto che dopo Auschwitz non si può più fare poesia. Questa sentenza aveva profondamente irritato Celan, il quale sostiene esattamente il contrario: il 20 gennaio è il segno estremo dell’evento dell’interruzione, di ogni violenta interruzione che spezza la continuità del discorso, a prescindere dalla quale non vi sarebbe alcuna poesia.

Come aveva scritto nel 1934, rivolto a tutti i “figli d’Europa”, E.Levinas (nell’articolo intitolato Alcune riflessioni sulla filosofia dell’hitlerismo8), il nazismo non fu né un’inconsulta esplosione di follia, né una “contingente anomalia” della ragione europea, né un’accidentale deriva ideologica.”9.

L’hitlerismo è, a pieno titolo, una filosofia, alla quale “ogni buona logica può condurre”10. E il “Mal élémental” scaturito dal nazismo fu una “possibilità che si inscrive nell’ontologia dell’essere che ha cura d’essere(…) secondo l’espressione heideggeriana”11 . Esso è uno dei possibili frutti del pharmakon( in senso forte) della filosofia in quanto comunicazione e trasmissione del pensare. E’ pienamente frutto dell’intrinseca natura duplice ed ambivalente del suo logos, allorché il suo discorso e la sua conversazione si fanno iper-comunicazione e iper-rappresentazione.

Per rispondere ad Adorno, Celan scrisse un apologo: la Conversazione nella montagna. Ma la risposta era contenuta già in der Meridian. L’ammutolire di ciò che improvvisamente e inopinatamente interrompe il fluire di ogni discorso e spezza la conversazione è un “pauroso ammutolire”. Il “qualcosa” che accade e interviene “mentre dura la conversazione” si impone “brutalmente”. Che cosa mai ci sta dicendo Celan?

Che il calcolo del poeta che spezza il corso del senso affinché del senso abbia luogo, è imprescindibile dalla violenza.

W.Benjamin - un autore che certamente influenzò Celan - nel saggio del ’21 intitolato Zur Kritik der Gewalt12, parla della violenza come di una diade, dalla natura unoduale. Vi è la violenza in quanto pura e divina e la violenza impura e mitica. Mentre la prima – quella pura e divina - lacera, sovverte, uccide e annienta in maniera incruenta, a favore della continuità della vita e per la salvezza della vita, la seconda, invece, - quella che determina le espressioni umane, troppo umane di violenza - è cruenta e si rivolge contro das blosse Leben, contro la pura vita, giacché, per essa, il vivente è solo un mezzo in vista della realizzazione dei propri fini, che sono fini strumentali, produttivi, comunicativi, iper-rappresentativi.

L’esclusione della violenza pura e divina comporterebbe la totale eclissi del sacro da un universo, il quale diventerebbe, per citare ancora Lévinas, un mondo irrimediabilmente “pagano”, ovvero un mondo totalmente ripiegato nella sua chiusa e astratta immanenza, e quindi del tutto inospitale, privo di trascendenza, privo di distanza. Privo di esposizione al Fuori di una assoluta estraneità.

E’ lo stesso Celan ad affermare che l’interruzione, la svolta del respiro, die Atemwende, può far sì che la poesia si apra e apra verso l’assoluta Estraneità, consentendo di “distinguere tra estraneità ed estraneità”.

Ma se vi sono due forme di estraneità – quella della relazione tra ente ed ente nel senso della differenza e la pura Estraneità dell’assolutamente Altro - non vi sono due forme di violenza. La violenza è una. Non vi sono affatto due forme opposte di violenza, quella divina e quella mitica, quella pura e quella impura. L’una non la negazione dell’altra o l’alternativa all’altra, nel senso logico del termine.

Impostare la “critica della violenza” in tali termini logico-oppositivi dell’alternativa e della negazione, significherebbe aver già predisposto le condizioni per l’assolutizzarsi della violenza impura e umana, nella totale chiusura e immunizzazione nei confronti dell’eventuale irrompere della violenza divina, a prescindere dalla quale non vi sarebbero né distanza, né trascendenza, né assoluta estraneità. Ma la violenza pura e divina – che destituisce, interrompe e provoca l’autodistruzione di ogni ordine, di ogni nomos, di ogni ordine, di ogni logica, di ogni processualità, di ogni discorso, di ogni conversazione - di per sé è inconoscibile, irriconoscibile, indeterminabile, assolutamente imprevedibile nella sua eventualità.

La violenza mitica e impura è la violenza catturata e declinatasi secondo gli scopi, i codici, le logiche e le tecniche della parola logico- comunicativa, alla luce dei quali, come scriveva Benjamin, “il mezzo della comunicazione è la parola, il suo oggetto la cosa, il suo destinatario un uomo”.

Il saggio benjaminiano del ’21 va letto, infatti, in controluce con lo scritto dello stesso autore, del 1916, Sulla lingua in generale e sulla lingua degli uomini13.

La storia e le relazioni all’interno delle comunità umane sono dominate da quella cattiva astrazione della forza – il cui effetto è appunto ciò che Benjamin chiama violenza “mitica e impura” – la quale va di pari passo con l’imporsi e la tendenza ad ipostatizzarsi ed assolutizzarsi della dimensione logico-semiotico-comunicativa della lingua. Il compimento di tale tendenza, come ha messo in luce Nancy, è il totale annientamento di ogni componente simbolico-rivelativa del linguaggio nel trionfo globale dell’iper-rappresentazione, cui, per Celan, rinvia la data del 20 gennaio.

E allora non è vero che dopo Auschwitz non è più possibile scrivere poesie.

Il pericolo insito nel farsi impura e troppo umana da parte della violenza si annuncia all’occidente già con l’apertura universale del senso incontrovertibile dell’ epistéme (come sostiene lo stesso Severino), la quale – come potenza anticipante tesa a rendere prevedibile l’imprevedibile - sta a fondamento dei calcoli tanto della ratio tecno-logica, quanto dei moderni saperi scientifico-settoriali. Con ciò l’imprevedibilità dell’evento – il fatto che sempre qualcosa accade spezzando la continuità di ciò che procede – viene preventivamente annullato dal progetto tecno-scientifico che lo pre-assoggetta e lo pre-uniforma ad un determinato orizzonte dato di significato. In questo modo, come scrisse Derrida, viene meno la possibilità di ogni “ospitalità incondizionale”. Nel senso che l’ eventualità dell’evento viene preaddomesticata, “naturalizzata”, normalizzata nel procedere del discorso e nel fluire della conversazione. Si fa astrattamente arte(nell’accezione di Celan).

Al cospetto dell’evento, però, c’è, però, calcolo e calcolo. Vi è la dimensione dominante logico-tecno-scientifica del calcolo, che conduce all’iper-rappresentazione e all’imperversare dell’umana violenza solo ed esclusivamente distruttrice. Ma vi è anche il calcolo del poeta. Il quale non si astiene dalla violenza tout court, non può astenersene. Il poeta semmai asseconda quella violenza di cui parlò Nietzsche, in Umano, troppo umano, quando si riferisce ai filosofi come a quegli uomini “non saggi” e imprudenti, i quali sono “educatori” nella misura in cui arrecano violentemente una ferita agli individui e alle stesse comunità, in modo che “proprio in questo punto ferito e diventato debole, viene per così dire inoculato qualcosa di nuovo(…); la sua forza deve essere, però, in complesso abbastanza grande da accogliere nel sangue e assimilare questo che di nuovo.”14

Le azioni poetico-artistiche, come mostra con particolare evidenza il secondo ‘900(dopo gli orrori della guerra), nel loro produrre lacerazioni, tagli e interruzioni, che hanno profondamente a che fare, con la vita degli individui e delle comunità – sono azioni violente.

Eppure, nel caso del poeta, dell’artista, tali azioni che “producono ferite o utilizzano le ferite che il destino produce” consentono che “qualcosa di buono e di nobile può anche essere inoculato nei punti feriti”, in modo che “tutta la sua natura lo accoglierà in sé e farà sentire più tardi, nei suoi frutti, la nobilitazione.”15

E’ a partire da questo punto che, dice Celan, “il poema è se stesso”?

Ciò che è indubitabile è che il poema – il quale “tenta di percepire la figura nella direzione”16 – è se stesso in quanto si colloca e ci colloca, dice Celan, “dentro l’incontro – dentro il mistero dell’incontro17. Nel suo tendere all’Altro, all’assolutamente Estraneo. “Lo va cercando”. “E vi si dedica”, in modo tale che “ogni oggetto, ogni essere umano, per il poema che è proteso verso l’Altro, è figura di quest’Altro.”18

Dopo Auschwitz, nel calcolo del poeta - la cui azione lacera e ferisce – l’immane e impura violenza del 20 gennaio si riscatta nell’evento, che spalanca le porte alla forza del demone di Eros, che ci chiama e ci accompagna dentro “il mistero dell’incontro”.

E così la lingua si purifica. E in questo “miracolo” sta la più profonda ragione del poema.


Romano Gasparotti insegna Ontologia fondamentale presso la Facoltà di Filosofia dell’Università “Vita e Salute”- S.Raffaele di Milano e Fenomenologia dell’Immagine presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano. Collaboratore di molte riviste di carattere filosofico ed estetico, è(con M.Donà) il curatore dell’opera postuma ed inedita di Andrea Emo e ha pubblicato numerosi libri sulla filosofia antica, sulla filosofia della politica e su argomenti di carattere estetico-artistico, tra cui Le forme del fare(con M.Cacciari e M.Donà), Liguori, Napoli 1987, Movimento e sostanza. Saggio sulla teologia platonico-aristotelica, Guerini, Milano 1995, I miti della globalizzazione, Dedalo, Bari 2003, Filosofia dell’Eros. L’uomo, l’animale erotico, Bollati Boringhieri, Torino 2007. Il suo ultimo libro è Figurazioni del possibile. Sul contemporaneo tra arte e filosofia, Cronopio, Napoli 2007.

Sul tema della filosofia dell’eros è autore e protagonista di Imeros. “quando Amor mi spira, noto” recital teatrale di letture, immagini e musiche originali .

1 Su queste tematiche rinviamo a R.Gasparotti, Filosofia dell’Eros. L’uomo, l’animale erotico, Bollati Boringhieri, Torino 2007

2 J.L.Nancy, Luoghi divini – Calcolo del poeta, trad.it. il Poligrafo, Padova 1999, p. 75

3 P.Celan, La verità della poesia. “Il meridiano” e altre prose, trad.it. Einaudi, Torino 1993, p. 3

4 Ivi, p. 4

5 Ivi, p. 13

6 Ivi

7 Ivi, p. 15

8 E.Levinas, Alcune riflessioni sulla filosofia dell’hitlerismo, trad.it. a cura di G. Agamben, Quodlibet, Macerata 1996, cit. p. 21.

9 Ivi, cit. p.23

10 Ivi, p. 21

11 Ivi, p. 21(il corsivo è nel testo)

12 Cfr. W.Benjamin, Per la critica della violenza, in “Angelus Novus. Saggi e frammenti, trad.it. , a cura di R. Solmi, Einaudi, Torino 1962, pp. 5- 28

13 Anche questo saggio è tradotto nell’edizione italiana di Angelus Novus. Op.cit. , pp. 51-67

14 F. Nietzsche, Umano, troppo umano, I, in “Opere di Friedrich Nietzsche, vol. IV, a cura di G.Colli e M.Montinari, Adelphi, Milano 1971, p. 161

15 Ivi, p. 162

16 P.Celan, Op.cit. p. 11

17 Ivi, p. 15

18 Ivi

Ragioni del testo e destino

Tiziano Salari

1

In un bel libro di Milan Kundera, I testamenti traditi, si parla, tra l’altro, delle traversie in cui incorrono i testi dopo la morte degli autori, e si sofferma in modo particolare sull’opera di Kafka, sia sui modi alterati in cui è stata tradotta o pubblicata (in modo particolare in Francia), a partire dal primo tradimento, quello di Max Brod di pubblicare e far leggere al mondo ogni riga scritta dall’amico.” Non riesco a capacitarmi che ci si stupisca tanto della (supposta) decisione di Kafka di distruggere l’intera sua opera. Come se una simile decisione fosse a priori assurda. Come se un autore non avesse sufficienti ragioni per portarsi dietro la propria opera nel suo ultimo viaggio” E questo sia perché i libri possano non piacere più al suo autore, o non possa più piacergli il mondo ai quali essi sono stati largiti. Alla fine un autore, potrebbe essere disgustato dalla stessa vanitas vanitatum dell’arte o delle incomprensioni che ha subito e non vuole che esse vengano perpetrate anche dopo la sua morte. A una attenta disanima sia della lettera a Max Brod che viene ritenuta il testamento di Kafka., sia di altre dichiarazioni di Kafka, Kundera afferma che Kafka non partecipava a nessuna delle categorie sopra elencate, che riteneva valida una parte della sua opera (di cui correggeva ancora, sul letto del sanatorio, poco prima della morte, gli ultimi racconti), e gli scritti che voleva sopprimere erano sostanzialmente gli scritti intimi, lettere e diari, e i racconti e i romanzi che non era riuscito a ultimare. America? Il processo ? Il Castello?

2

Scrive Kundera: “Penso all’epilogo del Processo: i due uomini che sono andati a prendere K. sono chini su di lui e lo stanno pugnalando ‘ Con gli occhi che si offuscano K. vide ancora, vicini al suo viso, guancia contro guancia, i due uomini che osservavano l’esito. ‘Come un cane!, disse, era come se la vergogna dovesse sopravvivergli” L’ultimo sostantivo del Processo è la vergogna, l’ultima immagine è quella di due volti estranei, vicini quasi al punto di toccarlo, che osservano K. nel momento più intimo, quello dell’agonia.”. E concludendo: “È questa trasformazione di in uomo da soggetto in oggetto ad essere sentita come una vergogna”. La morte ha trasformato Kafka e le sue opere (fino alle lettere più intime, quelle a Felice e al padre, il padre che non lesse mai la celebre lettera a lui diretta) in oggetto, manipolabile a piacere da critici, traduttori, editori. E, sempre secondo Kundera, Brod non ha scusanti.” Ha tradito il suo amico. Ha agito contro la sua volontà, contro il senso e lo spirito della sua volontà, contro la sua indole schiva che egli ben conosceva”Ma chi avrebbe potuto resistere a non veder pubblicate opere come America, Il processo, Il castello, e quindi non ringrazia Brod della sua disobbedienza all’amico morto?

3

Un altro testamento tradito fu quello di Virgilio, che aveva chiesto di dare alle fiamme la sua Eneide, perché la considerava non soltanto un poema incompiuto, ma fallito. Fu Augusto che tradì il suo testamento. Anzi, l’Eneide divenne il libro politico per eccellenza, il libro che giustificava la fondazione dell’Impero. In La morte di Virgilio Hermann Broch parla di questo dramma parlandoci dell’ultima notte di vita del poeta latino e dell’angoscia del fallimento per la differenza tra l’opera compiuta e quella che avrebbe voluto compiere.Come per Kafka, forse temeva che la vergogna di essersi piegato a un potente gli sarebbe sopravvissuta.Ma nel frattempo sente che nella morte può essere nascosta la soluzione del mistero del linguaggio, di quella parola nella quale si è consumata la sua vita di poeta. […] la parola si librava al di sopra di tutto, si librava al di sopra del nulla, al di là dell’esprimibile e dell’inesprimibile; ed egli, travolto e avvolto al tempo stesso avvolto dal fragore della parola, si librava con lei; tuttavia, quanto più quel fragore l’avvolgeva, quanto più egli penetrava nel suono fluttuante che lo penetrava, tanto più irraggiungibile e tanto più grande, tanto più grave e tanto più evanescente si fece la parola, un mare sospeso, un fuoco sospeso, con la pesantezza del mare, con la leggerezza del mare, e tuttavia sempre parola: egli non poteva ricordarla, non doveva ricordarla; essa era per lui incomprensibilmente ineffabile, perché era al di là del linguaggio.”

4

Al di là del linguaggio! Esiste dunque una verità più alta, non articolabile in parole, una verità che si tocca in momenti privilegiati della vita, o, appunto, nella prossimità con la morte.Ci sono verità accecanti, che ti piombano addosso come una scure interiore che ti dilania l’anima: è la rivelazione lenta, ma graduale, che travolge Edipo. È lui lo scandalo additato dall’oracolo di Delfi, è lui il mostro da cui Tebe si deve liberare se vuole risorgere purificata dalla pestilenza che la sta spopolando.Ci sono istanti privilegiati in cui, in un lampo di superiore chiarezza, la vita si spalanca davanti agli occhi nella sua interezza, come nelle estasi degli attacchi epilettici del Principe Myškin,nell’Idiota di Dostoevskij , che può diventare un abito o una scelta filosofica nel vedere la propria vita come un tutto, nell’anticipazione della morte. Non ci possono essere altre premesse per una vita autentica, non consumata nella dispersione o nella chiacchiera. È la soluzione prospettata in Essere e tempo di Heidegger.Vederci come un tutto concluso nella nostra irrimediabile finitezza, dall’angolazione della fine. È a partire da quel momento che acquistano importanza i testamenti. In uno dei suoi saggi Filosofare è imparare a morire,Montaigne dice che bisogna presupporre in ogni momento della vita di avere la possibilità della morte vicina, anche uscendo di casa per fare una semplice passeggiata. E che quindi dobbiamo essere sempre a posto con noi stessi e con gli altri, di non trascurare di avere mai qualcosa in sospeso. Forse è una cosa impossibile che ciò avvenga. Come possiamo considerarci da subito come oggetti? Che riusciremo a portare a termine il libro che abbiamo nel cassetto? Che moriremo facendo in modo che la vergogna non ci sopravviva?

5

La morte di K. nel Processo mi fa venire in mente un’altra terribile morte di un romanzo del Novecento, del Console, in Sotto il vulcano di Malcom Lowry. Tutti ricordiamo la vicenda del Console alcolizzato, nel Messico violento, alla vigilia della seconda guerra mondiale, sotto “la vetta impennacchiata di neve smeraldina” del Popocatepel ,il vulcano tutto “inzuppato di luce”. Anche il Console, dopo essere stato abbandonato dalla moglie, muore al margine di una strada, temendo che la sua vergogna gli sopravviva. K, prima che i suoi carnefici affondino il coltello nel suo cuore, si guarda intorno. “I suoi sguardi caddero sull’ultimo piano della casa che si alzava sul limite della cava di pietre. Come una luce che si accende d’un tratto, si spalancò una finestra, ed un uomo, che a quella altezza e a quella distanza appariva esile e debole, si piegò in avanti allargando le braccia. Chi era? Un amico? Un uomo di cuore? Uno che provava compassione? Uno che voleva portare aiuto? Era uno solo? Erano tutti? Era ancora possibile venire in aiuto di K.? Si poteva fare ancora qualche obiezione che prima era stata dimenticata?”Ma sono domande inutili e viene ucciso. “Come un cane”, mormorò, e gli parve che la sua vergogna gli sarebbe sopravvissuta”. Allo stesso modo pensa il Console, che forse avrebbe dovuto avere più fiducia nel soccorso del mondo e nell’amore. Ma tutto ciò è inutile rispetto all’inesorabile fine. “Ad un tratto egli urlò e fu come se quell’urlo rimbalzasse lanciato da un albero all’altro, come se la sua eco ritornasse, poi, come se gli stessi alberi si avvicinassero, lo stringessero da presso, serrati gli uni agli altri, chinandosi su di lui, pietosi… Qualcuno gli scagliò dietro un cane morto, nel burrone”

6

Se la vergogna ci sopravvive, dunque si muore come un cane. O insieme ai cani. E c’è anche la possibilità di morire ed essere in vita. Nietzsche., ridotto a puro oggetto inerte negli ultimi dieci anni di vita , l’autore dello Zarathustra , mentre cresceva la sua fama nel mondo, aveva perso ogni possibilità di controllo sulla sua opera. Solo recentemente i suoi frammenti postumi sono stati ricostituiti con un certo ordine critico. Ma per tanti anni è circolata un’opera a suo nome, La volontà di potenza, che lui certo aveva progettato, ma che, nel modo in cui fu composta, fu manipolata da altri, in modo particolare dalla sorella Elizabeth. Lo stesso discorso può essere fatto per l’enorme lascito del poeta Friedrich Hölderlin, che ha vissuto quasi trent’anni in uno stato di dolce follia, e che ha lasciato gran parte delle sue poesie più grandi in uno stato aperto a correzioni e trasformazioni. Un altro caso è quello dello Zibaldone di Leopardi, l’enorme scartafaccio di appunti letterari e filosofici, che fu pubblicato soltanto sessant’anni dopo la sua morte e che ha rinnovato gli studi leopardiani in tutta la loro rilevanza poetica e filosofica.. Probabilmente gran parte di queste opere devono al Novecento, alla nuova sensibilità filologica e critica anche per l’incompiuto, o per il non finito, per il frammento lasciato al margine dell’opera compiuta, il fatto di essere diventati fonti di studio dei loro autori. E forse la parte più preziosa della loro eredità spirituale.

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Dunque la morte ci trasforma in oggetti, ma anche un testo, quello pubblicato con tutti gli avalli autoriali ed editoriali, diventa un oggetto, sia agli occhi dello stesso autore, sia dei lettori. Ecco, questo sono io! L’autore può vedersi come un tutto limitato, con compiacimento o con insoddisfazione, ma in ogni caso ha la possibilità di misurare il rapporto che intercorre tra quelle che erano le sue intenzioni e il risultato. O forse l’autore non è sempre in grado di farlo e si affida ai critici. Di tutta questa problematica, e cioè di un testo come viene valutato, a seconda dei tempi, delle novità, degli umori dei lettori e dei critici, la trattazione più acuta è quella che si può leggere nell’operetta morale di Leopardi dal titolo Il Parini ovvero della gloria. Sono insegnamenti che, nella finzione, il vecchio poeta Parini dà a un giovane letterato di belle speranze. Singolare che la gloria letteraria venga posposta alla possibilità di qualche azione eroica, impossibile ai tempi di Leopardi così come ai nostri. Il Parini di Leopardi fa l’esempio di Alfieri e di altri che “inclinati straordinariamente alle grandi azioni; alle quali ripugnando i tempi, e forse anche impediti dalla fortuna propria, si volsero a scrivere cose grandi” Ma ciò che resta ai moderni è, appunto, solo la possibilità della gloria letteraria, ed è sulle difficoltà di questa che si concentra il discorso.”Potrei qui nel principio distendermi lungamente sopra le emulazioni, le invidie, le censure acerbe, le calunnie, le parzialità, le pratiche e i maneggi occulti e palesi contro la tua reputazione, e gli altri infiniti ostacoli che la malignità degli uomini ti opporrà nel cammino che hai incominciato”Col rischio dunque di essere trascurato in vita e di essere dimenticato in morte, anche applicandosi a fondo alla ricerca della bellezza e della verità. Insomma il Parini di Leopardi elenca tutte le difficoltà di poter giustamente valutare un’opera nuova, anche posto caso che sia bellissima”Ora tornando in via, dico che gli scritti più vicini alla perfezione,hanno questa proprietà, che ordinariamente alla seconda lettura piacciono più che alla prima. Il contrario avviene in molti libri composti con arte e intelligenza non più che mediocre”, che non reggono mai a una seconda lettura, ma che si fanno leggere avidamente alla prima. Oggi potremmo dire e pensare ai best seller, che quasi mai reggono a una seconda lettura, posto che siano leggibili alla prima, il che forse raramente avviene.

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“Ma il nostro fato – conclude il Parini leopardiano, dove che egli ci tragga, è da seguire con animo forte e grande; la qual cosa è richiesta massime alla tua virtù, e di quelli che ti somigliano”. E questa conclusione, credo, sia un ammaestramento anche per noi,per il lavoro solitario di ricerca, quando ci troviamo di fronte a un testo, a un work in progress che accentra tutta la nostra attenzione, sul quale convogliamo tutta la nostra sensibilità linguistica ed esistenziale, e ci chiediamo: per chi stiamo lavorando?per chi stiamo cercando?.Ci viene in soccorso Blanchot, quando dice che “Scrivere è entrare nell’affermazione della solitudine, dove incombe la fascinazione.È consegnarsi al rischio dell’assenza di tempo, dove regna l’eterno ricominciamento”. È la stessa cosa, detta in linguaggio moderno, del seguire il proprio destino con animo forte e grande, nella certezza che avvertiamo di toccare, con lo scrivere, qualche verità essenziale che ci riguarda. Blanchot parla di solitudine essenziale, di cadere afferrati e conquistati da una fascinazione che ci mette in contatto con una presenza neutra, impersonale, un “Sì” indeterminato, “all’immenso Qualcuno senza volto”Non è forse questo un altro nome con cui definire il destino da seguire con animo forte e grande?

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Per chi scriveva Kafka quando nei suoi Diari si lamenta di non avere abbastanza tempo per scrivere, o quando vi si accingeva, che avrebbe preferito vivere in un luogo sotto terra, per non essere disturbato da un minimo rumore? Per chi scriveva Proust nella camera imbottita dalle pareti di sughero? “ Proust e Kafka hanno scritto negli stessi anni. Hanno scritto entrambi di notte, prigionieri della notte. Entrambi ebrei, anche se socialmente molto diversi Sono morti a due anni di distanza l’uno dall’altro, entrambi presi alla gola, l’uno dall’asma l’altro dalla tubercolosi che lo aveva assalito alla trachea […] Hanno avuto, l’uno e l’altro, lo stesso rapporto assoluto con la scrittura di cui e per la quale sono vissuti e in certo senso sono morti”(Franco Rella) Si dirà: destino, certo, che seguono in forme più o meno assolute tutti coloro che si dedicano alla scrittura, anche se non tutti sono Kafka o Proust, ma ciascuno è legato alla sua piccola o grande ansia di verità. E per tenervi fede occorre essere in grado di sostenere quella che Blanchot chiama la “solitudine essenziale”.”La solitudine, che viene allo scrittore dall’opera si rivela in questo: scrivere è ora l’interminabile, l’incessante”Nel saggio Rilke e l’esigenza della morte, parla della necessità di Rilke, di scrivere da un luogo che fosse equiparato alla morte..Questo luogo è difficile da raggiungere, e soprattutto in esso, è difficile sostare senza impazienza.Impaziente fu Michelstaedter, che si tolse la vita a 23 anni, in quanto aveva ritenuto che guardare in faccia alla morte fosse l’unico modo serio di corrispondere alla visione tragica del mondo, alla verità enunciata dai tragici greci e dalla poesia moderna di Leopardi e di Ibsen e dalla musica di Beethioven. Secondo il Rilke, commentato da Blanchot” l’impazienza è anche uno sbaglio contro la sofferenza: rifiutando di soffrire lo spaventevole, sfuggendo all’insopportabile, ci si sottrae al momento in cui tutto si capovolge e il pericolo più grande diventa la sicurezza essenziale” In una celebre poesia di Hölderlin si dice che “là dove cresce il pericolo, cresce anche ciò che salva”Il detto è stato commentato più volte da Heidegger in rapporto alla tecnica che domina sempre più i rapporti umani a livello planetario e all’abbandono degli dei, fino al totale venir meno di ogni rapporto col sacro, che i poeti(in modo particolare lo stesso Hölderlin) sono chiamati a tenere in vita. Forse questo è uno dei modi di enunciare il compito del poeta (se vogliamo della scrittura, se vogliamo della solitudine essenziale) e cioè quello di esporsi agli urti dell’essere, della nuda vita, e cercare di articolare nel linguaggio la sua verità in quel punto in cui diventa tangente con la verità di tutti.

Biennale Anterem di Poesia: 22 novembre 2008 - VII appuntamento

Finazzer Flory

ore 14.30 - 19, Biblioteca Civica, Spazio Nervi

 

SINGOLARE PLURALE

esperienze del dire poetico

I poeti selezionati dalla Giuria del Premio
per la sezione “Una poesia inedita -
Prima Circoscrizione di Verona”
leggono i loro testi

Premiazione
di Massimiliano Finazzer Flory
vincitore della sezione

Musiche originali di Francesco Bellomi
ispirate all’opera vincitrice
e ad altre esperienze del dire poetico

Interventi teorici
Alberto Folin, Marco Furia, Stefano Guglielmin

Rassegna internazionale di videoart
a cura di Sirio Tommasoli

Back-stage dello spettacolo
L’orecchio di Beethoven
di e con Massimiliano Finazzer Flory

A che cosa serve la poesia di Stefano Guglielmin

Sin da Scritti nomadi (Anterem 2001), la mia riflessione ha sviluppato alcuni punti nodali, ribaditi nel frattempo su rivista e organizzati in modo sistematico nel mio prossimo saggio dal titolo Senza riparo. Poesia e finitezza, la cui uscita è prevista per la tarda primavera. Questa relazione ne riprenderà schematicamente uno, sperando che ciò sia utile ai presenti.

   L'auspicio ci porta immediatamente nel cuore della questione, che potrebbe essere tradotta nella seguente domanda: se l'uomo, per natura, cerca l'utile di ogni cosa, quale sarà quello chiesto alla poesia? Il cannone spara, il secchio contiene, la penna scrive; alla poesia quale azione compete? Evidente che la poesia non è un bene strumentale, anche se può essere usata per divertire, commuovere, educare eccetera. Essa è un bene strumentale solo in seconda istanza, qualora l'uomo abbia deciso di utilizzarla, di sottometterla alla propria volontà. Quante poesie patiscono questa sorta di schiavitù! Tuttavia, così come sappiamo che l'uomo non è strumento di un altro uomo, dovremmo interrogarci sulla più autentica natura della poesia e chiederci, ancora: a che cosa serve la poesia? A rispondere, ci può aiutare una frase di Osip Mandel’štam: «La poesia è un vomere che ara e rivolge il tempo portando alla superficie i suoi strati profondi più fertili». Essa li rimette in circolo tra le sue maglie più esposte, in quel ruvido che è il testo, con tutte le sue pieghe visibili e invisibili. Se coniughiamo questa metafora con le acquisizioni della filosofia di Jean-Luc Nancy potremmo affermare che la poesia non soltanto ara e rivolta il tempo, bensì è il tempo stesso nella sua feconda imprevedibilità, nel suo tumultuoso venire allo scoperto. La poesia è il tempo presente che, spazializzandosi nel testo, declina la nostra singolarità, giocandola in uno scarto che ci tiene sensatamente nell'aperto del mondo. Così operando, essa dispone (e indispone) affinché il senso del presente non si chiuda, e lo fa senza volerlo, senza saperlo. Per dirla con Leopardi, essa «rivitalizza» il presente, ma non lo fonda, non lo trattiene, lo rilascia invece nelle pieghe della sua superficie, in tutta la sua complessità.

   Ciò che il poeta conosce, di tutto questo, è la vertigine di quel trattenere senza proprietà, che è pensiero ossia dialogo  – senza riparo –  della singolarità con la parola che avanza, che chiama alla responsabilità dello stile. Per questa ragione, scrivere poesie non significa additare qualcosa che si ritiene vero, conoscendolo attraverso il doppio cappio della nominazione e del metodo, bensì si concretizza nel lasciar-essere ciò che siamo nella sorpresa che questa esposizione comporta, uno stare adesso e qui eppure dis-locati, padroni di una tecnica, eppure in balia di una creazione, che tiene in prossimità e declina, nello stile, corpo e mondo, affettività e ragione, passività e desiderio, ma anche il tramandarsi delle tradizioni entro il cui orizzonte (plurale) noi operiamo. Scrivere una poesia è difficile appunto per questa insopportabile pressione, a cui lo stile dà forma, ma in un modo che toglie all'identità qualsiasi pretesa di dominio, pur costringendo la parola entro uno spazio – quello letterario – già parzialmente deciso. Ogni poesia insomma rilanciando libertà e giogo, fa parola del luogo terrestre in cui la finitezza si gioca senza resto. Detto in altri termini: nei ritmi, nei sintagmi, nei suoni, nelle cose che la poesia nomina o tace, pulsa uno sfondo, un’ombra reale, palpabile, che dice il proprio dell’autore nonostante l'autore. In questo senso, l’opera è l’esercizio stesso dell’esistenza quando si scopre finita, esercizio che trattiene, non soltanto l’indicibile e l’inconfessabile dell’autore, ma anche quanto egli stesso non può conoscere, mostrandoli tutti in un mascheramento (effetto della «resistenza», della «rimozione» e delle «proiezioni», per usare una terminologia psicoanalitica), che non può essere evitato e che dà luogo a un proficuo fraintendimento – in cui è coinvolto anche il lettore, con le sue «resistenze» – sul quale si giocano la complessità e la pluralità dell’interpretazione.

   Sotto il profilo antropologico, tale acquisizione ci spinge a credere che la poesia non serva né a denunciare l’ingiustizia né ad alimentare il "mistero del poeta", bensì a mettere in opera le forze che hanno mosso e muovono l’uomo sin dapprincipio: la paura dell’altrove ma anche, nel contempo, il tentativo di esorcizzarla; il desiderio del centro, quale luogo del sacro e la consapevolezza che ciò costi sovrumane miserie; il bisogno di rifondare il tempo profano, ritualizzandolo, e il sospetto che nulla possa sottrarci alla deriva della caducità.

    Pensare la finitezza e lasciarla essere disseminandola nella scrittura significa, inoltre, togliere l’inganno che l’origine sia qualcosa di praticabile; il ché comporta vivere l’erranza (e la scrittura) senza nostalgia per il ritorno. Se c’è origine, infatti, essa è già da sempre perduta (Nancy) e, comunque, anch’essa – se davvero, come scrive Martin Buber, la relazione originaria è io-tu – non è identità, bensì porta con sé il proprio essere-differenza, l’inconciliabilità e l’incomprensibilità dell’accadere rispetto alla coscienza che vorrebbe fissarlo univocamente. Ciò comporta il fatto, la prassi, che noi siamo già sempre nella verità della presenza, in un qui la cui temporalità custodisce il disagio della smemoratezza dell’Inizio e l’ottimismo del muoversi-verso il luogo in cui già siamo. Un ritornare a casa che non ha le caratteristiche dell’uscire dall’inautentico, come molta scrittura contemporanea lascia intendere, bensì la forza dell’approfondire il proprio luogo, quello stare in posizione singolare plurale che è già sempre comunità e che ci costituisce in quanto mortali parlanti.


Un paio di passaggi di questa riflessione sono già usciti su rivista; nello specifico in “Almanacco del Ramo d’oro” nn.5/6 marzo 2005 e "Atelier" n.50, giugno 2008.

Biennale Anterem di Poesia: 6 dicembre 2008 - VIII appuntamento

ore 10.00 - 13.00, Biblioteca Civica, Sala Farinati

VIAGGIO ATTRAVERSO LA GIOVENTÙ

Convegno su Lorenzo Montano e il Novecento europeo

Copertina del libro "Viaggio attraverso la gioventù" di Lorenzo Montano

Relatori

Giorgio Barberi Squarotti,
Agostino Contò, Flavio Ermini, Claudio Gallo,
Giampaolo Marchi, Maria Pia Pagani

Nel cinquantenario dalla scomparsa
di Lorenzo Montano (1895-1958)
e in occasione della terza edizione
accresciuta del suo romanzo:
Viaggio attraverso la gioventù
(Moretti&Vitali, Bergamo 2007),
pubblicato per iniziativa
della Biblioteca Civica di Verona

Tiziano Gelmetti
legge testi di Lorenzo Montano

Coordina i lavori Agostino Contò

Biennale Anterem di Poesia: le immagini del II e III appuntamento

Il secondo e il terzo appuntamento della Biennale Anterem 2008 sono stati dedicati alla scelta e alla proclamazione del supervincitore per la sezione “Opera edita”, patrocinata dalla Provincia di Verona. La Giuria Critica composta da intellettuali veronesi, dagli studenti dei Licei “Cotta”, Fracastoro”, “Maffei”, dagli abbonati ad “Anterem”, ha proclamato supervincitore Luigi Trucillo, autore di Lezione di tenebra edito da Cronopio.

Immagini a cura di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it

Anno 2007 "Percorsi del dire 2"

“Percorsi del dire 2”

Premio Lorenzo Montano

Ventunesima edizione

Venerdì 12 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Venerdì 12 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Primo appuntamento
Scelta del “supervincitore” della sezione “Opera edita – Provincia di Verona”

ore 21.00
Presentazione alla Giuria dei Lettori dei tre libri vincitori della sezione “Opera edita - Provincia di Verona” del Premio Lorenzo Montano - XXI Edizione

GIORGIO CELLI, Percorsi, Sometti, 2006
GILBERTO ISELLA, Corridoio polare, Book, 2006
MARIA LUISA VEZZALI, Lineamadre, Donzelli, 2007

L’attore Alessandro Quasimodo interpreta ampi brani dei tre libri.

Gli Autori leggono alcune loro poesie ed espongono elementi della loro poetica.

Alle letture seguono musiche del compositore Francesco Bellomi, ispirate dai libri vincitori

Flavio Ermini propone riflessioni critiche e interpretative sui testi.

[immagini della manifestazione]

Sabato 13 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Sabato 13 ottobre 2007
Verona, Palazzo della Gran Guardia, piazza Bra

Secondo appuntamento
Poesia e saperi. Cerimonia di premiazione

Mattina, dalle 9 alle 12.30
Ore 9.00
Registrazione dei partecipanti, apertura lavori, saluti delle Autorità

Ore 9.15
Introduzione musicale a cura di Francesco Bellomi

Durante tutta la mattina, in vari momenti
"Tendenze della poesia contemporanea": letture dei poeti selezionati della XXI edizione del Premio 
Alessandro Assiri, Michele Fogliazza, Giovanni Infelìse, Sandro Montalto,  Pietro Spataro, Stefania Roncari,  Giacomo Rossi Precerutti, Luca Sala, Elio Talon, Giorgio Terrone, Iole Toini, Guido Turco, Giovanni Turra Zan

Ore 10.00

Premiazione di Adriano Marchetti, vincitore per “Opere scelte – Regione Veneto”
con il volume Scritture di passaggio. Preamboli, saggi, traduzioni di autori francesi del ‘900
Testi di Arthur Rimbaud, René Char, Max Loreau, Henry Bauchau interpretati da Alessandro Quasimodo
Musica originale composta ed eseguita da Francesco Bellomi

Ore 11.00

Estetiche di Anterem: Rassegna internazionale di videoart provenienti da  Ungheria, Brasile, America, Austria, Congo, a cura di Sirio Tommasoli
Realizzata in collaborazione con il San Giò Festival
 
Ore 11.20
Poetiche di Anterem: Testi di Ranieri Teti e di Gabriella Drudi presentati da Flavio Ermini e interpretati da Alessandro Quasimodo
Musica originale composta ed eseguita da Francesco Bellomi

Ore 11.50
Presentazione e premiazione dei saggi critici prodotti dagli allievi dei Licei

Primo Pomeriggio, dalle 14.00 alle 17.30


Durante tutto il pomeriggio, in vari momenti

"Tendenze della poesia contemporanea": letture dei poeti selezionati della XXI edizione del Premio 
Lucianna Argentino, Dino Azzalin, Luigi Cannillo, Allì Caracciolo,  Viviane Ciampi, Silvia Comoglio, Erminia Daeder, Tino Di Cicco, Edgardo Donelli, Annamaria Ferramosca, Mauro Ferrari, Aldo Ferraris, Adelio Fusé, Mauro Germani, Alessandro Ghignoli, Ermanno Guantini, Stefano Guglielmin, Maria Lanciotti, Alfonso Malinconico, Francesco Marotta,  Massimo Orgiazzi, Alexandra Petrova, Luisa Pianzola, Nicola Ponzio, Claudia Pozzana, Jacopo Ricciardi, Maurizio Solimine

Ore 14.30

Poetiche di Anterem: Testi di Vasyl’ Stus e di  Osip Mandel’stam presentati da Flavio Ermini e interpretati da Alessandro Quasimodo
Musica russa del ‘900 eseguita da Francesco Bellomi

Ore 15.30

Presentazione dell'Antologia della Biennale 2006, a cura di Agostino Contò

Ore 15.45
Estetiche di Anterem: Rassegna di videopoetry russi. A cura di Alessandro Zocca
Il ciclo di video-clip poetici “Videopoetry”: lo sguardo di Mosca” e’ stato creato in occasione del I Festival Internazionale del Libro di Mosca” (2006). In seguito il programma e’ stato presentato al “Festival Letterario Internazionale” a L’vov (Ucraina, 2006) e alla “Fiera Internazionale del Libro di Pechino” (2006)

Ore 16

Premiazione di Marcello Angioni, vincitore per “Una poesia inedita – Prima Circoscrizione”
Letture dell’autore e di Alessandro Quasimodo
Musica originale composta ed eseguita da Francesco Bellomi
 
Ore 17
Estetiche di Anterem: Rassegna internazionale di videoart, provenienti da Romania, Inghilterra, Canada, a cura di Sirio Tommasoli
Realizzata in collaborazione con il San Giò Festival
 
Ore 17.15
Poetiche di Anterem: Testi di Martin Ziegler e di France Théoret presentati da Flavio Ermini e interpretati da Alessandro Quasimodo
Musica francese contemporanea eseguita da Francesco Bellomi

Tardo pomeriggio, dalle 17.30 alle 19.30

Ore 17.30
Premiazione di Cecilia Rofena, vincitrice per “Raccolta inedita – Biblioteca Civica di Verona”
Letture dell’autrice e di Alessandro Quasimodo
Musica originale composta ed eseguita da Francesco Bellomi

Ore 17.50
Lettura magistrale del filosofo Aldo Giorgio Gargani
Il linguaggio davanti alla poesia

Ore 18.15

Premiazione di Giorgio Celli, Gilberto Isella, Maria Luisa Vezzali,
vincitori per “Opera edita – Provincia di Verona”
Letture degli autori, musiche originali composte ed eseguite da Francesco Bellomi
Apertura urne e spoglio dei voti, proclamazione del supervincitore

[immagini della manifestazione]

Sabato 13 ottobre 2007 - i poeti del 13 ottobre

Il poeta incendia in parola
"Il poeta incendia la parola" scriveva Eugenio Miccini (1925-2007) in una sua famosa poesia visiva. E' quello che accade a Verona il 13 ottobre 2007 alla Gran Guardia con le letture dal vivo dei poeti del Premio Lorenzo Montano, nella cornice della Biennale Anterem di poesia, con la presenza di:
Marcello Angioni, Lucianna Argentino, Alessandro Assiri, Dino Azzalin,
Luigi Cannillo, Allì Caracciolo, Giorgio Celli, Viviane Ciampi, Silvia Comoglio,
Erminia Daeder, Tino Di Cicco, Edgardo Donelli, Anna Maria Ferramosca,
Mauro Ferrari, Aldo Ferraris, Michele Fogliazza, Adelio Fusé, Mauro Germani,
Alessandro Ghignoli, Ermanno Guantini, Stefano Guglielmin, Giovanni Infelìse,
Gilberto Isella, Maria Lanciotti, Alfonso Malinconico, Francesco Marotta,
Sandro Montalto, Massimo Orgiazzi, Alexandra Petrova, Luisa Pianzola,
Nicola Ponzio, Claudia Pozzana, Jacopo Ricciardi, Cecilia Rofena,
Stefania Roncari, Giacomo Rossi Precerutti, Luca Sala, Maurizio Solimine,
Elio Talon, Giorgio Terrone, Iole Toini, Guido Turco,
Giovanni Turra Zan, Maria Luisa Vezzali.

Sabato 13 ottobre 2007 ore 14:30 - Le poetiche di Anterem (Russia)

Biennale Anterem di Poesia

Ore 14:30

Poetiche di Anterem

Testi di Vasyl’ Stus e di Osip Mandel’stam presentati da Flavio Ermini e interpretati da Alessandro Quasimodo

Musica russa del Novecento eseguita da Francesco Bellomi

Mandel' stam

Due poeti russi: Mandel’stam (tradotto da Elena Corsino) e Stus (tradotto da Maria Pia Pagani).
Per loro scrivere è un atto di coraggio e di rischio.
E non rappresenta un abbandono della vita, ma un addentrarsi nel folto dell’esistenza.
Scrivere significa conoscere. E conoscere vuol dire, con Novalis, «sprofondare lo sguardo nell’anima del vasto mondo».
Qui è il senso della tradizione autentica: risalire all’infinito verso il luogo dell’origine, arrestandosi di tanto in tanto per ascoltare le voci che hanno parlato prima di noi. Compiere all’incontrario il cammino che l’uomo, spaesandosi, ha compiuto, in un aprirsi alla e della via.

Osip Mandel’stam (1891-1938), nato a Varsavia da famiglia ebraica, studia a Pietroburgo, Parigi, Heidelberg. Muore in un campo di concentramento stalinista. Vertiginose le poesie raccolte nei Quaderni di Voronez e le Ottave.

Vasil’ Stus (1938-1985), poeta dissidente ucraino, traduttore di Goethe, Rilke, García Lorca. Arrestato e imprigionato più volte, muore in un campo di lavoro negli Urali. I suoi scritti iniziano a circolare in Occidente solo nel 1970.

Sabato 13 ottobre 2007 ore 17:15 - Le poetiche di Anterem (Francia e Canada)

Biennale Anterem di Poesia

Ore 17:15

Poetiche di Anterem

Testi di France Théoret e di Martin Ziegler presentati da Flavio Ermini e interpretati da Alessandro Quasimodo

Musica francese contemporanea eseguita da Francesco Bellomi
Fragonard Donna che legge France Théoret (1942), poetessa canadese, narratrice e saggista, è stata docente di letteratura per vent’anni. Suoi testi sono tradotti in inglese, spagnolo, italiano.

Martin Ziegler (1956), poeta francese notissimo nel suo paese. I suoi lavori sono usciti in Italia grazie ad “Anterem”.

Nelle versioni proposte, Ziegler è tradotto da Ivana Cenci, mentre Théoret è tradotta da Margherita Orsino

Due poeti diversissimi tra loro. Rarefatto, aristocratico, malinconicamente solare LUI. Ruvida, dura, dolorosamente metropolitana LEI.
Cosa li unisce? Osservare il paesaggio e interrogarlo. Ma – attenzione – volgendo lo sguardo ai luoghi non appariscenti.
Il minore è lo specchio del grande e in parole senza ornamenti – ci dicono i due poeti – sta l’essenza della complessità. La poesia applica questa sintesi al groviglio di sensazioni che il paesaggio – sia esso naturale come per Ziegler o urbano come per Théoret – fa nascere in noi.
Nel tema del paesaggio trovano sviluppo gli stati d’animo. La serenità conosce spesso le apparizioni del sentimento opposto. Questa alternanza rende presente l’indecifrabile.

Sabato 13 ottobre 2007 ore 11:00 - Estetiche di Anterem


Estetiche di Anterem: Rassegna internazionale di videoart provenienti da Ungheria, Brasile, America, Austria, Congo, a cura di Sirio Tommasoli
Realizzata in collaborazione con il San Giò Festival.

Realizzata in collaborazione con il San Giò Festival, la rassegna di quest’anno propone opere ispirate dal disagio del vivere che emerge nel mondo della globalizzazione. Naturalmente sono immagini e voci diverse come diverse sono l’arte, la cultura, la storia e la sensibilità di ogni autore. Ma il disagio del vivere è uno, in un passaggio epocale che coinvolge tutto il mondo con effetti di allarmante sincronismo.
In alcuni di questi video, la macchina da presa è come si ponesse con decisione fra l’autore e il mondo: una sorta di protesi infedele, capace di aggiungere o sottrarre elementi allo sguardo, filtrandolo e costringendolo nella scelta stretta dei piani di ripresa, nell’angolo parziale delle inquadrature, nell’assoluta soggettività dei tempi e dei ritmi imposti alle sequenze.
In altri, è come se la macchina volesse annullarsi per aderire il più possibile allo sguardo che si rivolge alla realtà “così com’è”: una verità “specchiata” negli occhi dell’autore, che discende forse dall’automatica semplicità con cui si guardano le cose, dall’esperienza unanimamente condivisa del vedere che induce a condividere lo sviluppo visivo del tema, a ritenere universalmente condivisibile anche il prodotto-oggetto della visione stessa, che però qui diventa narrazione o poesia delle cose.
Lo sguardo è un’azione soggettiva, temporale e temporanea, che nei frame di alcuni autori si fa protagonista della lettura stessa dell’opera, il filo rosso che disegna il diagramma emotivo del suo scorrere. In altri, è un elemento della scrittura filmica che tende allo zero, ma non per questo è assente: vibra con insistenza sulla superfice della “realtà specchiata”, porge le cose “così come sono”, crude, dolci o violente, forme sature o sfumate, mute o immerse nel loro brodo sonoro o, ancora, in sonorità altre.

(ore 11 – 11,20)

Nella prima opera che proiettiamo questa mattina, “Shaking life” di Péter Vadócz, la vita frenetica e ripetitiva riempie lo schermo di movimenti concitati al limite del paradosso, che sfilano e si rincorrono dall’alba alle luci della notte sul ritmo della musica di Zsolt Mátyus. In “Girl climbing trees”, La ragazza che si arrampica sugli alberi, di Jared Katsiane, è una voce “familiare” fuori campo che guida il ripetersi di questo infantile e comune gesto di libertà, del tutto negato a chi subisce una guerra. Mentre le più famose porte del cinema di Hollywood si aprono e chiudono in “Doors” di Karim Hammer e David Krems, sbattendo a volte rumorosamente per segnare la soglia che ci proietta verso o contro l’altro. I quadri successivi sono del video di Wilfrid Massamba, che muove il suo sguardo alle 7 di mattina per le strade di Amman e registra le diverse voci del mondo che raggiungono le case della città attraverso radio e TV. Molto diversi dai quadri di “A rosa” di Gordeeff: fiore che nasce in una favelas, quest’opera animata è dedicata al più grande sambista popolare, Agenor de Oliveira, detto Cartola per il cappello di carta da muratore che portava sempre sul capo.


Questa è la successione dei 5 videoart:

SHAKING LIFE di Péter Vadócz (Ungheria 2006), interpretato da Tamás Gyurka e Ildikó Vogl, con musica di Zsolt Mátyus.
Durata: 3’.

GIRL CLIMBING TREES di Jared Katsiane (USA 2006), interpretato da Danika Rumi.
Durata: 4’.

GIRL CLIMBING TREES di Jared Katsiane (USA 2006), interpretato da Danika Rumi.

GIRL CLIMBING TREES di Jared Katsiane (USA 2006), interpretato da Danika Rumi.

GIRL CLIMBING TREES di Jared Katsiane (USA 2006), interpretato da Danika Rumi.

DOORS di Karim Hammer e David Krems (Austria 2006), con musica di Bernhard Hammer.
Durata: 3’.

DOORS di Karim Hammer e David Krems (Austria 2006)

DOORS di Karim Hammer e David Krems (Austria 2006)

DOORS di Karim Hammer e David Krems (Austria 2006)

A ROSA di Gordeeff (Brasile 2005), con musica di Leandro Lima & Marquinho “Eddie Murphy”.
Durata: 2’40”.


7.02 AM di Wilfrid Massamba (Congo - Giordania 2006).
Durata: 6’40”.

7.02 AM di Wilfrid Massamba (Congo - Giordania 2006)

7.02 AM di Wilfrid Massamba (Congo - Giordania 2006)

7.02 AM di Wilfrid Massamba (Congo - Giordania 2006)

Sabato 13 ottobre 2007 ore 11:20 - Le poetiche di Anterem (Italia)


Ore 11:20

Poetiche di Anterem

Testi di Ranieri Teti e di Gabriella Drudi presentati da Flavio Ermini e interpretati da Alessandro Quasimodo

Musica originale composta ed eseguita da Francesco Bellomi
Picasso: Donna che legge
L’editoriale dell’ultimo numero di “Anterem”, a firma di Flavio Ermini, inizia così: «La parola poetica trattiene due movimenti. Uno è discendente, e propone il passaggio dalla presenza all’allontanamento. L’altro è ascendente, e impone l’apparizione».
Apparentemente misteriosa, questa frase in realtà esprime un concetto molto semplice. Ci indica che l’onda creativa ci porta all’essere, alla pienezza della parola e del senso solo dopo una cancellazione, dopo un moto discendente che torna a narrare la vicenda della nascita. Da lì, da quel seme iniziale si può parlare. Lì c’è il preludio che porterà alla parola poetica, al verso.
Come può avvenire?
Lo indicano due autori italiani: Ranieri Teti e Gabriella Drudi.
Con Ranieri Teti s’impone il passaggio dalla presenza all’allontanamento. Mentre nella prosa narrativa di Gabriella Drudi emerge con forza l’apparizione.

Ranieri Teti (1958), poeta, ha pubblicato tre libri: La dimensione del freddo (1987), Figurazione d’erranza (1993), Il senso scritto (2001). Fondatore e responsabile del Premio di poesia “Lorenzo Montano”. Curatore del periodico on-line “Carte nel Vento”.

Gabriella Drudi, narratrice e storico dell’arte, ha pubblicato prose e saggi critici su artisti contemporanei in riviste e cataloghi. Monografie su De Kooning (1972), Melotti (1979), Afro (1986). Fondamentale il suo “poema meditativo” Beatrice C. (1979). Veneziana di nascita è morta a Roma nel 1998.

da Biografia di Gabriella Druidi

Da “Biografia”

[...]

Ora io fino alle pietre la seggiola buia senza tornare indietro a quell’ora del giorno o notturna non sentirò più niente non vedrò più niente finito con le mani i barattoli lo stecco di legno portati via da tutti i venti nel soffio di un’epoca arcaica meglio un poco più recente quando gridi e risa quando chiuso nel capannone avendo seguito il percorso al suo solito con la chiave evitando i cespugli di guardia al gregge ad arrivare fin là con il suo passo lungo non gli ci vogliono più di trecentocinquanta secondi. Molti di meno a me che non mi sono mossa e calcolando un secondo per passo con una svista di pochi istanti costretta a trascurare la zona esclusa e non solo a quell’ora senza uscita ma seguente nel vortice di foglie sui vetri infranti e il volo sui tronchi di certo ripetuto a seconda dello stato d’animo o memoria degli alberi sfreccianti e di questa sosta che non finisce. Ma devo raccontare più in fretta altrimenti la storia diventa evidente e contestabile. Nessun finale. Si vede dai giri e rigiri sulla pista. Non per ancora ma per necessità io ignoro non soltanto la seggiola bianca ma il silenzio e l’immensità che parevano diventati il pretesto nascosto.

[...]

Passaggi. Notturni di Ranieri Teti

Passaggi. Notturni

*
nella parte bianca la parte
ferita di derive va al nero
metà colore metà abbandono

in parte annottarsi o cadendo
disgregarsi dove si alza lo sguardo

*
tra i luoghi preferiti dell’insonnia
passa la notte nella sua opera

trasportare la superficie
in cerca di profondità

tra gli smottamenti delle cose
nel silenzio delle due rive
nell’acqua trattenuta dalla sponda

*
ogni parola una stretta                
lingua di terra                             

e poche cose                               
tra inchiostro e fango
 
nei luoghi recitati a confine
da voci che guardano

*
nella breve intensità del sonno
in questa brevità sospesa

tra non ricordare non dimenticare

nel passaggio da una mano
che stringe a una che saluta

Sabato 13 ottobre 2007 ore 15:45 - Estetiche di Anterem

a cura di Alessandro Zocca

Il ciclo “Videopoetry”: lo sguardo di Mosca” è stato creato nel 2006, in occasione del Primo Festival Internazionale del Libro di Mosca.
Nello stesso anno, il programma è stato presentato al Festival Letterario Internazionale di L’vov in Ucraina e alla Fiera Internazionale del Libro di Pechino, mentre il video di Fedor Kudryashov sulla poesia di Maksim Amelin è stato anche presentato allo Zebra Poetryfilm Awards di Berlino.

ore 15,45 – 16

Vengono proiettati 9 video di artisti russi ispirati da altrettanti testi di poeti russi.

Il video n° 1
è di Natalya Babintseva con testo poetico di Dmitriy Tonkonogov


Dmitriy Tonkonogov
Dmitriy Tonkonogov

Natalya Babintseva
ha studiato alla facolta’ di storia del MGU di Mosca e alla facolta’ di regia dell’Istituto di Cinematografia (VGIK). Autore dei documentarii “DETSKIJ MIR” (2000), “NATURSHITSA” (2001), “MASTER DI” (2003), “NEDOROSL’” (2005). Vincitrice del concorso internazionale di cortometraggi di Mosca, premiata al festival internazionale delle scuole di cinema “ZOLOTOJ FENIKS”. Lavora alla COMPAGNIA RADIOTELEVISIVA STATALE (VGTRK – Mosca).

Dmitriy Tonkonogov
poeta e giornalista è nato a Mosca nel 1973. Ha studiato presso la facolta' di geologia del MGU e successivamente all’istituto di letteratura “Gor’kij”. I suoi versi sono apparsi sulle riviste “ARION”, “DRUZHBA NARODOV”, “NOVAJA JUNOST”, “ZNAMJA” e “OKTJABR’”. E’ autore del libro di versi “TEMNAJA AZBUKA” del 2004 e lavora come redattore presso la rivista di poesia “ARION”..

Il video n° 2
è di Ksenya Peretrukhina con testo poetico di Dina Gatina.


Dina Gatina
Dina Gatina.

Ksenya Peretrukhina
Artista, regista e scenografa, è stata nominata al premio d’arte contemporanea “CHERNYJ KVADRAT”, fa parte dell’associazione dei registi cinematografici russi ed è art-director del festival di strada video-art “PUSTO”.
Vive e lavora a Mosca e ha studiato all’istituto di cinematografia (VGIK) e alla scuola d’arte contemporanea del “Fondo Soros”. È regista del film “KOLYBEL”NAJA”  e scenografa del documentario “DA ZDRAVSTVUET ISKUSSTVO TATLINA”, oltre che autore dei progetti “PARAD”, “ESLI JA USPEJU”, “GAMBURGER”, “4 MONOLOGA SATINA” e altri.

Dina Gatina
è poeta, scrittirce e pittrice. Nata nel 1981, vive a Engels nella regione di Saratov. Dal 2001 è membro attivo della vita culturale moscovita partecipando al Secondo Festival Internazionale di Poesia di Mosca, al Festival della Poesia Giovanile e a numerose serate al club “AVTORNIK”. Vincitrice del premio nazionale di letteratura giovanile “DEBUT” nella sezione “prosa breve” nel 2002 e short-list per la sezione “poesia” nel 2001. E’ stata pubblicata in varie riviste e almanacchi, tra quali ricordiamo “VAVILON”, “AVTORNIK”, CHERNOVIK”, “ANATOMIA ANGELA”, “CHERNYM PO BELOMU”.

Il video n° 3
è di Fedor Kudryashov con testo poetico di Maksim Amelin.


Fedor Kudryashov
regista e tecnico di effetti speciali, ha studiato alla facolta’ di regia dell’Istituto di Cinematografia (VGIK). E’ regista dei documentarii “NULEVOJ KILOMETR” nel 2000, “MANYA-VANYA” nel 2004 e “SVAD’BA” nel 2005.
Autore delle istallazioni video per gli spettacoli “DEMON” e “DONKIJ KHOT SERA VANTESA” del teatro “SHKOLA DRAMATICHESKOGO ISKUSSTVA” è il vincitore del Festival Internazionale del Cinema Studentesco a Mosca e a Kiev. Vive e lavora a Mosca.

Maksim Amelin
Maksim Amelin
è un poeta  nato a Kursk nel 1970. Tra il 1991 e il 1994 ha studiato all’istituto “Gorkij”.
I suoi versi sono apprasi sulle riviste “ZNAMJA”, “NOVYJ MIR”, OKTJABR’”, “ARION” e altre. È autore del libro di versi “KHOLODNYE ODY” del 1996, “DUBIA” del 1999, “KON’ GORGONY” del 2003 e di una importante antologia di traduzioni di Catullo. E’ co-autore di una antologia di nuovissima poesia russa dal titolo “DEVJAT IZMERENIJ” del 2004.
Vincitore nel 1988 del premio della rivista “NOVYJ MIR” e del premio “ANTI-BUKER” e nel 2004 del premio “MOSKOVSKIJ SCHET”.

Il video n° 4
è di Fedor Kudryashov con testo poetico di Andrey Rodionov.


Di Fedor Kudryashov abbiamo già detto

Andrey Rodionov: poeta  nato a Mosca nel 1971
Andrey Rodionov è un poeta  nato a Mosca nel 1971 ed è stato il leader del gruppo punk “BRAT”JA KROLIKI”. I suoi versi sono apparsi sulle riviste “VAVILON” e “AVTORNIK”. E’ autore del libro di versi “DOBRO POZHALOVAT del 2003 e vincitore del concorso “RUSSKIJ SLAM” nel 2002.

Il video n° 5
è di Denis Branitskij con testo poetico di Gleb Shul’pyakovz.


Denis Branitskij
Ha studiato alla facolta’ di regia dell’Istituto di Cinematografia (VGIK) ed è autore dei documentarii “EVROPA-AZIYA” nel 2001, “FANAT I K” e “TRAKT” nel 2005. Scenografo e regista di vari progetti televisivi del canale “KUL”TURA” e “NTV”, vive e lavora a Mosca.

Gleb Shul’pyakovz
Gleb Shul’pyakovz
poeta, scrittore e traduttore, è nato a Mosca nel 1971. Nel 1993 si è laureato alla facolta di giornalismo del MGU di Mosca, è caporedattore della rivista letteraria “NOVAJA JUNOST’” e autore dei libri di versi “SHELCHOK”, vincitore nel 2001 del premio “TRIUMF” e “ZHELUD’” del 2007. Scrive inoltre resoconti di viaggi e testi teatrali. Nel 2005, il suo “PUSHKIN V AMERIKE” ha vinto l’importante concorso per drammaturghi “DESTVUJUSHIE LITSA”.

I video dal n° 6 al n° 9
sono di di Yakov Kazhdan con testi poetici di Tat’yana Moseeva.


Yakov Kazhdan
È un artista nato a Mosca dove vive e lavora.
Nel 2007 è stato nominato al premio russo d’arte contemporanea “INNOVATSIYA” e
premiato al festival “IZOLENTA” nella sezione di animazione.
Ha studiato al corso di “Nuove strategie artistiche” presso l’Istituto dei Problemi d’ Arte Contemporanea nel 2000 e alla Scuola d’ Arte Contemporanea (RGGU) dal 1998 al 1999.
Ha partecipato a numerosi festival e mostre d’arte internazionali ed è autore, fra l’altro, dei progetti “ZOOPARK”, un’installazione al Museo d’Arte Contemporanea di Mosca, “INOGDA V ROSSII ZEMLJA I NEBO MENJAJUTSA MESTAMI” nella mostra “BRUSSIA” nell’ambito del progetto EVROPALIYA a Bruxelles, e “REKLAMNAJA KOLYBEL NAJA” per la galleria “ART STREL KA” nell’ambito della Seconda Biennale d’Arte Contemporanea di Mosca.

Tat’yana Moseeva
Tat’yana Moseeva: poetessa nata a Mosca nel 1983
Tat’yana Moseeva: poetessa nata a Mosca nel 1983. Nel 2005 si è laureate all’Universita della stampa di Mosca ed è stata pubblicata sulle riviste “VAVILON”, nelle antologie “MUZYKA I KARUSEL’” e “BRATSKAJA KOLYBEL’” del 2004, “PO NEPROCHNOMU VOZDUKHU e PO SLEDAM XI MOSKOVSKOGO FESTIVALJA VERLIBRA” del 2005. E’ autore del libro di versi “SNEZHNYE LJUDI” pubblicato nel 2005.

Sabato 13 ottobre 2007 ore 17:00 - Estetiche di Anterem

Estetiche di Anterem: Rassegna internazionale di videoart, provenienti da Romania, Inghilterra, Canada, a cura di Sirio Tommasoli
Realizzata in collaborazione con il San Giò Festival.

La rassegna di videoart di questo pomeriggio apre con “A storm and some snow” di Simon Ellis: un’opera essenziale, quasi priva di movimenti di macchina, se non per brevissimi e repentini aggiustamenti del quadro, che sono i consueti, bruschi e velocissimi movimenti della pupilla tesa a seguire il divenire dell’azione fino al suo epilogo. Un video al naturale, che appare privo di montaggio, dove la tecnica sembra appunto annullarsi per sovrapporsi il più possibile allo sguardo rivolto al fenomeno naturale, che risulta in tal modo“specchiato” negli occhi dell’autore. Il ritmo del video, scandito dalla musica di Max Richter, isola le immagini che appaiono improvise nel limbo della notte, toglie corpo alla materia illuminata dai lampi di luce che riducono la profondità prospettica della scena ad appiattirsi su un unico piano. Il graduale manifestarsi della luce diffusa del giorno, muta la realtà della visione in un freddo e silenzioso paesaggio innevato che sospende definitivamente il senso di questa effimera, dolcissima poesia delle cose.
In “A Very Small Trilogy of Loneliness”, un appuntamento amaro segna la fine del progetto di vita di un uomo e di una donna. Il luogo dell’incontro è  un ponte che, più che unire due sponde, sembra attraversare il paesaggio di un altrove di cui si odono suoni lontani. Unica voce, il latrare insistente di un cane. Lo sguardo dell’autore costringe i nostri occhi a seguire successivamente i movimenti dei due che si posizionano con le rispettive automobili nelle due parti dell’area sottostante, divise dall’arco del viadotto, ciascuno rivolto in direzione opposta all’altro.
Le solitudini nevrotiche e irrisolte dell’uomo e della donna lasciano il campo all’inquadratura del figlio. Il bimbo subisce l’abbandono con la compostezza di chi segue un rituale che gli assegna un percorso preciso, raccoglie con sicurezza le sue cose e s’incammina nel tragitto che separa le due auto. Attraversa la linea di confine segnata dall’arco del ponte, rivolge lo sguardo in direzione della madre e si dirige verso il padre. Non parla, non saluta, segue con dignità il copione imposto. Il cane sopraggiunge, annusa la traccia di questo passaggio e riprende a latrare mentre il video dissolve in chiusura.

“(Post) Modern Times” di Brian Johnson dichiara fin dal titolo di essere la rivisitazione di “Tempi Moderni” di Charles Chaplin. Là Charlot, operaio alla catena di produzione, è vittima delle macchine che lo mandano in tilt. Perde il posto, trova lavori saltuari, se ne va con una monella. È una satira sociale in difesa della dignità dell’uomo, contro il dominio della produttività. Qui, invece, la satira è rivolta agli intellettuali, al Post modernism che, secondo l’autore, è l’irrazionale risposta di certi intellettuali d’oggi al fallimento del socialismo. Non è la fede anarchica nella coppia di “Tempi Moderni” a trionfare sul potere alienante della società dei consumi, ma la figura di Barbara Kruger, famosa e strapagata artista nordamericana che utilizza i canali pubblicitari per allestire nei centri urbani le sue costose mostre “contro”, a rivelarsi schiava del sistema cui vuole opporsi.


Questa è la successione dei 3 videoart:

A STORM AND SOME SNOW di Simon Ellis (Inghilterra 2006), con musica di Max Richter.
Durata: 2’15”.
Premiato come miglior autore al London Short Film Festival di quest’anno

A VERY SMALL TRILOGY OF LONELINESS di Bogdan George Apetri (Romania 2006), interpretato da Anca David, Marids David e Laur Marin, con musica di Max Richter.

Durata: 7’.

A VERY SMALL TRILOGY OF LONELINESS di Bogdan George Apetri (Romania 2006)

A VERY SMALL TRILOGY OF LONELINESS di Bogdan George Apetri (Romania 2006)

A VERY SMALL TRILOGY OF LONELINESS di Bogdan George Apetri (Romania 2006)

Nomination per lo Student Oscars, Academy Awards National Finalist, nel 2006.
Selezionato ai festival internazionali di Clermon-Ferrant, Rotterdam e Verona San Giò.

 (POST) MODERN TIMES di Brian Johnson (Canada 2006), interpretato da Tigh Runyan e Katie Harris-Mc.Leod, con musica di John Korsrud
.
Durata: 5’.

Sabato 13 ottobre 2007 ore 18:00 - Lezione magistrale di Aldo Giorgio Gargani

Aldo Giorgio Gargani
Aldo Giorgio Gargani, Professore di Estetica all’Università di Pisa, Aldo Giorgio Gargani è autore di un ampio numero di pubblicazioni, tra volumi e saggi, molti dei quali tradotti in vari paesi del mondo.
Con Gargani è nato un nuovo tipo di filosofo: un pensatore che va ricomponendo l’alleanza tra filosofia e poesia.

Gargani è un filosofo che più di ogni altro in Italia sa affidarsi, nel suo cammino di conoscenza, al gesto poetico e narrativo.
Non dimentica che nell’antica poesia epica greca la parola “via” (oîmos) e la parola “racconto” (oíme) hanno la medesima radice. Questa è la strada dove tutti camminano. La meta è il luogo originario dove ciascuno nel tumulto si congiunge al proprio contrario.
Occorre narrare per percorrere quel cammino che è ricerca di verità.

Contro la presunzione di chi ritiene che non sia più necessario raccontare storie e s’illude di aver lasciato le favole ai bambini e ai popoli primitivi, Gargani sa che i pensatori sono chiamati a una narrazione ulteriore, che non è una tattica di accomodamento con l’impossibilità di vivere, ma un’ulteriore esperienza della verità.
Il testo del tempo (Laterza, 1992) è un libro di Gargani esemplare a questo proposito. Così come aprono squarci di conoscenza il suo intenso saggio “Il linguaggio davanti alla poesia” – pubblicato sul n. 74 (giugno 2007) della rivista “Anterem” – e la sua riflessione critica che accompagna il libro di Cecilia Rofena: Agogiche.

La lezione magistrale di Gargani avrà per oggetto proprio tali questioni.

Biografia di Aldo Giorgio Gargani

Aldo Giorgio Gargani
Aldo Giorgio Gargani, nato a Genova, si è laureato in Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha studiato all’Università di Oxford, al “Queen’s College”. È professore ordinario di Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea all’Università di Pisa. È stato Gast Professor all’Università di Vienna. È membro del Wissenschaftskolleg di Berlino, della Österreichische Ludwig Wittgenstein Gesellschaft (Austria), del Collège International de Philosophie di Parigi e del Wolfson College dell’Università di Oxford.

È autore di un ampio numero di pubblicazioni, tra volumi e saggi, molti dei quali tradotti in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Austria, Germania, Spagna, Portogallo, Argentina. Ha conseguito premi per la saggistica con il volume Sguardo e destino, Laterza, Roma-Bari 1988, e con L’altra Storia, Il Saggiatore, Milano 1990.

Aldo Gargani si è occupato principalmente di linguaggio, filosofia della scienza e di estetica. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Hobbes e la scienza, Einaudi, Torino 1971; Introduzione a Wittgenstein, Laterza, Roma-Bari 1973; Il sapere senza fondamenti, Einaudi, Torino 1975; Crisi della ragione, Einaudi, Torino 1979; Lo stupore e il caso, Laterza, Roma-Bari 1985; Stili di analisi, Feltrinelli, Milano 1993; Il coraggio di essere. Saggio sulla cultura mitteleuropea, Laterza, Roma-Bari 1992; La frase infinita. T. Bernhard e la cultura austriaca, Laterza, Roma-Bari 1990; Il pensiero raccontato. Saggio su Ingeborg Bachmann, Laterza, Roma-Bari 1995; Il filtro creativo, Laterza, Roma-Bari 1999; Wittgenstein. Dalla verità al senso della verità, Edizioni PLUS, Università di Pisa 2003.

Suoi recenti saggi possono essere letti in:
AA.VV., Il racconto ulteriore, Bergamo, Moretti&Vitali, 2006;
“Anterem” n. 74, giugno 2007.

Domenica 14 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Domenica 14 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Terzo appuntamento
Poesia e musica. Percorsi del suono

ore 11.00
Concerto a cura del Conservatorio “Bonporti” di Trento/Riva del Garda sui testi degli autori premiati e su altri proposti dalla rivista “Anterem”
Concerto a cura del Conservatorio “Bonporti” di Trento/Riva del Garda
Scarica il programma di sala (pdf 118 KB).

Compositori
Roberto Gianotti, Riccardo Giavina, Andrea Mannucci, Dimitri Nicolau, Gioacchino Palma, Leonardo Polato, Nicola Straffelini,  Andrea Talmelli, Marco Uvietta, Vittorio Zago

Poeti
Marcello Angioni, Giorgio Celli, Marco Furia, Gilberto Isella, Osip Mandel’stam, Adriano Marchetti, Cecilia Rofena, Vasyl’ Stus, Ida Travi, Maria Luisa Vezzali

[immagini della manifestazione]

Sabato 20 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

sabato 20 ottobre 2007
Verona, Biblioteca Civica, via Cappello

Quarto appuntamento
Il Premio incontra la riflessione critica

Una giornata che si articola interamente dentro la poesia contemporanea: letture, interventi critici svolti “in diretta” sui testi, approfondimenti teorici, conversazione con il pubblico. Uno sguardo completo sulla poesia oggi: gli approfondimenti teorici e gli interventi critici saranno opera di redattori e direttori di riviste cartacee e on-line, esponenti di case editrici, saggisti, curatori di blog poetici; le letture saranno a cura dei poeti selezionati dalla 21^ edizione del Premio Lorenzo Montano

Mattina, dalle 10 alle 13
Ore 9.45
Registrazione partecipanti, apertura lavori

Durante tutta la mattina, in vari momenti
“Tendenze della poesia contemporanea”, letture dei poeti selezionati della XXI edizione del Premio:
Dario Benzi, Gabriella Bertizzolo, Francesca Ruth Brandes, Giovanni Campana, Michele Cappellesso, Roberto Capuzzo, Maria Grazia Chinato, Gaetano Ciao, Gianluca D’Andrea, Maria Luisa Daniele Toffanin, Fabio De Santis, Vincenzo Di Oronzo, Lino Giarrusso, Maria Grimaldi Gallinari, Elisabeth Jankowski, Silvia Malavasi, Roberta Morgante, Ornella Mori, Eros Olivotto, Renzo Piccoli, Francesca Simonetti, Liliana Tedeschi, Paolo Valentino, Silvia Zoico
seguite da riflessioni sui testi a cura dei critici presenti

Ore 10.45
Gio Ferri, poeta, critico, direttore della rivista “Testuale, critica della poesia contemporanea”
interviene sulla critica del testo poetico

Ore 11.45
Marco Ercolani, poeta, responsabile della collana “I libri dell’Arca” per le Edizioni Joker
interviene sull’editoria di poesia

Ore 12.30
Conversazione dei poeti e dei critici con il pubblico

Primo pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30
Durante tutto il pomeriggio, in vari momenti
“Tendenze della poesia contemporanea”, letture dei poeti selezionati della XXI edizione del Premio:
Letizia Bencini, Gerardo De Stefano, Paolo Donini, Lucetta Frisa, Emanuela Mariotto, Laura Mautone, Francesca Monnetti, Paola Parolin, Emma Pretti, Marta Rodini, Marco Saveriano, Lisabetta Serra, Alberto Teodori
seguite da riflessioni sui testi a cura dei critici presenti

Ore 14.30
Massimo Orgiazzi, poeta, critico, redattore della rivista on-line “L’attenzione” e curatore del blog “Liberinversi”
interviene su poesia e web

Ore 15.30

Tiziano Salari, poeta, critico e saggista
interviene sulla passione di conoscenza della poesia

Ore 16.30

Stefano Guglielmin, poeta, critico e saggista, curatore del blog “Blanc de ta nuque”
interviene sulle reti della critica

Tardo pomeriggio, dalle 17.30 alle 19.30
Durante tutto il pomeriggio, in vari momenti
“Tendenze della poesia contemporanea”, letture dei poeti selezionati della XXI edizione del Premio: Lorenzo Bertini, Franca Maria Catri, Fabio Ciriachi, Tiziana Colusso, Fortuna Della Porta, Roberta De Thomasis, Renzia D’Incà, Francesco Floresta, Alessandro Morino, Renata Morresi, Francesco Peleggi, Paolo Polvani, Stefania Portaccio, Leonardo Rosa, Maria Paola Svampa, Luigi Trucillo
seguite da riflessioni sui testi a cura dei critici presenti

Ore 17.15
Francois Bruzzo, critico, saggista e traduttore
interviene sulla comprensione del testo poetico

Ore 18
Giorgio Bonacini, poeta, saggista, redattore della rivista “Anterem”
interviene su oscurità e parola

Ore 18.45
Stefano Guglielmin, su Reve d’Or di Chiara Cavagna (1963-2005)

Ore 19
Conversazione dei poeti e dei critici con il pubblico

Sabato 20 ottobre 2007 - i poeti e i critici

Una giornata che si articola interamente dentro la poesia contemporanea: letture, interventi critici svolti “in diretta” sui testi, approfondimenti teorici, conversazione con il pubblico.
Incontro
Uno sguardo completo sulla poesia oggi: gli approfondimenti teorici e i commenti critici saranno opera di redattori e direttori di riviste cartacee e on-line, esponenti di case editrici, saggisti, curatori di blog poetici; le letture saranno a cura dei poeti selezionati dalla 21^ edizione del Premio Lorenzo Montano.

Interverranno:
Gio Ferri, direttore di “Testuale, critica della poesia contemporanea”;
Marco Ercolani, direttore della collana “I libri dell’arca” per Edizioni Joker;
Massimo Orgiazzi, redattore della rivista on-line “L’attenzione” e del blog “Liberinversi”;
Tiziano Salari, poeta e saggista;
Stefano Guglielmin, poeta, critico, curatore del blog “Blanc de ta nuque”;
Francois Bruzzo, saggista e traduttore;
Giorgio Bonacini, redattore di “Anterem, rivista di ricerca letteraria”.

Letture della mattina
Dario Benzi, Gabriella Bertizzolo, Francesca Ruth Brandes, Giovanni Campana, Michele Cappellesso, Roberto Capuzzo, Maria Grazia Chinato, Gaetano Ciao, Gianluca D’Andrea, Maria Luisa Daniele Toffanin, Fabio De Santis, Vincenzo Di Oronzo, Lino Giarrusso, Maria Grimaldi Gallinari, Elisabeth Jankowski, Silvia Malavasi, Roberta Morgante, Ornella Mori, Eros Olivotto, Renzo Piccoli, Francesca Simonetti, Liliana Tedeschi, Paolo Valentino, Silvia Zoico.

Letture del pomeriggio
Letizia Bencini, Lorenzo Bertini, Franca Maria Catri, Fabio Ciriachi, Tiziana Colusso, Gerardo De Stefano, Roberta De Thomasis, Fortuna Della Porta, Renzia D’Incà,  Paolo Donini, Francesco Floresta, Lucetta Frisa, Emanuela Mariotto, Laura Mautone, Francesca Monnetti, Alessandro Morino, Renata Morresi, Paola Parolin, Francesco Peleggi, Paolo Polvani, Stefania Portaccio, Emma Pretti, Marta Rodini, Leonardo Rosa, Marco Saveriano, Lisabetta Serra, Maria Paola Svampa, Alberto Teodori, Luigi Trucillo.

Sabato 27 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

sabato 27 ottobre 2007
Verona, Biblioteca Civica, via Cappello

Quinto appuntamento
Il Premio incontra le arti

Mattina, dalle 10 alle 12.30
Ore 9.45
Registrazione partecipanti, apertura lavori

Durante tutta la mattina, in vari momenti

“Tendenze della poesia contemporanea”, letture dei poeti selezionati della XXI edizione del Premio: Loredana Alberti, Armando Bertollo, Davide Antonino Burgio, Marinella Galletti, Angela Marchionni, Pietro Masia, Alessandro Narduzzo, Irene Pagano, Carla Paolini, Michele Ruele, Domenico Tarizzo, Marco Zulberti
 
Ore 10.10    
Estetiche di Anterem: Sirio Tommasoli, artista, redattore della rivista “Anterem”, presenta videoart giapponesi

Ore 10.45    
Silvia Ferrari, storica dell’arte e saggista, interviene sulle immagini virtuali

Ore 11.30
Vincenzo Della Mea, poeta, ideatore e curatore del sito “Poecast”, interviene sull’aggregazione poetica

Ore 12.00
Flavio Ermini, direttore di "Anterem", interviene su "Parola e suono"

Ore 12.10        
Poesia e musica: concerto e recital di Marco Saya. Con Cristina Lauro voce recitante, Marco Saya chitarra elettrica

Primo pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.00
Durante tutto il pomeriggio, in vari momenti
“Tendenze della poesia contemporanea”, letture dei poeti selezionati della XXI edizione del Premio: Marco Ariano, Simone Cangelosi, Pasquale Emanuele, Giancarlo Fascendini, Anna Maria Giancarli, Oronzo Liuzzi, Anna Laura Longo, Arcangelo Mazzoleni, Emidio Montini, Luisa Pianzola, Mario Raito, Ferdinando Tricarico, Giovanni Turra Zan, Liliana Ugolini
 
Ore 14.30
Poesia e musica: concerto e recital di Daniele Sulli, accompagnato da Ivano D'Alimonte (voce) e Lino Renzetti (tastiere), membri degli "Ecce Bombo"

Ore 15.00          
Poesia multimediale: performance e recital di Maria Grazia Martina e di Alberto Mori
 
Ore 15.30
Stefano Baratta, psicanalista e curatore della rivista-libro “Convergenze”, interviene sulle convergenze tra le arti e il pensiero
A seguire concerto con Stefano Baratta (flauto), Stefano Benini (flauto), Andrea Tarozzi (piano)

Ore 15.50
Jazz & poetry: recital di Mauro Dal Fior accompagnato da Stefano Benini (flauto) e Andrea Tarozzi (piano)

Ore 16.00
Poesia e musica: “(L’autunno dopo) l’inverno dopo l’autunno”, concerto e recital di Fabio Ricci, con Filippo Mazzei al clarinetto
 
Ore 16.20
Estetiche di Anterem, retrospettiva: proiezione di “La ricotta” (1963) di Pier Paolo Pasolini, preceduta da “(Post) Modern times”, videoart di Brian Johnson. A cura di Sirio Tommasoli

Tardo pomeriggio, dalle 17.00 alle 19.30
Ore 17.00          
Poetiche di Anterem: presentazione di Viaggio attraverso la gioventù di Lorenzo Montano, edito nel 1923 e ora riproposto da Moretti & Vitali Editori. Interventi di Flavio Ermini e Claudio Gallo; lettura dell'incipit del romanzo a cura di Massimo Totola
 
Ore 18
Concerto: in prima esecuzione dal vivo, “Mantra 22.22” di Stefano Sciascia
Stefano Sciascia al contrabbasso, con lettura poetica di Laura Menegozzo

Ore 18.30
Francesco Bellomi, compositore e pianista, autore delle musiche ispirate dalle opere vincitrici del Premio Lorenzo Montano, interviene sul tema: poesia, musica e improvvisazione
    
Ore 18.40
Voci in movimento: Giovanni Fontana, “Frammenti d’ombre e penombre”

Ore 19
Poesia e musica: in prima esecuzione dal vivo “Blues talks”, concerto dell’ensemble Serpente nero, con Eugenio Lucrezi (basso, voce), Geremia Tierno (batteria), Alfredo Vitelli (chitarre, voce)
Su testi dei poeti Franco Cavallo, Eugenio Lucrezi, Marzio Pieri 

Sabato 27 ottobre 2007 - i poeti, i musicisti, i teorici

Giornata conclusiva della II Biennale Anterem di Poesia, “Percorsi del dire 2” Quella che vi abbiamo raccontato è una storia d'amore
Possiamo dire con Eugenio Miccini (1925-2007) che quella che abbiamo voluto raccontare in queste 5 giornate è solo una lunga storia d’amore verso la parola, il suono, la riflessione, l’immagine. Nell’ultimo appuntamento tutte queste anime della “Biennale” saranno in primo piano 


Letture poetiche
Marco Ariano, Armando Bertollo, Davide Antonino Burgio, Simone Cangelosi, Mauro Dal Fior, Pasquale Emanuele, Giancarlo Fascendini, Giovanni Fontana, Marinella Galletti, Anna Maria Giancarli, Oronzo Liuzzi, Anna Laura Longo, Eugenio Lucrezi, Maria Grazia Martina, Pietro Masia, Arcangelo Mazzoleni, Laura Menegozzo, Emidio Montini, Alberto Mori, Alessandro Narduzzo, Irene Pagano, Carla Paolini, Luisa Pianzola, Fabio Ricci, Michele Ruele, Marco Saya, Daniele Sulli, Domenico Tarizzo, Ferdinando Tricarico, Giovanni Turra Zan, Liliana Ugolini, Marco Zulberti

Riflessioni teoriche
Stefano Baratta, pscicanalista, curatore dei quaderni “Convergenze”
Francesco Bellomi, compositore e pianista
Vincenzo Della Mea, poeta, ideatore del sito aggregatore di notizie poetiche “Poecast”
Silvia Ferrari, saggista, storico dell’arte

Interventi musicali
Marco Saya (chitarra elettrica), con Cristina Lauro voce recitante  
Ecce Bombo: Ivano D'Alimonte (voce) e Lino Renzetti (tastiere)
Stefano Baratta (flauto), con Stefano Benini (flauto) e Andrea Tarozzi (piano)
Fabio Ricci con Filippo Mazzei (clarinetto)
Stefano Sciascia (contrabbasso)
Serpente nero: Eugenio Lucrezi (basso, voce), Geremia Tierno (batteria), Alfredo Vitelli (chitarre, voce)
 

Sabato 27 ottobre 2007 ore 10,00 - 10,30 Rassegna di videoart giapponesi

Estetiche di “Anterem”
Rassegna di videoart giapponesi
a cura di Sirio Tommasoli

Realizzata in collaborazione con il San Giò Festival, anche la rassegna di questa mattina, come quella del 13, propone opere ispirate dal disagio del vivere che emerge nel mondo della globalizzazione. Si tratta di otto videoart di artisti giapponesi, giovani e tutti realizzati nell'ambito dell'animazione dell'immagine. Animazione ottenuta utilizzando il computer ed elaborando l'immagine a partire dal segno grafico.

Frame tratti da The naked ape di Daihichi Hashimoto (2006).

Frame tratti da The naked ape di Daihichi Hashimoto (2006).
Frame tratti da The naked ape di Daihichi Hashimoto (2006).

Frame tratti da The naked ape di Daihichi Hashimoto (2006).

Frame tratti da The naked ape di Daihichi Hashimoto (2006).

Frame tratti da The naked ape di Daihichi Hashimoto (2006).


La produzione commerciale giapponese di questi ultimi anni ha invaso il mercato con la distribuzione nelle reti televisive di serial animati, divenuti un riferimento nella cultura delle ultime generazioni. Sono prodotti rivolti soprattutto al pubblico giovane con una politica di marketing molto aggressiva, che ha coniugato i protagonisti delle storie rappresentate con il lancio e l'offerta mondiale di giochi tradizionali ed elettronici, oltre che di sofisticati apparecchi di visione interattiva destinati all'utilizzo dei videogiochi, individuando e diffondendo in tal modo elementi forti della comunicazione e della cultura visiva coordinati con prodotti industriali spinti nella direzione del mercato globale.

Sono messaggi che generalmente poggiano sugli archetipi della crescita e dell'evoluzione della personalità, soprattutto sulla necessità di affermarsi e sul desiderio di potenza che si realizza delegando al pupazzo-alterego il ruolo dell'azione, con il recupero e l'uso di figure di una semplificata mitologia giapponese: un mondo di eroi che trionfano sul male, trovando, nel fine, la giustificazione alla violenza adottata sia nei modelli di comportamento propri del rituale e dei ruoli che nell'intreccio e nello sviluppo delle storie.
Nel videogioco la delega si articola in un ulteriore processo che, consentendo un parziale controllo soggettivo dell'azione, enfatizza il ruolo virtuale del gioco fino a sovrapporlo all'azione medesima, provocando nuove definizioni di spazio e di tempo che confondono la percezione della realtà delle cose e presentano aspetti psicologici e sociologici ampiamente studiati e dibattuti.

Le opere di questi artisti, invece, sembrano voler tornare all'origine del disegno animato, alla forza evocativa che possiedono le figure della fantasia, della memoria, dell'inconscio, del sogno, nei processi analogici con cui prendono vita, muovendosi e quindi separandosi dalla mano dell'autore per invadere lo spazio creato dal loro stesso divenire, dal mutare delle forme più che dal fluire della storia.
Sono immagini virtuali, per definizione, perché generate per mezzo di computer, ma reali, perché appartengono alla realtà dell'arte. Non rappresentano la realtà, ma la creano rappresentando se stesse, nel continuo rinnovarsi del complesso itinerario della rappresentazione artistica delle idee.

Questa è la successione degli 8 videoart:


BoNES (Ossi No B.S.E. No alla sindrome di "mucca pazza") di Shinsaku Hidaka (2006).
Durata: 2'45".

THE NAKED APE (La scimmia nuda) di Daihichi Hashimoto.
Durata: 1'50".

DEER MODE (Come un cervo) di Junpei Mizokava, autore anche della musica.
Durata: 1'40"

POST MAN (Il postino) di Keiko Moritsugu con musica di Yoshiko Mori.
Durata: 7'

BAD MORNING MAMA (Cattiva giornata mamma) di Daisuke Imai con musica di Kazuki Inoue.
Durata: 4'25"

THE LINE MAGIC BY RED AND BLUE (Il filo magico del rosso e del blu) di U. G. Sato.
Durata: 3'30"

SCRAPLAND (La terra dei rottami) di Hiroshi Sato con musica di Makoto Miyata.
Durata: 4'45"

PIECE ( Frammento) di Yusuke Kovanagi con musica di Taro Ishida.
Durata: 2'50"

Sabato 27 ottobre 2007 ore 16,20 - 17,05 Rassegna di videoart e Retrospettiva

Estetiche di “Anterem”
Rassegna di videoart: “(Post) Modern Times” di Brian Johnson, 2006
Retrospettiva: proiezione de “La Ricotta”, film del 1963 di Pier Paolo Pasolini
a cura di Sirio Tommasoli

Questo pomeriggio, presentiamo due proiezioni dalle quali il pensiero degli autori si alza con forza, si manifesta nelle straordinarie forme delle loro opere e provoca a sentire diversamente, a ripercorrere i luoghi del sapere e dell’arte, a rivedere i luoghi della certezza e della fede, ad adottare prospettive altre.

frame dal film La Ricotta di Pier Paolo Pasolini
Orson Welles e Pier Paolo Pasolini
durante la lavorazione del film La ricotta
frame dal film La Ricotta di Pier Paolo Pasolini
Un'altra fotografia scattata
durante la lavorazione del film

frame dal film La Ricotta di Pier Paolo Pasolini
Fotografia di scena del film La ricotta: allestimento sulla base delle pale d'altare della
Deposizione di Rosso Fiorentino e  del Pontormo.

alcuni frame del videoart  “(Post) Modern Times” di Brian Johnson

frame del videoart (Post) Modern Times di Brian Johnson

frame del videoart (Post) Modern Times di Brian Johnson

frame del videoart (Post) Modern Times di Brian Johnson

“La Ricotta” di Pier Paolo Pasolini è un film nel film. Il protagonista, Stracci, porta nel nome il senso e il valore, la necessità, del suo ruolo nell’opera: è una comparsa che attraversa più volte il set di un film sulla Passione di Cristo. Compare velocemente e improvvisamente scompare secondo i tempi dettati dall’andamento delle riprese che si intrecciano con i suoi ripetuti tentativi di soddisfare con il magro “cestino” della Produzione la fame atavica che condivide con moglie e figli.
 
Una storia che si ripete, si ricicla come gli “stracci” del consumismo cieco e dello sfarzoso spreco che caratterizzano la nostra ricca società. Perfino il cane della “miliardaria” riceve più attenzioni di lui e gli sottrae il misero pranzo. Come avveniva negli antichi palazzi, dove i cani ricevevano gli avanzi migliori dalle tavole degli aristocratici.
Nei capricciosi ritardi della produzione, Stracci, legato alla croce, a terra, subisce lo strip-tease improvvisato di una formosa attrice vestita da “Maddalena” e, poi, le attenzioni sguaiate di tecnici e altre comparse che lo spingono ad abbuffarsi dei resti della scena dell’”Ultima cena”.
Nella sua ultima apparizione, nei panni del “ladrone buono”, il sottoproletario Stracci, al grido di “azione” del regista, muore di indigestione, dopo aver provato la sua unica battuta “Quando sarai nel regno dei cieli, ricordati di me” e prende le sembianze di un Cristo purificato dalla passione e purificatore.
Nell’epilogo di questa vita irrisa, santificata dalla sua “inutilità”, Pasolini si ferma definitivamente sulla figura di Stracci, chiude il cerchio disegnato dai due film che s’inseguono concentrici e sospende ogni provocazione sociale e politica: “Crepare …non aveva altro modo di ricordarci che anche lui era vivo”, dice un Orson Welles che recita magistralmente il ruolo del regista, rigido intellettuale marxista.

Il film è ricco di citazioni: da Chaplin, l’accelerazione dei tempi, forzati nella ripresa in bianco e nero, in alcune cuciture significative della storia; dalle pale d’altare di Rosso Fiorentino e del Pontormo sulla “deposizione”, i densi colori pastello e la staticità delle pose sul set dove si gira la “crocefissione”. Anche la musica dalla “Traviata” di Verdi, il “Sempre libera degg’io”, subisce un’accelerazione fino a sembrare che si avviti su se stessa seguendo il ritmo degli ordini urlati sul set.

Questa è la successione delle due proiezioni
:

(POST) MODERN TIMES di Brian Johnson
(Canada 2006), interpretato da Tigh Runyan e Katie Harris-Mc Leod, con musica di John Korsrud.
Durata: 5’.

LA RICOTTA di Pier Paolo Pasolini è il quarto episodio di un film del 1963, RoGoPaG, prodotto da Alfredo Bini per la Arco Film e la Cineriz di Roma e per la Lyre Film di Parigi. Gli altri episodi sono: “Illibatezza” di Rossellini, “Il nuovo mondo” di Godard, “Il pollo ruspante” di Gregoretti.
Interpreti principali: Orson Welles, Mario Cipriani, Laura Betti
Coordinamento musicale di Carlo Rustichelli
Distribuzione: Cineriz
Durata: 35’

Sabato 27 ottobre 2007 - ore 18:00 - “Mantra 22.22” di Stefano Sciascia

In prima esecuzione dal vivo “Mantra 22.22” di Stefano Sciascia
Con Stefano Sciascia al contrabbasso.
L’esecuzione sarà preceduta dalla lettura di “Silenzio” a cura dell’autrice, Laura Menegozzo
Mantra 22.22

Il contrabbasso, sotto le sapienti mani del Maestro, assume colori, sfaccettature e risvolti estremamente variegati. Questa caratteristica concettuale, assolutamente fuori dai luoghi comuni dell'interpretazione di stampo tradizionale, o in qualche modo legata e confinata nella “memoria storica”, dimostra la straordinarietà di Mantra 22:22. Come dire, l'essere riusciti a concepire il tempo, la meditazione, la liberazione mentale dagli affanni e dalle quotidiane angosce in un unico e coerente discorso musicale. E’ la musica che si fa pensiero, o il pensiero che si tramuta in musica. Da una nota di Vito D. Liuzzi

Sabato 27 ottobre 2007 - ore 18:40 - Giovanni Fontana, Voci in movimento: “Frammenti d’ombre e penombre”

[…] Che cosa rappresenta l’ombra? Intanto, direi che l’ombra nel suo continuo cambiamento tiene fede alla sua caratteristica polimorfa. Inoltre, il ruolo ambivalente dell’ombra si può ricondurre, penso, all’ambivalenza stessa del suono: il suono-segno è l’ombra della cosa, la sua parte apparentemente secondaria e tuttavia non meno reale. In esso si apre lo spazio di libertà di un uso autonomo e svincolato, ma anche la pesante coltre di un tessuto che invade la vita con le dimensioni dominati della sfera comunicativa. E questa contraddizione mi sembra indicata dallo statuto intermedio e doppiamente incerto delle “penombre”. Proprio qui si situa la novità e l’importanza del lavoro recente di Fontana. Dopo aver ricapitolato nell’ampio volume su La voce in movimento (edito nel 2003 da Harta Performing & Momo)  tutte le principali direzioni “storiche” delle operazioni verbovisive, ora proprio la vocazione al “movimento” conduce l’autore oltre gli steccati di genere ad un allargamento che contempli il confronto con i feticci e i poteri della semiosfera (e quindi con le concrezioni dei significati) abbandonando ogni illusione di innocenza ludico-infantile e ogni delibazione puramente estetica della sonorità. Ora, magari in connessione con la musica e sulla scena del teatro, la poesia sinestetica vuole giocare “a tutto campo” la sua partita con il mondo dei segni e dei valori. Francesco Muzzioli, da “il verri” n° 34, maggio 2007

Giovanni Fontana

Le dinamiche trasversali e interattive della voce in movimento, che esplora il tempo e costruisce lo spazio di nuove scritture antagoniste, procedono in senso rigorosamente intermediale. Lo sguardo nomade riunifica l’ascolto contaminando i territori delle arti. Tra senso e insensatezza lo sconvolgimento dei diagrammi acustici si fa corpo di scrittura. Ma il flatus non alimenta più la facile onomatopea marinettiana, né  passa per mere musiche fonetiche; qui una hypervox teatrica riapre gli orizzonti del senso.

GIOVANNI FONTANA (1946)

Architetto, poeta, scrittore di teatro e autore di romanzi sonori, è un poliartista. Si occupa di intermedialità e di sinestesie. È il teorico della “poesia pre-testuale”, scrittura in forma di “progetto poetico” da ri-testualizzare in performance come ultratesto trasversale, tessuto sinergico alimentato da polifonie intermediali. È invitato ai più importanti festival internazionali di poesia e di arti elettroniche in Europa, in America, in Oriente. È autore di scritture visuali e di incisioni fonografiche. Sulla poesia sonora ha pubblicato diversi saggi in Italia e all’Estero; tra questi si colloca il volume La voce in movimento (con allegato CD, Ed. Harta performing & Momo, 2003). Ha curato per la rivista “Il Verri” il CD Verbivocovisual. Antologia di poesia sonora 1964-2004. Ha fondato la rivista di poetiche intermediali “La Taverna di Auerbach” e l’audiorivista “Momo”. Ha fatto parte della redazione di Tam Tam  e del gruppo Baobab. Attualmente è redattore delle riviste internazionali Doc(k)s  e Inter. È direttore di “Territori”, trimestrale di architettura e altri linguaggi. I suoi ultimi “pre-testi” sono raccolti in Frammenti d’ombre e penombre (Fermenti, 2005).

Biennale Anterem: immagini

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Venerdì 12 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it

Biennale Anterem: immagini di venerdì 12 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Venerdì 12 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
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Sala Biblioteca

Biennale Anterem: immagini di sabato 13 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Sabato 13 ottobre 2007
Sala della Gran Guardia

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
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Agostino Contò

Biennale Anterem: immagini di domenica 14 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Domenica 14 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Poesia e musica. Percorsi del suono

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
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Biennale Anterem: Poesia e musica. Percorsi del suono

Biennale Anterem: immagini di sabato 20 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Sabato 20 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Quarto appuntamento
Il Premio incontra la riflessione critica

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
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Biennale Anterem: Ranieri Teti e Flavio Ermini

Biennale Anterem: immagini di sabato 27 ottobre 2007

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Sabato 27 ottobre 2007
Biblioteca Civica di Verona, via Cappello

Quinto appuntamento
Il Premio incontra le arti

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
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Biennale Anterem: Stefano Sciascia

I manifesti della Biennale Anterem

Biennale Anterem di Poesia
“Percorsi del dire” 2
Premio Lorenzo Montano

Immagini di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it
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Biennale Anterem: Manifesto selezione poeti

Anno 2006 "Percorsi del dire 1"

.

Manifesto Biennale Anterem

Manifesto Biennale AnteremManifesto Biennale Anterem

Poetiche di Anterem alla Biennale

 

Flavio Ermini

Le poetiche di Anterem

Estratto dell’intervento di Flavio Ermini alla Biennale di poesia 2006

Iniziamo citando quattro versi posti in esergo al numero 72 di “Anterem”, dedicato al tema: hairesis.

E sotto il cielo fugace del purgatorio

Noi dimentichiamo spesso che

La custodia celeste e gioiosa
È la casa terrena che si distende.

Sono quattro versi di Mandel’stam.

Che cosa ci indicano?
Che la volta celeste non rimanda più a un al di là… come se fuori dal mondo si nascondesse qualcosa in attesa…. Segnalano che la volta celeste è un’estensione della terra.
 
Ma allora cosa accade quando il qui (la casa terrena) non cerca un oltre, un fondamento al di là del mondo? Cosa accade quando il qui cerca la verità di questo nostro mondo?

Ricordiamolo: alle spalle dell’umanità c’è l’elevatezza celeste, abbagliante e assoluta. Ma sta alle spalle, appunto.
Davanti a noi c’è il protendersi dell’uomo verso il fondamento del proprio essere finito: l’incompiuto.
L’eresia si è insediata nella nostra vita e nella parola poetica. L’eresia nel suo significato originario, propriamente hairesis = scelta!

Ed ecco allora che la parola è intenta nel suo ascolto terreno — che non è più celeste, non più abbagliante, non più assoluto.
E la parola finisce per abbracciare il proprio senso e, insieme, il vuoto che la circonda… Accoglie il limite, insomma.

È proprio in questo divergere da un assoluto armonico che s’inaugurano l’atto poetico e il gesto filosofico della modernità, che pure non smettono di interrogarsi sulla sensazione di vuoto lasciato da quella perdita.
E lo trattiene, insieme a quel buio che preme per salire.

Scrivere è un atto di coraggio e di rischio.
E non rappresenta un abbandono della vita, ma un addentrarsi nel folto dell’esistenza = una disposizione ad aprirci verso noi stessi e ad ascoltarci, trovando nuove parole a cui consegnarci.

Scrivere significa conoscere. E conoscere vuol dire, con Novalis, «sprofondare lo sguardo nell’anima del vasto mondo».

Che altro non è che quella “casa terrena” nominata da Mandel’stam… Una casa terrena che così tanto ha a che fare con la parola poetica di cui ci danno conto:

Paul Celan, Osip Mandel’stam, Madison Morrison, Rosa Pierno

Nota: nell’ambito della Biennale le voci recitanti erano di Jana Balkan e Isabella Casella del Teatro Scientifico

Paul Celan

Da Anterem 72, „Hairesis“

Paul Celan

Traduzione di Luigi Reitani
Salmo

Nessuno ci impasta di nuovo da terra e da fango,
nessuno dà parola alla nostra polvere.
Nessuno.

Tu sia lodato, Nessuno.
Per amor tuo vogliamo
fiorire.
A Te
in-contro.

Un Nulla
eravamo, siamo, ancora
resteremo, fiorendo:
del Nulla la rosa
di Nessuno.

Con
lo stilo d’animo chiaro,
il filamento di un cielo desolato,
la corona rossa
della parola di porpora, che cantammo
sopra, oh quanto sopra
la spina.

Tenebrae

Siamo vicini, Signore,
vicini e afferrabili. 

Già afferrati, Signore,
gli uni agli altri abbrancati, come fosse
il corpo di ciascuno di noi
il tuo corpo, Signore.

Prega, Signore,
pregaci,
siamo vicini.

Andavamo sghembi laggiù,
andavamo laggiù per curvarci
su conca e cratere.

Andavamo all’abbeveratoio, Signore.

Era sangue, era
ciò che hai versato, Signore.

Splendeva.

Ci scagliò  la tua immagine negli occhi, Signore.
Occhi e bocca restano aperti e vuoti, Signore.
Abbiamo bevuto, Signore.
Il sangue e l’immagine che era nel sangue, Signore.

Prega, Signore,
siamo vicini.

Era terra in loro, e
scavavano.

Scavavano e scavavano, così passava
il loro giorno, la loro notte. E Dio non lodavano,
che, così udirono, tutto questo voleva,
che, così udirono, tutto questo sapeva.

Scavavano e più nulla udirono;
non divennero saggi, non crearono un canto,
non inventarono nessun linguaggio.
Scavavano.

Giunse una quiete, giunse anche una tempesta,
giunsero tutti i mari.
Io scavo, tu scavi e scava anche il verme,
e ciò che lì canta dice: essi scavano.

Uno, non uno, nessuno, tu:
dove si andava, se in nessun luogo si andava?
Tu scavi e io scavo e io a te mi scavo,
e al nostro dito si risveglia l’anello.

Osip Mandel’stam

Da Anterem 72, “Hairesis”

Osip Mandel’stam

Traduzione di Elena Corsino

*
Lo dico in minuta, in sussurro
Perché non è arrivato il tempo:
S’ottiene con sapienza e sudore
Il gioco del cielo acerbo.

E sotto il cielo fugace del purgatorio
Noi dimentichiamo spesso che –
La custodia celeste e gioiosa
È la casa terrena che si distende.

9 marzo 1937

*
Forse questo è il punto di follia,
Forse questo è la tua coscienza –
Il nodo della vita nel quale siamo
Riconosciuti e slegati all’esistenza.

Come cattedrali di cristalli iperreali
Che una leale luce-ragno
Lascia correre sui costoni, e ancora
Raccoglie in unico fascio.

E i fasci riconoscenti di limpide linee,
Così mossi da timido raggio,
S’incontreranno, un giorno convergeranno
Quali ospiti dalla nobile fronte –

Soltanto qui, sulla terra, in cielo no,
Sì che a una casa di musica colma –
Se solo non li spaventeranno, nè li sfregeranno –
Cosa buona sarà per noi se vivremo…

Ciò che io dico, perdona...
Leggimelo piano piano...

15 marzo 1937

*
Alle labbra mi porto quest’erba –
Questa promessa vischiosa di foglie –
Questa terra spergiura: madre
Di bucaneve, aceri e querce.

Guarda, come io divento forte e cieco
Se mi piego alle miti radici,
E non è forse troppo lo splendore
Del parco fragoroso per gli occhi?

Ma le ranelle, come biglie d’argento,
Con le voci s’aggrappano a sfera.
Si fanno rami i pruni, e la bruma
Latteo pensiero stranito.

30 aprile 1937

I
Alla terra nuda, suo malgrado, volgendo,
Con passo dolce e discorde – lei va
Di poco avanzando l’amica lesta
E il giovane, quasi della stessa età.
È attratta dalla grave libertà
Di quel difetto che le ispira l’estro.
E chissà che un nitido presagio
Si voglia soffermare nel suo andare –
Su quest’aria di ciliegi in fiore
Per noi antica madre della volta tombale,
E questo ha principio eterno.

II
Ci sono donne care all’umida terra.
Ogni loro passo è risuono di pianto,
Accompagnare i risorti, e per prime
Accogliere i morti – hanno per vocazione.
Le loro carezze invocare è scellerato,
Allontanarsene – insostenibile commiato.
Oggi – angelo, domani – verme sepolcrale
E dopo domani soltanto sembianza...
Ciò che era incedere si fa inaccessibile...
Fiori immortali, cielo integro,
E tutto quel che sarà – soltanto promessa.

4 maggio 1937

Le poesie sono tratte dall’ultimo dei Quaderni di Voronez, il terzo (marzo-maggio 1937).

Madison Morrison

Da Anterem 73 “L’esperienza della percezione”

Madison Morrison

Il grande poema

come i nostri padri che dovevano
al gusto del piacere la gioia di veleggiare
grigi da sotto i palazzi del centro grigio turbinio
che un tempo dall’Eolia carico di tesori tornò
dopo aver attraversato vasti mari con la sua nave
nera solitarie Cadillac dai tetti bianchi

I fiocchi di neve hanno cominciato con il cadere sul sontuoso edificio e all’interno del suo recinto poi piano aderiscono alla superficie del terrazzo agli steli delle zolle erbose predisposte in modo piacevolmente irregolare ora stanno velando gli alberi che circondano il perimetro e cominciano ad ammantare i tetti di Istanbul. Nel Libro XXIII gli Achei avevano cessato di combattere per prepararsi alla sepoltura di Patroclo mentre dalle montagne viene portato del legname per costruire la pira funeraria per l’eroe defunto vengono organizzate delle gare l’aria si raffredda i vincitori ricevono premi di valore un uomo vestito di nero esce dal sontuoso edificio apre la portiera di una berlina bianca e guida prudentemente attraverso il parco innevato avanzando come se fosse invisibile. Nel Libro XXIV Priamo porta con sé dei doni e si reca alla tenda di Achille per riprendersi il corpo del figlio defunto ha gettato un sacco pieno di merci nel bagagliaio della macchina bianca ora passa attraverso gli splendidi giardini e scompare dalla vista Achille gli cede il corpo di Ettore e interrompe la guerra finché il corpo dell’eroe troiano non sarà stato sepolto.

Il grande poema omerico termina con il funerale di Ettore. «Posero il suo cadavere in cima alla pira funeraria accesero una torcia e gli diedero fuoco dopodiché raccolsero le bianche ossa dell’eroe.» Sul tetto del sontuoso edificio non più verde e ormai coperto dalla neve ci sono più di dieci piccioni che beccano e volano via e poi tornano a posarsi sulla sua superficie. «Misero le ossa trovate tra le ceneri in uno scrigno d’oro avvolgendole con soffici indumenti color porpora dopodiché calarono velocemente lo scrigno all’interno di una profonda fossa e vi ammassarono sopra delle pietre ben pressate tra loro in fretta e furia innalzarono un tumulo e posizionarono delle sentinelle per ogni dove temendo che le truppe degli Achei lanciassero il loro attacco prima della scadenza del periodo di lutto. Una volta innalzato il tumulo tornarono a Troia dove dopo essersi riuniti all’interno della casa di Priamo re per volontà di Zeus condivisero uno splendido banchetto funebre in onore dell’eroe e così i Troiani seppellirono Ettore scozzonatore di cavalli.»

Tre donne escono dal sontuoso edificio e attraversano la piazza per fermarsi presso la cancellata sopra il viale una davanti all’altra e parlano tra loro gesticolando di fronte al campo sportivo la berlina bianca è tornata nel parcheggio davanti al palazzo lasciando nuove tracce sulla neve nel frattempo al centro della piazza un grosso autobus di colore bianco compie delle manovre in modo lento e preciso su di un lato c’è scritto “Polis” nel bel mezzo di tante urla e gesti concitati l’autobus inverte la marcia mentre il traffico viene deviato un cancello giallo viene sollevato all’entrata della terrazza e ai conducenti viene permesso di entrare nella piazza e di parcheggiare i loro veicoli per cinque minuti non accade nulla ma adesso una ventina di poliziotti scendono dall’autobus uno per volta mentre dall’altra parte della strada un operaio rimuove dalla sala di esposizione del Turkcel Building l’alieno color beige ancora abbigliato con un panciotto nero e cravatta bianca lo carica con cura su una macchina in sosta posando il corpo sul sedile posteriore e la testa su quello anteriore. 

Rosa Pierno

Da Anterem 73, “L’esperienza della percezione”

Rosa Pierno

da Trasversale

… È diviso tra il desiderio di credere a quello che vede e il desiderio di ritrarsi … Immagina un altro essere che guarda l’orizzonte da un’altra terra … Ci si può approssimare a qualcosa senza sapere a che cosa ci si stia avvicinando …

Orbite, sovrapposte a cerchi e a sfere, mostrano trasparenze inusuali la cui unica spiegazione risiede nella loro dislocazione all’interno di un disegno, non certo del sistema solare.

Oltre ai nostri corpi e al vuoto non v’è più nulla. Solo noi nel mondo. Né inferi né superi. Se è vero che le cose universe non debbono ridursi di mano in mano al nulla, ma debbono permanere indistrutte, corpi non possono essere divisi in nessun modo. È questo l’assioma dell’amore. L’indivisibilità degli amanti.

Molecole giocano a rimpiattino o si bendano per non cadere nella monotonia di legami simmetrici. Momenti di transizione elettrici e magnetici ravvivano la monogamia del singoletto e polarizzano l’attenzione verso altri stati. Sfruttando le diverse combinazioni si può rendere visibile ciò che era latente, un interesse per la trigonometria. Per le relazioni amorose geometriche a tre. Moti vibrazionali e vere e proprie scene di tripudio accompagnano ogni accoppiamento inusitato. Gli accoppiamento vibronici non avvengono utilizzando arti meccanici. Le novelle simmetrie rappresentano le infrazioni, gli stati molecolari proibiti dall’ortodossia. Rapporti integrali assumono di norma la posizione speculare o quella retrograda. La traslata si attua quando la molecola interagisce con altri gruppi di appartenenza.

Ciò che è simmetrico è ben equilibrato. Dal proporzionale, in cui il rapporto delle lunghezze è razionale, si passa al giusto mezzo: stato d’animo che dista ugualmente dagli estremi del bene e del male, ma, qui, si trapassa dall’estetica alla morale con un salto ingiustificato.

I moti relativi dei corpi in un dato spazio non sono identici, poichè il tempo rallenta e accelera. È relativo l’amore come pure il dissapore. È necessario prendere in considerazione le storie personali, le capacità innate e la preparazione culturale. Prima di uscire dalla stanza per entrare nello spazio siderale, deponi un bacio sulla mano, non darmi un addio di circostanza. Ipotizzando spostamenti, sempre limitati, anche in altre direzioni, non si può escludere che non finisca con l’incrociare un corpo di forma sinusoide, biondo. La relatività non si può applicare al caso fortunato. L‘incontro può rapidamente stabilizzarsi e diventare un fenomeno solido nel tempo. Sperimentalmente si può calcolare ciò che non è relativo: la grandezza dell’amore, la durata siderale di un istante emozionale.

Il passaggio dalla percezione alla descrizione si potrebbe esemplificare con il passaggio dal moto esperito al moto astratto. Per esperienza lo spazio non è isotropo, ma lo diventa con accorte selezioni, con locali astrazioni, con dirozzamenti puntuali. Dalle cose naturali alle cose ideali. Da cui discende l’invarianza delle leggi del movimento sotto condizioni precise. Leggi matematiche devono essere valide anche in mondo sublunare. Sensate esperienze e certe dimostrazioni è il metodo di sempre. Manifeste esperienze, accuratissime osservazioni s’intrecciano a disegni geometrici e ad assunzioni. E con l’ausilio di opportuni dispositivi si può vedere anche dove l’occhio non arriva. Che importa discettare sull’essenza d’un astro, se sia di polenta o sia diamante, se se ne può osservare il comportamento e considerare che i nostri sensi potrebbero ingannarci. Attenersi ai fatti può impedirci di scrivere libri di poesia in cui il vero scientifico non è considerato e in cui gli astri sono presi in considerazione solo per la loro indifferenza e crudeltà o per il loro mirabile scintillare che rapisce gli ingegni e annebbia la vista con vapori e fuochi.

Nell’infinito è possibile tutto ciò che al nostro intelletto appare impossibile e contraddittorio. Ci si può amare solo nell’infinita proiezione, nell’impossibile fondazione.

Complicazioni, contrazioni non ci avvicinano a un punto medio, a una convergenza, nemmeno su una linea che ha svolgimento infinito. È del tutto puntuale un nostro allineamento, un gemere all’unisono, un godere simultaneo.

L’universo sebbene non coincida né col sole né con la luna è tuttavia sole nel sole e luna nella luna. Molteplicità degli enti contratta in unità dell’universo. Universo non è nulla senza te che lo abiti. Senza di me che ti osservo.

Due elementi non possono unirsi bene da soli senza l’intervento d’un terzo: occorre infatti che fra loro due intercorra un legame per tenerli uniti, che non sia necessariamente quello della gelosia. Quando, infatti, di tre corpi c’è un termine medio che sia in relazione a entrambi, che sia cioè in relazione all’ultimo ciò che il primo è in relazione a lui e viceversa il medio sia in relazione al primo ciò che l’ultimo è in relazione al medio, allora, diventando il medio primo e ultimo e l’ultimo e il primo entrambi medi, tutti diverranno necessariamente un solo corpo dalle proporzioni ideali. Statua di marmo scolpita per sempre nella retina.

Elementi errano nell’aere, non discernibili senza la mediazione della massa. Se nessun vento smuove il sistema, l’unico moto naturale è quello mentale. Parti mobili possono essere azionate anche meccanicamente. Alleggerendo i pesi, forando le forme non addiviene a un equilibrio diverso. Nel suo mondo non domina la simmetria. Impalcature di filo di ferro e torri sostengono un movimento costruttivo sensibile al vento della storia.

Nessuna tra le forme è più perfetta di un’altra e nessuna meno adatta a vivere. E le più semplici non è detto che siano le più antiche. Vantaggi non si rinvengono necessariamente nelle forme evolute. Che le cose modificandosi migliorino è professione di fede.

Queste pagine sono tratte da: Rosa Pierno, Trasversale, Verona, Anterem Edizioni, 2006 – libro vincitore della XV edizione del  Premio Feronia, Città di Fiano.

Sirio Tommasoli, su video e corto della Biennale

 

Prima Linea

 

Prima Linea, una struttura oggettuale di Renato Job, è un corto del 1969.

Anche in quest’opera, come nel dittico di Patricia Dubien, il viaggio è rappresentazione della vita. Qui assistiamo a una rappresentazione puntuale, documentata con profonda curiosità intellettuale che incrocia grande sensibilità e cultura visiva.

Il linguaggio di Job corre avanti anticipando i ritmi del sonoro con tagli repentini o sfumature che si dissolvono nel tema dell’incontro, nell’intreccio delle musiche, nelle anaologie di vite diverse, riconducibili a civiltà diverse che si sovrappongono fra occidente e oriente. Com’era nel Giappone degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, ma non solo.

In Europa era il tempo del grande sviluppo successivo alle ricostruzioni del dopoguerra, erano gli anni dei movimenti di protesta internazionali, della pop art, del rock, del sogno della California, delle distanze abbreviate ma non ancora colmate dal conoscere virtuale.
Il mondo non era viziato dalla globalizzazione occidentale, ma il nostro modello economico era vincente, aggressivo, appariscente. Di moda.

Nel corto di Job sono assenti le contestazioni nate sul finire degli anni Sessanta, ma sono evidenti i prodromi della crisi del decennio successivo.
Il disagio contrastato del vivere è scandito dagli accapo della sua macchina da scrivere che chiudono i versi centrali di questa scrittura poetica con segni di vita o di morte.
 
Il film è rigorosamente scarno, in bianco e nero, ma lieve nel suo procedere veloce, senza concedere soste per la riflessione o pause per il sentimento, perché qui il sentire e il riflettere hanno il tempo del vedere, il ritmo di un suono unico composto di frammenti che si succedono continui e diversi, come diversi sono i mezzi e i luoghi del viaggio e dell’incontro che scorrono davanti ai nostri occhi.  

Sirio Tommasoli
8 ottobre 2006

Tu vas où? Tu dove vai?

Tu vas où? Tu dove vai? (diptyque vidéo) è stato presentato quest’estate alla XII Rassegna internazionale del San Giò Festival diretto da Ugo Brusaporco.

Questo video di Patricia Dubien è la metafora del viaggio che ciascuno di noi compie nella vita, che è il continuo ripetersi di viaggi senza approdi definitivi, o un viaggio unico di percorsi diversi verso un’unica meta che ci è negata dalla natura stessa delle cose, che vivono di imprecisione e vibrano di quel margine di errore che la nostra ansia di ordine vorrebbe azzerare o colmare in una formula di comprensione unica e universale.

La fisicità della macchina da presa, collocata sui quattro mezzi di trasporto oggi più consueti, è qui spinta all’estremo del suo essere protesi del nostro vedere, fino allo stravedere di un occhio che si sovrappone all’altro dilatando il margine d’errore, fisiologico per naturale imperfezione, in azione visionaria, in una scrittura poetica, in metafora della vita.

Perché la poesia apre a conoscenze impossibili e la scrittura poetica va oltre i sensi, rincorre la vita e improvvisamente ne mette a nudo l’anima. Il divenire di queste immagini non ha tempo, esse non sono icone della memoria o del desiderio. Disegnano cerchi mai eguali che sembrano ripetersi in volute private del nucleo centrale e negano l’esistenza di un punto di partenza come di un punto di arrivo.

Il dittico di Patricia Dubien è struttura e scrittura, immagine e percorso, inizio e fine del viaggio. Nei quadri che si muovono assieme, le forme si moltiplicano e si sovrappongono in assenza di contraddizioni, contrapposizioni o contrasti. Fluiscono come le onde del mare o le nuvole nel cielo e alludono a un ritorno che è dolce e impossibile assieme, senza la certezza di un orizzonte che qui risulta sospeso fra l’indistinto e il distinguibile: non è un rassicurante indice di tempo e di luogo ma appare vago quanto insistente, una presenza che alberga dentro di noi, mutevole e irraggiungibile, un approdo che nella sua indefinitezza appare sempre ugualmente lontano e uguale a se stesso.

Sirio Tommasoli
1 ottobre 2006

I poeti di “Percorsi del dire” 2006

Silvia Accorrà, Valentina Albi, Francesco Arleo, Gladys Basagoitia Dazza, Armando Bertollo, Melania Bortolotto, Brunella Bruschi, Davide Antonino Burgio, Simone Cangelosi, Luigi Cannillo, Roberto Capuzzo, Roberto Castelli, Nadia Cavalera, Maria Grazia Chinato, Gianfranco Coci, Roberto Cogo, Silvia Comoglio, Erminia Daeder, Alessandro De Francesco, Luca Del Punta, Pasquale Della Ragione, Adele Desideri, Vincenzo Di Oronzo, Luca Dorizzi, Giusi Drago, Roberto Fabris, Francesca Farina, Roberto Fassina, Gian Carlo Ferraris, Daniela Fini, Alfio Fiorentino, Miro Gabriele, Maria Grazia Galatà, Andrea Gigli, Piera Giordano, Rosalba Granuzzo, Elisabeth Jankovski, Renato Job, Sergio La Chiusa, Michele Lalla, Maria Lanciotti, Nicola Licciardello, Anna Laura Longo, Cristina Lorenzutti, Alberto Mari, Riccardo Martelli, Laura Mautone, Emidio Montini, Ornella Mori, Luigi Nacci, Josephine Pace, Maria Rosa Pantè, Paola Parolin, Jean-Claude Pelli, Anna Maria Pes, Daniela Piazza, Renzo Piccoli, Fabio Ricci, Margherita Rimi, Luca Rizzatello, Natalia Rizzi, Stefania Roncari, Enea Roversi, Serena Savini, Silvana Savio, Elena Scoti, Domenico Settevendemie, Gladys Sica, Lucy Simonato, Abdelmalek Smari, Pietro Spataro, Eva Taylor, Liliana Tedeschi, Alberto Teodori, Marzia Tòdero, Iole Toini, Liliana Ugolini, Adam Vaccaro, Pietro Vian, Marco Zamana, Maria Grazia Zamparini, Silvia Zoico.

Anno 2005 "Officina della percezione 2"

Da L'Arena del 22 settembre 2005

Due eventi da non perdere per gli appassionati di poesia

BIENNALE DI POESIA E PREMIO LORENZO MONTANO

Manifesto Biennale Verona Poesia: Locandina della manifestazione

Alla Gran Guardia sono in programma per sabato 24 settembre due eventi di particolare interesse per chiunque sia appassionato di poesia: la giornata conclusiva della prima Biennale di Poesia e la cerimonia di premiazione del Premio Lorenzo Montano. Entrambe le manifestazioni sono promosse dalla rivista di ricerca letteraria “Anterem” (che proprio quest’anno celebra i trent’anni di attività) in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona.

La Biennale di poesia avrà inizio la mattina alle ore 9 e proseguirà fino al tardo pomeriggio. Sarà coordinata da Agostino Contò (quale rappresentante della Biblioteca Civica), Flavio Ermini (come direttore della rivista “Anterem”) e Ranieri Teti (in qualità di responsabile del Premio). Gli organizzatori hanno annunciato la presenza di oltre 60 poeti provenienti da ogni parte d’Italia, selezionati tra i migliori partecipanti dell’ultima edizione del Premio “Lorenzo Montano”.

L’evento si configura come un vero e proprio reading, con le letture dei poeti sottolineate dalle note del pianista veronese Francesco Bellomi, docente al Conservatorio di Milano. Renderanno ancor più suggestivo e spettacolare l’evento alcuni sconfinamenti della poesia verso altre arti.

Alle ore 11, nella sezione della Biennale “Poetiche della percezione”, le attrici Jana Balkan e Isabella Caserta proporranno una riduzione teatrale di alcuni tra i testi più significativi della poesia francese contemporanea.

Alle ore 16, nella sezione “Estetiche della percezione” – sempre inserita tra le letture dei poeti presenti, che costituiranno il vero filo conduttore della giornata – saranno proiettate opere di videoartisti internazionali. La proiezione, inedita per Verona, sarà introdotta da Sirio Tommasoli.

Con la seconda parte della giornata si giunge a uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’anno: la cerimonia conclusiva della 19^ edizione del Premio “Lorenzo Montano”, un Premio che ha tra le sue finalità quella di portare alla luce opere concretamente nuove e di offrire prove di pensiero e di stile capaci di donare la gioia di leggere.

Dopo gli interventi delle autorità (si prevede la partecipazione del professor Maurizio Pedrazza Gorlero, vicesindaco e assessore alla cultura, e di Matteo Bragantini, assessore alla cultura e all’identità veneta della Provincia di Verona), alle ore 17 ci sarà la premiazione di una delle più grandi scrittrici italiane di oggi, Ginevra Bompiani. Autrice di libri memorabili – quali Le specie del sonno (1975), introdotto da Italo Calvino, Tempora (1993), Il ritratto di Sarah Malcolm (2005) – è stata premiata, con la pubblicazione dell’antologia personale delle sue prose Metamorfosi edita da Anterem Edizioni, nella sezione “Opere scelte - Regione Veneto”.
Saranno inoltre premiati i tre vincitori della sezione “Opera edita - Provincia di Verona”: Luigi Ballerini, Albino Crovetto, Franco Falasca. Tra questi poeti, una Grande Giuria Popolare formata da numerosi cittadini veronesi ha scelto quale supervincitore Luigi Ballerini con il libro Cefalonia edito da Mondadori.

Anche in questa edizione, sono stati coinvolti nel voto i due licei cittadini Maffei e Fracastoro e i due licei della Provincia di Verona: il Liceo classico Cotta di Legnago e il Liceo scientifico Medi di Villafranca; ma con una novità: per gli studenti di tali Licei – guidati dai docenti Luca Bragaja, Emma Cerpelloni Luisa Zanettin e Alessandra Zangrandi – è stato istituito un ulteriore premio: una somma destinata all’acquisto di libri per la migliore nota critica prodotta sulle opere vincitrici. Gli organizzatori sono molto fieri di questa iniziativa, perché da essa nasce la linea di tendenza del Premio: aprire sempre di più ai giovani, soprattutto a quelli che restano fedeli alla loro forza immaginativa.

Il premio per la “Raccolta inedita”, la sezione storica del “Lorenzo Montano” che prevede la pubblicazione presso Anterem Edizioni dell’opera vincitrice, quest’anno sarà attribuito a Giulio Marzaioli, una delle voci più caratterizzate della poesia italiana contemporanea, con la raccolta In re ipsa.

Il premio per “Una poesia inedita” sarà assegnato a Marcello Gombos, grazie al lavoro di una Giuria Critica composta da 60 tra critici, docenti, filosofi, storici della letteratura e dell’arte.

Una scelta delle poesie di tutti gli autori premiati sarà interpretata da Carla Totola e Massimo Totola. Michela Oldin eseguirà quadri di danza e Francesco Bellomi al piano proporrà le musiche di sua composizione ispirate dai testi, in prima esecuzione assoluta.

La straordinaria partecipazione di due tra i maggiori filosofi italiani, Remo Bodei e Vincenzo Vitiello che interverranno sul rapporto tra poesia e pensiero, completerà il programma.

Poeti partecipanti

sabato 24 settembre 2005.

In ordine di lettura:

Mattina

Ernesto Bussola, Norma Stramucci, Osvaldo Valenti, Pasquale Della Ragione, Paolo Fabbri, Giovanna Gadda, Dome Bulfaro, Antonio Bonchino, Emanuela Banfi, Anna Maria Ercilli, Maria Teresa Bertolotto, Fabrizio Bonci, Giorgio Terrone, Stefania Portaccio, Giovanni Parrini, Alessandro De Francesco, Massimo De Ciechi, Mariannina Sponzilli, Marco Pozzi, Simonetta Masin, Rossano Onano, Lorenzo Mari, Guido Turco, Bruno Zambianchi, Stefania Roncari, Eros Trevisan, Gabriella Landini, Alberto Teodori, Anna Maria Bracale, Alessandro Vallacchi, Romeo Gironda, Cesare Vergati, Davide Monopoli, Pasquale Trotta, Eros Olivotto, Mariella De Santis, Michele Fogliazza, Graziella Segreti, Antonia Torchella.

Pomeriggio

Davide Zanutti, Fabiano Alborghetti, Enea Maroccolo, Tommasina Squadrito, Margherita Rimi, Sebastiano Aglieco, Paolo Mosca, Giuseppe Lentini, Fabio Ciriachi, Luigia Sorrentino, Anna Laura Longo, Davide Acerbi, Livia Lucchini, Massimo Verducci, Francesca Giraudi, Ariele D’Ambrosio, Eugenio Lucrezi, Ivan Della Mea, Lina Salvi, Maria Grazia Martina, Daniela Negrini, Silvia Malavasi, Paola Monaldi, Alvaro Torchio, Adele Desideri, Stefano Rossini, Marcella Corsi, Gian Matteo Durante, Alessandro Sichera, Amos Mattio, Mahameed Salah.

Copertina dell'antologia

 Sirio Tommasoli, "Stanze della memoria", 1998Officina della percezione 2: Sirio Tommasoli, "Stanze della memoria", 1998

Anno 2004 "Officina della percezione 1"

PRIMA BIENNALE DI POESIA

Con la partecipazione del poeta Alfredo Giuliani,
del filosofo Carlo Sini, del regista Andrea De Rosa

Da L'Arena del 28 ottobre 2004

Finalmente anche la nostra città ha la sua Biennale. Ed essendo Verona la capitale mondiale della poesia, la Biennale non poteva essere che “di poesia”. La manifestazione, che ambisce a diventare uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’anno, avrà luogo sabato 30 ottobre alle ore 10.00 presso la Sala Convegni della Gran Guardia in piazza Bra. L’evento, organizzato dalla rivista letteraria “Anterem” in collaborazione con la Biblioteca Civica, comprenderà anche la cerimonia conclusiva del Premio di Poesia “Lorenzo Montano”, giunto con quest’anno alla 18^ edizione. La prima Biennale di Poesia avrà per titolo “Officina della Percezione” e sarà introdotta da Agostino Contò. Gli organizzatori prevedono la presenza di oltre 60 poeti provenienti da ogni parte d’Italia, selezionati tra i migliori partecipanti al Premio “Lorenzo Montano”. Il tutto si configurerà come un vero e proprio reading con le letture dei poeti sottolineate dalle note del pianista veronese Francesco Bellomi, docente al Conservatorio di Milano, e dalle coreografie di Michela Oldin. Molti appuntamenti si susseguiranno nel corso della giornata. Alle ore 11.00, sarà proiettato il video “Red waves” di Sirio Tommasoli, uno tra i nostri più significativi  artisti. A seguire, nella sezione della Biennale “Poesia a teatro”, alcuni testi di D’Annunzio, Rilke, Eliot, Cvetaeva saranno interpretati da Jana Balkan e Isabella Caserta su musiche di Berg, Webern e Schoenberg. Alle ore 17.00 è prevista la proiezione - inedita per Verona - del cortometraggio “Appunti per una fenomenologia della visione” (premiato al Festival di Torino) del regista Andrea De Rosa. Concluderà la prima parte della  “Biennale”, alle 17.30, una relazione di Carlo Sini, uno dei più importanti filosofi italiani, accademico dei Lincei. Dopo gli interventi delle Autorità cittadine, alle ore 18.00 si svolgerà la premiazione, per la sezione “Opere scelte - Regione Veneto”, di uno dei più grandi poeti italiani di oggi, Alfredo Giuliani, autore di volumi per Einaudi, Feltrinelli e Adelphi e critico letterario del quotidiano “Repubblica”. Seguirà la premiazione delle tre vincitrici della sezione “Opera edita - Provincia di Verona”: Maria Attanasio, Enrica Salvaneschi e Maria Angela Bedini, la quale sarà premiata anche come Supervincitrice (grazie al voto di una Grande Giuria Popolare cittadina) con il libro “La lingua di Dio” edito da Einaudi. Il premio per la “Raccolta inedita” quest’anno è stato attribuito a Jacopo Ricciardi. Renato Job, autore ormai storico del panorama nazionale, sarà premiato (grazie al voto di una Giuria Critica nazionale) per la sezione  “Una poesia inedita”. L’introduzione critica di ciascun vincitore sarà affidata a Flavio Ermini. I lavori saranno coordinati da Ranieri Teti. Una scelta delle poesie di tutti gli autori premiati sarà interpretata dagli attori Carla Totola e Massimo Totola. Michela Oldin eseguirà quadri di danza e Francesco Bellomi al piano proporrà musiche di sua composizione ispirate dai testi, in prima esecuzione assoluta, accompagnato alle percussioni da Marco Dal Bon.

Appunti per una fenomenologia della visione

Festival Cinema Giovani, Torino (2° Premio Spazio Italia)

 

Regia e fotografia: Andrea De Rosa
Montaggio: Claudia Rizzo
Musica: Lennie Tristano
Interpreti: Marco Olivetti
Produzione: Andrea e Sergio De Rosa, Megaris
Distribuzione: Vitagraph

 

Italia 1992, BVU, 19’

 

La dottrina della fenomenologia trascendentale, elaborata da Edmund Husserl all’inizio del secolo, alla quale il video dichiaratamente si ispira, impone di ricercare l’essenza di un fenomeno mediante una sospensione, epochè, del fenomeno stesso. Solo così, attraverso questa riduzione, è possibile un ritorno alle cose stesse così come esse si presentano nella concreta esperienza vissuta (erlebnis).
La testimonianza di un non vedente diventa allora un percorso privilegiato per interrogare il fenomeno stesso della visione (e con esso l’essenza stessa del cinema) a patto che si accetti di smarrirne il senso.

Andrea De Rosa (Napoli, 1967) laurea in Filosofia, ha lavorato come compositore di colonne sonore e tuttora come regista teatrale. Ha firmato la regia dei cortometraggi:
Interno con figura, frutta in controluce e soldi (1993); Appunti per una fenomenologia della visione (1994); Sul limite (1995); Il sesso (sul set de L'amore molesto 1995); La visita (2002).

Programma

Sabato 30 ottobre 2004
Palazzo della Gran Guardia, Piazza Bra, Verona

MATTINA

10.00-11.00 RASSEGNA DI POESIA – I parte
Letture di poeti contemporanei
Musiche originali di Francesco Bellomi e quadri di danza di Michela Oldin

11.00-11.30 ESTETICHE DELLA PERCEZIONE
Video di Sirio Tommasoli e riflessioni di Flavio Ermini

11.30-12.30 POESIA A TEATRO
Poesie di Rilke, Cvetaeva, Eliot, D’Annunzio, nell’interpretazione di Jana Balkan e Isabella Caserta
Musiche di Webern, Berg, Schoenberg eseguite al pianoforte Francesco Bellomi

12.30-13.30 RASSEGNA DI POESIA – II parte
Letture di poeti contemporanei
Musiche originali di Francesco Bellomi e quadri di danza di Michela Oldin

POMERIGGIO

14.30-15.30 RASSEGNA DI POESIA – III parte
Letture di poeti contemporanei
Musiche originali di Francesco Bellomi e quadri di danza di Michela Oldin

15.30-16.00 POETICHE DELLA PERCEZIONE
Prosa poetica di Giacomo Bergamini nell’interpretazione di Jana Balkan e Isabella Caserta
Riflessioni di Silvano Martini

16.00-17.00 RASSEGNA DI POESIA – IV parte
Letture di poeti contemporanei
Musiche originali di Francesco Bellomi e quadri di danza di Michela Oldin

17.00-17.30 APPUNTI PER UNA FENOMENOLOGIA DELLA VISIONE
Cortometraggio di Andrea De Rosa, con un intervento del regista

17.30-18.00 AFFERRARE, GUARDARE, ASCOLTARE
Relazione di Carlo Sini

18.00-19.30 PREMIO DI POESIA LORENZO MONTANO
Cerimonia conclusiva di premiazione promossa dalla Biblioteca Civica di Verona
Saluto delle autorità
Premiazione di Alfredo Giuliani per “Opere scelte - Regione Veneto”
Premiazione di Jacopo Ricciardi per “Raccolta inedita”
Premiazione di Maria Attanasio, Maria Angela Bedini, Enrica Salvaneschi per “Opera Edita - Provincia di Verona”
Premiazione di Renato Job per “Una poesia inedita”
Carla Totola e Massimo Totola interpretano una selezione di testi premiati
Musiche originali di Francesco Bellomi eseguite da Marco dal Bon, Eleonora Moro e dal compositore stesso
Quadri di danza di Michela Oldin

Coordinamento dei lavori: Agostino Contò, Flavio Ermini. Ranieri Teti

Per informazioni www.anteremedizioni.ite-mail premio.montano@anteremedizioni.it

Copertina dell'antologia

Copertina dell'antologiaCopertina dell'antologia

Agostino Contò, sull’Antologia della Biennale 2004 e Poeti inseriti

Logo del Comune di Verona

 

Dopo molti anni di reciproca e assidua collaborazione, dopo aver incontrato decine e decine di autori nel corso delle cerimonie di premiazione (tenutesi prima nella bella Sala Farinati della Biblioteca Civica, poi in Sala Montanari della Società Letteraria, infine nei prestigiosi spazi del palazzo della Gran Guardia), dopo aver considerato il grande patrimonio di rapporti, conoscenze, vicinanze di “sentire” accumulato nel tempo, ci è sembrato quasi naturale inventare un spazio completamente nuovo: un’intera giornata dedicata alla voce diretta dei poeti. A tutti i poeti che in questi anni hanno accompagnato la vita del premio Montano.

Una lunga strada: 19 anni conta il Premio di poesia “Lorenzo Montano”, affiancato alla trentennale vita della rivista “Anterem” che lo organizza, e dieci sono ormai gli appuntamenti con Editori e poesia, la rassegna nata in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona, e dieci anni conta anche il Centro di documentazione sulla poesia contemporanea (tremila volumi a stampa, decine di migliaia di dattiloscritti). Il percorso è giunto in un luogo che si pone come punto d’incontro e reciproco ascolto tra poeti di varie provenienze, geografiche e letterarie. Questo è il senso primario che vogliamo attribuire alla più rilevante novità nata intorno al Premio: la creazione della Biennale di Poesia di Verona.

Come ulteriore senso, questa manifestazione si propone anche di diventare luogo d’incontro “altro”, con momenti di approfondimento, incursioni in ambiti artistici vicini a quello della parola: la musica, la danza, le arti visive, il cinema, la filosofia; non vuole essere un punto di arrivo ma di nuova partenza, per un lungo viaggio da compiere insieme, continuando a tenere la rotta verso una poesia di pensiero.
Testimone dell’unicità di questo evento, documento cui è demandato conservare traccia e memoria dell’incontro di tanti poeti, sarà l’originale “Antologia della Biennale”. Questa cartella vuole essere la documentazione di quel che si è letto; ma non può, naturalmente, trasmettere altri livelli di percezione: il clima generale di entusiasmo, di attenzione, di vero scambio di “anime” che c’è stato sabato 30 ottobre 2004.

E’ una testimonianza, ed insieme un modo per ringraziare quanti hanno voluto con entusiasmo vero contribuire al buon esito della manifestazione.

Agostino Contò

La cartella, progettata da Sirio Tommasoli, contiene i multipli dei testi letti nell’ambito della
Prima biennale di poesia 2004-2005. Officina della percezione, I,
tenutasi in occasione della XIX edizione del premio di Poesia Lorenzo Montano.
L’iniziativa è voluta dal Comune di Verona – Biblioteca Civica e da Anterem edizioni.

Tiratura limitata a n. 99 esemplari

Esemplare n. ___

Elenco dei poeti inseriti nell’Antologia 2004

Valentina Albi, Maria Alloisio, Gilberto Antonioli, joseph Barnato, Primerio Bellomo, Giovanni Bollini, Maria Grazia Calandrone, Simone Cangelosi, Stefano Cappelletti, Alberto Caramella, Chiara cavagna, Roberto Cogo, Mauro Comba, luca Maria Del Punta, Giarmando Dimarti, Paolo Donini, Roberto Fabris, Diego Fantin, Roberto Fassina, Adelio Fusè, maddalena Gabaldo, Lucia Gaddo Zanovello, Fabia Ghenzovic, Andrea Gigli, Gennaro Grieco, Michele Lalla, Giuseppe Lardone, Piera Legnaghi, Danilo Mandolini, Marcello Marciani, Emanuela Mariotto, Riccardo Martelli, Giulio Marzaioli, Francesca Monnetti, Emidio Montini, Meeten Nasr, Francesca Noceti, Carla Paolini, Anna Maria Pes, Luisa Pianzola, Daniela Piazza, Fausto Maria Pico, Paolo Pucciarelli, Alessandro Pugno, Salvatore Risuglia, Luca Rizzatello, Luciana Rogozinski, Leonardo Rosa, Serena Savini, Domenico Settevendemie, Fausta Squatriti, Liliana Tedeschi, Italo Testa, Oscar Tison, liliana Ugolini, David Wilkinson, Maria Grazia Zamparini, Giovanna Zoboli, Silvia Zoico, Marco Zulberti

Profilo del Premio

Premio 

"Lorenzo Montano"

 

Raccolta inedita, Opera edita, Una prosa inedita
Opere scelte, Una poesia inedita

 

 

Il Premio di Poesia e Prosa Lorenzo Montano rientra nelle finalità dell’Associazione culturale Anterem. Che sono quelle di diffondere la conoscenza di forme stilistiche e di pensiero che trovano nella necessità e nella bellezza le loro ragioni.

Le opere dei vincitori per tutte e quattro le sezioni in cui il Premio si articola – “Una poesia inedita”, “Raccolta inedita”, “Opera edita”, "Una prosa inedita", – vengono immesse in canali distributivi e di conoscenza che fanno capo a critici, poeti, abbonati, estimatori, biblioteche civiche e universitarie. La loro vita non si esaurisce quindi nell’ambito del cerimoniale legato alla premiazione. Ma continua altrove. Così come le opere dei finalisti e segnalati che in ogni edizione costituiscono la trama del Forum Anterem di poesia e prosa.

Dedicando il Premio al veronese Lorenzo Montano noi di “Anterem” abbiamo voluto ricordare un poeta, un narratore, un critico che è stato uno dei fondatori di una rivista come “La Ronda”. Nei testi di Montano abbiamo trovato per molti versi la conferma del nostro concetto di “ricerca”, che per noi corrisponde a quello di tensione mai deposta. Una profonda tensione dell’essere in ascolto dei molteplici impulsi dell’esistenza. Una tensione che tiene conto di tutti quei processi interiori dove luce e ombra indissolubilmente convivono.

Tutte le opere pervenute al Premio saranno catalogate e conservate, insieme ai manoscritti e ai volumi dei poeti contemporanei più significativi, presso il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano” della Biblioteca Civica di Verona, a disposizione dei critici e degli storici della letteratura. Info: premio.montano@anteremedizioni.it

XXXVI Edizione (2022)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
T R E N T A S E I E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 2 2)

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”,“Una prosa inedita”.


Abbiamo il piacere di presentare il bando del 36° “Montano”.

Allo stesso tempo è nuovo, specialmente per la prosa inedita, e conserva lo spirito di sempre.

Soprattutto, conferma e rilancia la sua stretta relazione con l’editrice Anterem, che nel 2021 ha portato alla pubblicazione di sei autori: Anna Chiara Peduzzi, Daìta Martinez, Bianca Battilocchi, Silvia Comoglio, Sofia Demetrula Rosati, Federico Federici, provenienti da anni precedenti.

Saranno inoltre dati alle stampe otto libri nel 2022, tratti dalla scorsa edizione: un numero che rappresenta un fatto unico nella storia dei premi letterari.

La continuità di questa esperienza è in tutto legata alla stima che abbiamo per gli autori che, anno dopo anno, partecipano: una grande passione condivisa all’interno di una lunga storia.

Aspettiamo le vostre opere, edite e inedite
 

Scarica il Bando della 36a edizione

Scarica il Bando della 36a edizione
[agg. 01/12/2021]

XXXV Edizione (2021)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
T R E N T A C I N Q U E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 21)

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”,“Una prosa inedita”.


È disponibile il bando del nuovo Premio di poesia e prosa Lorenzo Montano, che giunge quest’anno alla XXXV edizione.
Promosso e organizzato dall’Associazione senza fine di lucro “Anterem”, il Premio si articola in quattro sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”.
 

Copertina bando 35a edizione

Per ogni sezione sono previsti riconoscimenti, sia editoriali sia in denaro.

Gli autori segnalati, finalisti e vincitori saranno invitati a leggere i propri testi nel corso del Forum Anterem 2021, manifestazione che coinvolgerà critici letterari e filosofi, musicisti, esponenti di case editrici, di riviste specializzate e di siti web. Per ognuno di questi autori la Giuria del Premio scriverà una nota critica, che sarà letta al Forum e pubblicata sul periodico on-line “Carte nel vento”.

Agli autori che saranno ritenuti meritevoli di menzione la Giuria del Premio darà evidenza sul sito www.anteremedizioni.it con la pubblicazione di un loro testo, nella sezione “Antologia poetica”.

Tutte le opere pervenute al Premio saranno catalogate e conservate presso il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano”. Tale Istituto è stato fondato nel 1991 presso la Biblioteca Civica di Verona e accoglie collezioni e lasciti di alcuni tra i più importanti autori del Novecento.

Scarica il Bando della 35a edizione
[agg. 05/01/2021]

XXXV Premio Lorenzo Montano - "La Giuria critica"

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
T R E N T A C I N Q U E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 21)

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”,“Una prosa inedita”.

Nella nuova 35^ edizione, in corso e con scadenza fissata al 30 aprile p.v., il Premio Lorenzo Montano si avvarrà, per il terzo anno consecutivo, di una “Giuria critica” per determinare l’opera vincitrice della sezione “Una poesia inedita” 2021.

Questa Giuria, che si affianca a quella del Premio, è formata da tutti i vincitori della precedente edizione e dai finalisti in questa categoria del concorso.

Con molto piacere annunciamo che hanno aderito all’iniziativa:

Doris Emilia Bragagnini, Davide Castiglione,
Patrizia Dughero, Federico Federici, Paolo Ferrari,
Ettore Fobo, Giuseppe Martella, Mario Novarini,
Angela Passarello, Anna Chiara Peduzzi,
Carlo Ragliani, Annalisa Rodeghiero,
Silvia Secco, Giancarlo Stoccoro, Italo Testa,
che si aggiungono a Giorgio Bonacini, Laura Caccia, Mara Cini,
Silvia Comoglio, Stefano Guglielmin, Maria Grazia Insinga, Ranieri Teti.

Ringraziamo questi poeti per la disponibilità, certi che tutti insieme svolgeremo un ottimo lavoro. Li ringraziamo anche per aver rinunciato, quest'anno, a partecipare al “Montano”.

Scarica il bando della 35^ edizione

Esiti del 35° Premio Lorenzo Montano (2021)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Esiti del Premio
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 2021
 
Autrici e autori
selezionati
della 35^ edizione

 

La giuria del Premio Lorenzo Montano è lieta di presentare i risultati della 35^ edizione. Le premiazioni di segnalati, finalisti e vincitori si terranno a Verona, confidando nella risoluzione della pandemia, la prossima primavera.

Questa pagina sarà costantemente aggiornata, con l’avanzare dei lavori della giuria.

 

 

Esiti parziali per “Una poesia inedita” 2021

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Esiti del Premio
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 2021
 
Autrici e autori
selezionati
della 35^ edizione

 

Attestati di merito

 

Enzo Bacca, Paolo Birolini, Paolo Borsoni,

Felicia Buonomo, Pasqualina Deriu, Francesco Fedele,

Luigi La Vecchia, Elisabetta Liberatore, Paolo Montrasio,

Cristina Polli, Bice Previtera, Antonio Ricci,

Salvatore Risuglia, Giuseppe Romano, Elisa Sabadini,

Pietro Tanzola, Filippo Tommasoli

 

Menzioni d’onore

Con pubblicazione nel sito di “Anterem” all’interno di Antologia poetica

 

Giuseppe Carlo Airaghi, Egidio Belotti,

Tiziana Ceoletta, Mirko Cremasco, Carmelo Cutolo,

Carmine De Falco, Claudia Di Palma,

Giancarlo Fascendini, Giuseppe Goisis, Alessandro Lanucara,

Fernanda Mancini, Mario Massimo, Cristiana Pisani,

Lucy Simonato, Guido Turco, Claudio Maria Zattera

 

Segnalazioni

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

 

Stefania Bortoli, Scrive come la luce dentro l’oscurità del bosco

Roberto Fassina, Virus

Raffaele Floris, Ciminiera

Roberta Frabetti, Persefone non ha profumo

Miro Gabriele, Il mare benevolo

Tiziana Gabrielli, Infinito presente

Simonetta Longo, Ucro-Orfeo (Afasia)

Marco Mioli, MMXX

Marco Mittica, A questa stessa altezza, o margine

Stefania Onidi, Filogenesi

Anna Maria Pes, Dietro un cancello semichiuso

Giorgio Rafaelli, Immaginazioni di fisica quotidiana

Rosa Salvia, Prigionia

Monica Silvestrini, Proteso l’inchino

Dario Talarico, Così, ogni cosa che esiste è stata

Adriana Tasin, La cura

 

Finalisti

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

 

Ilaria Biondi, L’azzurro delle api (per Laura Alcoba)

Fabrizio Bregoli, Criptosestina a invio condizionato

Rino Cavasino, U ventu sparti / Il vento divide

Loriana D’Ari, Gyokuon-hōsō

Adelio Fusé, “Mai come ora hai tentato il calcolo”

Michela Gorini, Desametasone

Francesca Marica, (Dentro i confini dell’isola)

Roberto Minardi, Minuscola

Pietro Pisano, L’Orrore diventa un edificio

Alfredo Rienzi, (Mutò in un nibbio in volo)

Massimo Rizza, Misure & movimenti

Francesco Scaramozzino, Poiein

Diego Terzano, (Come sull’anima – φύσις)

Una poesia inedita 2021 – Opera vincitrice

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Esiti del Premio
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 2021
 
Autrici e autori
selezionati
della 35^ edizione

 

 

La giuria critica della sezione “Una poesia inedita”

per il 35° Premio Lorenzo Montano (2021) composta da
 

Giorgio Bonacini, Doris Emilia Bragagnini,

Laura Caccia, Davide Castiglione, Mara Cini,

Silvia Comoglio, Patrizia Dughero,

Federico Federici, Paolo Ferrari, Ettore Fobo,

Stefano Guglielmin, Maria Grazia Insinga,

Giuseppe Martella, Mario Novarini, Angela Passarello,

Anna Chiara Peduzzi, Carlo Ragliani,

Annalisa Rodeghiero, Silvia Secco, Giancarlo Stoccoro,

Italo Testa, Ranieri Teti


 valutate le tredici opere finaliste, ha proclamato vincitrice la poesia

(Dentro i confini dell’isola) di Francesca Marica.

 

La giuria è lieta di inviare all’autrice le più vive congratulazioni.

Le stesse congratulazioni sono estese a tutti gli altri finalisti: Ilaria Biondi, Fabrizio Bregoli, Rino Cavasino, Loriana D’Ari, Adelio Fusé, Michela Gorini, Roberto Minardi, Pietro Pisano, Alfredo Rienzi, Massimo Rizza, Francesco Scaramozzino, Diego Terzano.

Le premiazioni si svolgeranno a Verona nella prossima primavera, compatibilmente con l’evoluzione della pandemia, all’interno del Forum Anterem.

Esiti parziali per “Una prosa inedita” - 2021

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Esiti del Premio
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 2021
 
Autrici e autori
selezionati
della 35^ edizione

 

Menzioni d’onore
Con pubblicazione nel sito di “Anterem” all’interno di Antologia poetica

Maria Grazia Bajoni, Salvatore Bossa, Lucia Brandoli,
Sonia Ciuffetelli, Antonella Doria, Francesca Favaro,
Diomira Gattafoni, Sonia Giovannetti, Melisa Palumbo,
Gabriele Peritore, Lidia Popolano, Ofelia Prodan, Mariangela Ruggiu


Segnalazioni
Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

Gavino E. Angius, Lo scheletro all’esterno
Giovanni Luca Asmundo, Peripli di pini e ceneri
Edoardo Callegari, Infinitas
Paola Casulli, La mappa segreta degli oceani
Giuseppe Gorlani, Per amore del Sé
Raffaele Marone, Un giorno qualunque
Ugo Mauthe, Interlinea
Luca Olivieri, I piani
Monica Savoia, L’”ignoranza” di Dio: il gap incolmabile fra umano e divino
Stefania Simeoni, In mio nudo re-stare
Stefano Vicentini, Ritratti veronesi esemplari del Montano corrierista


Finalisti
Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

Isabella Bignozzi, La notte
Allì Caracciolo, αναχρονία
Alceo De Sanctis, Sulla “nonnità”
Giulio Maffii, (that’s all folks)
Silvia Marcantoni Taddei - Massimo Sannelli, EHF CD BADGE
Guglielmo Peralta, L’infinito della scrittura e l’interpretazione
Roberta Sirignano, Plastica in divenire

Esiti parziali per “Raccolta inedita” – 2021

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Esiti del Premio
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 2021
 
Autrici e autori
selezionati
della 35^ edizione
 
 
Attestati di merito
 
Biagio Accardo, Riccardo Carli Ballola,
Tiziana Bertoldin, Rossella Bonari, Luigi Bruno,
Paola Elia Cimatti, Patrizia De Vita, Virginia Farina,
Marco Fregonese, Mariateresa Funtò, Danilo Grossi,
Patrizia La Grasta, Daniel Marin, Vincenzo Lisciani Petrini,
Luigi Paraboschi, Margherita Parrelli, Eraldo Saggiorato,
Marina Torossi Tevini, Barbara Vuano
 
Menzioni d’onore
Con pubblicazione nel sito di “Anterem” all’interno di Antologia poetica
 
Guglielmo Aprile, Angela Caccia, Angelo Calandro,
Federico Camporeale, Massimo Capirossi, Lidia Are Caverni,
Manuela Cerisara, Laura Costantini, Claudio Dal Pozzo,
Emanuela Dalla Libera, Paolo Durando, Michele Grigato,
Domenico Lombardini, Gregorio Muzzì, Clemente Napolitano,
Clio Nicastro, Gabriele Nugara, Giovanni Nuscis,
Renzo Piccoli, Anita Piscazzi, Stefano Pradel,
Francesco Randazzo, Francesco Rizzo, Luciana Salvucci,
Stefano Schirò, Eloisa Ticozzi, Lucia Triolo,
Mara Venuto, Stefano Vespo, Sergio Zuanetti
 
 
Segnalazioni
Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem
 
Joseph Barnato, Elabentia per fragmenta retenta
Mark Bedin, Reportage clinici
Giuseppe Calandriello, Domenica di zolfo
Federica Corpina, Torno non appena
Lia Cucconi, Poesia: dell’altrove la via
Anna Maria Dall’Olio, ScArt
Enrico De Lea, Nell’ordine delle case
Vincenzo Della Mea, Clone 1.5
Raffaela Fazio, Match cuts: gli spostamenti del desiderio
Lucetta Frisa, Ho tante albe da nascere
Ermanno Guantini, La ragioneria della polvere
Gian Paolo Guerini, Il salto nel mondo ancorato a una rimostranza del piede si accontenta di scorgere
un abisso tritato sbiadito o di vedere sorgere da una danza di geroglifici l'ilarità assorta che preannuncia l'alarità delle foglie
Salvatore Marrazzo, Versi in forma di lepidotteri
Francesca Monnetti, Di-stanza in radice
Paola Parolin, Necessità e Grazia
Sergio Pasquandrea, Lunario
Antonio Francesco Perozzi, Lo spettro visibile
Loredana Prete, Andromaca
Federico Edgar Pucci, Soma dello spavento
Andrea Rompianesi, Tracciati
Carlo Tosetti, La teoria del transatlantico
Tonino Vaan, Hope [Parva salvete]
Massimo Viganò, L’età dell’oro – variazioni (e fughe) sulla vita lenta
 
 
Finalisti
Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem
 
Mariasole Ariot, Elegia
Armando Bertollo, Volume immaginario
Maria Benedetta Cerro, Nel segno della diversione
Morena Coppola, Toreare le crune nel princisbecco
Federico Croci, Baroquismes
Paola Silvia Dolci, Psicopompi
Marco Ercolani, Da quale rupe riflessa
Alessandro Ghignoli, Òstrakon
Iria Gorran, Una cadenza
Alberto Mori, Ascolto
Cristiana Panella, Dalle segrete, canto
Ianus Pravo, Il cervo giudicato
Davide Racca, L’ora blu
Claudio Salvi, Sequenze
Eros Trevisan, Indistinte Spaziali

 

Esiti parziali per “Opera edita” – 2021

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Esiti del Premio
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 2021
 
Autrici e autori
selezionati
della 35^ edizione
 
 

Attestati di merito

Franca Bellucci, Photochrome; Lucia Boni, La Carmelina Edizioni;
Fabrizio Buratto, ExCogita Editore; Franco Casadei, Ladolfi Editore;
Giorgio Casali, Contatti; Maria Grazia Chinato, Aletti Editore;
Francesco Di Benedetto, Ensemble; Carol Guarascio, Terra d’Ulivi;
Brina Maurer, Macabor; Massimiliano Mazzi, Gedi Gruppo Editoriale;
Marco Melillo, Marco Saya Edizioni; Luca Pizzolitto, PeQuod;
Grazia Procino, Macabor; Giuseppina Schirò, Pitti Edizioni;
Alessandro Trionfetti, Ensemble; Mariadonata Villa, Edizioni Minerva


Menzioni d’onore
Con pubblicazione nel sito di “Anterem” all’interno di Antologia poetica
 
Roberto Ariagno, Kurumuny; Sergio Bertolino, Marco Saya Edizioni;
Livia Bonetti, Arcipelago Itaca; Sabrina Caciotto, Fabrizio Fabbri Editore;
Enzo Cannizzo, Algra Editore; Luigi Carotenuto, Gattomerlino;
Raffaele Castelli Cornacchia, Transeuropa; Laura Corraducci, Moretti&Vitali;
Gennaro De Falco, La Vita Felice; Pasquale Del Giudice, Oèdipus;
Tino Di Cicco, Edizioni Mondo Nuovo; Vittoria Fonseca, La Vita Felice;
Alessandro Franci, Società Editrice Fiorentina; Giorgio Galli, Delta 3 Edizioni;
Marcello Gombos, Città del Sole Edizioni; Oronzo Liuzzi, Musicaos;
Laura Pierdicchi, Biblioteca dei Leoni; Antiniska Pozzi, PeQuod;
Alessandro Ramberti, Fara Editore; Roberto Ranieri, RPlibri; Edoardo Scipioni, Ensemble;
Anna Settevendemmie, Ensemble; Emanuele Andrea Spano, Puntoacapo;
Ivana Tanzi, Puntoacapo; Eleonora Terranova, Transeuropa;
Silvia Venuti, Moretti&Vitali; Cesare Vergati, ExCogita Editore
 
 
Segnalazioni
Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem
 
Andrea Astolfi, kireji, Libro d’artista
Daniele Beghè, Rosette (quartiere cosmico), Arcipelago Itaca
Antonio Bux, L’ipnosimetro, RPlibri
Fernando Della Posta, Sillabari dal cortile, Macabor
Pietro Federico, La maggioranza delle stelle (Canto Americano), Ensemble
Monica Guerra, Entro fuori le mura, Arcipelago Itaca
Francesco Paolo Intini, Faust chiama Mefistofele per una metastasi, Progetto Cultura
Ksenja Laginja, Ventitré modi per sopravvivere, Kipple Officina Libraria
Anna Lombardo, Con candide mani, Proget Edizioni
Stefano Marino, Fratture multiple alle ossa e al cuore, Italic
Massimiliano Marrani, Anche se gli alberi, Lieto Colle
Teodora Mastrototaro, Legati i maiali, Marco Saya Edizioni
Giorgia Meriggi, La logica dei sommersi, Marco Saya Edizioni
Andrea Patrizi, Idrometeore, Arcipelago Itaca
Rossella Pretto, Nerotonia, Samuele Editore
Lia Rossi, Crepacuore (Poesia in XIX settimane), Libro d’artista
Enea Roversi, Coleoptera, Puntoacapo
Gianni Ruscio, L’ottavo giorno, Oèdipus
Irene Sabetta, Il mondo visto da vicino, Il Convivio Editore
Francesco Sassetto, Il cielo sta fuori, Arcipelago Itaca
Sergio Sichenze, Incantazione, Màrgana Edizioni
Stefano Vitale con Albertina Bollati, Incerto confine, disegnodiverso
Camilla Ziglia, Rivelazioni d’acqua, Puntoacapo


Segnalazioni speciali
Una vita in poesia”
Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

A ciascuna di queste opere sarà dedicato un brano musicale 
appositamente creato dal compositore Francesco Bellomi, che verrà eseguito 
durante la cerimonia di premiazione e pubblicato sul sito di Anterem, Youtube e Vimeo 
 
Bruno Di Pietro, Frammenti del risveglio, Oèdipus
Vincenzo Lauria & Liliana Ugolini, Oltre Infinito, La Vita Felice
Sandro Pecchiari, Desunt Nonnulla (piccole omissioni), Arcipelago Itaca
Daniela Pericone, La dimora insonne, Moretti&Vitali
Luisa Pianzola, Il punto di vista della cassiera, Lieto Colle – Pordenonelegge
Filippo Ravizza, Nel tremore degli anni, Puntoacapo
Claudia Zironi, Not bad, Arcipelago Itaca


Finalisti
Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem
 
Marco Bellini, La complicità del plurale, Lieto Colle
Guido Caserza, Fukushima Dai – ichi nuclear fish, Fiorina Edizioni
Lella De Marchi, Ipotesi per una bambina cyborg, Transeuropa
Annamaria Ferramosca, Per segni accesi, Giuliano Ladolfi Editore
Gabriele Gabbia, L’arresto, L’Arcolaio
Carlo Giacobbi, Abitare il transito, Arcipelago Itaca
Francesca Gironi, Il diretto interessato, Marco Saya Edizioni
Daniele Gorret, Delle verità, Manni
Eugenio Lucrezi, Bamboo Blues, Nottetempo
Franca Mancinelli, Tutti gli occhi che ho aperto, Marcos y Marcos
Daniele Alberto Morello, Libro della Vaganza, Giuntina
Francesco Ottonello, Isola aperta, Interno Poesia
Antonio Pibiri, In cosa consiste il lavoro, L’Arcolaio
Andrea Raos, o!h, BLÔNK
Patrizia Sardisco, Autism Spectrum, Arcipelago Itaca

 

Opere vincitrici del 35° Premio Lorenzo Montano - Edizione 2021

Comunichiamo con piacere le opere vincitrici del Premio Lorenzo Montano 2021, scelte tra quelle finaliste delle rispettive sezioni. Grazie a tutti gli Autori per la grande bellezza di questa trentacinquesima edizione.
La qualità delle proposte ha chiesto alla giuria molte riletture e continui confronti.

L’opera vincitrice della sezione storica “Raccolta inedita” sarà data alle stampe, come sempre, nella collana La ricerca letteraria di Anterem Edizioni. Tra quelle finaliste sarà operata una scelta che porterà, previo consenso degli autori individuati, alla pubblicazione nella collana Nuova Limina della stessa editrice, che si farà carico di tutte le spese.
Questa ulteriore offerta, che proseguirà negli anni, è la novità più rilevante del nuovo corso di Anterem e del “Montano”. Tra antropocene e pandemia, il 2021 è stato un anno davvero intenso durante il quale la giuria tutta ha progettato, insieme con Flavio Ermini, un futuro poetico. Una nuova vita origina dalla chiusura della rivista che, come un’araba fenice, rinasce.

E, naturalmente, speriamo in primavera di riprendere il Forum in presenza…

 

XXXIV Edizione (2020)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 

T R E N T A Q U A T T R E S I M A  E D I Z I O N E ( 2 0 2 0 )


“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Opere scelte”, “Una poesia inedita”,  
“Una prosa inedita”.

 

È disponibile il nuovo bando del Premio di poesia e prosa Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla XXXIV edizione.

Promosso e organizzato dalla rivista “Anterem”, il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”.

 

Premio Montano XXXIV

 

Per ogni sezione sono previsti rilevanti riconoscimenti sia editoriali sia in denaro.

Gli autori segnalati, finalisti e vincitori saranno invitati a leggere i propri testi nel corso del Forum Anterem 2020, manifestazione che come di consueto si inaugurerà con una mostra e che coinvolgerà critici letterari e filosofi, musicisti, esponenti di case editrici, di riviste specializzate e di siti web. Per ognuno di questi autori la redazione di “Anterem” scriverà una nota critica, che sarà letta al Forum e pubblicata sul periodico on-line “Carte nel vento”.

Agli autori che saranno ritenuti meritevoli di menzione la Giuria del Premio darà evidenza sul sito www.anteremedizioni.it con la pubblicazione di un loro testo.

Tutte le opere pervenute al Premio saranno catalogate e conservate presso il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano”. Tale Istituto è stato fondato nel 1991 presso la Biblioteca Civica di Verona e accoglie collezioni e lasciti di alcuni tra i più importanti autori del Novecento.

Scarica il Bando del Premio

Premio Lorenzo Montano XXXIV Edizione (2020) - La "Giuria critica"

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 

T R E N T A Q U A T T R E S I M A  E D I Z I O N E ( 2 0 2 0 )


“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Opere scelte”, “Una poesia inedita”,  
“Una prosa inedita”.

 

Nella nuova 34^ edizione, in corso e con scadenza fissata al 30 aprile p.v., il Premio Lorenzo Montano si avvarrà, per il secondo anno consecutivo, di una “Giuria critica” per determinare l’opera vincitrice della sezione “Una poesia inedita” 2020.

Questa Giuria, che si affianca a quella storica del Premio costituita da Giogio Bonacini – Laura Caccia – Mara Cini – Flavio Ermini – Rosa Pierno – Ranieri Teti, è formata da finalisti e vincitori della precedente edizione.

Con molto piacere annunciamo che hanno aderito all’iniziativa:

Lucianna Argentino, Vito Bonito, Giuseppe Calandriello,

Martina Campi, Giorgiomaria Cornelio, Lia Cucconi,

Marco Ercolani, Mario Famularo, Giovanni Fontana,

Lucetta Frisa, Tiziana Gabrielli, Giovanni Infelìse,

Maria Grazia Insinga, Eugenio Lucrezi, Franca Mancinelli,

Danilo Mandolini, Andrea Marinucci, Giulio Marzaioli,

Paola Nasti, Cristiana Panella, Maria Pia Quintavalla,

Sofia Demetrula Rosati, Claudio Salvi, Beppe Sebaste,

Roberta Sireno, Diego Terzano.

Ringraziamo questi poeti per la disponibilità, certi che tutti insieme svolgeremo un ottimo lavoro. Li ringraziamo anche per aver rinunciato, quest'anno, a partecipare al “Montano”.

Scarica il Bando del Premio

Esiti del 34° Premio Lorenzo Montano (2020)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Esiti del Premio
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 2020
 
Autrici e autori
selezionati
della 34^ edizione

 

La giuria del Premio Lorenzo Montano è lieta di presentare i risultati della 34^ edizione. Le premiazioni di segnalati, finalisti e vincitori si terranno a Verona la prossima primavera.

Questa pagina sarà costantemente aggiornata, con l’avanzare dei lavori della giuria.

 

 

Esiti parziali per “Una poesia inedita” - 2020

Attestati di merito

Claudio Alvigini, Marco Stefano Boietti, Melania Bortolotto, Emanuela Botti,

Sergio Caruso, Elena Crosara, Anna Maria Gargiulo, Luisa Gastaldo,

Federico Grella, Michele Grigato, Alessandro Lanucara, Piera Legnaghi,

Gabriele Nugara, Renzo Piccoli, Monica Silvestrini, Stefano Soddu,

Paola Chiara Steccanella, Angelo Verdini, Albino Zamboni, Adalgisa Zanotto, Silvia Zenati

 

Menzioni d’onore

Con pubblicazione nel sito di “Anterem” all’interno di Antologia poetica

Sonia Ciuffetelli, Emanuela Dalla Libera, Giancarlo Fascendini,

Claudio Guardo, Gianfranco Guidolin, Stefano Iori, Ksenja Laginja,

Emanuela Lorenzi, Paolo Macrì, Marcello Marciani,

Marco Mittica, Ivano Mugnaini, Rina Muscia, Simona Nobili, Salvo Nugara,

Marco Nuzzo, Mariangela Ruggiu, Gladys Sica, Stefania Simeoni

 

Menzione Speciale

Con pubblicazione in “Carte nel vento”

Elisa Sabadini

diciottenne con stile fantasioso e grande desiderio di poesia

 

Segnalazioni

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

Joseph Barnato, Caroline Boulord, Angela Caccia, Mauro Dal Fior,

Franco Falasca, Raffaele Floris, Iria Gorran, Lino Grimaldi, Carlo Penati,

Anna Maria Pes, Bice Previtera, Valentina Proietti Muzi, Eros Trevisan,

Gian Maria Vallese, Massimo Viganò, Claudio Zanini, Claudio Maria Zattera

 

Poesie finaliste

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

A me non dici che il tuo nome” di Carlo Ragliani

Anche per l’amore, due sono le rive” di Annalisa Rodeghiero

Die Blume di Paolo Ferrari

Elevazione della plastica di Davide Castiglione

Giuravano di essere stati i soli” di Silvia Secco

Kenosis di Giuseppe Martella

Il risveglio dell’amante di Mario Novarini

L’intero della neve di Federico Federici

Ogni uomo ha il suo corteo di sillabe” di Giancarlo Stoccoro

Per l’opera interiore del vento di Valentina Lauducci

Prove di resistenza di Antonio Pietropaoli

Quando guardi una fotografia… di Patrizia Dughero

Terra Nullius di Doris Emilia Bragagnini

Terraria di Francesca Monnetti

Ti dico astrali di Ettore Fobo

 

Una poesia inedita 2020 – Opera vincitrice

La giuria critica della sezione “Una poesia inedita”
per il 34° Premio Lorenzo Montano (2020) composta da

Lucianna Argentino, Giorgio Bonacini, Vito Bonito, Laura Caccia,
Giuseppe Calandriello, Martina Campi, Mara Cini, Giorgiomaria Cornelio,
Lia Cucconi, Marco Ercolani, Mario Famularo, Giovanni Fontana,
Lucetta Frisa, Tiziana Gabrielli, Giovanni Infelìse, Maria Grazia Insinga,
Eugenio Lucrezi, Franca Mancinelli, Danilo Mandolini, Andrea Marinucci,
Giulio Marzaioli, Paola Nasti, Cristiana Panella, Maria Pia Quintavalla,
Sofia Demetrula Rosati, Claudio Salvi, Roberta Sireno, Diego Terzano, Ranieri Teti

valutate le quindici opere finaliste, ha proclamato vincitrice la poesia

L’intero della neve di Federico Federici.

 

La giuria è lieta di inviare all’autore le più vive congratulazioni.
Le stesse congratulazioni sono estese a tutti gli altri finalisti: Doris Emilia Bragagnini, Davide Castiglione, Patrizia Dughero, Paolo Ferrari, Ettore Fobo, Valentina Lauducci, Giuseppe Martella, Francesca Monnetti, Mario Novarini, Antonio Pietropaoli, Carlo Ragliani, Annalisa Rodeghiero, Silvia Secco, Giancarlo Stoccoro.

Le premiazioni si svolgeranno a Verona nella prossima primavera, all’interno del Forum Anterem.

Esiti parziali per “Una prosa inedita” - 2020

Attestati di merito

Rinaldo Caddeo, Francesco Cagnetta, Federico Carle, Filomena Cuozzo,

Annalisa Mingioni, Luca Olivieri, Davide Rubini

 

Menzioni d’onore

Con pubblicazione nel sito di “Anterem” all’interno di Antologia poetica

Egidio Belotti, Piera Biondi, Marcella Corsi, Pasquale Del Giudice,

Lorenzo Franceschini, Diomira Gattafoni, Riccardo Gay, Attilio Marocchi,

Annalisa Potenza, Monica Savoia, Luciana Vasile

 

Segnalazioni

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

Beatrice Achille, Lucia Brandoli, Francesca Favaro,

Riccardo Gasparoli, Domenico Lombardini, Mario Massimo,

Irene Sabetta, Giovanna Cristina Vivinetto

 

Prose finaliste

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

Allì Caracciolo, Big-Bang

Lella De Marchi, Horror vacui

Sonia Giovannetti, La poesia tra ragione e sentimento

Romano Morelli, Poesia del tempo della metamorfosi

Angela Passarello, Oiseau di Hanoi

Guglielmo Peralta, L’ontologia poetica: dall’oblio dell’essere al naufragio nell’essere

Paolo Steffan, Laura d’azzurro

Esiti parziali per “Raccolta inedita” – 2020

Attestati di merito

Giuseppe Carlo Airaghi, Bartolomeo Bellanova, Tiziana Bertoldin,

Federico Camporeale, Celestino Casalini, Alessia D’Anna, Davide Dalla Valle,

Patrizia Francioso, Davide Lodato, Lucrezia Lombardo, Diego Pederneschi,

Vincenzo Ricciardi, Giulia Romanini, Elisabetta Sancino, Eloisa Ticozzi, Daniela Visani

 

Menzioni d’onore

Con pubblicazione nel sito di “Anterem” all’interno di Antologia poetica

Carlo Bellinvia, Angelo Calandro, Raffaele Castelli Cornacchia, Lidia Are Caverni,

Alceo De Sanctis, Ferdinando Distinto, Antonio Donadio, Anita Guarino,

Michele Lionetti, Adriana Gloria Marigo, Raffaele Marone, Ermanno Moretti,

Clemente Napolitano, Giuseppe Nigretti, Massimo Palma,

Gianni Antonio Palumbo, Anita Piscazzi, Francesca Proia, Luciana Salvucci,

Francesco Sassetto, Anna Settevendemmie, Adriana Tasin, Filippo Tommasoli,

Alessandro Trionfetti, Nicolò Varetto, Luca Viglialoro

 

Segnalazioni

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

Alessio Alessandrini, Gavino Angius, Paolo Artale, Federico Croci, Loriana d’Ari,

Dino De Mitri, Antonella Doria, Paolo Durando, Anna Laura Longo, Giulio Maffii,

Giorgio Mancinelli, Marina Massenz, Ugo Mauthe, Gabriella Musetti,

Paola Novaria, Andrea Patrizi, Sandro Pecchiari, Claudia Pozzana,

Federico Edgar Pucci, Rosa Riggio, Edoardo Scipioni, Fausta Squatriti,

Lucia Triolo, Liliana Ugolini (con Vincenzo Lauria), Stefano Vespo

 

Raccolte finaliste

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

Francesco Aprile, La forma dei rami

Giovanni Luca Asmundo, Monodia per ombre

Daniele Barbieri, La lepre di sangue

Bianca Battilocchi, Herbarium magicum

Armando Bertollo, Volume immaginario

Morena Coppola, Salmo rosso

Daìta Martinez, Liturgia dell’acqua

Anna Chiara Peduzzi, Figure semplici

Loredana Prete, Meccaniche Ondulatorie

Massimo Rizza, Non ancora corpi

Lia Rossi, Mélange

Sandro Varagnolo, Apologia

Esiti parziali per “Opera edita” – 2020 / Primo comunicato

Attestati di merito

 

Diego Baldassarre, Luigi Cannone, Alessandra Carnovale,

Gianluca Costanzo Zammataro, Damiana De Gennaro, Daniele Gaggianesi,

Silvia Giacomini, Federica Giordano, Gabriella Grasso, Franco La Cecla,

Pasquale Lombardi, Demetrio Marra, Raffaella Massari, Emanuele Modigliani,

Moka, Antonella Palermo, Antonio Pizzol, Luca Pizzolito, Grazia Procino,

Luisa Puttini Hall, Enzo Santese, Giuseppe Todisco, Gino Giacomo Viti

 

 

Menzioni d’onore
Con pubblicazione nel sito di “Anterem” all’interno di Antologia poetica

 

Saragei Antonini, Luca Bragaja, Mariagrazia Carraroli, Rossella Cerniglia,

Pasqualina Deriu, Paola Silvia Dolci, Laura Garavaglia, Paolo Gera,

Daniele Gigli, Monica Guerra, Fernando Lena, Giacomo Leronni,

Giuseppe Andrea Liberti, Gerardo Masuccio, Donatella Nardin, Gabriele Pepe,

Roberta Petacco, Bruno Piccinini, Antonio Maria Pinto, Salvatore Pintore,

Gaby Ramsperger, Salvatore Romano, Evaristo Seghetta Andreoli,

Claudio Tugnoli, Guido Turco, Nicola Vacca, Adam Vaccaro, Pasquale Vitagliano

 

 

Selezionati
Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

 

Henry Ariemma, Transeuropa, 2019; Nicoletta Bidoia, Ronzani Editore, 2020;

Fabrizio Bregoli, La Vita Felice, 2019; Antonio Bux, Gattomerlino Superstripes, 2020;

Corrado Calabrò, Mondadori, 2018; Maria Grazia Calandrone, Mondadori, 2019;

Sonia Caporossi, Marco Saya Edizioni, 2020; Anna Maria Carpi, Marcos y Marcos, 2020;

Gabriella Cinti, Prometheus, 2020; Silvia Comoglio, Puntoacapo, 2017;

Elena Corsino, Puntoacapo, 2018; Bruno Di Pietro, Oèdipus, 2018;

Raffaela Fazio, Puntoacapo, 2020; Marco Fazzini, Edizioni Fili d’Aquilone, 2020;

Annamaria Ferramosca, Arcipelago Itaca, 2017; Flavio Ferraro, La Camera Verde, 2019;

Michele Fianco, Nino Aragno Editore, 2019; Zara Finzi, Qudulibri, 2019;

Rita R. Florit, La Camera Verde, 2018; Adelio Fusé, Book Editore, 2019;

Miro Gabriele, Ensemble, 2019; Maria Grazia Galatà, Marco Saya Edizioni, 2020;

Gabriele Galloni, Marco Saya Edizioni, 2019; Fabia Ghenzovich, Il Leggio, 2020;

Daria Gigli, Moretti & Vitali, 2019; Alessandra Greco, Arcipelago Itaca, 2020;

Marica Larocchi, Puntoacapo, 2020; Vincenzo Lauria, Puntoacapo, 2019;

Samuele Liscio, Oèdipus, 2019; Oronzo Liuzzi, Oèdipus, 2020;

Fabrizio Lombardo, Edizioni Kurumuny, 2018; Carmine Lubrano, Lab-Oratorio Poietico, 2019;

Giulio Marchetti, Puntoacapo, 2020; Stefano Marino, Italic, 2019;

Dimitri Milleri, Interno Poesia, 2020; Roberto Minardi, Arcipelago Itaca, 2020;

Gianni Montieri, LiberAria Editrice, 2019; Alberto Mori, Fara Editore, 2020;

Nina Nasilli, Book Editore, 2019; Davide Nota, Luca Sossella Editore, 2019;

Fabio Orecchini, Oèdipus, 2019; Massimo Parolini, Fara Editore, 2020;

Silvia Righi, NEM, 2020; Margherita Rimi, Mursia, 2019;

Enea Roversi, Arcipelago Itaca, 2019; Ivan Schiavone, Oèdipus, 2019;

Massimo Scrignòli, Book Editore, 2019; Sergio Sichenze, Terra d’ulivi, 2020;

Eva Taylor, Arcipelago Itaca, 2019; Italo Testa, Marcos y Marcos, 2018;

Carlo Tosetti, Edizioni Pietre Vive, 2020; Claudia Zironi, Marco Saya Edizioni, 2019

Esiti parziali per “Opera edita” – 2020 / Secondo comunicato

Segnalazioni

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

 

Henry Ariemma, Transeuropa, 2019; Antonio Bux, Gattomerlino Superstripes, 2020;

Gabriella Cinti, Prometheus, 2020; Raffaela Fazio, Puntoacapo, 2020;

Flavio Ferraro, La Camera Verde, 2019; Michele Fianco, Nino Aragno Editore, 2019;

Zara Finzi, Qudulibri, 2019; Adelio Fusé, Book Editore, 2019;

Miro Gabriele, Ensemble, 2019; Maria Grazia Galatà, Marco Saya Edizioni, 2020;

Gabriele Galloni, Marco Saya Edizioni, 2019; Fabia Ghenzovich, Il Leggio, 2020;

Samuele Liscio, Oèdipus, 2019; Giulio Marchetti, Puntoacapo, 2020;

Stefano Marino, Italic, 2019; Dimitri Milleri, Interno Poesia, 2020;

Roberto Minardi, Arcipelago Itaca, 2020; Gianni Montieri, LiberAria Editrice, 2019;

Nina Nasilli, Book Editore, 2019; Massimo Parolini, Fara Editore, 2020;

Silvia Righi, NEM, 2020; Enea Roversi, Arcipelago Itaca, 2019;

Sergio Sichenze, Terra d’ulivi, 2020; Eva Taylor, Arcipelago Itaca, 2019;

Carlo Tosetti, Edizioni Pietre Vive, 2020; Claudia Zironi, Marco Saya Edizioni, 2019

 

Segnalazioni speciali

Una vita di poesia

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

 

A ciascuna di queste opere sarà dedicato un brano musicale 
appositamente creato dal compositore Francesco Bellomi, che verrà eseguito 
durante la cerimonia di premiazione e pubblicato sul sito di Anterem e su Youtube 

 

Corrado Calabrò, Quinta dimensione (Poesie scelte 1958-2018), Mondadori, 2018

Anna Maria Carpi, E non si sa a chi chiedere, Marcos y Marcos, 2020

Marco Fazzini, Poesie scelte – Selected poems 1990-2020, Fili d’Aquilone, 2020

Annamaria Ferramosca, Andare per salti, Arcipelago Itaca, 2017

Oronzo Liuzzi, Il sacrificio di Isacco, Oèdipus, 2019

Carmine Lubrano, Nuove Letanie salentine, Lab-Oratorio Poietico, 2019

Margherita Rimi, Le voci dei bambini (Poesie 2007-2017), Mursia, 2019

 

 Libri finalisti

Con pubblicazione in “Carte nel vento”, nota di lettura, invito al Forum Anterem

 

Nicoletta Bidoia, Scena muta, Ronzani Editore, 2020

Fabrizio Bregoli, Notizie da Patmos, La Vita Felice, 2019

Maria Grazia Calandrone, Giardino della gioia, Mondadori, 2019

Sonia Caporossi, Taccuino dell’urlo, Marco Saya Edizioni, 2020

Silvia Comoglio, Scacciamosche, Puntoacapo, 2017

Elena Corsino, Graffiti, Puntoacapo, 2018

Bruno Di Pietro, Colpa del mare e altri poemetti, Oèdipus, 2018

Rita R. Florit, Cardini, La Camera Verde, 2018

Daria Gigli, Una visita a Hölderlin, Moretti & Vitali, 2019

Alessandra Greco, NT (nessun tempo), Arcipelago Itaca, 2020

Marica Larocchi, Polveri squame piume, Puntoacapo, 2020

Vincenzo Lauria, Teatr/azioni, Puntoacapo, 2019

Fabrizio Lombardo, Coordinate per la crudeltà, Kurumuny, 2018

Alberto Mori, Levels, Fara Editore, 2020

Davide Nota, Lilith, Luca Sossella Editore, 2019

Fabio Orecchini, Figura, Oèdipus, 2019

Ivan Schiavone, Tavole e stanze, Oèdipus, 2019

Massimo Scrignòli, Lupa a Gennaio, Book Editore, 2019

Italo Testa, L’indifferenza naturale, Marcos y Marcos, 2018

Opere vincitrici del 34° Premio Lorenzo Montano - Edizione 2020

La giuria del 34° Premio di poesia e prosa Lorenzo Montano, edizione 2020, esprime un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti.

Dopo analisi, riletture, confronti e approfondimenti resi necessari dalla qualità delle opere proposte, è lieta di comunicare la fine dei lavori indicando le opere vincitrici per le sezioni “Raccolta inedita”, “Opera edita” e “Una prosa inedita”.

Tali opere si aggiungono alla già annunciata vincitrice per “Una poesia inedita”, L’intero della neve di Federico Federici, proclamata da una giuria critica composta da 29 poeti.

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 2020
 

Opere vincitrici
della 34^ edizione
 

Raccolta inedita
Figure semplici
di Anna Chiara Peduzzi
sarà pubblicata da Anterem Edizioni nella collana
“La ricerca letteraria”.

Opera edita
L’indifferenza naturale
di Italo Testa
Marcos y Marcos, 2018

Una prosa inedita
Oiseau di Hanoi
di Angela Passarello.

 

Le premiazioni si svolgeranno a Verona la prossima primavera all’interno del Forum Anterem.

XXXIII Edizione (2019)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
T R E N T A T R E E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 9 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Opere scelte”
, “Una poesia inedita”
“Una prosa inedita”.


È disponibile il nuovo bando del Premio di poesia e prosa Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla XXXIII edizione.

Promosso e organizzato dalla rivista “Anterem”, il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”.

Premio Montano XXXIII

Per ogni sezione sono previsti rilevanti riconoscimenti sia editoriali sia in denaro.

Gli autori segnalati, finalisti e vincitori saranno invitati a leggere i propri testi nel corso del Forum Anterem 2019, manifestazione che come di consueto si inaugurerà e si concluderà con due mostre e che coinvolgerà critici letterari e filosofi, musicisti, esponenti di case editrici, di riviste specializzate e di siti web. Per ognuno di questi autori la redazione di “Anterem” scriverà una nota critica, che sarà letta al Forum e pubblicata sul periodico on-line “Carte nel vento”.

Agli autori che saranno ritenuti meritevoli di menzione la Giuria del Premio darà evidenza sul sito www.anteremedizioni.it con la pubblicazione di un loro testo.

Tutte le opere pervenute al Premio saranno catalogate e conservate presso il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano”. Tale Istituto è stato fondato nel 1991 presso la Biblioteca Civica di Verona e accoglie collezioni e lasciti di alcuni tra i più importanti autori del Novecento.

Scarica il Bando del Premio

Esiti del 33^ Premio Lorenzo Montano (2019)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Esiti del Premio
 
di poesia e prosa
Lorenzo Montano (2019)
 

Autori selezionati

        della 33^ edizione (2019):

Prosa inedita, Poesia inedita

Opera edita, Raccolta inedita

 

La giuria del Premio Lorenzo Montano è lieta di presentare i risultati della 33^ edizione.
Le premiazioni di segnalati, finalisti e vincitori si terranno a Verona sabato 12 ottobre 2019, sabato 19 ottobre 2019 e un sabato di marzo 2020, nell’ambito del “Forum Anterem 2019/20”.

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Esiti parziali per “Una poesia inedita” - 2019

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio
 
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 

Autori selezionati

della 33^ edizione (2019):

Prosa inedita, Poesia inedita

Opera edita, Raccolta inedita

Riconoscimento di merito

Maria Carolina Amirante, Anna Rita Bianconi, Cristian Dall’Ora,
Salvatore Di Domenico, Francesca Favaro, Giuseppe Ferrara,
Gianfranco Galasso, Carlo Giacobbi, Marisa Madonini Peviani,
Giuseppe Martella, Mario Massimo, Angelo Mocchetti,
Giuseppina Micciolo, Maurizio Paganelli, Salvatore Pintore,
Bice Previtera, Antonella Radogna, Monica Silvestrini,
Ivan Vicenzi, David Wilkinson

Maria Carolina Amirante è la più giovane partecipante nella storia del “Montano”: questo riconoscimento vuole incoraggiarla a proseguire nella scrittura poetica

Menzione d’onore

Con pubblicazione nel sito di “Anterem”, all’interno di Antologia poetica

Lucia Boni, Melania Bortolotto, Francesco Cagnetta,
Rossella Cerniglia, Ilaria Cino, Paola De Benedictis,
Stelvio Di Spigno, Giancarlo Fascendini, Maria Grazia Galatà,
Lino Giarrusso, Mara Mattoscio, Alessandro Pancotti,
Renzo Piccoli, Anita Piscazzi, Francesca Proia, Patrizia Puleio,
Giorgio Rafaelli, Alfredo Rienzi, Edoardo Scipioni,
Lidia Sella, Stefania Simeoni, Claudio Maria Zattera

Menzione speciale

Per la trasversalità nelle arti

Con nota di lettura e pubblicazione nel sito di “Anterem”, all’interno di Antologia poetica


Silvano Agosti
Giancarla Frare
Marco Palladini

Segnalazione

Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Elena Cattaneo, Anna Maria Dall’Olio, Adriano De Luna,
Gerardo De Stefano, Franco Falasca, Miro Gabriele,
Iria Gorran, Roberto Minardi, Francesca Monnetti,
Clemente Napolitano, Paola Parolin, Stefania Pastori,
Sandro Pecchiari, Anna Maria Pes, Ivan Pozzoni,
Francesco Sassetto, Sergio Sichenze, Massimo Viganò

Finalisti

Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Andrea Breda Minello, Giuseppe Calandriello, Giorgiomaria Cornelio,
Mario Famularo, Lucetta Frisa, Tiziana Gabrielli,
Massimo Rizza, Enea Roversi, Roberta Sireno, Diego Terzano

Esiti parziali per “Una raccolta inedita” - 2019

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio
 
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 

Autori selezionati

della 33^ edizione (2019):

Prosa inedita, Poesia inedita

Opera edita, Raccolta inedita

Riconoscimento di merito

Emanuela Angioni, Tiziana Bertoldin, Fabrizio Buratto,
Celestino Casalini, Emanuela Dalla Libera, Claudia Di Palma,
Donato Ferdori, Cristiana Fisher, Vittorio Fortunati,
Giacomo Graziani, Gianfranco Isetta, Alessandro Lanucara,
Stefano Mancini, Luca Raul Martini, Roberto Moschino,
Francesca Noceti, Paolo Francesco Pagani, Claudio Pagelli,
Alberto Princis, Elisabetta Sancino, Eloisa Ticozzi, Antonio Zavoli

Menzione d’onore

Con pubblicazione nel sito di “Anterem”, all’interno di Antologia poetica

Valentina Albi, Stefano Allievi, Lea Barletti,
Joseph Barnato, Silvana Baroni, Luca Bresciani,
Angela Caccia, Lidia Are Caverni, Laura Cingolani,
Alceo De Sanctis, Ferdinando Distinto, Paolo Durando,
Francesca Limoli, Clio Nicastro, Gabriele Pepe,
Federico Romagnoli, Renato Sida, Roberto Uberti,
Stefano Vitale, Annarita Zacchi, Camilla Ziglia

Menzione speciale

Per la trasversalità nelle arti

Con nota di lettura e pubblicazione nel sito di “Anterem”, all’interno di Antologia poetica

Lino Grimaldi
Marco Mazzi

Segnalazione

Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Paolo Artale, Giovanni Luca Asmundo, Ilaria Biondi,
Giovanni Campi, Morena Coppola, Fernando Della Posta,
Paola Silvia Dolci, Angela Greco, Vincenzo Lauria,
Giulio Maffii, Stefano Marino, Ugo Mauthe,
Alessandro Mazzi, Dimitri Milleri, Marco Mioli,
Anna Chiara Peduzzi, Edoardo Penoncini, Loredana Prete,
Rossella Pretto, Federico Edgar Pucci, Irene Sabetta, Giancarlo Stoccoro

Finalisti

Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Martina Campi, Lia Cucconi, Maria Grazia Insinga,
Eugenio Lucrezi, Andrea Marinucci, Paola Nasti,
Sofia Demetrula Rosati, Claudio Salvi

Esiti parziali per “Una prosa inedita” - 2019

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio
 
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 

Autori selezionati

della 33^ edizione (2019):

Prosa inedita, Poesia inedita

Opera edita, Raccolta inedita

 

Riconoscimento di merito

Marcello Bettelli, Nicola Lo Bianco, Lucrezia Lombardo,
Vanna Mazzei, Paolo Pezzaglia, Annalisa Potenza, 
Elias Speroni, Giulia Valente, Noemi Ventura


Menzione d’onore
Con pubblicazione nel sito di “Anterem”, all’interno di Antologia poetica

Mario Benedetto, Marco Stefano Boietti, David Bradley Bertoni,
Marco Brogi, Roberta De Thomasis, Tina Emiliani,
Giovanni Granatelli, Anita Guarino, Salvatore La Moglie,
Attilio Marocchi, Barbara Panelli, Salvatore Romano,
Roberta Sirignano, Luciana Vasile, Marco Vasile


Segnalazione
Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Carlo Bellinvia, Piera Biondi, Sonia Ciuffetelli,
Francesco Fedele, Ettore Fobo, Sonia Giovannetti, Antonella Lucchini,
Tommaso Meozzi, Eros Trevisan, Gian Maria Turi


Finalisti
Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Lucianna Argentino, Maria Angela Bedini
Cristiana Panella, Guglielmo Peralta, Maria Pia Quintavalla

Esiti parziali per “Opera edita” - 2019

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio
 
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 

Autori selezionati

della 33^ edizione (2019):

Prosa inedita, Poesia inedita

Opera edita, Raccolta inedita

 

 

Esiti parziali per “Opera edita” – 2019

Data l’evidente importanza delle opere pervenute
l
a giuria necessita di opportune riletture e ulteriori valutazioni

 

Riconoscimento di merito

Anna Albertano, Lebeg, 2018; Eleonora Bellini, Puntoacapo, 2018;
Michele Calearo, Irda Edizioni, 2018; Stefano Colli, Ladolfi, 2018;
Verusca Costenaro, Interno Poesia, 2018; Francesco Dalessandro, Puntoacapo, 2018;
Francesco Di Benedetto, Ensemble, 2018; Letizia Di Cagno, Marco Saya, 2019;
Raffaele Giannantonio, Di Felice, 2018; Carlo Alessandro Landini, FaraEditore, 2018;
Paolo Menon, Bellavite Editore, 2018; Stefania Mercatali, Aletti, 2018;
Maria Modesti, Passigli, 2018; Davide Romagnoli, Marco Saya, 2018;
Mariangela Ruggiu, Terra d’Ulivi, 2018; Marzia Spinelli, Marco Saya, 2019

 

Menzione d’onore
Con pubblicazione nel sito di “Anterem”, all’interno di Antologia poetica

Giovanni Ariola, Genesi, 2018; Emanuela Botti, La Vita Felice, 2018;
Carolina Carlone, L’arcolaio, 2018; Savino Carone, Lupi Editore, 2018;
Angelo Ciccullo, Manni, 2018; Salvatore Contessini; La Vita Felice, 2018;
Guido Cupani, Dot.com Press, 2018; Massimiliano Damaggio, Dot.com Press, 2017;
Francesco Deotto, Italic, 2018; Fabrizio Ferreri, Ladolfi, 2019;
Francesca Fiorentin, Arcipelago Itaca, 2017; Renato Gabriele, Il mio libro, 2017;
Fabia Ghenzovich, Supernova, 2018; Ketti Martino, Oèdipus, 2018;
Marina Massenz, Dot.com Press, 2018; Valentina Murrocu, Marco Saya, 2018;
Carla Mussi, Puntoacapo, 2019; Salvatore Pintore, Centro ricerche filosofiche, 2019;
Iacopo Ninni, Dot.com Press, 2017; Jacopo Ramonda, Interlinea, 2018;
Giulia Scuro, Oèdipus, 2017; Francesca Simonetti, Aletti, 2019;
Antonio Spagnuolo, Puntoacapo, 2018; Angelo Verdini, Affinità elettive, 2018;
Pasquale Vitagliano, Arcipelago Itaca, 2019

 

Menzione speciale
Con pubblicazione nel sito di “Anterem”, all’interno di Antologia poetica

Al progetto collettivo dei “J – Melody flowers”, Jam session, Brignoli Edizioni, 2018

 

Selezionati
Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Alessandro Assiri, Le Voci della Luna, 2018; Leopoldo Attolico, Marco Saya, 2018;
Claudia Azzola, La Vita Felice, 2016; Vito M. Bonito, Oèdipus, 2018;
Doris Emilia Bragagnini, Ladolfi, 2018; Franca Maria Catri, Cierre Grafica, 2017;
René Corona, Puntoacapo, 2019; Daria De Pellegrini, Interno Poesia, 2019;
Bruno Di Pietro, Oèdipus, 2017; Marco Ercolani, Il Leggio, 2018;
Paolo Ferrari, Marco Saya, 2018; Zara Finzi, Manni, 2018;
Antonio Fiori, Manni, 2018; Giovanni Fontana, Novecento Libri, 2018;
Carlo Giacobbi, Arcipelago Itaca, 2018; Michela Gorini, Dot.com Press, 2018;
Daniele Gorret, Raffaelli Editore, 2017; Giovanni Infelìse, Italic, 2019;
Sonia Lambertini, Marco Saya, 2019; Fernando Lena, Archilibri, 2016;
Oronzo Liuzzi, Oèdipus, 2018; Carmine Lubrano, JazzPoetry, 2018;
Franca Mancinelli, Amos Edizioni, 2018; Danilo Mandolini, Arcipelago Itaca, 2018;
Francesca Marica, Il Leggio, 2019; Giulio Marzaioli, Benway Series, 2019;
Stefano Modeo, Italic, 2018; Alberto Mori, FaraEditore, 2018;
Marco Pacioni, Interno Poesia, 2018; Adriano Padua, Miraggi Edizioni, 2017;
Alessandra Paganardi, Puntoacapo, 2019; Angela Passarello, Il Verri, 2018;
Antonio Pibiri, L’Arcolaio, 2018; Antonio Pietropaoli, Oèdipus, 2017;
Alessandro Ramberti, FaraEditore, 2019; Lina Salvi, Puntoacapo, 2017;
Beppe Sebaste, Nino Aragno, 2018; Giovanna Cristina Vivinetto, Interlinea, 2018

Segnalati e finalisti per “Opera edita” - 2019

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio
 
di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 

Autori selezionati

della 33^ edizione (2019):

Prosa inedita, Poesia inedita

Opera edita, Raccolta inedita

 

 

Segnalati
Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Alessandro Assiri, L’anno in cui finì Carosello, Le Voci della Luna, 2018
Claudia Azzola, Il mondo vivibile, La Vita Felice, 2016
Doris Emilia Bragagnini, Claustrofonia, Giuliano Ladolfi, 2018
Franca Maria Catri, Ti chiedo al vento, Cierre Grafica, 2017
Daria De Pellegrini, Altalena sui larici, Interno Poesia, 2019
Bruno Di Pietro, Impero, Oèdipus, 2017
Paolo Ferrari, I sentimenti gloriosi, Marco Saya, 2018
Zara Finzi, Le forme della neve, Manni, 2018
Carlo Giacobbi, Veramente quest’uomo, Arcipelago Itaca, 2018
Michela Gorini, La produzione di amore, Dot.com Press, 2018
Sonia Lambertini, Perlamara, Marco Saya, 2019
Fernando Lena, La profezia dei voli, Archilibri, 2016
Francesca Marica, Concordanze e approssimazioni, Il Leggio, 2019
Stefano Modeo, La terra del rimorso, Italic, 2018
Alberto Mori, Minimi Vitali, FaraEditore, 2018
Alessandra Paganardi, La regola dell’orizzonte, Puntoacapo, 2019
Antonio Pibiri, Il prezzo della sposa, L’Arcolaio, 2018
Antonio Pietropaoli, Tomoterapia e altro, Oèdipus, 2017
Alessandro Ramberti, Vecchio e nuovo, FaraEditore, 2019
Lina Salvi, Del deserto, Puntoacapo, 2017
Giovanna Cristina Vivinetto, Dolore minimo, Interlinea, 2018 

 

Segnalazione speciale
Per una vita in poesia
Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

A ciascuna di queste opere sarà dedicato un brano musicale
appositamente creato dal compositore Francesco Bellomi. Tale brano verrà eseguito
durante la cerimonia di premiazione e pubblicato sul sito di Anterem e su Youtube


Leopoldo Attolico, Si fa per dire (Tutte le poesie, 1964-2016), Marco Saya, 2018
René Corona, Compitare nei cortili (1985-2017), Puntoacapo, 2019
Antonio Fiori, Nel verso ancora da scrivere (1999-2017), Manni, 2018
Carmine Lubrano, Letania salentina e altre Letanie, JazzPoetry, 2018

 

Finalisti
Con nota di lettura, pubblicazione in “Carte nel vento”, invito al Forum Anterem

Vito M. Bonito, Fabula rasa, Oèdipus, 2018
Marco Ercolani, Nel fermo centro di polvere, Il Leggio, 2018
Giovanni Fontana, Discrasie (Sessioni metacritiche), Novecento Libri, 2018
Daniele Gorret, Amaro sol per voi m’era il morire, Raffaelli Editore, 2017
Giovanni Infelìse, Per ordine di indefinita vita, Italic, 2019
Oronzo Liuzzi, Lettera dal mare, Oèdipus, 2018
Franca Mancinelli, Libretto di transito, Amos Edizioni, 2018
Danilo Mandolini, Anamorfiche, Arcipelago Itaca, 2018
Giulio Marzaioli, Il volo degli uccelli, Benway Series, 2019
Marco Pacioni, Lo sbarco salato del risveglio, Interno Poesia, 2018
Adriano Padua, Still Life, Miraggi Edizioni, 2017
Angela Passarello, Bestie sulla scena, Il Verri, 2018
Beppe Sebaste, Come un cinghiale in una macchia d’inchiostro, Nino Aragno, 2018

Una poesia inedita 2019 - Opera vincitrice

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano
Trentatreesima edizione (2019)

Raccolta inedita, Opera edita,
Opere scelte, Una poesia inedita
Una prosa inedita

La giuria critica per la sezione “Una poesia inedita” del 33° Premio Lorenzo Montano, edizione 2019, composta da Dino Azzalin, Daniele Barbieri, Giorgio Bonacini, Fabrizio Bregoli, Laura Caccia, Maria Grazia Calandrone, Davide Campi, Allì Caracciolo, Alessandra Carnaroli, Mara Cini, Silvia Comoglio, Lella De Marchi, Patrizia Dughero, Flavio Ermini, Adelio Fusé, Carmen Gallo, Nicola Licciardello, Vincenzo Mascolo, Romano Morelli, Umberto Morello, Mario Novarini, Margherita Orsino, Daniela Pericone, Rosa Pierno, Giuseppina Rando, Lia Rossi, Irene Santori, Patrizia Sardisco, Ambra Simeone, Ranieri Teti, Francesco Vasarri, Maria Luisa Vezzali, Nicola Vitale, valutate le dieci opere finaliste, ha proclamato vincitrice la poesia

Trasmette luce differente, acqua di Roberta Sireno.

La giuria è lieta di inviare all’autrice le più vive congratulazioni.

Le stesse congratulazioni sono estese a tutti gli altri finalisti: Andrea Breda Minello, Giuseppe Calandriello, Giorgiomaria Cornelio, Mario Famularo, Lucetta Frisa, Tiziana Gabrielli, Massimo Rizza, Enea Roversi, Diego Terzano.

Le premiazioni si svolgeranno a Verona sabato 19 ottobre 2019, all’interno del Forum Anterem.

Opere vincitrici del 33° Premio Lorenzo Montano - Edizione 2019

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano
Trentatreesima edizione (2019)

Raccolta inedita, Opera edita,
Opere scelte, Una poesia inedita
Una prosa inedita

La giuria del 33° Premio di poesia e prosa Lorenzo Montano, edizione 2019, esprime un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti.

Dopo analisi, riletture, confronti e approfondimenti resi necessari dalla qualità delle opere proposte, è lieta di comunicare la fine dei lavori indicando le opere vincitrici per le sezioni “Raccolta inedita”, “Opera edita” e “Una prosa inedita”.

Tali opere si aggiungono alla già annunciata vincitrice per “Una poesia inedita”: Trasmette luce differente, acqua di Roberta Sireno, proclamata da una giuria critica di 35 componenti.

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Raccolta inedita vincitrice: Tirrenide di Maria Grazia Insinga, che sarà pubblicata da Anterem Edizioni.

Opera edita vincitrice: Come un cinghiale in una macchia d’inchiostro di Beppe Sebaste, Nino Aragno Editore, 2018.

Una prosa inedita vincitrice: La tragedia di Augusta di Maria Pia Quintavalla.

Le premiazioni di questi autori si svolgeranno a Verona sabato 19 ottobre p.v. all’interno del Forum Anterem.

Tirrenide di Maria Grazia Insinga - Opera vincitrice del XXXIII Premio Montano, sezione Raccolta inedita

Tirrenide - di Maria Grazia Insinga

Nel 2019 l'opera vincitrice del Premio Lorenzo Montano, XXXIII edizione, per la sezione storica “Raccolta inedita”, è risultata Tirrenide di Maria Grazia Insinga. L'opera viene pubblicata da Anterem Edizioni, con la postfazione di Antonio Devicienti. Qui anticipiamo per i nostri lettori alcune poesie centrali e l’ultima del volume.

Il libro trova spazio nella collana di poesia “La ricerca letteraria”, curata da Ranieri Teti. Tale collana raccoglie dal 1987 le opere vincitrici della sezione “Raccolta inedita” del Premio Lorenzo Montano, che giunge quest'anno alla XXXIV edizione.

Scarica il bando della XXXIV edizione

XXXII Edizione (2018)

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
T R E N T A D U E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 8 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”
“Una prosa inedita”, “Opere scelte”.


È disponibile il bando del Premio di poesia e prosa Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla XXXII edizione.

Promosso e organizzato dalla rivista “Anterem”, il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”.

Locandina del Premio Lorenzo Montano XXXII edizione

Gli autori segnalati, finalisti e vincitori leggeranno i propri testi nel corso del Forum Anterem 2018, manifestazione che coinvolgerà critici letterari e filosofi, musicisti, esponenti di case editrici, di riviste specializzate e di siti web. Sono in programma eventi di grande rilievo.

Per ogni sezione sono previsti rilevanti riconoscimenti sia editoriali sia in denaro.

Scarica il Bando del Premio

XXXI Edizione (2017)

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
T R E N T U N E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 7 )

"Raccolta inedita", "Opera edita", "Una poesia inedita",
"Una prosa inedita", "Opere scelte"

 

È già disponibile il bando del Premio Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla XXXI edizione.

Promosso e organizzato dalla rivista “Anterem”, il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”.

 

Locandina del Premio Lorenzo Montano XXXI edizione

I poeti segnalati, finalisti e vincitori leggeranno i propri testi nel corso del Forum Anterem 2017, manifestazione che coinvolgerà critici letterari e filosofi, musicisti, esponenti di siti web e di riviste specializzate. Sono in programma eventi di grande rilievo.

Per ogni sezione sono previsti rilevanti riconoscimenti sia editoriali sia in denaro.

Scarica il bando del Premio Montano

Esiti della 31^ edizione

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RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
T R E N T U N E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 7 )

"Raccolta inedita", "Opera edita", "Una poesia inedita",
"Una prosa inedita", "Opere scelte"

 

Opera edita

Patrocinio: Associazione Anterem – Biblioteca Civica di Verona


Poeti premiati con Menzione

Cristian Luca Andrulli, Forti preludi, EDB Edizioni, 2015
Daniele Beghè, Galateo dell’abbandono, Edizioni Tapirulan, 2016
Lucia Boni, Lembi (e le sette chiese), La Carmelina Edizioni, 2016
Simona De Salvo, La camiceria brillante dei miei anni, Marco Saya Edizioni, 2016
Luigi Emanuele d’Isernia, Il percorso dell’anima, Carabba, 2016
Mariastella Eisenberg, Viaggi al fondo della notte, Oèdipus, 2015
Francesca Favaro, Di anime e stelle, Manni, 2016
Virginio Gracci, L’urlo di Munch e altre storie, Campanotto, 2015
Monica Guerra, Sotto Vuoto, Il Vicolo Editore – Graphie, 2016
Giulia Martini, Manuale d’Istruzioni, Albatros, 2015
Rosa Riggio, Il peso della neve, La Vita Felice, 2016
Marco Senesi, Post meridiem, Leonida Edizioni, 2016
Laura Tonelli, Compendio, Edizioni Helicon, 2016
Claudio Tugnoli, Or tutta la palude è come un fiore, Edizioni Il Monogramma, 2014

Nicola Vacca, Commedia ubriaca, Marco Saya Edizioni, 2017
Patrick Williamson, Beneficato, Samuele Editore, 2015

 

Poeti premiati con Menzione Speciale

Henry Ariemma, Aruspice nelle viscere, Giuliano Ladolfi Editore, 2016
Maddalena Bertolini, Corpus homini, puntoacapo, 2016
Antonino Contiliano, Futuro eretico, Fermenti, 2016
Federica Giordano, Utopia fuggiasca, Marco Saya Edizioni, 2016
Anna Laura Longo, Questo è il mese dei radiosi incarnati del suolo, Oèdipus, 2016
Domenica Mauri, Pensile, Nino Aragno Editore, 2017
Leda Palma, La precisione del faro, La Vita Felice, 2016
Alessandro Pancotti, Le iniziali, Lieto Colle, 2014

Simone Pansolin, Transfert, Autoproduzione, 2017
Camillo Sangiovanni, Casualmente, puntoacapo, 2017
Federico Scaramuccia, Canto del rivolgimento, Oèdipus, 2016
Lidia Sella, Strano virus il pensiero, La Vita Felice, 2016

 

Poeti premiati con Segnalazione

Dario Benzi, I frammenti, la musica, Cierre Grafica, 2016
Gabriella Cinti, Madre del respiro, Moretti & Vitali, 2017
Aurelia Delfino, Danze, Mimesis, 2016
Stefano Della Tommasina, Global, Oèdipus, 2017
Stelvio Di Spigno, Fermata del tempo, Marcos y Marcos, 2015
Zara Finzi, Escluso il ritorno, Manni, 2016
Kiki Franceschi, Non c’è tempo per il tempo, Edizioni Polistampa, 2016
Guido Garufi, Fratelli, Nino Aragno Editore, 2016
Anna Maria Giancarli, E cambia passo il tempo, Robin Edizioni, 2014
Gabriella Montanari, Si chiude da sé, Gilgamesh Edizioni, 2016
Antonio Pibiri, Chiaro di terra, L’arcolaio, 2016
Gilda Policastro, Esercizi di vita pratica, Edizioni Prufrock spa, 2017
Claudia Pozzana, Elisioni, Damocle, 2014
Jacopo Ricciardi, Sonetti reali, Iride, 2016
Gianni Ruscio, Interioranna, Algra Editore, 2017
Fausta Squatriti, Olio Santo, New Pres Edizioni, 2016
Liliana Ugolini, Appunti sul taccuino del tempo, Fermenti, 2016
Claudia Zironi, Fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni, Marco Saya Edizioni, 2016

 

Premio Speciale della Giuria

Pascal Gabellone, Qualche linea blu, qualche traccia di cenere, Ensemble, 2017
Nota critica di Ugo Fracassa, traduzione di Margherita Orsino

 

Poeti Finalisti

Nadia Agustoni, Racconto, Nino Aragno Editore, 2016
Maria Grazia Calandrone, Gli Scomparsi, Pordenonelegge & Lieto Colle, 2016
Giovanni Duminuco, La ferita distorta dell’agire, Formebrevi Edizioni, 2016
Valentino Fossati, Inverno, Carta Canta editore – CC<, 2016
Laura Liberale, La disponibilità della nostra carne, Oèdipus, 2017
Alberto Mori, Quasi Partita, Fara Editore, 2016
Daniele Poletti, Ottativo, Edizioni Prufrock spa, 2016

 

Opera edita vincitrice

La disponibilità della nostra carne di Laura Liberale, Oèdipus, 2017  

Una poesia inedita

Una poesia inedita

Patrocinio: Prima Circoscrizione di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

 

Valentina Albi, Luoghi all’acqua

Joseph Barnato, Agli editori che lo rifiutarono

Marco Boietti, La notte delle parole

Alessandro Campana, Senza titolo

Luigi Cannone, Pesa tra luci un chiuso d’ombra stretta

Alda Cicognani, Anima sottile

Maria Luisa Daniele Toffanin, Vagando fra sidera e desideri

Lino Giarrusso, Il cosmo scioglie enigmi

Costantino Loprete, Il mattino dei cactus

Rina Muscia, Solo tu resti

Eugenio Nastasi, L’altare di Issenheim

Franco Paone, Fatemi poiana dal bosco

Ivan Pozzoni, Il pollice imponibile

Massimo Viganò, Polittico dei bambini

 

 

Poeti premiati con Menzione Speciale

 

Primerio Bellomo, Nel bosco

Clemente Condello, Uscite di sicurezza

Anna Maria Dall’Olio, 61/16

Alceo De Sanctis, Al Serafino

Roberta De Thomasis, Dario Fo lo vedo lo sento

Patrizia Dughero, Traduzione dall’oblio

Giancarlo Fascendini, Il sesso il sasso nuvole

Adelio Fusé, Qui e intorno si slava un grigio di assenza

Fabia Ghenzovich, Puzzle

Sonia Giovannetti, Il silenzio della notte

Angelo Mocchetti, Agguati

Anna Maria Pes, Spleen sulla battigia

Renzo Piccoli, Distensione umana

Enea Roversi, Aesculus hippocastanum 

 

 

Poeti premiati con Segnalazione

 

Alessandro Assiri, Senza titolo

Dino Azzalin, Nulla dies sine linea

Roberto Fassina, Ippocrate

Paolo Ferrari, La poesia è

Angela Greco, Studi comparati

Michele Lamon, Reperto

Raffaele Marone, (Auto)ritratto nel nome

Alice Pareyson, Santificati Uffizi

Paola Parolin, Una vita

Gabriele Pepe, Metafisiche da passeggio

Giuseppina Rando, Luce altra

Marco Saya, Stanza bianca

Giuseppe Schembari, A conti fatti

Annarita Zacchi, Cantionum inventor 2

 

 

Poeti Finalisti

 

Maria Angela Bedini, Come la prima volta

Silvia Comoglio, Antimondo

Lia Cucconi, Tatuaggio

Franco Falasca, Le musiche

Marco Mioli, Poesia

Francesca Monnetti,  (F)orma

Massimo Rizza, da I corpi delle città

 

 

Poesia vincitrice

Come la prima volta, di Maria Angela Bedini

 

 

 

Una prosa inedita

Patrocinio: Associazione Anterem – Biblioteca Civica di Verona

 

Autori premiati con Menzione

 

Giovanni Granatelli, Museo di guerra

Wilma Minotti Cerini, Il colloquio

Vincenzo Montuori, La necessità della poesia

Elena Parrini, Un’avventura fenomenologica nella Recherche di Proust

Carlo Tarabbia, Il dibattito di Valladolid: un momento decisivo

ai fini dell’evoluzione della civiltà

Pasqua Teora, Mater Maria

 

Autori premiati con Menzione Speciale

 

Luca Bolchi, Doppia canzone

Tino Di Cicco, Siamo quasi tutti confusi

Marinella Galletti, Lettura Adamo ed Eva nell’arte

Iria S. Gorran, Banshee

Roberto Morpurgo, Tre fantasie unanimi

Rossella Pretto, Erbarme dich

Eros Trevisan, Verde sasso di legno

 

Autori premiati con Segnalazione

 

Mario Benedetto, L’era in cui viviamo - Tra comunicazione tecnologica e comunicazione poetica

Riccardo Benzina, Collasso e apparizione

Rossella Cerniglia, Vicissitudini di Giovanni Drogo: l’attesa del sogno nella realtà

Danilo Di Matteo, Lucio Magri e i soggetti sociali

Ettore Fobo, Fetus la maschera

Attilio Marocchi, Il cavaliere e la luna. Colloqui

 

Autori Finalisti

Federico Federici, Diario di alcune ore della notte

Maria Pia Quintavalla, La tragedia di Augusta

Ambra Simeone, Bette Davis insegna

 

Prosa vincitrice

Diario di alcune ore della notte, di Federico Federici

Una raccolta inedita

Patrocinio: Comune di Verona - Biblioteca civica di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

 

Stefano Allievi, Epica della normalità

Lea Barletti, 37 poesie e filastrocche

Esther Celiberti, Un viaggio

Sergio Cocucci, Introduzione

Lucia Gaddo Zanovello, Tràmiti

Gianfranco Galasso, Poesie

Anita Guarino, Della sperimentazione, della tristezza, della bellezza, del tormento, dell’io, della città, della semplicità

Roberta Ioli, Il confine dell’isola

Alessandro Rossi, Contorni

Giacomo Salvemini, Via Convertino 10

 

 

Poeti premiati con Menzione Speciale

 

Guido Cupani, Il tempo diseguale

Fernando Della Posta, Voltacielo

Giulio Maffii, Il fallimento del lutto

Luca Raoul Martini, Tra due stazioni

Ugo Mauthe, Minuziosa sopravvivenza

Loretta Mesiti, Geologhemi

Pietro Salmoiraghi, Viatico per l’altrove

Giancarlo Stoccoro, Incompiuti silenzi

 

 

Poeti premiati con Segnalazione

 

Doris Emilia Bragagnini, Claustrofonia

Fabrizio Bregoli, Optoclastie

Anna Maria Carpi, I rifugiati

Marilina Ciaco, Verbosinapsi

Morena Coppola, Sgorbie e Misericordie di Fratelli Elettrici

Lino Grimaldi, Filosofia e poetica

Francesca Ippoliti, I poteri

Emanuela Mariotto, Alzheimer

Silvia Rosa, Tempo di riserva

Roberto Valentini, La Passione

 

 

Poeti Finalisti

 

Enzo Campi, L’inarrivabile mosaico

Mauro Caselli, Zamejca

Vincenzo Lauria, Teatr/azioni

Paola Nasti, Cronache dell’Antiterra

Chiara & Loredana Prete, Orbitale

 

 

Raccolta vincitrice

L'inarrivabile mosaico, di Enzo Campi

Edizione del trentennale (2016)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
E D I Z I O N E   D E L  T R E N T E N N A L E  ( 2 0 1 6 )

"Raccolta inedita", "Opera edita", "Una poesia inedita",
"Una prosa inedita", "Opere scelte"

 

Premio Lorenzo Montano – Edizione del trentennale

È disponibile il bando del Premio Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla XXX edizione.

Promosso e organizzato dalla rivista “Anterem”, il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”.

I poeti vincitori, finalisti e segnalati leggeranno i propri testi nel corso del Forum Anterem 2016, manifestazione che coinvolgerà musicisti, editori di poesia, critici letterari e filosofi, esponenti di siti web e riviste specializzate.

In occasione del trentennale del Premio, sono in programma eventi di rilievo.

Per ogni sezione sono previsti rilevanti riconoscimenti sia editoriali sia in denaro.

Scarica il Bando del Premio.

Esiti della 30^ edizione

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
T R E N T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 6 )

"Raccolta inedita", "Opera edita", "Una poesia inedita",
"Una prosa inedita", "Opere scelte"

 

Opera edita

Patrocinio: Associazione Anterem – Biblioteca Civica di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

Daniele Andreis, Carta schianta, NODe, 2015

Maddalena Bergamin, Scoppieranno anche queste stagioni, Marcos Y Marcos, 2015

Giovanni Campana, Delle parole (e loro luoghi), Elison Publishing, 2015

Laura Cantelmo, Geometrie scalene, Marco Saya Edizioni, 2016

Carolina Canziani, Rimedi contro il mal di gola, Lampi di stampa, 2015

Sonia Lambertini, Danzeranno gli insetti, Marco Saya Edizioni, 2016

Piero Marelli, Apocalypsis cum figuris, La Vita Felice, 2015

Adriana Gloria Marigo, Senza il mio nome, Campanotto Editore, 2015

Roberto Minardi, La città che c’entra, Editrice Zona, 2015

Daniela Pericone, L’inciampo, L’Arcolaio, 2015

Laura Pierdicchi, Oltre, Genesi Editrice, 2016

Gianni Ruscio, Respira, Edizioni Ensemble, 2016

Eugenia Serafini, Canto dell’effimero, Flower-ed, 2013

Antonio Spagnuolo, Ultimo tocco, Puntoacapo, 2015

Lorenzo Trigiani, Oli esausti, Sigismundus, 2013

Giancarlo Volpato (a cura di), Tra amici, parlando di poesia, Eurostampa, 2015

 

Poeti premiati con Menzione Speciale

Silvana Baroni, Criptomagrittazioni, Onyx Editrice, 2013

Rossana Bucci & Oronzo Liuzzi, DNA, Eureka Edizioni, 2015

Alessandro Canzian, Il colore dell’acqua, Samuele Editore, 2016

Giuseppe Carracchia, Prova del nove, Giuliano Ladolfi Editore, 2015

Maria Grazia Carraroli, Trittico, Florence Art Edizioni, 2016

Anna Maria Dall’Olio, Fruttorto sperimentale, La Vita Felice, 2016

Roberto Dall’Olio, Tutto brucia tranne i fiori, Moretti&Vitali, 2015

Fabia Ghenzovich, Totem, Puntoacapo, 2015

Serena Maffia, Blu, Marco Saya Edizioni, 2016

Domenica Mauri, Il trattamento della neve, Italic, 2014

Klaus Miser, Non è un paese per poeti, Prufrock spa, 2015

Gabriella Musetti, La manutenzione dei sentimenti, Samuele Editore, 2015

Edoardo Penoncini, Vicus felix et nunc infelix – La luce dell’ultima casa, Al.Ce. Editore, 2015

Rosa Salvia, Dolore dei sassi, Puntoacapo, 2015

Cesare Vergati, L’Uomo Umido – Diòcreme in vincoli, ExCogita Editore, 2015

 

Poeti premiati con Segnalazione

Flavio Almerighi, Caleranno i vandali, Samuele Editore, 2015

Vladimir D’Amora, Pornogrammia, Edizioni Galleria Mazzoli, 2015

Patrizia Dughero, Canto del sale, Qudulibri, 2016

Patrizia Garofalo, Girasoli di mare, Blu di Prussia, 2016

Roberto Malini, Ba Ta Clan, Lavinia Dickinson Editore, 2016

Alberto Mori, Canti Digitali, Fara Editore, 2015

Rita Pacilio, Il suono per obbedienza, Marco Saya Edizioni, 2015

Marisa Papa Ruggiero, Jochanaan, Giuliano Ladolfi Editore, 2015

Luisa Pianzola, Una specie di abisso portatile, La Vita Felice, 2015

Gilda Policastro, Inattuali, Transeuropa, 2016

Giacomo Rossi Precerutti, Salvezza degli indugi, Edizioni Ensemble, 2015

 

Poeti finalisti

Alessandro Assiri, Lettere a D., Lieto Colle, 2016

Caterina Camporesi, Muove il dove, Raffaelli Editore, 2015

Milo De Angelis, Incontri e agguati, Mondadori, 2015

Antonella Doria, Millantanni, Edizioni del Verri, 2015

Adelio Fusé, La veglia del sonnambulo, Book Editore, 2016

Carmen Gallo, Paura degli occhi, L’Arcolaio, 2014

Mauro Germani, Voce interrotta, Italic, 2016

Marica Larocchi, Grandangolo, Edizioni Joker, 2015

Manuel Micaletto, Stesura, Prufrock spa, 2015

Piera Oppezzo, Una lucida disperazione, Interlinea Edizioni, 2016

Margherita Rimi, Nomi di cosa – Nomi di persona, Marsilio Editori, 2015

Michele Zaffarano, Paragrafi sull’armonia, IkonaLíber, 2014

 

Opera edita vincitrice

Una lucida disperazione di Piera Oppezzo, Interlinea Edizioni, 2016

Una poesia inedita

Una poesia inedita”

 

Patrocinio: Prima Circoscrizione di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

Marino Cattaneo, Zeviana

Paola Cerasani, Decomposizioni

Wilma Minotti Cerini, La terra rovesciata

Riccardo Deiana, Il vento

Rita Felerico, Domani il mare

Gianfranco Galasso, Da pietra in pietra

Lino Giarrusso, Gli affetti

Luigi La Vecchia, “Incomincia la giostra del quasi”

Carlo Lei, Improvviso

Ida Emanuela Mallaby, “Riuscire ad essere al di là, al di sopra, al di fuori di sé”

Carlo Murzi, I due mondi

Alfredo Rienzi, Seconda partenza di Sedir H.

Massimo Viganò, Ore delle colline pisane

 

Poeti premiati con Menzione Speciale

Giovanni Avogadri, Variazioni sull’opera “Amante marina” di Luce Irigaray

Joseph Barnato, “Intuire che il tempo della veglia”

Primerio Bellomo, L’Umana purezza

Stefania Bortoli, Il sogno della montagna di neve

Doris Emilia Bragagnini, Di fuga soluta

Alceo De Sanctis, Con O. – Nella Mihrimah Jamii

Roberta De Thomasis, Irene

Gianfranco Guidolin, I nuovi caronte

Stefania Negro, Se non fosse il dolore

Manuel Paolino, La coperta

Renzo Piccoli, Il dialogo dei giorni

Filippo Ravizza, Alla fermata dell’autobus

Filippo Tommasoli, “Eravamo in due”

 

Poeti premiati con Segnalazione

Gianluca Bolchi, Tripartita verticale-orizzontale

Roberto Borghesi, Tra le colonne del tempio

Enzo Campi, Andirivieni

Franco Falasca, Incorreggibile il tempo

Giancarlo Fascendini, “Sentirsi premere dentro e mai”

Marina Giovannelli, Il custode

Matteo Gorelli, Cosmos nu grafica

Angela Greco, Campo di grano con corvi

Giorgio Mancinelli, Giri di lune

Lory Nugnes-Simona Saletti-Stefania Simeoni, La Teoria degli Insiemi

Anna Maria Pes, Causa – Effetto / Effetto – Causa

Enea Roversi, Rotatoria

 

Poeti finalisti

Maria Angela Bedini, Nell’incudine del bene e del male

Lella De Marchi, A-polide A-melia (Omaggio ad Amelia Rosselli)

Mara Mattoscio, Monologo del lungo niente

Francesca Monnetti, In-versi modellamenti

Viviana Scarinci, Amanda fiore o tartaruga

 

Poesia vincitrice

Amanda fiore o tartaruga, di Viviana Scarinci

 

Una prosa inedita

Patrocinio: Associazione Anterem –Biblioteca Civica di Verona

 

Autori premiati con Menzione

Maria Grazia Bajoni, Quando l’effimero dura troppo

Marco Boietti, Il sole velato

Nicoletta Cherubini, Leda

Ettore Fobo, Millennium bang

Eugenio Nastasi, Nota critica su Fabrizio Dall’Aglio

Marco Nicastro, “Tempo di uccidere” di Ennio Flaiano: fenomenologia di uno psicopatico

Cristina Pennavaja, Tre giorni in più

Anna Stella Poli, Dove si trovava ieri sera verso mezzanotte?

Barbara Serdakowski, La fine del mondo è un’altra storia

Carlo Tarabbia, Premesse storiche alla civiltà Guaranì

Giovanni Tranfo, Caravaggio ha dipinto un solo capolavoro

 

Autori premiati con Menzione Speciale

Giuseppe Armani, Paul Celan. I pioppi e la verticale capovolta

Riccardo Benzina, Sequenza

Rossella Cerniglia, Il tema della morte in letteratura

Giancarla Frare, Vico Sedil Capuano n.10

Giuseppe Gorlani, L’ispirazione

Giuseppe Limone, Un’interrogazione sull’ape, molte interrogazioni sull’uomo

Carla Paolini, Monologo del lettore diligente

Angela Passarello, La casa di Ana

Roberto Perotti, Quelcomor

Rossella Pretto, Macbeth, o della fede mancata

Elvira Siringo, Codice Shakespeare

Mariannina Sponzilli, Dondolio poetico interclassista

 

Autori premiati con Segnalazione

Danilo Di Matteo, Un appello per le culture politiche

Gramuglio, Sulla scivolosità di certe mattine e le inaspettate metafore che ne derivano

Roberto Morpurgo, Poetiche della Monadologia

Alice Pareyson, Verità (s)coperta

Sergio Pasquandrea, Darwiniana

Nausicaa Pezzoni, Oltre i muri, lo sguardo aperto di un continente

Maria Pia Quintavalla, La terribile età

Ambra Simeone, Un partigiano leopardiano

 

Autori finalisti

Lorenzo Barani, Frammenti da “Terra dei sogni”

Michele Cappetta, Rovescio

Paolo Ferrari, Opusminus-0. Sul muro che perseguita l’Europa

Tiziana Gabrielli, Scripta volant

Loredana Magazzeni, Lo sguardo generante di Antonia Pozzi

Sofia Demetrula Rosati, A Trotula che dispensò bellezza e cura – frammenti di un culto misterico

Paola Zallio, H

 

Prosa vincitrice

Rovescio, di Michele Cappetta

Una raccolta inedita

Patrocinio: Comune di Verona - Biblioteca civica di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

Stefano Allievi, Punti di vista

Camilla Buin, Poesie inedite

Fernando Della Posta, Cronache dall’Armistizio

Andrea Fenice, Profondità urbane

Stefano Grilli, Prigioniero del mondo

Costantino Loprete, Luce contras

Emanuela Mariotto, Da un buco nella rete

Daniela Maurizi, Fiori sull’acqua

Nicolò Rubbi, Variazioni sull’ora e sull’aurora

Giacomo Salvemini, Marginalia

Francesca Scattolin, Un nuovo ordine

Giulia Scuro, Sedute in piedi

Elda Torres, SchizziScazzi

 

Poeti premiati con Menzione Speciale

Alessio Alessandrini, L’impollinazione

Cristina Bove, Una donna di marmo nell’aiuola

Rinaldo Caddeo, Fiabe metropolitane

Lidia Are Caverni, Parvulus

Gabriella Cinti, Madre del respiro

Gianluca Giachery, Disincanto della fortuna

Andrea Giuseppe Graziano, Poesie inedite

Giulio Maffii, La calma apparente dei morti

Romano Morelli, Risvegliarsi qui. Un altro luogo ma non altrove

Salvo Nugara, La tigre bianca

Ugo Piscopo, Poesie inedite

Claudia Pozzana, Poesie inedite

Lia Rossi, Mille volte sulla lingua

Matteo Rossi, Voci da una voliera umana

Giancarlo Stoccoro, Luoghi d’ombra

 

Poeti premiati con Segnalazione

Francesca Canobbio, La legge del buio

Marina Corona, Un destino innocente

Gerardo De Stefano, On

Stefano Iori, Poesie inedite

Loredana Lacroix-Prete, Solido – ovvero sassi nella memoria –

Vincenzo Lauria & Liliana Ugolini, Oltre infinito

Lara Lorenzini, Seduzione

Francesco Lorusso, L’ultimo uomo

Attilio Marocchi, Lapislazzuli cristalli

Emiliano Michelini, Phanopoeia

Alessandra Paganardi, Il resto della vita

Marco Palladini, Oltremoderna è l’agonia

Alessandro Ramberti, Manuale di rotta

Gaby Ramsperger, Le Onde sono sentimentali

Pietro Salmoiraghi, Entimemi

Massimo Sannelli, XXXVII poesie

Marco Saya, Nel presente dei ciechi

Roberto Valentini, Vangelo meneghino

 

Poeti finalisti

Paolo Aita, Azzimi

Pietro Antonio Bernabei, Ominazioni

Alessandra Conte, The hypercorporea rerum

Lia Cucconi, Impercorso d’oscure chiarezze

Enrico De Lea, Anime di carne

Maria Grazia Insinga, Ophrys

Greta Rosso, La tormenta

Luigi Severi, Sinopia

 

Raccolta inedita vincitrice

Sinopia, di Luigi Severi

XXIX Edizione (2015)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
V E N T I N O V E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 5 )

"Raccolta inedita", "Opera edita", "Una poesia inedita",
"Una prosa inedita", "Opere scelte"

 

È già disponibile il bando del Premio Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla XXIX edizione.

Promosso e organizzato dalla rivista “Anterem”, il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”.

 

Locandina del Premio Lorenzo Montano XXIX edizione


I poeti vincitori, finalisti e segnalati leggeranno i propri testi nel corso di un grande Forum multimediale che coinvolgerà musicisti, editori di poesia, critici letterari e filosofi, esponenti di siti web e riviste specializzate. Per ogni sezione sono previsti rilevanti riconoscimenti sia editoriali sia in denaro.

Scarica il bando del Premio Montano

Esiti della 29^ edizione

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
V E N T I N O V E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 5 )

"Raccolta inedita", "Opera edita", "Una poesia inedita",
"Una prosa inedita", "Opere scelte"

 

Opera edita

Premio di poesia e prosa “Lorenzo Montano” – 29^ edizione

Patrocinio: Provincia di Verona

Poeti premiati con Menzione
Antonella Antinucci, Burqa di vetro, Tracce, 2014
Marco Baiotto, L’eredità della scienza, Campanotto, 2014
Paola Ballerini, Dentro l’iride radici, Coazinzola Press, 2014
Franca Battista, Seropirico, Tracce, 2014
Domenico Cipriano, Il centro del mondo, Transeuropa, 2014
Lella De Marchi, Stati d’amnesia, Lieto Colle, 2013
Viviana Faschi, Lo spleen di Milano, NEM, 2014
Silvia Giacomini, La tentazione di essere vento, La Vita Felice, 2014
Marina Giovannelli, Il libro della memoria e dell’oblio, Samuele Editore, 2013
Jose Angel Irigarai, Luoghi, sensi... nel viaggio, Perosini Editore, 2014
Lam, Poesie sonore parole sonanti, Libro+CD, Editrice Zona, 2014
Loredano Matteo Lorenzetti, Versi all’al di là, Ripostes, 2014
Mauro Macario, Metà di niente, Puntoacapo, 2014
Annalisa Macchia, Interporto est, Moretti & Vitali, 2014
Beppe Mariano, Il seme di un pensiero, Nino Aragno Editore, 2012
Nina Maroccolo, Malestremo, Tracce, 2013
Monica Martinelli, L’abitudine degli occhi, Passigli, 2015
Alessandra Mattei, Carmen Saliare, Edizioni Ensemble, 2014
Emanuela Niada, Specchi concavi, Edizioni Il Foglio, 2012
Nicoletta Nuzzo, Amata Voce, Rupe mutevole, 2014
Michele Ortore, Buonanotte occhi di Elsa, Vydia editore, 2014
Leda Palma, Il tuo corpo elettrico, Campanotto, 2014
Giulia Perroni, La tribù dell’eclisse, Passigli, 2015
Roberto Piperno, Andare per giorni, Tracce, 2014
Bruno Rombi, La stagione dei misteri, Editura Capriccio, 2014
Silvia Rosa, Genealogia imperfetta, La Vita Felice, 2014
Maria Angela Rossi, Uomini al lavoro, Edizioni Simple
Giacomo Signore, Corpus metapoetico, Lieto Colle, 2014
Francesco Targhetta, Le cose sono due, Valigie Rosse, 2014
Claudio Maria Zattera, Le poesie rincasano al tramonto, Albatros, 2014

Poeti premiati con Segnalazione
Alessio Alessandrini, Somiglia più all’urlo di un animale, Italic, 2014
Angelo Andreotti, Dell’ombra la luce, L’arcolaio, 2014
Davide Argnani, Musa fitta nell’azzurro, Di Felice Edizioni, 2014
Antonio Bux, Sistemi di disordine quotidiano, Achille e La Tartaruga, 2015
Maddalena Capalbi, Testa rasata, Moretti & Vitali, 2015
Annamaria Ferramosca, Ciclica, La Vita Felice, 2014
Miro Gabriele, Le città antiche e altre poesie, GB EditoriA, 2014
Angela Greco, Personale Eden, La Vita Felice, 2015
Luciano Mazziotta, Previsioni e lapsus, Editrice Zona, 2014
Lia Rossi, La stanza nella stanza, Edizioni Tecnograf, 2014
Marco Saya, Chiacchiericcio, Marco Saya Edizioni, 2012
Marco Sonzogni, Tagli (Poesie 2009-2014), La Vita Felice, 2014
Antonella Taravella, La cromatica carne, Libro Aperto Edizioni, 2013

Segnalazione speciale per l’attività della Casa Editrice Beatrix V.T.
a cura di Angela Marchionni, Roberta Ferrara, Elena Basile, Letizia Rostagno

Poeti finalisti
Daniele Bellomi, Dove mente il fiume, Edizioni Prufrock, 2015
Maria Grazia Calandrone, Serie fossile, Crocetti, 2015
Osvaldo Coluccino, Gamete, Coup d’idée Edizioni d’Arte, 2014
Pasquale Della Ragione, Boxing day, Edizioni Riccardi, 2013
Paolo Gentiluomo, L’onnivoro digiuno, Oèdipus, 2014
Lorenzo Gobbi, La gioia è un turbine di quiete (Poesie 2000-2009), ATì Editore, 2014
Alberto Mori, Davanti alla mancante, Scrittura Creativa Edizioni, 2014
Davide Nota, Il non potere, Sigismundus, 2014
Marco Pacioni, Il bollettino dei mari alla radio, Aguaplano, 2014
Angela Passarello, Piano Argento, Edizioni del Verri, 2014
Maria Pia Quintavalla, I compianti, Effigie, 2015
Fabio Scotto, La Grecia è morta, Passigli, 2013

Opera edita vincitrice
Dove mente il fiume, di Daniele Bellomi, Edizioni Prufrock, 2015

Raccolta inedita

Premio di poesia e prosa "Lorenzo Montano" 29a edizione

Patrocinio: Biblioteca civica di Verona

Poeti premiati con Menzione
Stefano Allievi, Nel mondo dei qualsiasi
Marco Boietti, Meta
Cristina Bove, Venti di rabbia / Venti di pace
Gabriella Musetti, La manutenzione dei sentimenti
Paolo Steffan, Slama de ‘l ténp – Melma del tempo
Martina Campi, Quasi radiante
Stefano Colli, La diaspora del senso
Dino De Mitri, Postville
Gianfranco Guidolin, Liberi spazi mentali
Pasquale Lombardi, I ragazzi di Arvier Anna Laura Longo,Auscultazione
Giulio Maffii, Il ballo delle riluttanti
Raffaele Marone, Che pensi essere
Maurizio Alberto Molinari, Antropomorfo
Paola Novaria, Documento di identità
Salvo Nugara, Labirinto intimo
Edoardo Penoncini, Di altro pane
Gaby Ramsperger, Impero
Mario Rondi, Gran varietà
Pietro Salmoiraghi, Abreazioni
Massimo Sannelli, X XBRE
Carlo Tarabbia, En attendant Godot
Massimo Viganò, La voce incantata
Claudia Zironi, Fantasmi, spettri, schermi, avatar e altri sogni

Poeti premiati con Segnalazione
Pietro Antonio Bernabei, Poema dell’Inizio
Chetro De Carolis, Frammenti, 2012-2014
Mario Campanino, Vendesi uomo
Nicola Contegreco, Pedagogia del volto
Vittorino Curci, Carrube
Chiara De Luca, La nudità della luce
Patrizia Dughero, L’ultima foglia
Francesco Fedele, A & Ω
Loredana Lacroix Prete, Aeriforme
Francesco Lorusso, Il secchio e lo specchio
Mara Mattoscio, Inesprimere l’esprimibile
Gregorio Muzzì, Codici
Enea Roversi, Inventario dei gesti
Liliana Ugolini & Vincenzo Lauria, Le stanze della mente


 

Poeti finalisti

 

Enzo Campi, Ex tra sistole

Silvia Comoglio, Il vogatore

Paolo Donini, Mise en abîme

Rita Florit, Nyctalopia

Gian Paolo Guerini, Un attimo prima di desiderare

Giuseppe Nava, Nemontemi

 

Raccolta inedita vincitrice
Il vogatore, di Silvia Comoglio

Una poesia inedita

Premio di poesia e prosa "Lorenzo Montano" 29a edizione

Patrocinio: Prima Circoscrizione di Verona

Poeti premiati con Menzione
Francesco Adragna, Anima crisalide
Paolo Artale, La sera dilima in luce centrale
Giuseppe Benvenuto Bonafede, L’angelo custode
Rossana Bucci & Oronzo Liuzzi, Vorrei
Paola Casulli, The Breath of the fjords
Rodolfo Cernilogar, La biblioteca
Clemente Condello, Sui due mari
Antonio Dalla Palma, Si insegni loro
Alceo De Sanctis, ...Strana tentazione
Carlo Gabbani, Autunno lungofiume
Roberta De Thomasis, Cecità
Giancarlo Fascendini, 434
Roberto Fassina, Mi casa
Francesco Fattorini, Routine
Andrea Fenice, Tiresia
Tiziana Gabrielli, Istmi
Lara Lorenzini, Saturno antico
Maurizio Manzo, Traccheggio
Angelo Mochetti, Ciabatte
Laura Pierdicchi, Il sentire serpeggia tra le pietre
Piergiorgio Troilo, Perifrasi della luce  
Camillo Valle, video, Moto perpetuo
Zegra, Colpiscimi qui dove sono più debole
Flavio Vacchetta, La coscienza

Poeti premiati con Segnalazione
Primerio Bellomo, Alba
Laura Cingolani, Sonnambula n. 7
Antonino Contiliano, Amour événementiel
Anna Maria Dall’Olio, Appunti d’iperestetica
Adelio Fusé, All’epoca le ore mi avevano assegnato
Lia Cucconi, Dell’Essere
Stefano Iori, Accolgo distratto
Roberto Perotti, In un punto
Renzo Piccoli, Nel riflesso d’una luce  
Gregorio Tenti, Dell’immensa disfatta
Roberto Valentini, Anche il ricordo del tuo bel vestito

Poeti finalisti
Stefano Della Tommasina, Global
Franco Falasca, Tu che non esisti
Paolo Ferrari, In-morte di Laura G.V.
Francesca Monnetti, Antalgie
Vittorio Ricci, Palpiti, sontuosi sacrari di un cupo artificio
 Maurizio Solimine, Le ceneri di Adriano   
Fausta Squatriti, da Olio Santo, II
Giancarlo Stoccoro, Non hanno scuse

Poesia vincitrice
Global, di Stefano Della Tommasina

Una prosa inedita

Premio di poesia e prosa "Lorenzo Montano" 29a edizione

Patrocinio: Associazione Anterem

 

Autori premiati con Menzione

Saverio Caponi, Parole perdute
Andrea Ciresola, Luca, 6-13
Ettore Fobo, L’era della paranoia spiegata a un feto
Giancarla Frare, Il castello di Apice
Fausta Genziana Le Piane, L’isola del fiume
Sergio Pasquandrea, Via delle Sette Chiese
Luisa Pestrin, Libertà
Gilda Policastro, Acerbissime punte
Monique Sartor, Lettera a Tu
Mariannina Sponzilli, ...Tenere rem in Anterem...
Maria Grazia Zamparini, Prelievi, debiti, divagazioni

 

Autori premiati con Segnalazione

Giuseppe Armani, Del limite
Emanuele Canzaniello, Patmos (Emmanuel Carrère)
Rossella Cerniglia, Tra consonanze e alterità
Tiziana Colusso, Nutrimenti. Fusioni. Nascite. Ma la scrittura è una creazione o una creatura?
Stefania Negro, Il pittore dei colori
Giuseppina Rando, Vuoto
Rosa Salvia, Frammenti di un discorso poetico
Stefania Simeoni, L’innamorante restituzione

 

Autori finalisti

Giovanni Campi, Tetr’agone m’usi che musica non m’usa
Silvia Del Vecchio, Donne, la differenza di una crisi mondiale
Giuseppe Gorlani, La parola
Giovanni Guanti, Big fog
Marco Nuzzo, I luoghi del tuo Permiano
Paola Zallio, Incipit

 

Prosa vincitrice

Big fog, di Giovanni Guanti

 

XXVIII Edizione (2014)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano 
 
V E N T O T T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 4 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”

 


“Anterem” è una tra le riviste di poesia più autorevoli in Europa. Promuove la conoscenza di forme stilistiche e di pensiero che trovano nella necessità e nella bellezza le loro ragioni. Pubblica poesie e saggi degli autori più significatividella contemporaneità ed è oggetto di studio nelle principali università e nei licei. Ha periodicità semestrale e una tiratura di quattromila copie. È diffusa a livello internazionale.

Nel corso degli anni, intorno alla rivista hanno trovato spazio varie iniziative documentate sul nostro sito. Tra queste, la più importante è il Premio di Poesia Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla XXVIII edizione. Il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosainedita”, “Opere scelte”.

Locandina del Premio Lorenzo Montano XXVIII edizione

I poeti vincitori, finalisti e segnalati leggeranno i propri testi nel corso di un grande forum multimediale che coinvolgerà musicisti, editori di poesia, critici letterari e filosofi, esponenti di siti web e riviste specializzate. Per ogni sezione sono previsti riconoscimenti di grande rilievo.

Scarica il bando del Premio Montano

 

Esiti della 28^ edizione

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T O T T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 4 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”


esiti della 28^ edizione

Opera Edita

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T O T T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 4 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

Patrocinio: Provincia di Verona

Poeti premiati con Menzione

Anna Albertano, Stagioni promesse, Campanotto Editore, 2013
Marco Bellini, Sotto l’ultima pietra, La Vita Felice, 2013
Marco Buzzi Maresca, Poema dello schermo, Onyx Editrice, 2014
Francesca Canobbio, Asfaltorosa, L’arcolaio, 2013
Alessandro Canzian, Luceafarul, Samuele Editore, 2012
Franca Maria Catri, Uccelli di passo, Gazebo, 2013
Salvatore Contessini, Dialoghi con l’altro mondo, La Vita Felice, 2013
Cinzia Demi, Ero Maddalena, Puntoacapo, 2013
Renzia D’Incà, Bambina con draghi, Biblioteca dei Leoni, 2013
Marcello Gombos, Eine Schweine-Nachtmusik, Youcanprint, 2013
Oronzo Liuzzi, Condivido, Puntoacapo, 2014
Danilo Mandolini, A ritroso, Edizioni L’Obliquo, 2013
Brina Maurer, Architectures, Gradiva Publications, 2013
Monica Palma, Lady Enne Enne, La Vita Felice, 2013
Alfredo Poli, Poesie Sparse;
Vittorio Ricci, Tra squarci di silenzi assenza, Aletti Editore, 2011
Francesca Simonetti, Per sillabe e lame, Edizioni del Leone, 2013
Alter Spirito, Suite poetica, Kairos Edizioni, 2013
Tiziana Tius, L’eresia del pianto, Thauma Edizioni, 2011
Maria Alessandra Tognato, Sbaragli di luce, Ibiskos Editrice, 2013
Ferdinando Tricarico, La famigliastra, Manni, 2013
Luca Vaglio, Milano dalle finestre dei bar, Marco Saya Edizioni, 2013
Gianni Zampi, Qui è sempre inverno, Italic, 2013

Poeti premiati con Segnalazione

Gian Maria Annovi, Italics, Nino Aragno Editore, 2013
Alessandro Assiri, Appunti di un falegname senza amici, Lietocolle, 2013
Francesco Balsamo, Tre bei modi di sfruttare l’aria, Edizioni Forme Libere, 2013
Luigi Cannillo, Galleria del vento, La Vita Felice, 2014
Anna Maria Carpi, Quando avrò tempo, Transeuropa, 2013
Stefania Crozzoletti, Poco prima della guerra, Kolibris Edizioni, 2013
Miguel Angel Cuevas, Scrivere l’incàvo, Il Girasole Edizioni, 2011
Enrico De Lea, Dall’intramata tessitura, Edizioni Smasher, 2011
Adele Desideri, Stelle a Merzò, Moretti & Vitali, 2013
Marco Ercolani, Si minore, Edizioni Smasher, 2012
Ivan Fedeli, Campo lungo, Puntoacapo, 2014
Zara Finzi, Per gentile concessione, Manni, 2012
Gabriella Galzio, La discesa alle Madri, Arcipelago Edizioni, 2011
Maurizio Landini, Dorsale, Marco Saya Edizioni, 2013
Dante Maffia, Io. Poema totale della dissolvenza, EdiLet, 2013
Roberto Maggiani, La bellezza non si somma, Italic, 2014
Francesca Matteoni, Nel sonno, Editrice Zona, 2014
Giusi Montali, Fotometria, Edizioni Prufrock spa, 2013
Alberto Mori, Meteo Tempi, Fara Editore, 2014
Gabriella Musetti, Le sorelle, La Vita Felice, 2013
Marisa Papa Ruggiero, Di volo e di lava, Puntoacapo, 2013
Gilda Policastro, Non come vita, Nino Aragno Editore, 2013
Nicola Ponzio, Il mio nome nel tuo nome, Oèdipus, 2014
Maria Pia Quintavalla, I compianti, Effigie, 2013
Jacopo Ramonda, Una lunghissima rincorsa, Bel-Ami Edizioni, 2014
Filippo Ravizza, Nel secolo fragile, La Vita Felice, 2014
Marco Saya, Filosofia spicciola, Marco Saya Edizioni, 2014
Cesare Vergati, Falstaff o l’inconsueto, ExCogita Editore, 2013

Poeti finalisti

Alessandro Broggi, Avventure minime, Transeuropa, 2014
Mauro Caselli, E’ veramente cosa buona e giusta, Battello stampatore, 2014
Alessandro Catà, Continenti persi, Moretti & Vitali, 2013
Silvia Comoglio, Via Crucis, Puntoacapo, 2014
Michele Porsia, Bianchi girari, Giulio Perrone, 2011
Luigi Severi, Specchio di imperfezione / Corona, La Camera Verde, 2013
Italo Testa, I camminatori, Valigie Rosse, 2013

Opera edita vicitrice

È veramente cosa buona e giusta di Mauro Caselli, Battello stampatore, 2014

Opere scelte

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RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T O T T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 4 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”


LUIGI REITANI

È IL VINCITORE DEL PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

OPERE SCELTE – REGIONE VENETO”

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio a Luigi Reitani per gli altissimi esiti raggiunti con il suo lavoro di saggista e traduttore, lavoro che pone le sue radici nella letteratura tedesca e in quella austriaca: da Goethe a Hölderlin, da Kleist a Büchner, da Celan a Bernhard. Il premio viene attribuito a Reitani per la sua rara capacità di coinvolgere nelle sue traduzioni noi lettori, chiedendoci di modulare la nostra lettura tra il testo originale e il testo tradotto, al fine di cogliere il dire che in entrambi i testi si leva, e di esporci così a una riflessione che si rinnovi e ricerchi in ogni soluzione un nuovo problema.

Con tali motivazioni, grazie alla decisiva partecipazione della Regione Veneto, viene riconosciuta a Luigi Reitani la pubblicazione di una raccolta di saggi selezionati tra quelli che più strettamente intrecciano la riflessione teorica con la traduzione, facendo in tal modo emergere, come dichiara lo stesso autore, “un approccio alla letteratura che considera la traduzione, nell’accezione più vasta del termine, un’esperienza conoscitiva (e quindi esistenziale) di fondamentale significato”.

L’opera ha per titolo Sul crepaccio. Riflessioni / traduzioni e viene edita nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni. È introdotta da Gabriella Caramore, che sottolinea come il lavoro di Luigi Reitani sia “mosso da un’inquietudine, da un desiderio di trovarsi sempre accanto ai confini, e dall’aspirazione di non farsene imprigionare, non lasciare che i confini divengano muri invalicabili, ma frontiere mobili, generatrici di complessità, di arricchimenti, di raffronti”.

Raccolta inedita

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T O T T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 4 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

Patrocinio: Biblioteca civica di Verona

Poeti premiati con Menzione

Gavino Angius, Transiti di saturno; Riccardo Buonvicini, Briciole;
Stefano Cappelletti, Ti ho cassato fino in fondo; Clemente Condello, Istmi; Lella De Marchi, La conta;
Donato Ferdori, Pirucche; Titti Follieri, Tessiture spaziali; Alessandro Franci, Terre;
Lidia Grillini, Girasoli dormienti; Maurizio Manzo, Anamorfiche e altre distorsioni;
Vincenzo Mastropirro, A metà del guado; Marco Mazzon, Ritratti aperti;
Maurizio Nascimbene, Offerte del fuoco; Giuseppe Panetta, Il piatto vuoto della luna;
Marinella Polidori, Spazi ritmici; Claudia Pozzana, Mezze elisioni;
Pietro Salmoiraghi, Stato confusionale; Giacomo Salvemini, Giorno dopo giorno;
Rosa Salvia, Il giardino dell’attesa; Camillo Sangiovanni, Senza essere stati;
Annamaria Serinelli, China su carta; Annarita Zacchi, Voi e lo sparso.

Poeti premiati con Segnalazione

Erica Alberti, L’astronave; Valentina Albi, Note a pie’ di pagina di giornate arruffate;
Lucianna Argentino, Frammenti di autobiografia postuma; Rinaldo Caddeo, La corda dei giorni;
Roberto Cogo, Fiori d’Irlanda; Lia Cucconi, Nei frammenti oscuri;
Simonetta Della Scala, Sia forte l’altro; Antonella Doria, Millantanni; Giancarlo Fascendini, Eiseop;
Maria Grazia Insinga, La porta metafisica; Margherita Lollini, In liminari contro versi;
Domenico Lombardini, L’abitante; Eugenio Lucrezi, US open; Francesca Monnetti, Elisa;
Leonardo Orfeo, Dall’inverno all’istmo; Carla Paolini, Segmenti poetici;
Edoardo Penoncini, L’occhio profondo; Loredana Prete-Lacroix, Liquido;
Silvia Rosa, Per la costruzione di un’archelogia (futura);
Enea Roversi, Incroci obbligati; Gian Maria Turi, Canti della burocrazia

Poeti finalisti

Enzo Campi, Sequenze per cunei e cilindri
Martina Campi, Manuale d’estinzione
Carlo Invernizzi, Lucentizie
Tito Maniacco, Poesie per il XX secolo
Viviana Scarinci, Piccole estensioni
Simone Zafferani, L’imprevisto mondo
Greta Rosso, Il disgelo

Raccolta inedita vincitrice

Piccole estensioni di Viviana Scarinci

Una poesia inedita

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T O T T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 4 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 

Patrocinio: Prima Circoscrizione di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

Giuseppe Armani, Gru; Dario Benzi, Tacendo tu e io sulla neve ornata; Andrea De Manincor, Pronta; Chiara Ferrara, “Oggi apre il tempo”; Gramuglio, Il vangelo secondo Pilato; Stefano Iori, Dono di mare; Mario Massimo, Data; Fosca Massucco, Bisogna avere grande prudenza; Nicolò Mazza, Point Lobos; Jean-Claude Pelli, Per Europa, andante a più voci; Anna Maria Pes, “Oltre...”; Monique Sartor, Naima o del passo dell’acqua; Evelina Schatz, Proemio; Mariannina Sponzilli, Nell’atemporalità del vivere; Carlo Tarabbia, I corsieri del tempo; Oscar Tison, Mercenario; Liliana Ugolini, Autoritratto

 

Poeti premiati con Segnalazione

Linda Brent, Lussuria; Alceo De Sanctis, Bifronte?; Franco Falasca, Il mondo; Annamaria Ferramosca, Urti gentili; Luca Ferro, Hai presente; Michele Fianco, Poesia di Capodanno; Lucetta Frisa, Perseidi; Adelio Fusé, Nei luoghi quando...; Miro Gabriele, Capri; Lino Giarrusso, “Risuona l’eco dell’immatura coscienza”; Francesco Macciò, Inferenze; Raffaele Marone, A te che stai leggendo dico; Emidio Montini, L’invisibile scontento; Lia Rossi, Lealilievidelgabbiano; Giuseppe Tirotto, Figura; Camillo Valle, Ga la vèr na

 

Poeti finalisti

Primerio Bellomo, La rosa dell’assenza
Pietro A. Bernabei, “Acceleratore di particelle”
Giovanni Campi, Nessun giorno senza giorno
Adalberto Coltelluccio, Versi controversi
Sofia Demetrula Rosati, La solitudine della Sapienza
Silvia Tripodi, “Facendo della sua stessa forma”

 

Poesia vincitrice

Facendo della sua stessa forma” di Silvia Tripodi

 

Una prosa inedita

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“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

Patrocinio: Associazione Anterem

Autori premiati con Menzione

Luca A. Borchi, Un giorno per caso; Rosanna Cracco, Agorà; Carmine De Falco, Assolato Blues del Sud; Sabrina Fioravanti, La Venere; Alberto Garzoni, Stil Novo Delfico; Giuseppe Gorlani, Excessus luminis; Gianluca Lattuada, Caligola, noi, nessuno; Roberto Malini, Come si diventa poeti?; Serena Manfrida, Stava parlando con le sue unghie; Corrado Piancastelli, Una notte demenziale

Autori premiati con Segnalazione

Roberto Borghesi, La povertà; Morena Coppola, Untitled (der Sturm); Elena Corsino, La casa del padre; Patrizia Dughero, Dipingere non è tingere; Loredano Matteo Lorenzetti, Il soffio poetico: la pentecoste della parola; Stefano Mancini, La grande bellezza (di P. Sorrentino); Marco Nuzzo, E’ l’invisibile che mi appaga di certezze; Guglielmo Peralta, La classificazione delle parole nel sistema linguistico-figurativo della soaltà; Paolo Vannini, Febo del Poggio

Autori finalisti

Maria Angela Bedini, La città che mi abita nelle vene
Massimo Donà, Ridere l’impossibile
Rita Florit & Alfredo Riponi, Agrimensure
Romano Morelli, Ancora una riflessione sulla poesia e sul nostro presente
Lucio Saviani, Hostia
Paola Zallio, Per fede

Prosa vincitrice

Ridere l’impossibile di Massimo Donà

XXVII Edizione (2013)

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T I S E T T E S I M A  E D I Z I O N E  ( 2 0 1 3 )

“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 


esiti della 27^ edizione

Ai poeti impegnati in una personale ricerca stilistica e di pensiero

Agli studiosi, ai critici letterari e agli appassionati di poesia

“Anterem” è una tra le riviste di poesia più autorevoli in Europa. Promuove la conoscenza di forme stilistiche e di pensiero che trovano nella necessità e nella bellezza le loro ragioni. Pubblica poesie e saggi degli autori più significativi della contemporaneità ed è oggetto di studio nelle principali università e nei licei.
Ha periodicità semestrale ed è distribuita in alta tiratura in Europa, in Asia e nelle Americhe.

Nel corso degli anni, intorno alla rivista hanno trovato spazio varie iniziative, tra cui il Premio Lorenzo Montano e le edizioni Anterem, iniziative documentate sul sito www.anteremedizioni.it insieme a molte altre notizie sulla nostra attività.

Il Premio è giunto alla XXVI edizione. In occasione della premiazione saranno promosse iniziative pubbliche per dare grande visibilità alle opere dei vincitori, dei finalisti e dei segnalati per tutte le sezioni in cui il Premio si articola: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Poesie scelte”.

Il bando della XXVII edizione è disponibile e può essere scaricato dal sito.

Copia su carta del bando può essere richiesta a premio.montano@anteremedizioni.it

Esiti della 27^ edizione

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
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“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 

 

Opera edita

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
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“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 

Patrocinio: Provincia di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

Ennio Abate, Immigratorio, Edizioni Cfr 2011; Massimiliano Aravecchia, La valigia e il nome, L’arcolaio 2012; Silvana Baroni, Perdersi per mano, Tracce 2012; Gladys Basagoitia Dazza, Finestra cosmica, Fara 2012; Susanna Boyraw, Cahier au net: Il velo di Parrasio, L’Autore Libri Firenze 2012; Maria Grazia Cabras, Canto a soprano, Gazebo 2010; Roberta Durante, Girini, Edizioni d’if 2012; Andrea Lorenzoni, Parlo dentro, Edizioni Prufrock 2012; Maria Grazia Martina, Nel nome della Madre, Editrice Veneta 2012; Eleonora Mazza, Figure nel buio, Edizioni del girasole 2013; Maurizio Alberto Molinari, Inversi panici, poesie e immagini, La Vita Felice 2012; Emanuela Niada, Specchi concavi, Edizioni Il Foglio 2012; Emma Pretti, I giorni chiamati nemici, Società Editrice Fiorentina 2010; Alessandro Ramberti, Sotto il sole (sopra il cielo), Fara 2012; Luca Rizzatello, Mano morta con dita, incisioni di Nicola Cavallaro, Valentina 2012; Pietro Salmoiraghi, Indizi di colpevolezza, edizioni del leone 2013; Lina Salvi, Dialogando con C. S., Edizioni della Meridiana 2011; Pasko Simone, Piantate tutto, Interlinea 2011; Andrea Torresani, Poesie ribelli, The four letters editions 2012; Geo Vasile, Psico@terra.pia, Lieto Colle 2012

 

Poeti premiati con Segnalazione

Alessandra Carnaroli, Femminimondo, Edizioni Polìmata 2011; Giacomo Cerrai, Diario estivo, L’arcolaio 2012; Elena Corsino, Nature terrestri, Puntoacapo 2013; Francesco Dalessandro, L’osservatorio, Moretti & Vitali 2011; Anna Maria Farabbi, ABSE, Il Ponte del Sale 2013; Lucetta Frisa, L’emozione dell’aria, Edizioni Cfr 2012; Adelio Fusé, L’obliqua scacchiera, Book 2012; Giacomo Leronni, Le dimore dello spirito assente, Puntoacapo 2012; Oronzo Liuzzi, In odissea visione, Puntoacapo 2012; Romano Morelli, Questo essere, Mimesis 2013; Alessandra Paganardi, La pazienza dell’inverno, Puntoacapo 2013; Luisa Pianzola, Il ragazzo donna, La Vita Felice 2012; Chiara Poltronieri, Kore, Scripta Edizioni 2012; Giada Primavera & Liliana Ugolini, Carnivore, Morgana Edizioni 2012; Beppe Ratti, Talavera de la Reina, Osteria del tempo ritrovato 2013; Margherita Rimi, Era farsi, Marsilio 2012; Daniele Santoro, Sulla strada per Leobschutz, La Vita Felice 2012; Simone Zanin, Ultima notte alla collina di Megiddo, Raffaelli Editore 2012

 

Poeti Finalisti

Alessandro Assiri, In tempi ormai vicini, Edizioni Cfr 2013; Antonio Bux, Trilogia dello zero, Marco Saya Edizioni 2012; Peter Carravetta, L’infinito, Campanotto Editore 2012; Alessandro Ceni, Parlare chiuso (Tuttelepoesie), Puntoacapo 2012; Biancamaria Frabotta, Da mani mortali, Mondadori 2012; Tiziano Fratus, Gli scorpioni delle Langhe, La Vita Felice 2012; Patrizia Gioia, TITA, su una gamba sola, Mille Gru 2012; Alberto Mori, Esecuzioni, Fara 2013; Silvia Rosa, Solo Minuscola Scrittura, La Vita Felice 2012

 

Opera edita vincitrice

L’infinito di Peter Carravetta, Campanotto Editore, 2012

Premio speciale “Opere scelte”

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Premio di poesia e prosa
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“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 

 

Patrocinio: Regione Veneto

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio al saggista e poeta Pascal Gabellone, per aver orientato il pensiero su quel dialogo tra poesia e filosofia che era proprio della sapienza antica, rimodulandolo in forme inedite e riattivandolo con il coraggio peculiare della veglia contro l’irrigidimento delle verità. Il premio viene attribuito a Gabellone per aver fatto emergere nella scrittura il ruolo di un pensiero che è insieme origine e fine, soggetto e oggetto, ma anche il loro superamento; un pensiero che si forma più su appunti di percorso che su descrizioni di uno stabile dimorare.

Con tali motivazioni, grazie alla decisiva partecipazione della Regione Veneto, viene riconosciuta a Pascal Gabellone la pubblicazione di una raccolta di riflessioni selezionate tra quelle che più compiutamente danno conto del suo lavoro teorico.

L’opera ha per titolo Fra terra e cielo. Uno sguardo sui confini e viene edita nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni. È introdotta da un intervento del filosofo e teorico della letteratura Antonio Prete, che lucidamente annuncia: «Le prose critiche raccolte in questa antologia mostrano il rigoglio di una ricerca, e insieme la dolce ossessione di un cammino, e di un’interrogazione. È la poesia il tempo-spazio di questo affrontamento, la poesia osservata nell’orizzonte delle grandi domande sul linguaggio, sul rapporto tra l’apparire e il nome, tra la cosa e il ritmo, tra l’essere e il dire».

Raccolta inedita

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
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“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 

Patrocinio: Biblioteca Civica di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

Giuseppe Armani, Gravures; Paolo Artale, I meli; Giovanni Avogadri, Mitostoria; Paola Ballerini, L’alfabeto, lo sciame; Maddalena Bergamin, Le stanze piegate dal cielo; Massimiliano Bossini, Abbiamo identiche mani; Martina Campi, Le metamorfosi della gioia; Raffaele Castelli Cornacchia, L’alfabeto della crisi; Clemente Condello, Choruses; Angela Donna, Questa specie di amori; Monique Femidì, Elle se nomme La Clef des Songes; Raimondo Iemma, Una formazione musicale; Giulio Maffii, Io loro; Guido Mura, Canti per le confuse stagioni; Caterina Pardi, Mandarini; Silvia Patrizio, Biografia con dedica; Edoardo Penoncini, Ne quid nimis; Lia Rossi, Verso il gabbiano; Michelangelo Sòvel, Titolo: verso da una raccolta precedente; Vinicio Verzieri, Poesie; Claudio Zanini, Poesie

 

Poeti premiati con Segnalazione

Pietro Bernabei, quPoema; Enzo Campi, Phénoménologie; Lia Cucconi, L’altrove sospeso; Rita Florit, Piante occulte; Niccolò Furri, Le colonnine infami; Tiziana Gabrielli, L’ora senza nome; Luciana Gravina, Punto di fuga; Loredana Lacroix-Prete, Novembre; Paola Parolin, E uscire alfine; Lorenzo Pezzato, Giocattoli verticali; Pietro Pisano, Nel regno intero dell’attimo; Marta Rodini, Frammenti semplici; Lisa Sammarco, Gates – Cancelli; Antonio Scaturro, Notturna; Clara Serra, In principio; Christian Sinicco, Città esplosa; Roberto Valentini, Memorie dell’angelo

 

Poeti Finalisti

Armando Bertollo, Coordinate di galleggiamento; Giovanni Duminuco, Dinamiche del disaccordo; Alessandra Greco, La memoria dell’acqua; Daniela Monreale, Ascoltare vento; Sandro Varagnolo, Memoriale della pietà

 

Raccolta inedita vincitrice

Dinamiche del disaccordo di Giovanni Duminuco

Una poesia inedita

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
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“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 

Patrocinio: Prima Circoscrizione di Verona

 

Poeti premiati con Menzione

Francesco Adragna, Spazio; Doris Emilia Bragagnini, Claustrofonia; Maria Grazia Carraroli, Altri cieli; Andrea Cattania, La forma del cosmo;  Gabriella Cinti, Euridice a Orfeo; Chetro De Carolis, Hammerklavier; Alceo De Sanctis, Psicosi: definizione; Lino Giarrusso, Nell’estuario muto; Franco Gordano, Il treno blu; Pasquale Lombardi, Lucese; Roberto Perotti, L’uomo soltanto; Anna Maria Pes, L’esistenza – viaggio senza ritorno; Ivo Prandin, Il vento antico; Pina Rando, Mutazione; Eraldo Saggiorato, Giornalbordintondo dei naviterrandanti; Monique Sartor, Il vento o della pausa in un respiro; Liliana Sesta, Il dolore che grida muto; Massimo Silvotti, Luce che scorre

 

Poeti premiati con Segnalazione

Roberto Borghesi, E’ notte, sul mio braccio...; Mario Campanino, Il nuovo giorno; Viviane Ciampi, Paysage nocturne; Morena Coppola, Bisonti; Giancarlo Fascendini, Primavera 2013; Luca Gasparini, Scavalcato il margine del foglio; Marco Nuzzo, Assenze; Marco Saya, Bravo ragazzo; Camillo Valle, Lettere incompiute

 

Poeti Finalisti

Maria Grazia Calandrone, Dal paesaggio; Silvia Comoglio, Quel che venne nel sonno e nella luce;  Roberto Fassina, Fiat lux; Gabriele Gabbia, Mancata figura; Stefania Negro, Teneri e trepidi sussurri intendono i pensieri

 

Poesia vincitrice

Mancata figura di Gabriele Gabbia

Una prosa inedita

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“Opere scelte”

 

Patrocinio: Associazione Anterem

 

Autori premiati con Menzione

Linda Brent, La quadratura del cerchio; Giuseppe Gorlani, L’ombra nel precipizio; Ewa Gorniak, Di nuovo per la prima volta; Michele Laino, Su un sonetto di Andrea Zanzotto, esercizio; Vincenzo Nuzzo, Il sogno di Heidegger; Josephine Pace, Storia e spazio geografico nella scrittura di Maria Attanasio; Marco Righetti, Hanami; Carlo Tarabbia, Australia inesplorata

 

Autori premiati con Segnalazione

Dino Azzalin, Le ragioni del pensiero della semina; Patrizia De Vita, Colmi di crucci e sogni; Tino Di Cicco, Holderlin e il tragico; Kiki Franceschi, Del vampiro ed altro; Llanos Gòmez Menéndez, La città di Dite; Emidio Montini, Monte Carmelo; Roberto Morpurgo, Gli uccelli di Borges

 

Autori Finalisti

Serse Cardellini, Fisica dell’ego; Letizia Dimartino, Direzione inversa; Paolo Ferrari, Memorie d’inciampo; Vincenzo Guarracino, Il tempo del nord; Andrea Guiducci, Quell’altra scrittura; Giovanni Infelìse, Paradigma sull’amore

 

Prosa Vincitrice

Memorie d’inciampo di Paolo Ferrari

XXVI Edizione (2012)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

 

Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
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“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 

 

Il Premio è dedicato a Lorenzo Montano (Verona 1895 - Glion-sur-Montreux),
poeta, narratore, critico; tra i fondatori di una delle più importanti
riviste del primo Novecento, "La Ronda"

Esiti della 26^ edizione

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

 

Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
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“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”,
“Opere scelte”

 

 

XXVI Edizione (2012) - Esiti per Opera edita

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Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
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“una Opera edita”

 

Patrocinio Provincia di Verona

 

Poeti premiati con Menzione d’onore

Viola Amarelli, Le nudecrude cose e altre faccende, L’arcolaio 2011; Dino Artone, Antologica, Pagine 2011; Puccio Chiesa, Postumi, Zona 2012; Vera Lùcia De Oliveira, La carne quando è sola, S.E.F. 2011; Antonio De Rose, Ninfa paresa, Autoproduzione 2011; Fabio De Santis, L’erede silenzioso, Puntoacapo 2011; Fabiana Frascà, L’oscuro centro, Perrone LAB 2009; Marco Furgeri, Nessuna notizia di Parsifal ancora, Il margine 2011; Maria Leonardi, C’è qualcosa nel dolore degli altri, Libraria Padovana 2011; Anna Laura Longo, Procedure esfolianti, Manni 2011; Maurizio Alberto Molinari, New Yorker’s Breaths, Lietocolle 2011; Alberto Nessi, Ladro di minuzie, Casagrande 2010; Nicoletta Nuzzo, Portami negli occhi, Rupe mutevole 2011; Giulia Perroni, La scommessa dell’infinito, Passigli 2012; Stefania Portaccio, La mattina dopo, Passigli 2011; Anna Ruchat, Terra taciturna e apocalisse, Campanotto 2011; Patrizia Santi, Consuetudini angolate, Raffaelli 2011; Pasko Simone, Piantate tutto, Interlinea 2011; Francesca Simonetti, Inedita per vestigia, Ed. Del Leone 2010; Ivana Tanzi, Fino all’ultimo comma, Ed. cfr – poiein 2011; Guido Turco, 50 giri intorno al sole, Puntoacapo 2011; Antonella Zagaroli, Venere minima, Rupe mutevole 2009; Stefano Zangheri, Dissolvenze, Edimond 2011

 

Poeti premiati con Segnalazione

Claudia Azzola, La veglia d’arte, La Vita Felice 2011; Mario Bertasa, Tiro con l’arco, Lampi di stampa 2011; Luca Bragaja, La strada che sale, Puntoacapo 2011; Alessandro Broggi, Coffee-table book, Transeuropa 2011; Maria Grazia Calandrone, La vita chiara, Transeuropa 2011; Angelo Ciccullo, Finestre, Book 2010; Roberto Cogo, Senza il peso di un pensiero, Ladolfi 2011; Serena Dal Borgo, Non ancora, Book 2011; Caterina Davinio, Fenomenologie seriali, Campanotto 2010; Franco Falasca, La felicità e le aberrazioni, D’Ambrosio 2011; Roberto Fassina, Tangheide, All’antico mercato saraceno 2011; Nicola Frangione, Extracts video, Harta 2011; Gabriele Gabbia, La terra franata dei nomi, L’Arcolaio 2011; Elio Grasso, E giorno si ostina, Puntoacapo 2012; Alberto Mori, Piano, Fara 2012; Giovanni Perrino, Possibili rallentamenti, Interlinea 2012; Ugo Piscopo, Familiari, Oèdipus 2011; Chiara Poltronieri, Gioia di Giocasta, Scripta 2011; Giada Primavera – Liliana Ugolini, Mito e contagio, Morgana 2012; Gian Maria Turi, Acrilirico, Manni 2010;  Cesare Vergati, Don Giovanni o l’incomodo, Ex Cogita 2011

 

Segnalazione speciale per la traduzione

La grande poesia europea

tradotta da Claudio Angelini

Terre Sommerse 2011

 

Poeti Finalisti

Gian Maria Annovi, Kamikaze (e altre persone), Transeuropa 2010; Primerio Bellomo, Primo vere, Josef Weiss Edizioni 2011; Leonardo Bonetti, A libro chiuso, Sigismundus 2012; Alessandro De Francesco, Ridefinizione, La camera verde 2011; Marco Ercolani, Sentinella, Carta bianca 2011; Luigi Fontanella, Bertgang, Moretti&Vitali 2012; Francesco Marotta, Esilio di voce, Smasher 2011; Antonio Pietropaoli, Dissezioni, Oèdipus 2011; Paolo Ruffilli, Affari di cuore, Einaudi 2011

 

Opera edita vincitrice

A libro chiuso, di Leonardo Bonetti, Sigismundus 2012

XXVI Edizione (2012) - Esiti per Opere scelte

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T I S E I E S I M A E D I Z I O N E ( 2 0 1 2 )

“Opere scelte”

 

 

Patrocinio Regione Veneto

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio a Vincenzo Vitiello, per aver orientato il pensiero oltre i canoni acquisiti e i sistemi già dati, al fine di cogliere una parola rivelatrice – filosofica e insieme poetica – in grado di registrare i mutamenti che accadono nel sottosuolo della storia. Il premio viene a ttribuito a Vitiello proprio per aver esplorato la natura di tali sommovimenti, i quali, prima di apparire alla superficie della coscienza, si annunciano attraverso segni la cui interpretazione è sempre difficile e rischiosa, avendo essi a che fare con la verità dell’essere. Con tali motivazioni, grazie alla decisiva partecipazione della Regione Veneto, viene riconosciuta a Vitiello la pubblicazione di una raccolta di riflessioni selezionate tra quelle che più compiutamente danno conto del suo lavoro, ovvero della necessità di individuare nell’essere il luogo essenziale in cui il nostro destino si decide. L’opera ha per titolo Una filosofia errante e viene edita nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni. È introdotta da un intervento di uno dei più significativi filosofi italiani, Carlo Sini, Accademico dei Lincei, il quale si rivolge, in forma di discorso, a noi lettori con questo esplicito invito: «Leggete bene, con grande attenzione e con l’aiuto indispensabile di letture ripetute e molteplici. Sentite per esempio cosa scrive Vitiello a un certo punto: “Essere nel mondo e nel tempo del mondo senza però essere del mondo e del tempo del mondo…”: ecco, cosa vi dicevo? La verace natura filosofica non si smentisce mai. Persegue la verità nelle sue vie, anche quando dice che non vi è modo di raggiungerla, che bisogna anzi sottrarvisi, che della famosa “cosa stessa” non bisogna darsi poi troppo pensiero, ma che è invece meglio affidarla e confidarla alla seconda persona, alla voce del tu che sempre di nuovo ci rimette in questione, che mette in scacco le pretese dell’io, con i suoi supposti sguardi panoramici».

XXVI Edizione (2012) - Esiti per Raccolta inedita

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T I S E I E S I M A E D I Z I O N E ( 2 0 1 2 )

“Raccolta inedita”

 


Patrocinio Biblioteca Civica di Verona

Poeti premiati con Menzione d’onore

Lella De Marchi, Ninnj Di Stefano Busà, Anna Maria Ferramosca, Giovanna Gentilini,
Francesco Giusti, Raimondo Iemma, Domenico Lombardini, Gregorio Muzzì, Salvo Nugara,

Maurizio Paganelli, Renzo Piccoli, Stefano Pradel, Vincenzo Ricciardi, Gabriele Ronco,
Pietro Salmoiraghi, Giacomo Salvemini, Alfredo Sorani
 

Poeti premiati con Segnalazione

Roberto Balò, Anna Bellini, Martina Campi, Clemente Condello,
Rita Regina Florit, Andrea Gigli, Michele Lamon, Paolo Macrì, Emanuela Mariotto,
Caterina Pardi, Edoardo Penoncini, Lia Rossi, Lisa Sammarco, Ada Tosatti
 

Poeti Finalisti

Pietro Altieri, Daniele Bellomi, Laura Caccia,
Giovanni Campana, Enzo Campi, Silvia Comoglio, Loredana Semantica
 

Opera vincitrice

D’altro canto di Laura Caccia

XXVI Edizione (2012) - Esiti per Una Poesia inedita

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T I S E I E S I M A E D I Z I O N E ( 2 0 1 2 )

“una Poesia inedita”

 


Patrocinio Prima Circoscrizione di Verona



Poeti premiati con Menzione d’onore
Alessio Alessandrini, Giovanni Ariola, Donarella Ariotti, Alceo De Sanctis,
Vincenzo Della Mea, Luca Gasparini, Oronzo Liuzzi, Ernesto Livorni, Pasquale Lombardi,
Alberto Monza, Guido Mura, Gaby Ramsperger, Sabina Romanin, Antonella Taravella,
Pasqua Teora, Elda Torres, Flavio Vacchetta


Poeti premiati con Segnalazione
Franco Castelli, Paola Casulli, Lia Cucconi, Antonio Curcetti,
Maria Grazia Duval, Giancarlo Fascendini, Fabia Ghenzovich, Toni Maraini,
Massimiliano Marrani, Enea Roversi, Mauro Roversi Monaco, Viviana Scarinci


Poeti Finalisti
Daniela Attanasio, Paolo Fichera, Tiziana Gabrielli,
Andrea Lorenzoni, Francesca Monnetti, Emidio Montini, Stefania Negro


Poesia vincitrice
“Una parola libera dalla parola” di Paolo Fichera

XXVI Edizione (2012) - Esiti per Una Prosa inedita

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio di poesia e prosa
Lorenzo Montano

 
V E N T I S E I E S I M A E D I Z I O N E ( 2 0 1 2 )

“una Prosa inedita”

 

 

Patrocinio Anterem



Autori premiati con Menzione d’onore

Maria Luisa Bompani, Michele Cappellesso, Irene Carlevale, Marilina Di Domenico,
Gramuglio, Luciana Gravina, Stefano Mazzacurati, Lorenzo Mazzoni, Massimo Sannelli



Autori premiati con Segnalazione

Rina Accardo, Dino Azzalin, Patrizio Dimitri,
Marco Frusca, Giuseppina Rando, Marco Righetti, Mariannina Sponzilli



Autori Finalisti

Rinaldo Caddeo, Gaetano Ciao, Giovanni Duminuco,
Silvia Favaretto, Kiki Franceschi, Manuel Micaletto



Prosa vincitrice

Acquisizione di Manuel Micaletto

XXV Edizione (2011)

Premio 

"Lorenzo Montano"

XXV edizione

 

 

XXV Edizione (2011) - Esiti per Opera edita – Provincia di Verona

Poeti premiati con Menzione d’onore 
 

Ettore Campadelli, Se la parola è un atto, Book Editore2011; Caterina Camporesi, Dove il vero si coagula, Raffaelli Editore 2011; Alfonso Cardamone, Della consumazione del rogo, Pellegrini Editore 2009; Vincenzo Di Oronzo, In fuga dal volto, Edizioni L’Arca Felice 2010; Oronzo Liuzzi, Io e Caravaggio, Secop Edizioni 2010; Elia Malagò, Incauta solitudine, Passigli 2010; Franco Manzoni, In fervida assenza, Raccolto Edizioni 2010; Luisa Pianzola, Salva la notte, La Vita Felice 2010; Daniela Piazza, Mosche di burro, Tracce Edizioni 2009; Antonio Pibiri, Il mondo che rimane, Lampi di stampa 2010; Marina Pizzi, Il solicello del basto, Fermenti 2009; Chiara Poltronieri, Zafferano dall’orlo del mondo, Scripta Edizioni 2010; Paola Turroni, Il mondo è vedovo, Carta bianca 2010; Silvia Zoico, Famelica farfalla, Puntoacapo 2010.

 

Poeti premiati con Segnalazione 
 

Massimiliano Bossini, Forcipe, Il Filo 2008; Anna Buoninsegni, AnnAlfabeti, Unaluna 2010; Maria Grazia Calandrone, Sulla bocca di tutti, Crocetti Editore 2010; Giovanni Campana, Pensieri sulla soglia e autoglosse, Cierre grafica 2010; Davide Castiglione, Per ogni frazione, Campanotto Editore 2010; Gaetano Ciao, La parola dell’assente, Manni 2008; Luciana Gravina, L’infinito presente, AltrEdizioni 2011; Stefania Negro, Risonanze, Manni 2010; Giacomo Rossi Precerutti, Sono io, quell’ombra, Crocetti Editore 2010; Fausta Squatriti, Filo a piombo, Edizioni Tracce 2010; Eva Taylor, Volti di parole, Edizioni L’Obliquo 2010; Italo Testa, La divisione della gioia, Transeuropa 2010; Ferdinando Tricarico, Precariat 24 acca, Oèdipus 2010.

 

Segnalazioni speciali per il rapporto tra la Poesia e le Arti 
 

Giuseppina Amodei, con immagini di Fabrizio Portalupi, EuDemonia, Palazzo Spinelli Arte – Paideia 2010; Claudio “Bifo” Bassi, Il Cantico. Istruzioni per l’uso di canzoni liberamente tratte dal Cantico dei Cantici, Edizioni Cvs 2009; Antonino Bondì, con musiche di Giuseppe Rizzo, Inferni in cerimonia, Zona 2010; Domenico Cipriano, Novembre, con accluso cd “Ultimo volo” di Pippo Pollina, Transeuropa 2010; Anna Maria Farabbi con Vincenzo Mastropirro (musica), Massimo Achilli (interventi visivi), Paolo Sciancalepore (disegni), La bambina cieca e la rosa sonora, Lieto Colle 2010; Kiki Franceschi, Linea – Punto – Superficie, Videopoesia 2010; Nicola Frangione, La voce in movimento (e trasversalità video-sonore); Maria Grazia Galatà, L’Altro, testi e fotografie, Cartotecnica Veneziana 2010; Alessio Larocchi, a_meno amanuense, arte, Shin Production 2010; Alberto Mori, Performate, Scrittura Creativa Edizioni 2010. 

 

Poeti Finalisti 
 

Alessandro Assiri, La stanza delle poche righe, Manni 2010; Guido Caserza, Priscilla, Oèdipus 2009; Paolo Donini, L’ablazione, La Vita Felice 2010; Mauro Germani, Terra estrema, L’arcolaio 2011; Ettore Labbate, Geografia, Manni 2010; Stefano Massari, Serie del ritorno, La Vita Felice 2009; Massimo Scrignòli, Vista sull’Angelo, Book Editore2009.

 

Opera Vincitrice

Paolo Donini, L’ablazione, La Vita Felice 2010

XXV Edizione (2011) - Esiti per Raccolta Inedita

Poeti premiati con Menzione d’onore

Giuseppe Armani, Placche della falesia; Anna Bellini, A tempo di blues; Giuseppe Benvenuto Bonafede, Trapunte versate segrete...; Giuseppe Carracchia, Trentatré vertebre; Lidia Are Caverni, Riverberi di sole; Roberto R. Corsi, Liliana Ugolini, Gli occhi di Prometeo; Chiara De Luca, Sulla carta bianca dei giorni; Tino Di Cicco, Quasi amore; Paola Silvia Dolci, Amiral Bragueton; Miro Gabriele, Le città antiche; Andrea Garbin, Croce del sud; Giulio Mafii, L’esegesi del dimenticato; Marco Maresca, Petali d’incenso; Roberto Minardi, Nel senso che; Sandra Morero, Senza titolo!; Gabriele Nugara, Scritti tedeschi; Antonio Padula, La parola accanto; Marisa Papa Ruggiero, Latomia; Alessandro Pericò, Il palcoscenico spezzettato; Marco Piatti, Bianco taciuto; Riccardo Raimondo, Il potere dei giocattoli; Anna Maria Salvini, Intonazioni; Marco Scarpa, Mac(‘)ero; Dieter Schlesak, La luce dell’anima.
 
Poeti premiati con Segnalazione

Nicola Baronti, L’ostensione della sindone; Stefania Bortoli, Voci d’assenza; Clemente Condello, Tra muta azione; Lia Cucconi, Ontica; Lella De Marchi, Metropoli Cosmopolita; Francesca Monnetti, Pen-insul-aria; Carlo Penati, Empeiria (esperienza); Enea Roversi, Asfissia; Pietro Salmoiraghi, Anatomia dell’ovvio; Marco Saya, Allucinazioni; Eros Trevisan, Poesie; Guido Turco, I cieli di Guercino.
 
Poeti Finalisti

Roberto Bugliani, Versi scortesi (nomadismi urbani); Enzo Campi, Il Verbaio – Dettati per (e)stasi a delinquere; Roberto Ceccarini, Tecniche di spaesamento; Enrico De Lea, La furia refurtiva; Mariangela Guàtteri, Due dimensioni; Loredana Magazzeni, Fragilità del bene.
 
Opera Vincitrice

Due dimensioni di Mariangela Guàtteri

 

XXV Edizione (2011) - Esiti per Una Poesia Inedita

Poeti premiati con Menzione d’onore

Joseph Barnato, Su perché e su come scrivere poesia; Rinaldo Caddeo, Soffitto invernale; Ivana Cenci, Forse Lachesi (dedicata a Camille Claudel); Fortuna Della Porta, Terra straniera; Paolo Fabbri, Vaghezze; Marco Frusca, Unter der Linden, Holderlin; Adelio Fusé, da L’ora cava; Carmen Gallo, Lo stretto e il necessario; Letizia Leone, Paesaggio contemporaneo; Riccardo Martelli, Una scena allestita di colpo; Michele Riccadonna, Non è dolore; Geppino Spirito, Io so di una parola ferita che mi parla; Maria Grazia Zamparini, Destinazione Luce.

Poeti premiati con Segnalazione

Laura Accerboni, In memoria di...; Francesco Adragna, Trascendenza; Daniela Andreis, E’ per non dire; Silvia Comoglio, Lullaby; Marina Corona, La malattia; Caterina Davinio, Una finestra e una storia infinita (Ai venti dell’Equatore); Lino Giarrusso, Sterile dominio di freddo sgomento; Donatella Nardin, Ove s’adorni lo sguardo di poesia; Luca Sedda, Poesia.

Poeti Finalisti

Tiziana Gabrielli, Dal segno alla parola; Giovanni Infelìse, L’alfabeto sepolto; Maria Pia Quintavalla, Trasmigrano; Sofia Demetrula Rosati, Il demolito è l’unica dimora del ritorno; Viviana Scarinci, Genius Loci.

Opera Vincitrice

L’alfabeto sepolto di Giovanni Infelìse

XXV Edizione (2011) - Esiti per Una Prosa Inedita

Autori premiati con Menzione d’onore 

Gaia Anselmo, Libertà e Fato; Stefano Ciaponi, Appunti di un uomo senza qualità; Giuseppe Curonici, Discussero a lungo quale dei due; Maria Lanciotti, Lingua della Lontananza; Costantino Loprete, Metempsicosi e psicocinetica; Stefania Portaccio, Solitudine del leggere seriamente; Daniela Raimondi, Ain Soph Aur; Giuseppina Rando, Il trono; Monica Vannucchi, Non mi resta che il coltello.

Autori premiati con Segnalazione 

Cristina Annino, Il pugile; Alberto Casadei, L’ordine; Antonella Catini Lucente, Virtualitas; Danilo Di Matteo, Elogio del pudore; Emidio Montini, Il tempo e le maree; Nausica Pezzoni, La città sradicata.

Autori Finalisti 

Alessandro Broggi, Senza utopia; Allì Caracciolo, Leopardi; Luca Caserta, Hiromitsu; Paolo Ferrari, Naturalmente, la via all’imponderabile; Silvia Ferrari, La coda del Surrealismo; Silvia Rosa, Corrispondenza (d)al limite; Tiziano Salari, Gioventù.

Prosa Vincitrice 

Gioventù  di Tiziano Salari

XXV Edizione (2011) - Premio Speciale della Giuria – Regione Veneto

PREMIO DI POESIA LORENZO MONTANO

Premio speciale della Giuria

"Opere Scelte"

PATROCINIO: REGIONE VENETO

Soglie di Franco Rella

In occasione della XXV edizione del Premio Lorenzo Montano, il riconoscimento “Opere Scelte” – speciale e fuori concorso – è destinato dalla Giuria  a Franco Rella, per l’intenso lavoro di riflessione e ricerca svolto sull’intersezione tra pensiero poetico e pensiero filosofico, giungendo a dare vita a una personale ultrafilosofia. Per tale motivo, a questo grande e originale pensatore viene riconosciuta, grazie alla decisiva partecipazione della Regione Veneto, la pubblicazione di una raccolta di riflessioni selezionate tra quelle che più compiutamente danno conto del suo lavoro.

L’opera ha per titolo Soglie. L’esperienza del pensiero e viene edita nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni. È introdotta da un appassionato intervento di Susanna Mati, docente di Estetica e Filosofia dell’arte presso la Facoltà di design e arti dello IUAV-Venezia. Conclude il volume un’ampia bio-bibliografia e una nota dell’Autore.

All'ultrafilosofia di Rella e al volume Soglie.Esperienza del pensiero, Simone Casalini dedica un ampio e documentato articolo sul "Corriere del Trentino" - "Corriere della Sera" del 16 luglio 2011.

Da leggere sul sito LaRecherche.it: un saggio di Giorgio Mancinelli

 

XXIV Edizione (2010)

 


XXIV Edizione (2010) - Opera edita

 ANTEREM

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Con il patrocinio di Regione Veneto,
Assessorati alla Cultura della Provincia,
del Comune di Verona e della Prima Circoscrizione,
Università  degli Studi e Biblioteca Civica di Verona

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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immagine Opera edita premio montano XXIV

Premio

«Opera edita»

Patrocinio: Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona

Al Premio si concorre con un volume di scritture poetiche pubblicato dopo il 1° gennaio 2007. Non sono escluse le scritture in forma di immagini o di musica, su supporti video o audio.

Al poeta vincitore, scelto dalla Giuria del Premio tra una rosa di poeti segnalati e finalisti, sarà attribuita, grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona, la somma di Euro 2500,00.

 

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono riportate nel Bando della 24^ edizione

  • Scarica il bando della XXIV edizione [pdf  225KB]
  • Scarica il bando della XXIV edizione [rtf  560KB]

XXIV Edizione (2010) - Esiti del premio Opera edita

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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immagine Opera edita premio montano XXIV

Esiti del Premio

«Opera edita» 

La Giuria del Premio Lorenzo Montano, esaminati i libri pervenuti, indica gli autori segnalati e finalisti che saranno invitati a Verona nel prossimo autunno durante le cerimonie di premiazione.

Segnalati

Primerio Bellomo, Chorale e Alfuoco dell’origine, Manni 2009; Luca Benassi, L’onore della polvere, Passi Puntoacapo 2009; Francesca Ruth Brandes, Trasporto, Lietocolle 2009; Silvia Comoglio, Canti onirici, L’arcolaio 2009; Fortuna Della Porta, Mulinare di mari e di muri, Lietocolle 2008; Michele Fianco, The best of..., Le Impronte degli Uccelli 2009; Lucetta Frisa, Ritorno alla spiaggia, La Vita Felice 2009; Lele Ghisio, Notti di luna, Lineadaria 2009; Lidia Grillini, Disincanto, Book 2009; Carmine Lubrano, Era de’ maggio, Terra del Fuoco 2008; Gianfranco Maretti Tregiardini, Canzoniere di sonno e di stupore, Il Ponte del Sale 2009; Giulio Marzaioli, Suburra, Perrone Editore 2009;Massimo Orgiazzi, Reliqua realia, Lampi di stampa 2009; Giovanni Perrino, Ellis island, Interlinea 2007; Elena Salibra, Il martirio di ortigia, Manni 2010; Ivan Schiavone, Enuegz, Onyx 2010; Luca Stefanelli, Eventi poetici, Manni 2008; Cesare Vergati, Faust o l’inconverso, Ex Cogita 2009.

Finalisti

Cristina Annino, Magnificat (Poesie 1969-2009), Format Puntoacapo 2009; Alessandro Assiri & Chiara De Luca, sui passi per non rimanere, Fara 2008; Enrico De Lea, Ruderi del tauro,L’arcolaio 2009; Alessandro Ghignoli, Amarore, Kolibris 2009; Carlo Invernizzi, Secretizie, Mimesis2009; Marica Larocchi, Solstizio in cortile, Passi Puntoacapo 2009; Daniele Mencarelli, Bambino Gesù, Nottetempo 2010; Andrea Raos, Le api migratori, Liquid Oèdipus 2007; Luca Salvatore, Dead City Radio, Arcipelago 2008.

Vincitori ex-aequo

Cristina Annino, Magnificat (Poesie 1969-2009), Format Puntoacapo 2009
Alessandro Ghignoli, Amarore, Kolibris 2009

La Giuria del Premio ha deciso di attribuire una Segnalazione speciale in memoriam ad Alberto Cappi, per il libro Poesie 1973-2006, Format Puntoacapo 2009.

La Giuria del Premio ha deciso altresì di menzionare alcuni autori, per le opere particolarmente interessanti che hanno presentato:

Annelisa Alleva, La casa rotta, Jaca Book 2010; Daniele Bernardi, Versi come sassi, Lietocolle 2009; Lidia Are Caverni, Il prezzo dell’abbandono, Raffaelli 2009; Angela Chermaddi, I misteri della speranza, Lietocolle 2007; Lella De Marchi, La spugna, Raffaelli 2010; Ida Doda, Anabasis; Paolo Fichera, Nel respiro, L’arcolaio 2009; Massimo Giannotta, Incerte latitudini, Empirìa 2009; Oronzo Liuzzi, Via dei barbari, L’Arca Felice 2009; Anna Laura Longo, Nuove rapide scosse retiniche, Joker 2009; Lorenzo Mari, Minuta di silenzio, L’arcolaio 2009; Alessandro Morino, Nuda Stabat Mater, Polìmata 2010; Raffaele Niro, Cartacanta, Di Salvo Editore 2009; Simone Pasko, Manuale di storia, Campanotto 2009; Max Ponte, Eyeliner, Bastogi 2010; Antonello Ricci, Sulla natura sulla battaglia, Ghaleb Editore 2009; Camillo Sangiovanni, Ricamo infinito, Passi Puntoacapo 2009; Alfredo Sorani, In attesa della contrazione, Edizioni della Meridiana 2009; Valentina Tinacci & Monica Mattioli, Venti lucenti unghie, Edizioni d’if 2009; Silvia Venuti, Oltre il quotidiano, Moretti&Vitali 2009

XXIV Edizione (2010) - Premio Speciale della Giuria – Regione Veneto

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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Sergio Givone

Motivazioni della Giuria

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio a Sergio Givone, per gli intensi e preziosi esiti raggiunti con il suo lavoro filosofico e, in modo particolare, per la sua propensione ad affidarsi, nel suo cammino di conoscenza, al gesto narrativo. Il Premio viene attribuito a Givone perché con la sua opera dimostra di rivolgersi alla narrazione per dare vita a un racconto ulteriore, che promette un senso più lontano di ciò che è semplicemente “rivelato”; operando affinché la filosofia possa diventare, oltre che amore per il sapere, anche e soprattutto amore per il vivente.

Per tali motivi, all’autore viene riconosciuta, grazie alla decisiva partecipazione della Regione Veneto, la pubblicazione di una raccolta di riflessioni selezionate tra i suoi interventi “a viva voce”, riflessioni affidate dunque alla parola “detta” più che a quella scritta. Si tratta di pagine che ci restituiscono un’immagine del pensiero diretta e incisiva, connotata da una freschezza di linguaggio e immediatezza di espressione per molti versi inedite. Si tratta di riflessioni che sospendono la rassicurante forma saggistica giungendo ad aprirsi alle mobili strutture del racconto, all’emozione di una storia

L’opera ha per titolo Vivavoce. Filosofia e narrazione e viene edita nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni. È introdotta da alcune riflessioni di uno dei più raffinati filosofi italiani, Umberto Curi, Ordinario di Storia della filosofia e direttore del Centro Interdipartimentale di Storia e Filosofia delle Scienze all’Università di Padova, che sottolinea come i testi raccolti in questo libro offrano “la felice opportunità di misurarsi col pensiero di Givone nelle diverse articolazioni che esso ha assunto da circa quarant’anni a questa parte: l’ineludibile Auseinadersetzung con gli autori a lui più cari, quali Dostoevskij e Kierkegaard, il ritrovamento di una linea di riflessione refrattaria a ogni addomesticamento dialettico, da lui denominata “pensiero tragico”, l’affondo su alcuni concetti cruciali, quali quelli di eros ed ethos, la sua costante attenzione per la narrativa, come soggetto stesso dell’indagine filosofica”.

Biografia di Sergio Givone

Sergio Givone
Sergio Givone

Nato a Buronzo (Vercelli) l’11 giugno 1944, ha studiato a Torino sotto la guida di Luigi Pareyson, discutendo con lui nel 1967 una tesi sulla ricezione contemporanea del pensiero di Pascal. Dal 1976 al 1983 è stato docente di Estetica all’università di Perugia, prima come incaricato e poi come ordinario (dal 1980). Dal 1984 al 1991 ha insegnato la stessa disciplina all’università di Torino e successivamente in quella di Firenze. Nel 1983-84 e nel 1986-87 è stato borsista Humboldt presso l’università di Heidelberg. Ha tenuto conferenze e cicli di lezioni in numerose università straniere, fra cui la Autonoma di Madrid, la Sorbona di Parigi, la Standford University e l’università di Tokyo. Dal 2006 al 2009 è stato Pro-rettore dell’ateneo fiorentino. Ha pubblicato: La storia della filosofia secondo Kant (1972), Hybris e melancholia (1974), William Blake (1978), Ermeneutica e romanticismo (1983), Dostoevskij e la filosofia (1984), Storia dell’estetica (1988), Disincanto del mondo e pensiero tragico (1989), La questione romantica (1992), Storia del nulla (1995), Eros/ethos (2000), Il bibliotecario di Leibniz (2005). Si è dedicato anche alla narrativa, pubblicando tre romanzi: Favola delle cose ultime (1998), Nel nome di un dio barbaro (2002) e Non c’è più tempo (2008). Questo esito della sua attività intellettuale trova spiegazione nell’idea di filosofia come interpretazione di qualcosa che non è mai realtà oggettiva ma semmai evento, racconto, narrazione. Donde un’attenzione e quindi un’attenzione costante e privilegiata alla letteratura, che a un certo punto gli si è presentata non solo come oggetto di riflessione, ma addirittura come soggetto, come attività da esercitare in proprio. In ciò è largamente riconoscibile l’influenza esercitata sul suo pensiero dalle scuole di Torino (Pareyson) e di Heidelberg (Gadamer).

XXIV edizione (2010) - Raccolta inedita

 ANTEREM

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Con il patrocinio di Regione Veneto,
Assessorati alla Cultura della Provincia,
del Comune di Verona e della Prima Circoscrizione,
Università  degli Studi e Biblioteca Civica di Verona

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

V e n t i q u a t t r e s i m a  E d i z i o n e

immagine raccolta inedita premio montano XXIV

Premio

«Raccolta inedita»

Patrocinio: Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona

Al Premio si concorre con una raccolta inedita di poesie non inferiore a 200 versi.

Nell’ambito dei lavori pervenuti la Giuria del Premio sceglierà le raccolte segnalate e finaliste. Fra queste ultime designerà l’opera vincitrice, che sarà pubblicata da Anterem Edizioni, nella collana “La ricerca letteraria”, grazie alla partecipazione della Biblioteca Civica di Verona.

I testi poetici saranno introdotti da una riflessione critica.

Il volume verrà presentato sul sito di “Anterem” e avrà ampia diffusione. Sarà altresì inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche e università.

Al fine di valorizzare i poeti che non hanno mai pubblicato in volume, sono previsti particolari riconoscimenti per le migliori opere prime.

A questo proposito le stesse dovranno essere evidenziate sul frontespizio e nella nota biobibliografica.

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono riportate nel Bando della 24^ edizione

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XXIV Edizione (2010) - Esiti del premio Raccolta inedita

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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immagine raccolta
inedita premio montano XXIV

Esiti del Premio

«Raccolta inedita»

La Giuria del Premio Lorenzo Montano, esaminate le raccolte pervenute, indica gli autori segnalati e finalisti che saranno invitati a Verona nel prossimo autunno durante le cerimonie di premiazione.

Segnalati

Luca Alessandro Borchi, Epigrafe cercasi; Alessandra Cava, RSVP; Roberto Cogo, Ulivi a mare; Chiara De Luca, Animali prima del diluvio; Sofia Demetrula Rosati, L’azione è un’estroversione del corpo; Vincenzo Di Oronzo, In fuga dal volto; Miro Gabriele, Le città antiche; Alessandra Giappi, La perfezione del giorno; Marianna Marino, Mangiaragni; Luca Paci, Guardafili; Alcide Paolini, Taccuino sentimentale; Carlo Penati, Il desiderio e lo specchio; Ugo Piscopo, Oscilla mille; Michele Porsia, Bianchi girari; Marta Rodini, Entrata in scena; Ferdinando Tricarico, Un giorno credi

Finalisti

Erika Crosara, Ius; Antonella Doria, Millantanni; Mario Fresa, Aura; Carolina Giorgi, Leggendo Emily Dickinson; Alberto Mori, Financial; Guido Turco, Qui non è più adesso; Giovanni Turra Zan, Le costrizioni

Vincitrice

Erika Crosara, con la raccolta inedita, opera prima, Ius

La Giuria del Premio ha deciso altresì di menzionare alcuni autori, per le opere particolarmente interessanti che hanno presentato:

Roberto Agostini, Scala di concetti in argento; Elisa Amadori Brigida, A misura di cielo; Maggio Bianca Bozzolla, Lo stato anima; Lia Cucconi, Ottativa; Gian Luca Cupisti, Romanzo sospeso; Matilde D’Accardi, Feritoie; Gianluca D’Andrea, Ecosistemi; Antonio De Marchi Gherini, L’altro; Letizia Dimartino, Acciaio; Giancarlo Fascendini, Questo andare impreciso; Ivan Fedeli, Assuefazioni; Marco Frusca, Esercizi di carteggio nautico; Guido Gallori, 7 & 65; Lino Giarrusso, Sherazad; Antonio Giuditta, Il mistero è nelle cose; Andrea Giuseppe Graziano, Poesie; Ileana Izzillo, Itinera; Renato Job, L’elicottero; Domenico Lombardini, Matrici; Giulio Mafii, L’umiltà del poco; Salvatore Pintore, Thauma; Carmen Polito, Sottovoce; Chiara Poltronieri, Canti di Danae; Paolo Polvani, L’alba delle cose; Roberto Ranieri, Variazioni e fuga; Marilena Renda, Ruggine; Enea Roversi, Alter ego in corpo 12; Pietro Salmoiraghi, Indizi di colpevolezza; Marco Scarpa, Bailamme; Giorgio Stella, Lezioni di poesia

XXIV Edizione (2010) - Una poesia inedita

 ANTEREM

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Con il patrocinio di Regione Veneto,
Assessorati alla Cultura della Provincia,
del Comune di Verona e della Prima Circoscrizione,
Università  degli Studi e Biblioteca Civica di Verona

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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Premio

«Una poesia inedita»

Patrocinio: Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona

 

Al Premio si concorre inviando una poesia inedita, che costituisca per l’autore un momento privilegiato nell’ambito della sua ricerca poetica: un testo che proprio nell’unicità trovi la sua ragione.

 

Al vincitore sarà attribuita dalla Prima Circoscrizione di Verona la somma di Euro 750,00.

Le poesie segnalate, finaliste e quella vincitrice saranno designate dalla Giuria del Premio.

 

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono riportate nel Bando della 24^ edizione

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XXIV Edizione (2010) - Esiti del premio Una poesia inedita

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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Esiti del Premio
«Una poesia inedita»

La Giuria del Premio Lorenzo Montano, esaminate le prose pervenute, indica gli autori segnalati e finalisti che saranno invitati a Verona nel prossimo autunno durante le cerimonie di premiazione. 

Segnalati

Anna Bellini, Blues degli amori perduti; Sergio Fabio Berardini, I confini dell’io; Stefania Bortoli, Intermittenze nel tempo; Alberto Casadei, Incontri della dissomiglianza; Domenico Cipriano, Assenza; Clemente Condello, Il lato positivo delle cose; Giovanna Frene, Che cosa hai fatto; Adelio Fusè, L’obliqua scacchiera; Gianfranco Guidolin, Terremoto; Francesco Macciò, La costruzione della scena; Francesca Monnetti, Equinoziale; Marisa Papa Ruggiero, Slittamenti; Paola Parolin, La mia casa...; Stefano Piva, Parole di un piede e mezzo; Maria Pia Quintavalla, Più in là del Po; Giuliano Rinaldini, Sera da nulla; Marco Saya, Murales; Isabella Tomassi, Chance method; Roberto Uberti, Tornita è questa sera

Segnalazione speciale

Laura Menegozzo con Stefano Sciascia, poesia e musica, Luci

Finalisti

Sebastiano Aglieco, La resa delle foglie; Enzo Campi, Per disunite latenze; Albino Crovetto, Cinque giorni; Tiziana Gabrielli, Il cerchio oscuro; Marinella Galletti, Soloacqua; Camillo Pennati, Pino marittimo.

Vincitore

Camillo Pennati, con la poesia inedita Pino marittimo

La Giuria del Premio ha deciso altresì di menzionare alcuni autori, per le opere particolarmente interessanti che hanno presentato: 

Giovanni Ariola, In città; Giuseppe Barreca, La carovana delle malinconie; Marco Bellini, Nella fodera dello schermo; Dario Benzi, L’apparire; Davide Antonino Burgio, Per un attimo; Stefano Cappelletti, Allogeno al vento; Maria Grazia Carraroli, Pelle di luna; Paola Casulli, Ciò che non resta; Luigi Emanuele D’Isernia, Sciamani; Valeria Ferraro, Codice; Renata Morresi, Monologo della tavola; Eugenio Nastasi, Mercoledì delle ceneri; Luisa Pianzola, Coltivazione del deserto; Margherita Rimi, Questa doveva essere la casa; Chiara Rolandi, Come le cose si lascino premere; Clara Serra, La nebbia si stacca sfrangiandosi; Liliana Tedeschi Libera, La perfezione inusitata del silenzio; Simone Turco, Lento eone; Giuseppe Vetromile, Obbligo di catene a bordo; Giovanna Vizzari, Questo amarvi infaticabilmente, alla rinfusa; Liliana Zinetti, Risuonino i rami, le gaure.

XXIV edizione (2010) - Una prosa inedita

 ANTEREM

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Con il patrocinio di Regione Veneto,
Assessorati alla Cultura della Provincia,
del Comune di Verona e della Prima Circoscrizione,
Università  degli Studi e Biblioteca Civica di Verona

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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Premio

«Una prosa inedita»

Patrocinio: Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona

Al Premio si concorre inviando una prosa inedita che esprima una propria autonoma forza creativa.
Caratteristica di questo Premio è la sua grande libertà stilistica e di genere. Infatti, la prosa inviata può essere costituita da una narrazione o un saggio breve o una nota critica o una prosa poetica.
Unica condizione è  la brevità. Il testo infatti non dovrà superare le 6000 battute (tre cartelle).

Al vincitore sarà  attribuita dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona la somma di Euro 750,00.

Le prose segnalate e finaliste, così come quella vincitrice, saranno designate dalla Giuria del Premio. 

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono riportate nel Bando della 24^ edizione

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XXIV Edizione (2010) - Esiti del premio Prosa inedita

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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montano XXIV

Esiti del Premio
«Una prosa inedita»

La Giuria del Premio Lorenzo Montano, esaminate le prose pervenute, indica gli autori segnalati e finalisti che saranno invitati a Verona nel prossimo autunno durante le cerimonie di premiazione. 

Segnalati

Rinaldo Caddeo, Persone del nostro tempo; Lorena Pierluisa Cazzoletti & altri, Racconto a più mani; Evelina De Signoribus, Trasalimenti; Liuba Gabriele, Questo comincerà con un profumo; Nina Maroccolo, Perceval; Andrea Masanzanica, Lagon, Flotson, Jetson; Sandra Morero, E’ così... un incontro; Stefania Negro, Il linguaggio; Benito Poggio, Ungaretti traduttore; Giuseppina Rando, I maledetti; Viviana Scarinci, L’amore senza persona; Elli Rita Signani, Senza titolo; Paolo Valesio, Il signor Bernardini; Matteo Vercesi, Frammenti dal diario dell’erosione; Elide Zuccotti, Autocoscienza delle mie mani 

Finalisti

Bruno Conte, Quasi pagine; Marco Ercolani, Turno di guardia; Federico Federici, Senza titolo; Lorenzo Gobbi, La rosa ultima; Vincenzo Guarracino, Interrogare la notte; Emidio Montini, Lo scriba 

Vincitore

Marco Ercolani, Turno di guardia

La Giuria del Premio ha deciso altresì di menzionare alcuni autori, per le opere particolarmente interessanti che hanno presentato: 

Francesco Adragna, Libertà; Francesca Bonetti, Congedi (Parole per una figlia); Alessandro Caruso, L’ebbrezza dell’oblio; Luca Casadio, Il muro; Luca Cenisi, Appunti sullo sperimentalismo; Emma Cerpelloni, Il giardiniere di Cezanne; Roberto Fassina, Pensare per la professione; Gian Pietro Fattorello, Di un paese di pietre e ginepri; Francesco Fattorini, Numeri; Michele Lamon, Rosa; Giacomo Leronni, Dal buio presente di chi scrive; Alberto Luciano, Giornale dell’anima; Maria Pallacardi, Deduzione; Monica Palma, Il sogno nella stanza di un uomo; Luisa Pestrin, La neve non serve a niente; Stefania Roncari, Hic et nunc; Riccardo Roversi, L’Egitto dopo le sabbie; Mariannina Sponzilli, Cristallizzazioni poetiche letterarie; Roberta Tomaselli Arrigoni, Dicotomìa dell’essere; Franco Viviani, Bolle; Sara Zanghì, Saetta e Gigia

XXIII Edizione (2009)

Lorenzo Montano
Lorenzo Montano ritratto da Leo Longanesi


Mentre va a concludersi l’attuale Biennale Anterem di Poesia, abbiamo il piacere di presentare il bando della XXIII edizione del Premio Lorenzo Montano, che scadrà il 31 marzo 2009.
Tutti i poeti finalisti, segnalati e menzionati per le varie sezioni costituiranno i protagonisti della prossima Biennale, insieme con filosofi, critici letterari, editori, musicisti e videoartisti.

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Premio Lorenzo Montano 2009 – Esiti 23^ edizione

Happening per Lorenzo Montano

Tra pochi giorni su questo sito cominceranno a prendere corpo gli esiti della 23^ edizione del Premio “Lorenzo Montano”. Le varie giurie sono infatti tutte al lavoro.

Inoltre la direzione artistica della Biennale Anterem sta definendo i dettagli del programma che sarà realizzato nell’autunno 2009, programma che si annuncia ricchissimo di avvenimenti, a carattere internazionale e dentro l’attualità poetica, filosofica e musicale. Come sempre, partendo dalle letture dei poeti più significativi emersi da questa edizione del Premio. 

Giacomo Leopardi

Siamo intanto in grado di anticipare che il vincitore del Premio Speciale della Giuria “Opere scelte – Regione Veneto” per il 2009 è Alberto Folin, per i preziosi esiti raggiunti con il suo lavoro di saggista.

Di questo importante autore verrà pubblicata da Anterem Edizioni un’autoantologia di saggi che ha per titolo “Sott’altra luce. Leopardi nel pensiero del ’900”.

Nel volume, oltre che essere documentati i più rilevanti risultati critici fin qui raggiunti dallo stesso Folin sull’opera del poeta recanatese, vengono avanzate nuove ipotesi di ricerca su questo “vero pensatore”, come lo definì Nietzsche. 

 

Premio Lorenzo Montano 2009 – Esiti 23^ edizione – “Opera edita”

ANTEREM

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Con il patrocinio di Regione Veneto,
Assessorati alla Cultura della Provincia,
del Comune di Verona e della Prima Circoscrizione,
Università  degli Studi e Biblioteca Civica di Verona

 

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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Pubblichiamo l’elenco dei poeti selezionati dalla Giuria del Premio per la sezione “Opera edita – Provincia di Verona”, distinguendo menzionati, segnalati e finalisti.

Tutti i poeti selezionati saranno invitati a partecipare, con letture dalle opere proposte, alla giornata del 5 dicembre 2009 della Biennale Anterem di poesia. Sabato 21 novembre sarà invece il giorno dedicato ai tre vincitori, per la determinazione pubblica del “supervincitore”.

 

Opera edita: Poeti selezionati

Opera edita: Poeti menzionati, segnalati, finalisti e vincitori

Andrea Inglese “supervincitore” per l’edito al “Montano”

Andrea Inglese La Giuria dei lettori e la Giuria degli studenti hanno designato Andrea Inglese, con il volume La distrazione, Luca Sossella editore, Roma 2008, “supervincitore” per la sezione “Opera edita - Provincia di Verona” della XXIII edizione del Premio Lorenzo Montano.
 
da sempre dentro un’antica meccanica
che non dà tregua e colma il tempo,
cresciuta con i dolori e la spina dorsale,
dipanando dal nulla verso anni a venire
subito raschiati per nude pareti di nuovo,
togliendo ogni arredo, ogni orma dal passo
un salto che comincia ad ogni istante.
La distrazione di Andrea Inglese
 

dalla presentazione agli studenti dei licei veronesi Fracastoro e Maffei, il 21 novembre 2009, nell’ambito della terza Biennale Anterem

Andrea Inglese, La distrazione, Luca Sossella Editore, Roma 2008.

La distrazione di Andrea Inglese è un’opera complessa. Per poterci orientare nelle sue quattro parti, cominciamo con dire – molto schematicamente – che con queste poesie ci troviamo di fronte a dei veri e propri «esercizi» per vivere.
Inglese ha compreso con molta chiarezza che tra le nostre esperienze e il giudizio che ne possiamo trarre non vi è mai pacificazione duratura.

Un fatto, per quanto possa risultare personale, o essere sentito come tale, rinvia a un fatto più grande che sfugge al nostro controllo.
Chi non possiede una forte possibilità critica nei confronti dei fatti, che si succedono a catena nella nostra vita, confusamente e violentemente, rischia di essere travolto o di darne valutazioni parziali o errate.
Entra anche in discussione la nostra incapacità di trasformare la nostra amarezza in critica concreta a questa realtà, alla nostra organizzazione sociale; una critica che porti ad azioni coerenti, a prese di posizione anche rischiose.
La distrazione costituisce la denuncia di una grave carenza spirituale o, che è lo stesso, di una falsa concretezza. Ma indica anche uno spazio liberato: il tempo che attende una nuova pronuncia, il luogo dove il futuro dovrà insediarsi con altre leggi.
Non appena viene raggiunto dal nostro sguardo, il volto delle cose entra a far parte della nostra interiorità. E comincia ad assumere colorazioni sempre diverse.
Impariamo a vedere attraverso le variabili della nostra anima [...]

Flavio Ermini
(dalla presentazione agli studenti dei licei veronesi Fracastoro e Maffei,
il 21 novembre 2009, nell’ambito della terza Biennale Anterem)

Opera edita: Poeti Menzionati, Segnalati, Finalisti e Vincitori

Poeti premiati con Menzione d’onore 

Gian Citton, Devozioni musicali per vecchi fan, Mobydick 2008; Michele De Luca, Altre realtà, Quasar 2008; Michele Fianco, Versi in via di liberazione (e un numero civico), Le impronte degli uccelli 2008; Adelio Fusé, Canti dello specchio bifronte, Book 2009; Pier Maria Galli, Prima che sia autoritratto, Zona 2008; Emanuele Modigliani, Gli ottantuno, L’autore libri Firenze 2008; Giuseppe Napolitano, Antologia, Guida 2008; Carlo Penati, Vorrei imprimere un vuoto nell’aria; Fara 2008; Angelo Tonelli, Canti di Apocalisse e d’estasi, Campanotto 2008; Graziella Tonon, Traslochi, Manni 2008. 
 

Poeti premiati con Segnalazione 

Cristina Annino, Casa d’aquila, Levante 2008; Alessandro Assiri, Quaderni dell’impostura, Lieto Colle 2008; Antonella Doria, Metro Polis, Excogita 2008; Mario Fresa, Alluminio, Lieto Colle 2008; Paolo Gentiluomo, La ragion totale, Zona 2007; Dante Maffia, La biblioteca di Alessandria, Azimut 2008; Alberto Mori, Fashion, Fara 2009; Maria Pia Quintavalla, Selected poems, Gradiva 2008; Filippo Ravizza, Turista, Lieto Colle 2008; Marco Saya, Situazione temporanea, Format 2008; Gabriella Sica, Le lacrime delle cose, Moretti & Vitali 2009; Gian Piero Stefanoni, Geografia del mattino, Gazebo 2008; Iole Toini, Spaccasangue, Le voci della luna 2009; Alberto Toni, Mare di dentro, Format 2009. 
 

Poeti finalisti 

Rinaldo Caddeo, Dialogo con l’ombra, La vita felice 2008; Alberto Casadei, Genetica, Aìsara 2008; Marina Corona, I raccoglitori di luce, Jaca Book 2006; Mauro Germani, Livorno, L’arcolaio 2008; Francesco Marotta, Impronte sull’acqua, Le voci della luna 2008; Giuliano Rinaldini, Sequenza del fico, Joker 2008, Massimo Sannelli, L’aria, Format 2009; Giovanni Turra Zan, Stanze del viaggiatore virale, L’arcolaio 2008; Tonino Vaan, Cosmesi, L’arcolaio 2008. 
 

Poeti vincitori 

Ottavio Fatica, Le omissioni, Einaudi 2009; Federico Federici, L’opera racchiusa, Lampi di stampa 2009; Andrea Inglese, La distrazione, Luca Sossella 2008.

Opera edita: Poeti selezionati

Cristina Annino, Casa d’aquila, Levante 2008;
Alessandro Assiri, Quaderni dell’impostura, Lieto Colle 2008;
Rinaldo Caddeo, Dialogo con l’ombra, La vita felice 2008;
Alberto Casadei, Genetica, Aìsara 2008;
Gian Citton, Devozioni musicali per vecchi fan, Mobydick 2008;
Marina Corona, I raccoglitori di luce, Jaca Book 2006;
Michele De Luca, Altre realtà, Quasar 2008;
Antonella Doria, Metro Polis, Excogita 2008;
Ottavio Fatica, Le omissioni, Einaudi 2009;
Federico Federici, L’opera racchiusa, Lampi di stampa 2009;
Michele Fianco, Versi in via di liberazione (e un numero civico), Le impronte degli uccelli 2008;
Mario Fresa, Alluminio, Lieto Colle 2008;
Adelio Fusé, Canti dello specchio bifronte, Book 2009;
Pier Maria Galli, Prima che sia autoritratto, Zona 2008;
Paolo Gentiluomo, La ragion totale, Zona 2007;
Mauro Germani, Livorno, L’arcolaio 2008;
Andrea Inglese, La distrazione, Luca Sossella 2008;
Dante Maffia, La biblioteca di Alessandria, Azimut 2008;
Francesco Marotta, Impronte sull’acqua, Le voci della luna 2008;
Emanuele Modigliani, Gli ottantuno, L’autore libri Firenze 2008;
Alberto Mori, Fashion, Fara 2009;
Giuseppe Napolitano, Antologia, Guida 2008;
Carlo Penati, Vorrei imprimere un vuoto nell’aria, Fara 2008;
Maria Pia Quintavalla, Selected poems, Gradiva 2008;
Filippo Ravizza, Turista, Lieto Colle 2008;
Giuliano Rinaldini, Sequenza del fico, Joker 2008;
Massimo Sannelli, L’aria, Format 2009;
Marco Saya, Situazione temporanea, Format 2008;
Gabriella Sica, Le lacrime delle cose, Moretti & Vitali 2009;
Gian Piero Stefanoni, Geografia del mattino, Gazebo 2008;
Iole Toini, Spaccasangue, Le voci della luna 2009;
Angelo Tonelli, Canti di Apocalisse e d’estasi, Campanotto 2008;
Alberto Toni, Mare di dentro, Format 2009;
Graziella Tonon, Traslochi, Manni 2008;
Giovanni Turra Zan, Stanze del viaggiatore virale, L’arcolaio 2008;
Tonino Vaan, Cosmesi, L’arcolaio 2008.

Premio Lorenzo Montano 2009 – Esiti 23^ edizione – “Raccolta inedita”

ANTEREM

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Con il patrocinio di Regione Veneto,
Assessorati alla Cultura della Provincia,
del Comune di Verona e della Prima Circoscrizione,
Università  degli Studi e Biblioteca Civica di Verona

 

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

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Pubblichiamo l’elenco dei poeti selezionati dalla Giuria del Premio per la sezione “Raccolta inedita – Biblioteca Civica di Verona”, distinguendo menzionati, segnalati e finalisti.

Tutti i poeti selezionati saranno invitati a partecipare, con letture dalle raccolte proposte, alla giornata del 24 ottobre 2009 della Biennale Anterem di poesia.

Raccolta inedita: Poeti selezionati

Raccolta inedita: Poeti Menzionati, Segnalati e Finalisti

Raccolta inedita: Poeti Menzionati, Segnalati, Finalisti e Vincitore

Poeti premiati con Menzione d’onore 

Massimo Barbaro, La memoria del sangue; Gabriele Belletti, Condom in io; Sergio Fabio Berardini, Carne de’ fiori; EloZ, Aspettando la quiete; Loredana Ferro, Poesie; Luciana Gravina, L’infinito presente; Michele Lamon, Con amoroso senso; Andrea Lanfranchi, Corpo di reato; Emanuela Mariotto, la Bambina; Simona Menicocci, Nessun Senso; Alessandra Paganardi, Frontiere apparenti; Gaby Ramsperger, L’ultimo uomo; Stefano Rossi, Poesie; Viviana Scarinci, Il segno zodiacale dello scorpione; Anna Maria Tamburini, Colibrì; Manuela Vigorita, Diario di guerra. 

 

Poeti premiati con Segnalazione di merito 

Lucianna Argentino, L’ospite inatteso; Elena Corsino, Nature terrestri; Vincenzo Di Oronzo, Mente e figure; Lucetta Frisa, Private city; Eugenio Lucrezi & Paola Nasti, Dinanzi al dittatore gli animali; Bruno Pettene, Il trono di paglia; Daniela Piazza, Disincanto; Chiara Poltronieri, Pietre; Mario Raito, Niente dialogico; Maurizio Solimine, Verona; Matilde Tobia, In luogo, in vece; Guido Turco, Io sono molti poeti; Liliana Ugolini, Gioco d’ombre nel teatrino. 
 

Poeti Finalisti 

Giovanni Campana, Pensieri sulla soglia; Lorenzo Carlucci, Sono qui solo a scriverti e non so chi tu sia; Federico Condello, Altro e corone; Andrea Gigli, Cronache di variazioni aeree; Alfonso Lentini, Il morso delle cose, Andrea Rompianesi, Arcaismo a fronte; Stefano Salvi, Primizia di creature; Ciro Vitiello, Finitezza delle cose o rose. 

Poeta Vincitore 

Stefano Salvi, Primizia di creature. 

Raccolta inedita: Poeti selezionati

Lucianna Argentino, L’ospite inatteso;
Massimo Barbaro, La memoria del sangue;
Gabriele Belletti, Condom in io;
Sergio Fabio Berardini, Carne de’ fiori;
Giovanni Campana, Pensieri sulla soglia;
Lorenzo Carlucci, Sono qui solo a scriverti e non so chi tu sia;
Federico Condello, Altro e corone;
Elena Corsino, Nature terrestri;
Vincenzo Di Oronzo, Mente e figure;
EloZ, Aspettando la quiete;
Loredana Ferro, Poesie;
Lucetta Frisa, Private city;
Luciana Gravina, L’infinito presente;
Michele Lamon, Con amoroso senso;
Andrea Lanfranchi, Corpo di reato;
Andrea Gigli, Cronache di variazioni aeree;
Alfonso Lentini, Il morso delle cose;
Eugenio Lucrezi & Paola Nasti, Dinanzi al dittatore gli animali;
Emanuela Mariotto, La bambina;
Simona Menicocci, Nessun Senso;
Alessandra Paganardi, Frontiere apparenti;
Bruno Pettene, Il trono di paglia;
Daniela Piazza, Disincanto;
Chiara Poltronieri, Pietre;
Mario Raito, Niente dialogico;
Gaby Ramsperger, L’ultimo uomo;
Andrea Rompianesi, Arcaismo a fronte;
Stefano Rossi, Poesie;
Stefano Salvi, Primizia di creature;
Viviana Scarinci, Il segno zodiacale dello scorpione;
Maurizio Solimine, Verona;
Anna Maria Tamburini, Colibrì;
Matilde Tobia, In luogo, in vece;
Guido Turco, Io sono molti poeti;
Liliana Ugolini, Gioco d’ombre nel teatrino;
Manuela Vigorita, Diario di guerra;
Ciro Vitiello, Finitezza delle cose o rose.

Premio Lorenzo Montano 2009 – Esiti 23^ edizione – “Una poesia inedita”

ANTEREM

RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Con il patrocinio di Regione Veneto,
Assessorati alla Cultura della Provincia,
del Comune di Verona e della Prima Circoscrizione,
Università  degli Studi e Biblioteca Civica di Verona

 

Premio di Poesia
Lorenzo Montano

V e n t i t r e e s i m a  E d i z i o n e


Pubblichiamo l’elenco dei poeti selezionati dalla Giuria del Premio per la sezione “Una poesia inedita – Prima Circoscrizione di Verona”, distinguendo menzionati, segnalati e finalisti.

Tutti i poeti selezionati saranno invitati a partecipare, con letture dalle opere proposte, alla giornata del 14 novembre 2009 della Biennale Anterem di poesia.

Una poesia inedita – Poeti selezionati
Una poesia inedita: Menzionati, Segnalati e Finalisti

Una poesia inedita: Menzionati, Segnalati, Finalisti e Vincitrice

Poeti premiati con Menzione d’onore 
 
Dario Benzi, E qui
Rossella Bonari, Appunti di viaggio
Alessandro Catà, Equinozio
Lia Cucconi, E’ in erba di radice difficile
Gianluca D’Andrea, Non più padre
Antonio Dalla Palma, Come gli inverni
Michele De Luca, Astronomia intuitiva
Maria Grazia Duval, Verbalia
Angela Fanelli, Squarcio del vuoto
Fabrizio Ferrari, Disseminando nella friabile merce del segno
Miro Gabriele, Capri
Alessandro Morino, Senza titolo
Renzo Piccoli, L’ansia d’un progredire
Fiamma Satta, Il lago e la freccia
Geppino Spirito, Esiliato sulle tue labbra di ghiaccio
Antonella Taravella, Ebano
Maria Grazia Zamparini, Nella magnifica terra 
 
Poeti premiati con Segnalazione di merito 

Silvia Comoglio, Madrigale per sola voce
Elisa Davoglio, La deviazione verso oriente del moto di caduta
Roberta De Thomasis, Astratto
Roberto Fassina, (...alla linea del collo
Piero Marelli, Gli uomini muoiono e non sono felice
Sandra Morero, Come. In un.
Alessandro Narduzzo, Davanti a Santa Rita
Carla Paolini, Monologhi
Laura Pierdicchi, Il mio abito dalla chiusa cerniera
Giuseppina Rando, Agnosia fluente
Enea Roversi, Coesione/Esistenza
Claudia Sansone, Dealer 
 
Poeti finalisti 

Marcella Corsi, ...) E ti dolzura
Gabriela Fantato, Parking America – in tre passi
Tiziana Gabrielli, Il respiro dell’Aperto
Lino Giarrusso, In febbrile peregrinare
Maria Grimaldi Gallinari, Per Emilio Villa
Massimo Scrignòli, Luce verticale
 
Vincitrice 

Gabriela Fantato, Parking America – in tre passi

Una poesia inedita: Poeti selezionati

Dario Benzi, E qui
Rossella Bonari, Appunti di viaggio
Alessandro Catà,  Equinozio
Silvia Comoglio, Madrigale per sola voce
Marcella Corsi, ...) E ti dolzura
Lia Cucconi, E’ in erba di radice difficile
Gianluca D’Andrea, Non più padre
Antonio Dalla Palma, Come gli inverni
Elisa Davoglio, La deviazione verso oriente del moto di caduta
Michele De Luca, Astronomia intuitiva
Roberta De Thomasis, Astratto
Maria Grazia Duval, Verbalia
Angela Fanelli, Squarcio del vuoto
Gabriela Fantato, Parking America – in tre passi
Roberto Fassina, (...alla linea del collo
Fabrizio Ferrari, Disseminando nella friabile merce del segno
Miro Gabriele, Capri
Tiziana Gabrielli, Il respiro dell’Aperto
Lino Giarrusso, In febbrile peregrinare
Maria Grimaldi Gallinari, Per Emilio Villa
Piero Marelli, Gli uomini muoiono e non sono felice
Sandra Morero, Come. In un.
Alessandro Morino, Senza titolo
Alessandro Narduzzo, Davanti a Santa Rita
Carla Paolini, Monologhi
Renzo Piccoli, L’ansia d’un progredire
Laura Pierdicchi, Il mio abito dalla chiusa cerniera
Giuseppina Rando, Agnosia fluente
Enea Roversi, Coesione/Esistenza
Claudia Sansone, Dealer
Massimo Scrignòli, Luce verticale 
Fiamma Satta, Il lago e la freccia
Geppino Spirito, Esiliato sulle tue labbra di ghiaccio
Antonella Taravella, Ebano
Maria Grazia Zamparini, Nella magnifica terra

XXII Edizione (2008)

Carteggio inedito tra Arnoldo Mondadori e Lorenzo Montano

Inauguriamo la XXII edizione del Premio Lorenzo Montano, che coincide con il cinquantenario della morte di Lorenzo Montano (1893-1958), pubblicando uno straordinario documento inedito (a cura di Claudio Gallo della Biblioteca Civica di Verona) sulla sua corrispondenza con Arnoldo Mondadori.
Carteggio inedito tra Arnoldo Mondadori e Lorenzo MontanoUn volume del 1940 della collana "La Medusa"


Tutto ha inizio sul finire degli anni ’20 del secolo scorso quando, inevitabilmente e dolorosamente, i fatti storici si intrecciano a quelli letterari, che qui raccontano la nascita della celebre collana mondadoriana “I Libri Gialli”, da subito affidata a Lorenzo Montano; e di come egli scoprì e lanciò in Italia, tra gli altri, un autore tuttora di culto quale Georges Simenon, come altresì ideò due collane divulgative: quella di storia “I Libri Verdi” e quella scientifica “Cultura d’oggi”. Ma soprattutto “La Medusa, i grandi narratori d’ogni paese”, di lunga durata e proprio ai nostri giorni rilanciata: “Sempre nel ’31, Lorenzo Montano suggerì ad Arnoldo Mondadori la realizzazione del suo più ambizioso progetto. Considerato da tutti un autore raffinato, i suoi compiti presso la casa editrice si erano, fino a quel momento, limitati alla grande letteratura di consumo; e ciò non poteva appagare il suo orgoglio di fine intellettuale. Con questa proposta, pertanto, egli intendeva favorire la nascita di una prestigiosa collana mondadoriana, quella che sarebbe divenuta la celebre Medusa, che portasse il suo sigillo (...)”.

Rimandando alla lettura integrale del documento [pdf 294.05 KB], rileviamo come questo intellettuale, per quanto coltissimo e raffinato, riuscisse a coniugare l’alta qualità delle proposte con una certa attenzione per la copertura delle spese di produzione.

Anche in questo senso sentiamo Montano a noi vicino, quando chiediamo ai lettori di sostenere il nostro cammino di conoscenza, semplicemente mediante l’abbonamento alla rivista “Anterem”.

Poesia e musica: Francesco Bellomi incontra Luigi Trucillo

Luigi Trucillo

Francesco Bellomi

Il premio Lorenzo Montano prevede che, per ciascun vincitore, il Maestro Francesco Bellomi componga un brano musicale, partendo dalle suggestioni del testo poetico.

Le opere vengono eseguite durante le giornate della Biennale Anterem. Siamo in grado di offrire, grazie a una nuova tecnologia, il primo inserto musicale della XXII edizione del Premio.

Piano music for the poet Luigi Trucillo, di Francesco Bellomi

XXII Edizione (2008) del Premio di poesia Lorenzo Montano: il nuovo bando

XXII Premio di poesia Lorenzo Montano



Viene indetta dalla rivista “Anterem” la nuova edizione del Premio dedicato a Lorenzo Montano (1893-1958), la XXII, che coincide nel 2008 con il cinquantenario della morte di questo grande poeta e narratore.

Tale ricorrenza ci ha indotti a progettare - oltre alle abituali giornate della “III Biennale Anterem di Poesia” - molte altre iniziative pubbliche legate al Premio.

I poeti che parteciperanno alla presente edizione del Premio vedranno così moltiplicarsi le possibilità di essere invitati a prendere parte attiva alle manifestazioni di questo irripetibile anno.

scarica il bando  [ pdf 33 KB] [ rtf 71 KB]

Premio Lorenzo Montano: Esiti XXII edizione


Informiamo tutti i concorrenti e i lettori che le varie Giurie sono al lavoro: il sito sarà aggiornato in tempo reale, a partire dalla fine di maggio, con le valutazioni che da queste gradualmente perverranno.

Data la complessità dell’operazione, e i suoi risvolti nella Biennale Anterem di Poesia 2008 e nel periodico on-line “Carte nel Vento”, sarà impiegato tutto il tempo necessario per garantire la massima attenzione nell’analisi delle opere.

Premio Lorenzo Montano 2008 – Esiti 22^ edizione – "Opere scelte - Regione Veneto"

Premio Lorenzo Montano – Esiti 22^ edizione – Poesie scelte

 

Il Premio Speciale della Giuria per le "Opere Scelte" è stato attribuito quest'anno a Michele Ranchetti [pdf 61 KB], il cui nome, come dà conto Giovanni Giudici, «s'inscrive nel ristretto novero dei protagonisti della nostra poesia: in ciò confortato, come sappiamo, da un'autorità di pensatore e di studioso di raro peso, che fa tutt'uno con la sua opera creativa e ne suggella la forte, inconfondibile impronta». Per tali motivi, all'autore viene riconosciuta, grazie alla decisiva partecipazione della Regione Veneto, la pubblicazione di una scelta tra le sue poesie edite e inedite.

L'opera viene edita nell'autorevole collana "Itinera" di Anterem Edizioni. È accompagnata da riflessioni di un giovane e colto intellettuale, Marco Pacioni [pdf 67 KB, che non esita a cogliere nella poesia di Ranchetti, il puro «manifestarsi del senso stesso del "limite", cioè della simultanea impossibilità e possibilità di passare una soglia o collegarsi attraverso questa».

Ricordiamo che questo singolare Premio - tra i più importanti a livello europeo - è stato negli anni attribuito a grandi personalità della letteratura e della filosofia, tra cui: Giulia Niccolai, Nanni Cagnone, Alfredo Giuliani, Ginevra Bompiani, Antonio Prete, Adriano Marchetti.

Il volume di Ranchetti, come gli altri della collana Itinera, può essere richiesto a:

direzione@anteremedizioni.it

Premio Lorenzo Montano 2008 – Esiti 22^ edizione – “Opera edita”

Premio Lorenzo Montano – Esiti 22^ edizione – Una poesia inedita

Aggiornamento del 13 luglio 2008

Le varie giurie del Premio Lorenzo Montano sono al lavoro. Stanno giungendo alla redazione della rivista “Anterem” le ulteriori selezioni.

I nuovi risultati arrivati in redazione riguardano la sezione “Opera edita” e indicano, dopo i poeti premiati con Menzione di merito e i Segnalati, i poeti Finalisti e i tre Vincitori.

Sin d’ora siamo in grado di confermare che tutti i poeti che qui elenchiamo verranno invitati a prendere parte attiva alla 3^ Biennale Anterem di Poesia, un evento di impianto internazionale che si articolerà in più giornate, ricche di letture, incontri teorici, video, performance...



Poeti premiati con Menzione di merito, Segnalati, Finalisti e Vincitori per “Opera edita”


Poeti premiati con Menzione di merito


Comasia Aquaro, I fiori nei cantieri, Campanotto 2007; Canzio Bogarelli, L’inattesa vedovanza del fiordaliso, Zanetto 2006; Pietro Cardona, Racconti dell’attesa, Joker 2007; Massimo Conese, Poemi lustrali in prosa, Levante 2008; Renzo Cremona, Tutti senza nome, Edizioni del Leone 2006; Laura De Carli, L’ordine apparente, Edizione del Giano 2007; Mario De Santis, Le ore impossibili, Empirìa 2007; Renzo Favaron, Al limite del paese fertile, Book 2007; Fabio Franzin, Mus.cio e roe – Muschio e spine, Le Voci della Luna 2007; Marco Fregni, Dialoghi con il padre, Edizioni del Laboratorio 2007; Simone Giorgino, Asilo di mendicità, Besa 2007; Dante Goffetti, Riflessi e transizioni, I Quaderni del Battello Ebbro 2007;Piera Mattei, La materia invisibile, Manni 2006; Domenica Mauri, Per interno, Manni 2007; Josephine Pace, Fisiologia del fuoco, Zona 2007; Barbara Pietroni, Tempi gemelli, Il Faggio 2005; Antonella Pizzo, In stasi irregolare, Le Voci della Luna 2007; Stefania Portaccio, Continenti, Empirìa 2007; Lina Salvi, Abitare l’imperfetto, La Vita Felice 2007; Marco Simonelli, Palinsesti, Zona 2007; Antonio Spagnuolo, Fugacità del tempo, Lieto Colle 2007; Mariannina Sponzilli, Il rifugiarsi del pensiero immite, Laboratorio delle Arti 2007; Alberto Teodori, L’io inespresso, Lieto Colle 2005; Liliana Ugolini, Tuttoteatro, Joker 2008; Cesare Vergati, Ragazzo a pendolo, Ex Cogita 2007. 



Poeti premiati con Segnalazione


Marco Balzano, Particolari in controsenso, Lieto Colle 2007; Gladys Basagoitia, La carne / El sueno, Fara 2007; Ferruccio Brugnaro, Verranno i giorni, Campanotto 2006; Brunella Bruschi, Lune persuase, Fara 2007; Maria Grazia Calandrone, La macchina responsabile, Crocetti 2007; Caterina Camporesi, Solchi e Nodi, Fara 2008; Gabriella Cinti, Suite per la parola, peQuod 2008; Matteo Danieli, Genetica della stanza, Battello 2007; Fortuna Della Porta, Io confesso, Lepisma 2006; Letizia Dimartino, Oltre, Archilibri 2007; Liliana Ebalginelli, l (Amami), Archivi del ‘900, 2007; Nicola Frangione, Percorsi artistici 1972-2006, Multigraphic 2007; Giancarla Frare, Come confine certo, Tracce 2008; Giovanni Infelìse, l’ultima dimora, Book 2007; Carmine Lubrano, Stroppole d’ammore, Rai Trade 2006; Alberto Mori, Raccolta, Fara 2008; Gabriele Pepe, L’ordine bisbetico del caos, Lieto Colle 2007; Massimo Rizzante, Nessuno, Manni 2007; Stefano Salvi, Le insidie / Neumi, Lieto Colle 2007; Angelo Tobia, cosmografia del bacio, Nuovo Millennio 2007; Eros Trevisan, Tiepidi raggi, Litostampa 2007.



Poeti Finalisti


Alessandro Assiri, Il giardino dei pensieri recisi, Aletti 2006; Alessandro Catà, L’ordine del respiro, La Vita Felice 2007; Roberto Cogo, Di acque / Di terre, Joker 2006; Vincenzo Di Oronzo, Mimi e sonnambuli, Empirìa 2007; Anna Maria Farabbi, La magnifica bestia, Travenbooks 2007; Luigi Fontanella, L’azzurra memoria, Moretti & Vitali 2007; Marco Giovenale, criterio dei vetri, Oèdipus 2007; Luigi Nacci, Inter nos/ss, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena 2007; Pierangela Rossi, Kairòs, Aragno 2007; Evelina Schatz, Amici amati, Karwan Samizdat 2005; Italo Testa, canti ostili, Lieto Colle 2007.



Vincitori


Silvia Bre, Sempre perdendosi, Nottetempo 2006;
Camillo Pennati, Modulato silenzio, Joker 2007;
Luigi Trucillo, Lezione di tenebra, Cronopio 2007.

Tra questi autori la Giuria dei Lettori determinerà il "Supervincitore".

 

Premio Lorenzo Montano 2008 – Esiti 22^ edizione – “Raccolta inedita”

Premio Lorenzo Montano – Esiti 22^ edizione – Una poesia inedita

 

Aggiornamento del 10 settembre 2008

I nuovi risultati giunti in redazione riguardano la sezione “Raccolta inedita” e indicano, dopo i poeti premiati con Menzione di merito, i concorrenti Segnalati e Finalisti, l'opera vincitrice.



Sin d’ora siamo in grado di confermare che tutti i poeti che qui elenchiamo verranno invitati a prendere parte attiva alla 3^ Biennale Anterem di Poesia, un evento di impianto internazionale che si articolerà in più giornate, ricche di letture, incontri teorici, video, performance...

 

Poeti premiati con Mezione di merito, Segnalati, Finalisti e Vincitore per “Raccolta inedita”


Poeti premiati con Menzione di merito


Valentina Albi, I giganti; Dario Benzi, Il rosso il nero il desiderio e il vento; Sergio Fabio Berardini, Ex voce daemonis; Maria Luisa Bigai, Le tracce del viaggio; Paolo Birolini, Acrostici autunnali; Salvatore Bommarito, La meteorologia dei fossili; Saverio Caponi, Piantare alberi; Stefano Cappelletti, Togliti l’aureola e vieni a fare a pugni; Alessandra Conte, Breviario di novembre; Regina Cusmano, Diagramma liberty; Gianluca D’Andrea, Chiusure; Renzia D’Incà, L’assenza; Dino De Mitri, L’odore del mattino; Antonio Fiori, Inaudita altera parte; Antonio Funiciello, Dopo la partenza; Andrea Lanfranchi, La strada – L’attesa; Cristiano Leone, Favole meridiane; Sara Maino, Jeux; Silvia Malavasi, Poesie; Jacopo Masi, Il diario del mondo; Silvia Molesini, Esanimando; Riccardo Olivieri, Il disgelo; Carlo Penati, Sincronaca (Dagli anni settanta); Daniela Raimondi, Entierro; Mario Rondi, Medicamenti; Enea Roversi, Disincanto dello scorrere; Francesca Simonetti, Vestigia senza sipario; Maria Alessandra Tognato, Poesie.



Poeti Segnalati


Roberto Agostini, Progetto per un pomeriggio da suicidi; Patrizia Bianchi & Massimo Sannelli, Ardesia rame; Gianfranco Coci, Il desiderio dell’assenza e del ritorno; Antonino Contiliano, Ero(s)diade! La binaria dell’asiento; Andrea Genovese, Appunti per una messa in scena; Mimmo Gerratana, Bellezza che si dice; Claudia Francesca Gorgoglione, In finita mente; Gaia Gubbini, Ritratto fiammingo; Rosa Menna, Epifanie; Alessandro Narduzzo, Poesie; Stefania Negro, La geometria della luce; Giovanni Nuscis, Trenta poesie; Francesco Onirige, Macerie; Paolo Polvani, Perimetri; Gyorgy Réti, Gioco poetico con Vladimir Strochkov; Pietro Salmoiraghi, Note senza testo; Clara Serra, Incantati con-sensi; Salvatore Siddi, Poesie; Matilde Tobia, Lemmi per uno sguardo; Guido Turco, Teorie dell’estasi; Paolo Valentino, Prospettive.



Poeti Finalisti


Armando Bertollo, Il teatrino della scrittura attraverso i sintomi; Gaetano Ciao, Apparire nell’assente; Domenico Cipriano, Novembre; Tino Di Cicco, Quando i tempi saranno maturi; Paolo Ferrari, Saggio – poema del pensare assente; Mario Fresa, Separazione dalla luce; Gianluca Giachery, Geometrica passione; Gian Paolo Guerini, Lì vidi: nero, patio, riso; Francesca Monnetti, In-solite movenze.



Raccolta vincitrice


Saggio – poema del pensare assente di Paolo Ferrari.

Premio Lorenzo Montano 2008 – Esiti 22^ edizione – “Una poesia inedita”

Premio Lorenzo Montano – Esiti 22^ edizione – Una poesia inedita

Aggiornamento del 10 settembre 2008

I nuovi risultati arrivati in redazione riguardano la sezione “Una poesia inedita” e indicano, dopo i poeti premiati con Menzione di merito, i Segnalati e i Finalisti, il Vincitore.

Sin d’ora siamo in grado di confermare che tutti i poeti che qui elenchiamo verranno invitati a prendere parte attiva alla 3^ Biennale Anterem di Poesia, un evento di impianto internazionale che si articolerà in più giornate, ricche di letture, incontri teorici, video, performance... 


Poeti premiati con Menzione di merito, Segnalati, Finalisti e Vincitore per “Una poesia inedita”


Poeti premiati con Menzione di merito


Guglielmo Aprile, Kosmos; Francesca Bonetti, Al largo; Erminia Daeder, Continuità; Raffaele Di Stasio, Io sono Orfeo; Giancarlo Fascendini, In pochi mesi si sono tolta la vita; Giuliana Fusari, Sotto l’apparente; Tiziana Gabrielli, Exodus; Fabia Ghenzovich, Scacco matto; Giulio Dario Ghezzo, Questo tuo nome; Lino Giarrusso, Del dolore; Luciana Gravina, Spiralitudine; Serena Manfrida, Da qui al sole; Matteo Marangoni, Recherché; Riccardo Martelli, In mezzo a dipinti creati; Maria Grazia Martina, Ala; Davide Nervo, Mulier insula; Claretta Orlandi, Nuvole di fuoco sognando l’Universo; Ruggero Pilla & Gianluca Ruffoni, Ecco; Francesco Sassetto, La mia generazione; Francesco Serrao, Dietro la chiesa; Angelo Spina, Esperienza.



Poeti Segnalati


Giovanni Ariola, Ritorni e ripartenze; Fabrizio Bianchi, Babilonia pulp karma; Sandro Boato, I mesi; Davide Burgio, Silenzio cosmico; Ernesto Bussola, Freme di mente trame rade gli esecrati; Lia Cucconi, Miserere; Ariele D’Ambrosio, Nella valle di Ennom; Paolo Fabbri, Il tempo / Il pensiero; Adelio Fusé, Tintinnio nel cappello che fu di Ezra; Maria Lanciotti, La confessione; Oronzo Liuzzi, Primo canto; Paola Loreto, Figlio naturale; Viviana Monsurrò, Archeologia; Emidio Montini, L’invisibile scontento; Carla Paolini, Senza nome; Paola Parolin, Riflessioni di una fashion victim; Stefano Piva, Di cosa è fatta la siepe; Evasio Revante, L’ombra di Orfeo; Floriana Rigo, Simpoesia; Margherita Rimi, Ventagli aperti; Marco Saya, La storia inizia indietro; Liliana Tedeschi, Perché Magritte; Liliana Zinetti, Tutto il pane del mondo.



Poeti Finalisti


Alberto Casadei, Ricognizioni dell’isola; Silvia Comoglio, Farfalla; Mauro Dal Fior, Del bianco; Roberto Fassina, Nel biancore mattino; Massimiliano Finazzer Flory, Trittico sulla parola; Miro Gabriele, Le rose di Porto; Chiara Poltronieri, Clio.



Una poesia Inedita Vincitrice


Trittico sulla parola di Massimiliano Finazzer Flory.

Premio Lorenzo Montano – XXII Edizione - “Opera Edita - Provincia di Verona”

Dott. Matteo Bragantini: Assessorato alla Cultura della Provincia di VeronaDott. Matteo Bragantini
Grazie alla sensibilità dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona, presieduto dal Dott. Matteo Bragantini, è stato aumentato il montepremi per la sezione “Opera edita – Provincia di Verona”, montepremi che già a iniziare da questa edizione passerà da 2.000 euro e 2.500 euro.

Il Premio sarà così ripartito: 500 euro a ciascuno dei tre vincitori, oltre a un’ulteriore somma di 1000 euro al “supervincitore”.

Ricordiamo che la selezione dei tre vincitori avviene a cura della Giuria del Premio, composta dai poeti della redazione della rivista “Anterem”, mentre l’indicazione del “supervincitore” avverrà a opera di una Giuria dei Lettori, formata da storici della letteratura e dell’arte, filosofi, critici e docenti oltre che dagli abbonati alla rivista “Anterem” e dagli allievi di quattro Licei di Verona e provincia.

Segnaliamo inoltre che, sempre grazie al Dott. Bragantini, particolari riconoscimenti saranno attribuiti agli studenti che, partecipando alla Giuria del Lettori, svolgeranno i migliori saggi critici sui libri premiati.

Premio Lorenzo Montano - Opera edita: anche gli abbonati ad Anterem scelgono il supervincitore

Copertine dei libri: Silvia Bre - Sempre perdendosi, Camillo Pennati - Modulato silenzio, Luigi Trucillo - Lezioni di tenebra


Da questa 22^ edizione del Premio, anche gli abbonati ad “Anterem” partecipano alla scelta del “supervincitore” per la sezione Opera edita – Provincia di Verona.

Le loro schede-voto, che dovranno pervenire in busta chiusa entro il 16 ottobre prossimo, si aggiungeranno a quelle della Giuria dei Lettori (che voterà “in diretta” venerdì 17 ottobre) e a quelle votate dagli studenti di quattro Licei di Verona e provincia. Lo spoglio avverrà pubblicamente sabato 18 ottobre 2008.

Per i tanti lettori di poesia che seguono questo sito, riportiamo le copertine e l’incipit dei tre libri vincitori di questa edizione, consigliandone l’acquisto:

Silvia Bre, “Sempre perdendosi”, Nottetempo 2006;

Silvia Bre: Sempre perdendosi

Camillo Pennati, “Modulato silenzio”, Joker 2006;


Camillo Pennati: Modulato silenzio

Luigi Trucillo, “Lezione di tenebra”, Cronopio 2007. 


Luigi Trucillo: Lezioni di tenebra

Borsa di studio per tesi di laurea

Maria Zanolli: Borsa di studio per tesi di laurea sulla Rivista Anterem
Maria Zanolli: Borsa di studio per tesi di laurea sulla Rivista Anterem

“Anterem” crede che, com’è sempre accaduto, la poesia sappia ancora oggi parlare ai giovani. Ecco perché a iniziare dalla XXII edizione del Premio Lorenzo Montano, la nostra rivista mette a disposizione una borsa di studio da ripartire tra quegli studenti che nel corso dell’ultimo anno accademico abbiano conseguito la laurea discutendo una tesi sulla rivista “Anterem” e sulle questioni cruciali del pensiero poetico che – in connessione con i settori più avanzati del sapere europeo contemporaneo – il periodico promuove.
La borsa di studio quest’anno è stata attribuita a Maria Zanolli per la sua recente, documentata e approfondita tesi di laurea sulla rivista “Anterem” [pdf 8.22 MB]. È intervenuto il relatore, il prof. Mario Allegri dell’Università di Verona, oltre al correlatore, Agostino Contò.
L’evento ha avuto luogo sabato 18 ottobre 2008 nella Sala Farinati della Biblioteca Civica nell’ambito del terzo appuntamento della Biennale Anterem di Poesia.

Galleria 5 immagini a cura di Alessandra Salardi Tommasoli - alesalardi@iol.it

XXI Edizione (2007)

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Con il patrocinio di Regione Veneto,
Assessorati alla Cultura della Provincia,
del Comune e della Prima Circoscrizione di Verona
Università degli Studi e Biblioteca Civica di Verona

Premio di Poesia

Lorenzo Montano
Ventunesima Edizione

Il Premio è dedicato al poeta Lorenzo Montano
(Verona 1895 – Glion-sur-Montreux 1958).

Le sezioni del Premio sono
“Raccolta inedita”, “Opera edita”,
“Una poesia inedita”, “Opere scelte”.

Il montepremi è pari a Euro 13.500,00.

Sono previsti 6 vincitori
e oltre 90 riconoscimenti, attribuiti nell’ambito
della Biennale Anterem di Poesia.

scarica il Bando PDF [84.05 KB] - RTF [33.07 KB]

Bando

PREMIO «UNA POESIA INEDITA»
Patrocinio: Prima Circoscrizione di Verona
Al Premio si concorre inviando una poesia inedita, che costituisca per l’autore un momento privilegiato nell’ambito della sua ricerca poetica: un testo che proprio nell’unicità trovi la sua ragione. Al vincitore sarà attribuita dalla Prima Circoscrizione di Verona la somma di Euro 500,00.
Le poesie finaliste saranno designate dalla Giuria del Premio. La poesia vincitrice sarà scelta da una Giuria Critica formata da storici della letteratura e dell’arte, filosofi, critici letterari e docenti universitari.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA «OPERE SCELTE»
Patrocinio: Regione Veneto
Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio a un autore che abbia contribuito ad ampliare i percorsi di conoscenza che conducono alla verità poetica nella contemporaneità.
Grazie alla partecipazione della Regione Veneto, allo scrittore sarà riconosciuta la pubblicazione, da parte di Anterem Edizioni, di una raccolta di testi selezionati tra le sue opere edite e inedite.
Il lavoro antologico, introdotto da un’ampia riflessione critica e corredato da un’esauriente bibliografia, si configurerà come un vero e proprio profilo dell’esperienza letteraria e conoscitiva dell’autore.

PREMIO «RACCOLTA INEDITA»
Patrocinio: Biblioteca Civica di Verona

Al Premio si concorre con una raccolta inedita di poesie non inferiore a 200 versi.
Tra i lavori pervenuti, la Giuria del Premio – composta
dalla direzione e dalla redazione di “Anterem” – sceglierà l’opera vincitrice, che sarà pubblicata, grazie alla partecipazione della Biblioteca Civica di Verona, nella collana “La ricerca letteraria” di Anterem Edizioni, con una riflessione critica di uno storico della letteratura.
Il volume sarà inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche e università.
Al fine di valorizzare i poeti che non hanno mai pubblicato in volume, sono previsti particolari riconoscimenti per le opere prime. A questo proposito le stesse dovranno essere evidenziate nella nota biobibliografica.

PREMIO «OPERA EDITA»
Patrocinio: Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona

Al Premio si concorre con un volume di scritture poetiche pubblicato dopo il 1° gennaio 2004. Non sono escluse le scritture in forma di immagini o di musica, su supporti video o audio.
La Giuria del Premio seleziona tre vincitori, ai quali l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona attribuirà la somma di Euro 500,00 ciascuno.
Grazie alla collaborazione del quotidiano “L’Arena”, una Giuria dei Lettori sceglierà tra questi poeti il supervincitore, al quale sarà attribuita dal medesimo Assessorato un’ulteriore somma di Euro 500,00.
Particolari riconoscimenti saranno attribuiti agli studenti
che, partecipando alla Giuria dei Lettori, svolgeranno le migliori tesi sui libri premiati. A tal fine, sarà chiamata a esprimersi una Giuria di docenti e giornalisti.

A CIASCUNA DELLE OPERE VINCITRICI
sarà dedicato un
brano musicale composto dal Maestro Francesco Bellomi, docente del Conservatorio di Milano.
PER TUTTE LE SEZIONI DEL PREMIO
sono previsti riconoscimenti, segnalazioni di merito e menzioni d’onore da parte delle varie giurie.

Modalità di partecipazione

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Tutte le opere, sia edite che inedite, devono essere inviate in tre copie alla sede del Premio, in via Zorzi 9- 37138 Verona, Italia, entro il 31 marzo 2007.

Su ciascuna delle tre copie va riportata la nota biobibliografica del poeta con indirizzo, recapito e-mail e telefonico.Il Premio è riservato ai Soci Onorari dell’Associazione Culturale Anterem.

La quota associativa è di Euro 29,00 da versare sul conto corrente postale 10583375 intestato ad Anterem, via Zambelli 15, 37121 Verona, o con assegno bancario non trasferibile o con vaglia postale.
Tale versamento dà diritto a partecipare a tutte le sezioni del Premio e a ricevere “Carte nel Vento”, Notiziario di Poesia prodotto da Anterem Edizioni e inviato per posta elettronica. Copia del tagliando dell’avvenuta rimessa andrà allegata ai testi inviati.

L’esito del concorso sarà comunicato a tutti i partecipanti: o per lettera o attraverso il periodico on-line “Carte nel Vento” a coloro che avranno fornito un recapito e-mail.

Sarà inoltre reso noto sul sito Internet del Premio: www.anteremedizioni.it

Verrà altresì pubblicizzato sulla stampa periodica nazionale e sulla rivista “Anterem”.

Segreteria del Premio:
Via Zorzi 9 - 37138 Verona tel. 3384628830
(dalle ore 14 alle 15 e dalle ore 19 alle 20)

e-mail: premio.montano@anteremedizioni.it

Premiazione e Biennale di poesia

BIENNALE ANTEREM DI POESIA

La cerimonia di premiazione sarà promossa nell’autunno del 2007 dalla Biblioteca Civica di Verona, nell’ambito della seconda Biennale Anterem di Poesia “Percorsi del dire”. Nel corso della manifestazione i poeti finalisti, segnalati e menzionati saranno invitati a leggere i propri testi poetici. In tale occasione la poesia si troverà al centro di un grande evento multimediale che coinvolgerà compositori, registi, coreografi, critici letterari, artisti, filosofi… Nell’ambito della ricerca tra suono e parola, il Conservatorio Statale di Musica di Trento “Francesco Antonio Bonporti”, sezione di Riva del Garda, organizzerà una serie di convegni e concerti che prevedono l’esecuzione di musiche originali dedicate ai vincitori del Premio e ad altri autori proposti dalla rivista “Anterem”.

La Biennale Anterem di Poesia, promossa e organizzatadalla rivista “Anterem”, offre ai poeti un’occasione pubblica d’incontro davanti a una platea qualificata di studiosie appassionati. Tutti i poeti che parteciperanno ai lavori della Biennale, in qualità di finalisti, segnalati e menzionati, avranno diritto alla pubblicazione gratuita di una propria poesia in un volume antologico curato dalla Biblioteca Civica di Verona.

Tutte le opere pervenute al Premio saranno catalogate e conservate, insieme ai manoscritti e ai volumi dei poeti contemporanei più significativi, presso il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano” della Biblioteca Civica di Verona, a disposizione dei critici e degli storici della letteratura.

Comitati e Giurie

Comitato  Organizzatore

Associazione Culturale Anterem, Rivista di ricerca letteraria “Anterem”

Comitato d’Onore

Stefano Agosti, Claudio Magris, Edoardo Sanguineti, Andrea Zanzotto

Comitato Scientifico

Alberto Battaggia, Francesco Butturini, Agostino Contò, Gian Paolo Marchi, Lorenzo Reggiani

Giuria del Premio

Giorgio Bonacini, Davide Campi, Mara Cini, Flavio Ermini, Marco Furia, Madison Morrison, Rosa Pierno, Ranieri Teti, Sirio Tommasoli

Giuria Critica

Mario Artioli, Massimo Bacigalupo, Giusi Baldissone, Giorgio Barberi Squarotti, Remo Bodei, Achille Bonito Oliva, Francois Bruzzo, Anna Maria Carpi, Alberto Casadei, Iain Chambers, Anna Chiarloni, Geraldina Colotti, Domenico Antonio Conci, Antonio Curcetti, Carla De Bellis, Tullio De Mauro, Cesare De Michelis, Roberto Diodato, Bianca Maria D’Ippolito, Massimo Donà, Enzo Espa, Edoardo Esposito, Franco Ferrarotti, Gio Ferri, Alessandro Fo, Aldo Forbice, Marco Fraccaro, Emerico Giachery, Silvia Giacomoni, Rubina Giorgi, Sergio Givone, Stefano Guglielmin, Clemens-Carl Härle, Carla Locatelli, Giorgio Luzzi, Dario Maggi, Mauro Maldonato, Franco Manescalchi, Adriano Marchetti, Cesare Milanese, Giampiero Moretti, Bruno Moroncini, Francesco Muzzioli, Fiorangela Oneroso, Daniele Maria Pegorari, Luigi Pestalozza, Antonio Pietropaoli, Emanuela Raffi, Franco Rella, Franco Riccio, Dario Sacchi, Tiziano Salari, Lucio Saviani, Vittorio Sgarbi, Sabrina Stroppa, Giorgio Taborelli, Gianni Turchetta, Stefano Verdino, Vincenzo Vitiello

Giuria dei Lettori

I grandi lettori delle principali librerie di Verona e provincia, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, oltre agli studenti dei Licei Classici Maffei di Verona e Cotta di Legnago, dei Licei Scientifici Fracastoro di Verona e Medi di Villafranca.

"Opera Edita" Provincia di Verona - Esito

Poeti premiati con Menzione d’onore

Loredana Alberti (dialoghi di un anno con il testimone, Beatrix V.T., 2006), Marco Ariano (Le voci tatuate, Universitalia, 2006), Luigi Cannillo (Cieli di Roma, Lieto Colle, 2006), Gino Cesaretti (Attese disattese, Manni, 2006), Fabio De Santis (L’albero del pane, Edizioni del Laboratorio, 2006), Renzia D’Incà (Il basilisco, Edizioni del Leone, 2006), Silvia Malavasi (Oltre, Editoriale Sometti, 2006), Danilo Mandolini (Radici e rami, L’Obliquo, 2007), Angela Marchionni (Canto della rosa e dell’angelo, Beatrix V.T., 2007), Arcangelo Mazzoleni (Gloria dell’istante, Spirali, 2006), Sandro Montalto (Esequie del tempo, Manni 2006), Riccardo Olivieri (Il risultato d’azienda, Passigli, 2006), Nicola Ponzio (Gli ospiti e i luoghi, Nuova Editrice Magenta, 2005), Fabio Ricci (l’autunno dopo, autoproduzione, 2004), Alina Rizzi (Il frutto sillabato, Dialogolibri, 2004), Massimo Sannelli (Il nuovo, edizioni di cantarena, 2005), Lisabetta Serra (Ritorni, Moretti & Vitali, 2005), Francesca Simonetti (Nei meandri del tempo a ritroso, Edizioni del Leone, 2007), Daniele Sulli (frustére, Tracce, 2005), Luigi Trucillo (Le amorose, Quodlibet, 2004).

Poeti premiati con Segnalazione

Lucianna Argentino (Diario inverso, Manni, 2006), Alessandro Assiri (Modulazione dell’empietà, Lieto Colle, 2007), Gabriella Bertizzolo (Argonauta, Marsilio 2007), Francesca Ruth Brandes (Piccole benedizioni, il prato, 2006), Maria Grazia Calandrone (Come per mezzo di una briglia ardente, Atelier, 2005), Tiziana Colusso (Il sanscrito del corpo, Fermenti, 2007), Mauro Dal Fior (Versinjazz, Bonaccorso, 2006), Maria Luisa Daniele Toffanin (Fragmenta, Marsilio, 2006), Vera Lùcia de Oliveira (Verrà l’anno, Fara, 2005), Annamaria Ferramosca (Curve di livello, Marsilio, 2006), Angelo Ferrante (Dentro la vita, Moretti & Vitali, 2007), Mauro Ferrari (Il bene della vista, Joker, 2006), Anna Maria Giancarli (Sconfina/menti, Campanotto, 2006), Massimo Giannotta (Ciclo della crudeltà, Empirla, 2006), Maria Grimaldi Gallinari (Sillabe troncate, Manni, 2005), Alfonso Malinconico (Cautio criminalis, Empirla, 2006), Laura Menegozzo con Stefano Sciascia (Mantra 22.22, Stefano Sciascia production, 2004), Alexandra Petrova (Altri fuochi, Crocetti 2005), Elio Talon (Sideralia, Le Voci della Luna, 2006), Alberto Teodori (Lettera a Giampiero Neri, Lieto Colle, 2006), Ferdinando Tricarico (Courage, Di Salvo, 2005).

Finalisti

Dino Azzalin (Prove di memoria, Crocetti, 2006), Tino Di Cicco (Il tempo pieno e il nulla, Moretti & Vitali, 2006), Aldo Ferraris (Danza di nascite, Azimut, 2006), Giovanni Fontana (Frammenti d’ombre e penombre, Fermenti, 2005), Lucetta Frisa (Se fossimo immortali, Joker, 2006), Alessandro Ghignoli (Fabulosi parlari, Gazebo, 2006), Stefano Guglielmin (La distanza immedicata, Le Voci della Luna, 2006), Giovanni Infelìse (L’isola senza desiderio, Asterisco, 2006), Francesco Marotta (Per soglie d’increato, Il crocicchio, 2006), Giancarlo Pontiggia (Bosco del tempo, Guanda, 2005), Luca Sala (Terreni, Zona, 2006), Pietro Spataro (Cercando una città, Manni, 2006).

La Giuria del Premio ha selezionato i seguenti Vincitori:

Giorgio Celli (Percorsi, Editoriale Sometti, 2006)
Gilberto Isella (Corridoio polare, Book, 2006)
Maria Luisa Vezzali (lineamadre, Donzelli, 2007)

La Giuria dei Lettori ha designato "supervincitore" Giorgio Celli

"Opere scelte" Regione Veneto - Esito

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio ad Adriano Marchetti, per gli altissimi esiti raggiunti con il suo lavoro di saggista e traduttore; lavoro fondato su una scrittura interpretativa che non solo interroga, ma anche si interroga.

Marchetti ci indica che accostandosi a un’opera poetica non si è più invitati a estasiarsi, a entusiasmarsi, ma a fare esperienza del suo senso, fino a cogliere il soffio impercettibile che la anima, fino a rimodularne il respiro. Quando ciò accade possiamo parlare di pratica di verità, tanto che l’incontro con l’opera produce nel soggetto un’effettiva modificazione, fino a trasformare la sua coscienza, spostandola, dislocandola.
Con Marchetti la critica non è più fondazione di unità di misura e si confronta con l’opera scalarmente; assecondando le molteplici interrogazioni che le parole e i segni non cessano di promuovere, impedendo ai significati e ai risultati mano a mano raggiunti di solidificarsi e irrigidirsi. In questa complessità, ogni esito critico non può che costituire un nuovo inizio, una pietra di un compatto edificio.
Per tali motivi, all’autore viene riconosciuta, grazie alla decisiva partecipazione della Regione Veneto, la pubblicazione di una raccolta di riflessioni critiche e traduzioni selezionate tra i suoi lavori editi e inediti.

L’opera ha per titolo Scritture di passaggio e viene edita nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni. È accompagnata da riflessioni di una coltissima intellettuale e raffinata poetessa, Enrica Salvaneschi (docente di Letterature comparate all’Università di Genova), che sottolinea quanto l’opera di Marchetti si raccordi alla rara categoria del saggio critico come forma d’arte. In verità, anche in queste Scritture di passaggio si può rilevare come Marchetti dissimuli nel lavoro critico «una tensione propria, un proprio contributo, sofferto e offerto, di creatività», misurandosi con i suoi modelli letterari «ben consapevole di sentirsi loro simile e fratello».

"Raccolta Inedita" Biblioteca Civica di Verona - Esito

Poeti premiati con Menzione d’onore

Giuseppe Barreca (Poesie), Lorenzo Bertini (Exta spirantia), Michele Cappellesso (In attesa delle stelle), Fabio Ciriachi (L’infinito del verbo io), Fortuna Della Porta (Romanzo a perdifiato), Roberta De Thomasis (Non domandare), Pasquale Emanuele (Pubblironiche), Giancarlo Fascendini (La regola negata), Piero Masia (Senso e sopramondo dell’ospite), Emidio Montini (Eraclito), Roberta Morgante (Poesie), Ornella Mori (Apurva), Alessandro Narduzzo (Museo Solomon Guggenheim, New York), Irene Pagano (Microme), Carla Paolini (Moti moventi), Paolo Polvani (Si chiama azzurro), Stefania Portaccio (Fragole), Mario Raito (Ordinario derivato), Michele Ruele (L’estate a Finistére), Ivan Schiavone (Trittico), Domenico Tarizzo (Un’irragionevole felicità), Marco Zulberti (Ethos)

Poeti premiati con Segnalazione

Primerio Bellomo (Chorale), Letizia Bencini (Poesie dell’85), Giovanni Campana (Limina/ lumina), Viviane Ciampi (Un ponte tra i lapsus), Gaetano Ciao (Separarci, per amore), Gianluca D’Andrea (Chiusure), Vincenzo Di Oronzo (Il puparo di Psiche), Michele Fogliazza (Polveri d’areto), Mauro Germani (Come un destino), Anna Laura Longo (Ribattute sillabe neganti), Emanuela Mariotto (Mithos), Alessandro Morino (Visioni della carne nuda), Renata Morresi (Album di famiglia), Massimo Orgiazzi (Reliquia realia), Daniela Piazza (Farfalle di burro), Marta Rodini (Del caso o della legge), Pietro Salmoiraghi (Raccolta differenziata), Luca Salvatore (Dead city radio), Viviana Scarinci (Diaria dell’interezza), Guido Turco (Il più immediato dei giardini), Giovanni Turra Zan (Il lavoro del luogo), Paolo Valentino (L’orologio sul cantiere)

Poeti finalisti

Giorgio Bona (Signora dell’intimità)
Edgardo Donelli (Cantata profana)
Ermanno Guantini (La cospirazione)
Cecilia Rofena (Agogiche)
Stefania Roncari (Movimento in quiete)
Maurizio Solimine (Ouverture al rancore)

La vincitrice è Cecilia Rofena con Agogiche, opera che sarà pubblicata da Anterem Edizioni.

"Una poesia inedita" Circoscrizione Centro Storico di Verona - Esito

Poeti premiati con Menzione d’onore

Dario Benzi con “Il vento”, Simone Cangelosi con “La minore figlia”, Roberto Capuzzo con “Ha riunito i presenti”, Franca Maria Catri con “La rosa afgana”, Maria Grazia Chinato con “Bimba trasparente”, Marco Cipollini con “Inno all’essere transitorio”, Gerardo De Stefano con “La morte”, Francesco Floresta con “Contemplazione”, Lino Giarrusso con “Nella stasi del crepuscolo”, Maria Grazia Martina con “Di tanto in tanto”, Laura Mautone con “Ho conosciuto parole vuote”, Eros Olivotto con “Questa terra”, Paola Parolin con “Sui lunghi marciapiedi calcinati”, Francesco Peleggi con “L’uscita”, Renzo Piccoli con “Voce d’una verità”, Paolo Rabissi con “Senza titolo”, Giuseppina Rando con “Fila il filo”, Roberto Silver Silvestri con “A volte saltellando d’estate”, Mariannina Sponzilli con “Ballerina del cervello”, Iole Toini con “Disimparato gergo”, Fabio Tutrone con “La formula del sacro”, Liliana Ugolini con “Il muro”, Maria Grazia Zamparini con “Destinazione Luce”.

Poeti premiati con Segnalazione

Armando Bertollo con “Nell’inter-vallo”, Davide Antonino Burgio con “(A)”, Allì Caracciolo con “A Remo Pagnanelli – poeta- in due tempi”, Gianfranco Coci con “Col fiato sospeso raccolgo”, Erminia Daeder con “Intera notte”, Paolo Donini con “La finestra”, Francesca Farina con “I miei gioielli”, Elisabeth Jankowski con “La cuoca non era d'accordo”, Maria Lanciotti con “Paesaggio”, Oronzo Liuzzi con “Improvvisamente i lumi della ragione”, Eugenio Lucrezi con “Bob Dylan Madrigale”, Francesca Monnetti con “Singolaria”, Alberto Mori con “La mente posa il gesto della distanza”, Luisa Pianzola con “I pensieri si facevano enormi”, Claudia Pozzana con “Zattere”, Emma Pretti con “Gli alberi non nati”, Gaby Ramsperger con “Nota luminosa sullo zigomo”, Leonardo Rosa con “Cronache del mare”, Marco Saveriano con “Della divisione”, Marco Saya con “Nostre pazienze”, Maria Paola Svampa con “La selvaggia sul ponte”, Liliana Tedeschi con “Frammenti”, Giorgio Terrone con “Non mi avrete”, Silvia Zoico con “Kalendae, -arum”.

La Giuria del Premio ha selezionato i seguenti Finalisti:

Marcello Angioni con “Cintura di sicurezza”
Silvia Comoglio con “In fa maggiore 1.I”
Adelio Fusé con “Non diramo io da madre o padre”
Gabriele Pepe con “Il tratto è dato”
Jacopo Ricciardi con “Non altro”
Giacomo Rossi Precerutti con “Salvezza”

Tra i testi poetici da loro presentati, una Giuria Critica formata da storici della letteratura e dell’arte, filosofi, critici letterari e docenti universitari designerà la poesia vincitrice.

Vincitore è risultato Marcello Angioni con “Cintura di sicurezza”.

XXI Premio di poesia "Lorenzo Montano" - Esiti

Premio di Poesia “Lorenzo Montano”

Poeti premiati con Menzione d'onore e Segnalazione, Finalisti e Vincitori:

"Opera Edita" Provincia di Verona
"Opere Scelte" Regione Veneto
"Raccolta Inedita" Biblioteca Civica di Verona
"Una Poesia Inedita" Circoscrizione Centro Storico di Verona


CERIMONIE DI PREMIAZIONE E SECONDA BIENNALE DI POESIA

Logo Biennale Anterem

Alla premiazione dei poeti vincitori, finalisti, segnalati e menzionati saranno dedicate le tre giornate conclusive della Seconda Biennale Anterem di Poesia "Percorsi del dire", promosse dalla Biblioteca Civica di Verona.
Il primo incontro si svolgerà a Verona il 13 ottobre 2007 presso la Sala Convegni della Gran Guardia, mentre i due successivi si terranno il 20 e 27 ottobre nelle sale della Biblioteca.
Nel corso delle tre cerimonie di premiazione, gli autori saranno invitati a leggere proprie poesie in una cornice multimediale che comprenderà musica, videoart e approfondimenti teorici.
Le poesie lette durante queste manifestazioni saranno pubblicate in un volume antologico curato dalla Biblioteca Civica di Verona.

Francesco Bellomi e Michela Oldin
Francesco Bellomi e Michela Oldin

Pubblico
Pubblico

Data l’alta partecipazione e la diffusa qualità delle opere pervenute a questa edizione del Premio, la Giuria si riserva di indicare, tra tutti gli elaborati dei poeti non selezionati, gli autori che sono stati oggetto di particolare dibattito in sede valutativa. Per inviare pubblicamente un segnale di forte attenzione al loro lavoro di oggi e ai suoi sviluppi futuri. Questo elenco sarà comunicato dopo il definitivo esito delle varie sezioni.

XXI Premio Lorenzo Montano - Poesia e musica

Poesia e musica

Partiture Una particolarità del Premio Lorenzo Montano è lo stretto rapporto che genera tra poesia e musica.
Le poesie prescelte vengono affidate alla sensibilità di compositori che, partendo dal testo, ne propongono una interpretazione sonora.
Questo lavoro viene svolto sia dal Conservatorio “Bonporti” di Trento e Riva del Garda, sia da Francesco Bellomi del Conservatorio di Milano. Gli esiti sono ogni anno proposti durante le giornate della “Biennale Anterem di Poesia”.
Al fine di condividere con i lettori del nostro sito il piacere di questo ascolto, proponiamo i 6 brani musicali composti da Francesco Bellomi per i vincitori della XXI edizione del “Montano”:  

Musiche di Francesco Bellomi

Per l'ascolto del documento (comparsa delle icone) potrebbe essere necessario attendere alcuni secondi.

I testi poetici di Marcello Angioni, Giorgio Celli, Gilberto Isella, Cecilia Rofena, Maria Luisa Vezzali sono presenti nell’ultimo numero di

Carte nel Vento

. Uno scritto di Adriano Marchetti, saggista e traduttore, si trova invece

qui

[pdf 635 KB]



Come ben sanno i nostri abbonati, l’attenzione di “Anterem” verso il rapporto tra musica e poesia non è episodico. Su numerosi numeri abbiamo affrontato questo tema. Qui ricordiamo almeno il numero 63 della rivista (dicembre 2001) intitolato “La poesia pensa il suono”, uscito in contemporanea con il 66 del quadrimestrale diretto da Luigi Pestalozza “Musica/Realtà” che proponeva “La musica pensa la parola”. Due riviste per un progetto comune: quello di porsi come luogo di intersezione tra diverse forme di conoscenza.

Per approfondire ancor più la tematica, mettiamo in rete, tratto da “Anterem” 63, l’esaustivo saggio di Nicola Sani “Il pensiero sonoro della parola”.

XX Edizione (2006)

Con il Patrocinio di Regione Veneto, Assessorati alla Cultura della Provincia, del Comune e della Prima Circoscrizione di Verona, dell'Università degli Studi e della Biblioteca Civica di Verona

Il Premio è dedicato al poeta
Lorenzo Montano (Verona 1895 – Glion-sur-Montreux 1958).

Le sezioni del Premio sono:

  • “Raccolta inedita”,
  • “Opera edita”,
  • “Una poesia inedita”,
  • “Opere scelte”.

Il montepremi è pari a Euro 13.500,00.

Sono previsti sei vincitori e oltre 150 riconoscimenti attribuiti nell’ambito della Biennale di Poesia organizzata dalla rivista “Anterem”.

INFORMAZIONI:

Riferimento:
tel. 338/46.28.830 ore 14-15 e 19-20
via Zambelli,15 - 37121 Verona – Italia
e-mail: premio.montano@anteremedizioni.it

Bando

Premio «Raccolta Inedita»
Patrocinio: Biblioteca Civica di Verona

Al Premio si concorre con una raccolta inedita di poesie non inferiore a 200 versi. Tra i lavori pervenuti, la Giuria del Premio sceglierà l’opera vincitrice, che sarà pubblicata, grazie alla partecipazione della Biblioteca Civica di Verona, nella collana “La ricerca letteraria” di Anterem Edizioni, con una riflessione critica di uno storico della letteratura. Il volume sarà inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche e università. Al fine di valorizzare i poeti che non hanno mai pubblicato in volume, sono previsti particolari riconoscimenti per le opere prime. A tale proposito le stesse dovranno essere evidenziate nella nota biobibliografica.

Premio «Opera Edita»
Patrocinio: Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona

Al Premio si concorre con un volume di scritture poetiche pubblicato dopo il 1° gennaio 2003. Non sono escluse le scritture in forma di immagini o di musica, su supporti video o audio. La Giuria del Premio seleziona tre vincitori, ai quali l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona attribuirà la somma di Euro 500,00 ciascuno. Grazie alla collaborazione del quotidiano “L’Arena”, una Giuria Popolare sceglierà tra questi poeti il supervincitore, al quale sarà attribuita dal medesimo Assessorato un’ulteriore somma di Euro 500,00. Particolari riconoscimenti saranno attribuiti agli studenti che, partecipando alla Giuria Popolare, svolgeranno le migliori tesi sui libri premiati. A questo proposito, sarà chiamata a esprimersi una Giuria di docenti e giornalisti. È prevista una segnalazione particolare della Giuria del Premio per gli editori più sensibili alla produzione poetica.

Premio «Una Poesia Inedita»
Patrocinio: Prima Circoscrizione di Verona

Al Premio si concorre inviando una poesia inedita, che costituisca per l’autore un momento privilegiato nell’ambito della sua ricerca poetica: un testo che proprio nell’unicità trovi la sua ragione. Al vincitore sarà attribuita dalla Prima Circoscrizione di Verona la somma di Euro 500,00. Le poesie finaliste saranno designate dalla Giuria del Premio. La poesia vincitrice sarà scelta da una Giuria Critica formata da storici della letteratura e dell’arte, filosofi, critici letterari e docenti universitari.

Premio speciale della Giuria «Opere Scelte»
Patrocinio: Regione Veneto

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio a un autore che abbia contribuito ad ampliare i percorsi di conoscenza che conducono alla verità poetica nella contemporaneità. Grazie alla partecipazione della Regione Veneto, allo scrittore sarà riconosciuta la pubblicazione, da parte di Anterem Edizioni, di una raccolta di testi selezionati tra le sue opere edite e inedite. Il lavoro antologico, introdotto da un’ampia riflessione critica e corredato da un’esauriente bibliografia, si configurerà come un vero e proprio profilo dell’esperienza letteraria e conoscitiva dell’autore.

PER TUTTE LE SEZIONI DEL PREMIO sono previsti riconoscimenti, segnalazioni di merito e menzioni da parte delle varie giurie.

Modalità di partecipazione

Tutte le opere, sia edite che inedite, devono essere inviate in tre copie alla sede del Premio, in via Zorzi 9 – 37138 Verona, Italia, entro il 31 marzo 2006. Su ogni copia va riportata la nota biobibliografica del poeta con indirizzo e recapito telefonico.

Il Premio è riservato ai Soci Onorari dell’Associazione Culturale Anterem. La quota associativa è di Euro 29,00 – da versare sul c.c. postale 10583375 intestato ad Anterem, via Zambelli 15, 37121 Verona, o con assegno bancario non trasferibile o con vaglia postale. Tale versamento dà diritto a partecipare a tutte le sezioni del Premio e a ricevere “Carte nel Vento”, Notiziario di Poesia prodotto da Anterem Edizioni e inviato per posta elettronica. Copia del tagliando dell’avvenuta rimessa andrà allegata ai testi inviati.

L’esito del concorso sarà comunicato a tutti i partecipanti: o per lettera o attraverso il periodico on-line “Carte nel Vento” a coloro che avranno fornito un recapito e-mail.

Sarà inoltre reso noto sul sito Internet del Premio:
www.anteremedizioni.it

Verrà altresì pubblicizzato sulla stampa periodica nazionale e sulla rivista “Anterem”.

Premiazione e Biennale di poesia

La cerimonia di premiazione sarà promossa nell’autunno del 2006 dalla Biblioteca Civica di Verona, nell’ambito della giornata di apertura della seconda Biennale di Poesia.

Nel corso della manifestazione i poeti finalisti, segnalati e menzionati saranno invitati a leggere i propri testi poetici. In tale occasione la poesia si troverà al centro di un grande evento multimediale che coinvolgerà compositori, registi, coreografi, critici letterari, artisti, filosofi…

La Biennale di Poesia, promossa e organizzata dalla rivista “Anterem”, offre ai poeti un’occasione pubblica d’incontro davanti a una platea qualificata di studiosi e appassionati.

Tutti i poeti invitati a partecipare ai lavori della Biennale, in qualità di finalisti, segnalati e menzionati, avranno diritto alla pubblicazione gratuita di una propria poesia in un volume antologico curato dalla Biblioteca Civica di Verona.

Tutte le opere pervenute al Premio saranno catalogate e conservate, insieme ai manoscritti e ai volumi dei poeti contemporanei più significativi, presso il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano” della Biblioteca Civica di Verona, a disposizione dei critici e degli storici della letteratura.

Comitati e Giurie

Comitato Organizzatore
Associazione Culturale Anterem, Rivista di ricerca letteraria “Anterem”

Comitato d’Onore
Stefano Agosti, Giuliano Gramigna, Claudio Magris, Edoardo Sanguineti, Andrea Zanzotto

Comitato Scientifico
Alberto Battaggia, Francesco Butturini, Agostino Contò, Gian Paolo Marchi, Lorenzo Reggiani

Giuria del Premio
Giorgio Bonacini, Davide Campi, Mara Cini, Flavio Ermini, Marco Furia, Madison Morrison, Rosa Pierno, Ranieri Teti, Sirio Tommasoli, Ida Travi

Giuria Critica
Mario Artioli, Paola Azzolini, Massimo Bacigalupo, Giusi Baldissone, Giorgio Barberi Squarotti, Remo Bodei, Francois Bruzzo, Anna Maria Carpi, Alberto Casadei, Iain Chambers, Anna Chiarloni, Geraldina Colotti, Domenico Antonio Conci, Antonio Curcetti, Carla De Bellis, Tullio De Mauro, Cesare De Michelis, Roberto Diodato, Bianca Maria D’Ippolito, Massimo Donà, Enzo Espa, Edoardo Esposito, Franco Ferrarotti, Gio Ferri, Alessandro Fo, Aldo Forbice, Marco Fraccaro, Daniele Gambarara, Emerico Giachery, Silvia Giacomoni, Rubina Giorgi, Sergio Givone, Stefano Guglielmin, Clemens-Carl Härle, Carla Locatelli, Giorgio Luzzi, Dario Maggi, Mauro Maldonato, Franco Manescalchi, Adriano Marchetti, Cesare Milanese, Giampiero Moretti, Bruno Moroncini, Francesco Muzzioli, Fiorangela Oneroso, Daniele Maria Pegorari, Luigi Pestalozza, Antonio Pietropaoli, Emanuela Raffi, Franco Rella, Franco Riccio, Dario Sacchi, Tiziano Salari, Lucio Saviani, Vittorio Sgarbi, Carlo Sini, Sabrina Stroppa, Giorgio Taborelli, Gianni Turchetta, Stefano Verdino, Vincenzo Vitiello

Giuria Popolare
I grandi lettori delle principali librerie di Verona e provincia, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, oltre agli studenti dei Licei Classici Maffei di Verona e Cotta di Legnago, dei Licei Scientifici Fracastoro di Verona e Medi di Villafranca.

Esito

(Musice di Francesco Bellomi dedicate ai vincitori della manifestazione)

Premio “Opera edita” Provincia di Verona

La Giuria del Premio ha selezionato i seguenti finalisti:

Franco Buffoni (Guerra, Mondadori, 2005), Franca Maria Catri (Il corpo il sogno, Gazebo, 2004), Nadia Cavalera (Superrealisticallegoricamente, Fermenti, 2005), Elena Corsino (Le pietre nude, Il filo, 2005), Giusi Drago (La pazienza della mano, Nicolodi, 2005), Paolo Guzzi (Arcani archetipi, Fermenti 2006), Tomaso Kemeny (La Transilvania liberata, Effigie, 2005), Sergio La Chiusa (I sepolti, Lieto Colle, 2005), Alberto Mari (Pensieri, orologi, La Vita Felice – Niebo, 2005), Maria Pia Quintavalla (Albumferiale, Archinto, 2005), Jacopo Ricciardi (Plastico, Il melangolo, 2006), Massimo Scrignòli (Lesa maestà, Marsilio, 2005), Adam Vaccaro (Labirinti e capricci della passione, Milanocosa, 2005), Simone Zafferani (Questo transito d’anni, Casta Diva, 2004).

La Giuria del Premio ha designato tre vincitori:

Tomaso Kemeny, Maria Pia Quintavalla, Simone  Zafferani.
Grazie  alla collaborazione  del  quotidiano “L’Arena”, una Giuria dei Lettori ha determinato tra questi poeti il supervincitore, esprimendo così la propria scelta tra la “favola onirica” di Kemeny, il libro di “dolenza e luce” di Quintavalla e l’intensa opera prima di Zafferani.
Questa Giuria è formata dai grandi lettori delle principali librerie di Verona, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, dei Licei Classici “Maffei” di Verona e “Cotta” di Legnago (Vr), dei Licei Scientifici “Fracastoro” di Verona e “Medi” di Villafranca (Vr).

Supervincitore è risultato Simone Zafferani, con “Questo transito d’anni” edito  da Casta Diva.

Premio “Raccolta inedita”  Biblioteca Civica di Verona

La Giuria del Premio ha selezionato i seguenti finalisti:

Lina Angioletti (Parole per un uomo), Silvana Colonna (Le ciglia dell’Orso), Marinella Galletti (Dentro alle fonti), Andrea Gigli (Questioni di levità), Tommaso Lisa (rebis.terminali), Andrea Rompianesi (Rimbaud Larme), Luigia Sorrentino (La periferia del mare), Pietro Spataro (Repertorio occidentale).

Tra le opere da loro presentate, la Giuria del Premio ha designato vincitrice la raccolta Dentro alle fonti di Marinella Galletti, pubblicata, grazie alla partecipazione della Biblioteca Civica di Verona, nella collezione “La ricerca letteraria” di Anterem Edizioni.

Premio “Una poesia inedita” Prima Circoscrizione  di Verona

La Giuria del Premio ha selezionato i seguenti finalisti:
Bruno Conte, Mauro Comba, Alessandro De Francesco, Ottavio Fatica, Miro Gabriele, Lidia Grillini, Loredana Magazzeni, Camillo Pennati, Maria Pizzuto, Giuseppina Rando, Domenico Tarizzo, Liliana Ugolini. 

Tra i testi poetici da loro presentati, una Giuria Critica formata da storici della letteratura e dell’arte, filosofi, critici letterari e docenti universitari ha designato vincitrice la poesia inedita Ai bordi della vasca di Ottavio Fatica.  

Premio speciale della Giuria “Opere scelte” Regione Veneto

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio ad Antonio Prete. La sua scrittura si sottrae a letture che separino la filosofia dalla poesia, l’erudizione dalla passione e ci propone un’esplorazione del pensiero mai disgiunta dal sapere del canto. Nella sua prosa trovano ospitalità registri, toni e misure che guardano alla parola poetica. Grazie a questa scrittura, nella tela del visibile si aprono squarci e varchi che conducono alla ricerca del senso. All’autore viene riconosciuta, grazie alla partecipazione della Regione Veneto, la pubblicazione di una raccolta di testi selezionati tra le sue pubblicazioni e i suoi lavori inediti. L’opera ha per titolo Della poesia per frammenti e viene edita nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni.

Musiche XX Premio Montano

Musiche di Francesco Bellomi

Per l'ascolto del documento (comparsa delle icone) potrebbe essere necessario attendere alcuni secondi.

XIX Edizione

Bando della diciannovesima edizione

L'Associazione Culturale Anterem bandisce la XIX edizione del Premio di Poesia dedicato a Lorenzo Montano (Verona 1895 - Glion-sur-Montreux 1958), poeta, fondatore e redattore della rivista "La Ronda". Il Premio porge ascolto alla voce di quei poeti che sono impegnati in una personale ricerca stilistica e di pensiero.

È articolato in quattro sezioni e intende promuovere la conoscenza di forme espressive in cui sia evidente la coscienza del senso originario della parola poetica.

La Giuria del Premio è composta dalla Redazione della rivista "Anterem".

Modalità di partecipazione

Tutte le opere, sia edite che inedite, devono essere inviate in tre copie alla sede del Premio, in
via Zorzi 9 - 37138 Verona, Italia
entro il 31 marzo 2005.

Su ogni copia va riportata la nota biobibliografica del poeta con indirizzo e recapito telefonico.

Per informazioni:
tel. 338/46.28.830 dalle ore 14 alle 15 e dalle ore 19 alle 20
e-mail: premio.montano@anteremedizioni.it

Il Premio è riservato ai soci onorari dell'Associazione Culturale Anterem.
La quota associativa è di:
Euro 29,00 da versare sul c.c. postale 105.833.75 intestato ad
Anterem, via Zambelli, 15 - 37121 Verona
,
o con assegno bancario non trasferibile o con vaglia postale.

Tale versamento dà diritto a partecipare a tutte le sezioni del Premio e a ricevere "Carte nel Vento", Notiziario di Poesia prodotto da Anterem Edizioni e inviato per posta elettronica.

Copia del tagliando dell'avvenuta rimessa andrà allegata ai testi inviati.

L'esito del concorso sarà comunicato attraverso il periodico on-line "Carte nel Vento" a tutti i partecipanti che avranno fornito un recapito email.

Sarà inoltre reso noto nel luglio 2005 sul sito Internet del Premio: www.anteremedizioni.it

Verrà altresì pubblicizzato sulla stampa periodica nazionale e sulla rivista "Anterem".

La cerimonia di premiazione sarà promossa dalla Biblioteca Civica di Verona in collaborazione con la Società Letteraria.

All'evento sarà dedicata un'intera giornata, nel corso della quale i poeti finalisti, segnalati e menzionati saranno invitati a leggere le proprie poesie. In tale occasione la poesia si troverà al centro di un grande evento multimediale che coinvolgerà musicisti, registi teatrali e cinematografici, coreografi, artisti, filosofi.

Tutte le opere pervenute saranno conservate presso il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea "Lorenzo Montano" della Biblioteca Civica di Verona e presso le Biblioteche Civiche della provincia di Verona.

Giurie e Comitati

Comitato Patrocinatore

Regione Veneto, Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona, Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, Biblioteca Civica di Verona, Università degli Studi di Verona, Società Letteraria di Verona

Comitato Organizzatore

Associazione Culturale Anterem, Rivista di ricerca letteraria "Anterem",
in collaborazione con i Licei Classici Maffei di Verona e Cotta di Legnago,
il Liceo Scientifico Medi di Villafranca, il Teatro Nuovo di Verona

Comitato d'Onore

Stefano Agosti, Giuliano Gramigna, Claudio Magris, Edoardo Sanguineti, Andrea Zanzotto

Comitato Scientifico

Alberto Battaggia, Francesco Butturini, Agostino Contò, Gian Paolo Marchi, Lorenzo Reggiani, Gian Pietro Tiozzi

Giuria del Premio

Paolo Badini, Giorgio Bonacini, Davide Campi, Mara Cini, Flavio Ermini, Marco Furia, Madison Morrison, Rosa Pierno, Ranieri Teti, Sirio Tommasoli, Ida Travi

Giuria Critica

Mario Artioli, Paola Azzolini, Massimo Bacigalupo, Giusi Baldissone, Giorgio Barberi Squarotti, Remo Bodei, Francois Bruzzo, Anna Maria Carpi, Alberto Casadei, Iain Chambers, Anna Chiarloni, Geraldina Colotti, Domenico Antonio Conci, Antonio Curcetti, Carla De Bellis, Tullio De Mauro, Cesare De Michelis, Roberto Diodato, Bianca Maria D'Ippolito, Massimo Donà, Enzo Espa, Edoardo Esposito, Franco Ferrarotti, Gio Ferri, Alessandro Fo, Marco Fraccaro, Daniele Gambarara, Emerico Giachery, Silvia Giacomoni, Rubina Giorgi, Sergio Givone, Clemens-Carl Härle, Carla Locatelli, Franco Loi, Giorgio Luzzi, Dario Maggi, Mauro Maldonato, Franco Manescalchi, Adriano Marchetti, Grazia Marchianò, Cesare Milanese, Giampiero Moretti, Bruno Moroncini, Francesco Muzzioli, Fiorangela Oneroso, Giorgio Patrizi, Daniele Maria Pegorari, Luigi Pestalozza, Antonio Pietropaoli, Franco Rella, Franco Riccio, Dario Sacchi, Tiziano Salari, Lucio Saviani, Vittorio Sgarbi,Carlo Sini, Sabrina Stroppa, Giorgio Taborelli, Gianni Turchetta, Stefano Verdino, Vincenzo Vitiello

I Premi

Premio "Raccolta Inedita"

Al Premio si concorre con una raccolta inedita di poesie non inferiore a 200 versi.

Tra i lavori pervenuti, la Giuria del Premio sceglierà l'opera vincitrice, che sarà pubblicata nella collana "La ricerca letteraria" di Anterem Edizioni, con una riflessione critica di uno storico della letteratura. Il volume sarà inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche e università.

Premio "Opera Edita" Provincia di Verona

Al Premio si concorre con un volume di scritture poetiche pubblicato dopo il 1° gennaio 2002. La Giuria del Premio seleziona tre vincitori, ai quali l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona attribuirà la somma di Euro 500,00 ciascuno.

Grazie alla collaborazione del quotidiano "L'Arena", una Giuria Popolare sceglierà tra questi poeti il supervincitore. Tale Giuria è formata dai grandi lettori delle principali librerie di Verona e provincia, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, dei Licei Classici Maffei di Verona e Cotta di Legnago, del Liceo Scientifico Medi di Villafranca.

Il supervincitore e i vincitori incontreranno gli studenti della provincia di Verona nel corso di un dibattito pubblico.

Al supervincitore sarà attribuita dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona un'ulteriore somma di Euro 500,00.

Premio "Una Poesia Inedita"

Al Premio si concorre inviando una poesia inedita, che costituisca per l'autore un momento privilegiato nell'ambito della sua ricerca poetica: un testo che proprio nell'unicità trovi la sua ragione. All'autore sarà attribuita la somma di Euro 500,00.

Le poesie finaliste saranno designate dalla Giuria del Premio.

La poesia vincitrice sarà scelta da una Giuria Critica formata da storici della letteratura e dell'arte, filosofi, critici letterari e docenti universitari.

Premio speciale della Giuria "Opere Scelte" Regione Veneto

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio a un autore che abbia contribuito ad ampliare i percorsi di conoscenza che conducono alla verità poetica nella contemporaneità.

Grazie alla partecipazione della Regione Veneto, allo scrittore sarà riconosciuta la pubblicazione, da parte di Anterem Edizioni, di una raccolta di testi, selezionati tra le sue opere edite e inedite.

Il lavoro antologico, introdotto da un'ampia riflessione critica e corredato da un'esauriente bibliografia, si configurerà come un vero e proprio profilo dell'esperienza letteraria e conoscitiva dell'autore.

Esito

(Musice di Francesco Bellomi dedicate ai vincitori della manifestazione)

PREMIO “OPERA EDITA” PROVINCIA DI VERONA

LA GIURIA DEL PREMIO SI È DAPPRIMA SOFFERMATA SUI SEGUENTI AUTORI: Sebastiano Aglieco, Luigi Ballerini, Maria Grazia Calandrone, Edvige Campadelli, Ettore Campadelli, Alberto Casadei, Roberto Cogo, Silvana Copperi, Albino Crovetto, Vincenzo Della Mea, Pasquale Della Ragione, Maura Del Serra, Mariella De Santis, Giarmando Dimarti, Marco Ercolani, Paolo Fabbri, Franco Falasca, Anna Maria Giancarli, Daniele Gorret, Ermanno Guantini, Renato Minore, Gabriele Pepe, Elena Salibra, Massimo Sannelli, Mirko Servetti, Norma Stramucci, Giovanna Zoboli.

QUESTI SONO I FINALISTI SELEZIONATI: Luigi Ballerini (Cefalonia, Mondadori), Alberto Casadei (I flussi vitali, Editing), Albino Crovetto (Una zona fredda, La Vita Felice - Niebo), Vincenzo Della Mea (Algoritmi, Lietocolle), Maura Del Serra (Congiunzioni, Petite Plaisance), Mariella De Santis (Enoerotìe e altri languori, Periferia), Marco Ercolani (Il tempo di Perseo, Joker), Franco Falasca (Nature improprie, D’Ambrosio), Anna Maria Giancarli (Confinidiversi, Fermenti), Daniele Gorret (Ballata dei tredici mesi, Garzanti), Ermanno Guantini (Aperto a inverni, Edizioni d’if), Renato Minore (Nella notte impenetrabile, Passigli), Elena Salibra (Vers.es, Diabasis), Massimo Sannelli (Santa Cecilia e l’angelo, Atelier).

LA GIURIA DEL PREMIO HA DESIGNATO TRE VINCITORI: Luigi Ballerini, Albino Crovetto, Franco Falasca. Ai tre poeti l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona assegnerà la somma di Euro 500,00 ciascuno. Grazie alla collaborazione del quotidiano “L’Arena”, una Giuria popolare ha scelto tra questi poeti il supervincitore: Luigi Ballerini. La Giuria popolare è formata dai grandi lettori delle principali librerie di Verona, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, dei Licei Classici “Maffei” di Verona e “Cotta” di Legnago (Vr), dei Licei Scientifici “Fracastoro” di Verona e “Medi” di Villafranca (Vr). Al supervincitore, Luigi Ballerini, sarà attribuita dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona un’ulteriore somma di Euro 500,00.

PREMIO “RACCOLTA INEDITA”

LA GIURIA DEL PREMIO SI È DAPPRIMA SOFFERMATA SUI SEGUENTI AUTORI: Nicoletta Bidoia, Dome Bulfaro, Chiara Cavagna, Fabio Ciriachi, Adriano de Luna, Paolo Fichera, Mario Fresa, Lucetta Frisa, Andri Gerber, Mariateresa Giani, Andrea Gigli, Andrea Inglese, Michele Lalla, Eugenio Lucrezi, Emanuela Mariotto, Giulio Marzaioli, Simonetta Masin, Enzo Minarelli, Giovanni Parrini, Giuseppe Pellegrino, Alessandro Pugno, Laura Pugno, Giuseppina Rando, Maurizio Solimine, Luigia Sorrentino, Lina Salvi, Luigi Severi, Liliana Libera Tedeschi, Giorgio Terrone, Alvaro Torchio, Eros Trevisan.

I FINALISTI SELEZIONATI SONO: Bulfaro, Cavagna, Fichera, Fresa, Giani, Mariotto, Marzaioli, Minarelli, Pellegrino, Torchio. Tra le opere da loro presentate, la Giuria del Premio ha designato la raccolta vincitrice, “In re ipsa” di Giulio Marzaioli, che sarà pubblicata nella collezione “La ricerca letteraria” di Anterem Edizioni.

PREMIO “UNA POESIA INEDITA” CIRCOSCRIZIONE CENTRO STORICO DI VERONA

LA GIURIA DEL PREMIO SI È DAPPRIMA SOFFERMATA SUI SEGUENTI AUTORI: Alessandro Agostinelli, Valentina Albi, Primerio Bellomo, Fabrizio Bonci, Massimo Bonifazio, Giusi Busceti, Ernesto Bussola, Giampiero Casagrande, Gaetano Ciao, Mauro Comba, Ned Condini, Marcella Corsi, Gian Matteo Durante, Angelo Ferrante, Sonia Gentili, Marcello Gombos, Marcello Marciani, Francesca Monnetti, Carla Paolini, Daniela Piazza, Luciana Piccolroaz, Marco Pozzi, Maria Pia Quintavalla, Carlo Rao, Monique Sartor, Domenico Settevendemie, Renata Testa, Guido Turco, Maria Grazia Zamparini, Silvia Zoico.

I FINALISTI SELEZIONATI SONO: Bellomo, Bonifazio, Busceti, Ciao, Condini, Gombos, Rao, Zoico. Tra i testi poetici da loro presentati, una Giuria formata da 80 critici letterari, filiosofi, storici della letteratura, dell’arte e della musica, ha designato la poesia vincitrice, “Dagli antichi flutti” di Marcello Gombos. Al vincitore sarà attribuita dalla Circoscrizione Centro Storico di Verona la somma di Euro 500,00.

Musiche XIX Premio Montano

Musiche di Francesco Bellomi

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XVIII Edizione

Bando della diciottesima edizione

L’Associazione Culturale Anterem bandisce la XVIII edizione del Premio di Poesia dedicato a Lorenzo Montano (Verona 1895 – Glion-sur-Montreux 1958), poeta, fondatore e redattore della rivista “La Ronda”. Il Premio porge ascolto alla voce di quei poeti che sono impegnati in una personale ricerca stilistica e di pensiero. È articolato in quattro sezioni e intende promuovere la conoscenza di forme espressive in cui sia evidente la coscienza del senso originario della parola poetica. La Giuria del Premio è composta dalla Redazione della rivista “Anterem”.

Modalità di partecipazione

Tutte le opere, sia edite che inedite, devono essere inviate in tre copie alla sede del Premio, in via Zorzi 9 – 37138 Verona, Italia, entro il 15 marzo 2004. Su ogni copia va riportata la nota biobibliografica del poeta con indirizzo e recapito telefonico.

Per informazioni: tel. 338-4628830 dalle ore 14 alle 15 e dalle ore 19 alle 20;
    e-mail: premio.montano@anteremedizioni.it

Il Premio è riservato ai soci onorari dell’Associazione Culturale Anterem. La quota associativa è di € 27,00 – da versare sul c.c. postale 10583375 intestato ad Anterem, via San Giovanni in Valle 2, 37129 Verona, o con assegno bancario non trasferibile o con vaglia postale. Tale versamento dà diritto a partecipare a tutte le sezioni del Premio e a ricevere “Carte nel Vento”, Notiziario di Poesia prodotto da Anterem Edizioni e inviato per posta elettronica.

Copia del tagliando dell’avvenuta rimessa andrà allegata ai testi inviati.

L’esito del concorso sarà comunicato attraverso “Carte nel Vento” a tutti i partecipanti che avranno fornito un recapito e-mail.

Sarà inoltre reso noto nel giugno 2004 sui siti Internet del Premio:
www.comune.verona.it (v.p. Biblioteca Civica di Verona),
>www.cierrenet.it e
www.anterem.blunet.it

Verrà altresì pubblicizzato sulla stampa periodica nazionale e sulla rivista “Anterem”.

La cerimonia di premiazione sarà promossa dalla Biblioteca Civica di Verona in collaborazione con la Società Letteraria.

All’evento sarà dedicata un’intera giornata, nel corso della quale i poeti finalisti, segnalati e menzionati saranno invitati a leggere le proprie poesie. In tale occasione il compositore Francesco Bellomi, docente al Conservatorio di Milano e all’Università di Cremona, eseguirà musiche originali ispirate alle opere di ciascun vincitore.

Tutte le opere pervenute saranno conservate presso il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano” della Biblioteca Civica di Verona.

Giurie e Comitati

La Giuria del Premio è costituita dalla redazione della rivista “Anterem”.

La Giuria popolare è formata dai grandi lettori delle principali librerie di Verona, della Biblioteca Civica, della Società Letteraria, del Liceo Classico Scipione Maffei, dell’Università di Verona.

A iniziare da questa edizione sono inoltre coinvolti alcuni licei a orientamento classico e scientifico della Provincia di Verona.

La Giuria critica è costituita da alcuni tra i più noti critici e filosofi italiani. L’articolazione delle giurie è pubblicata per esteso sul bando.

Comitato Patrocinatore

Regione Veneto, Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona, Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, Biblioteca Civica di Verona, Università degli Studi di Verona, Società Letteraria di Verona.

Comitato Organizzatore

Associazione Culturale Anterem, Rivista di ricerca letteraria “Anterem”, in collaborazione con Liceo Classico Scipione Maffei di Verona, Università Popolare di Bussolengo, Verona Live, Veron@Quotidiano, FNAC e le librerie Giubbe Rosse, Prosivendola e Rinascita di Verona.

Comitato d’Onore

Stefano Agosti, Giuliano Gramigna, Claudio Magris, Edoardo Sanguineti, Andrea Zanzotto.

Comitato Scientifico

Alberto Battaggia, Francesco Butturini, Agostino Contò, Gian Paolo Marchi,  Lorenzo Reggiani, Ennio Sandal.

Giuria del Premio

Paolo Badini, Giacomo Bergamini, Giorgio Bonacini, Davide Campi, Mara Cini, Flavio Ermini, Marco Furia, Marica Larocchi, Madison Morrison, Rosa Pierno, Ranieri Teti, Ida Travi.

Giuria Critica

Nello Ajello, Mario Artioli, Massimo Bacigalupo, Giusi Baldissone, Giorgio Barberi Squarotti, Remo Bodei, Luca Canali, Cesare Cases, Adriana Cavarero, Iain Chambers, Geraldina Colotti, Carla De Bellis, Tullio De Mauro, Cesare De Michelis, Bianca Maria d’Ippolito, Massimo Donà, Franco Ferrarotti, Alessandro Fo, Emerico Giachery, Silvia Giacomoni, Rubina Giorgi, Sergio Givone, Clemens-Carl Härle, Carla Locatelli, Franco Loi, Mario Lunetta, Mauro Maldonato, Giuliano Manacorda, Grazia Marchianò, Bruno Moroncini, Francesco Muzzioli, Antonio Pietropaoli, Franco Rella, Tiziano Salari, Vittorio Sgarbi, Giorgio Taborelli, Stefano Verdino, Vincenzo Vitiello.

“Una poesia inedita”

Giuria Critica

Mario Artioli, Paola Azzolini, Massimo Bacigalupo, Giusi Baldissone, Giorgio Barberi Squarotti, Remo Bodei, Francois Bruzzo, Anna Maria Carpi, Alberto Casadei, Iain Chambers, Anna Chiarloni, Geraldina Colotti, Domenico Antonio Conci, Antonio Curcetti, Carla De Bellis, Tullio De Mauro, Cesare De Michelis, Roberto Diodato, Bianca Maria D¹Ippolito, Massimo Donà, Enzo Espa, Edoardo Esposito, Franco Ferrarotti, Gio Ferri, Alessandro Fo, Marco Fraccaro, Daniele Gambarara, Emerico Giachery, Silvia Giacomoni, Rubina Giorgi, Sergio Givone, Clemens-Carl Haerle, Carla Locatelli, Giorgio Luzzi, Dario Maggi, Mauro Maldonato, Franco Manescalchi, Adriano Marchetti, Grazia Marchianò, Cesare Milanese, Giampiero Moretti, Bruno Moroncini, Francesco Muzzioli, Fiorangela Oneroso, Giorgio Patrizi, Daniele Maria Pegorari, Luigi Pestalozza, Antonio Pietropaoli, Franco Rella, Franco Riccio, Dario Sacchi, Tiziano Salari, Lucio Saviani, Carlo Sini, Sabrina Stroppa, Giorgio Taborelli, Gianni Turchetta, Stefano Verdino, Vincenzo Vitiello.

Raccolta inedita e
“Opere scelte - Regione Veneto”

Giuria del Premio

Paolo Badini, Giorgio Bonacini, Davide Campi, Mara Cini, Flavio Ermini, Marco Furia, Marica Larocchi, Madison Morrison, Rosa Pierno, Ranieri Teti, Sirio Tommasoli, Ida Travi.

“Opera edita - Provincia di Verona”

Giuria popolare

Lettori forti delle principali librerie di Verona, della Biblioteca Civica, della Società Letteraria, del Teatro Nuovo, dell¹Università popolare di Bussolengo (Vr), oltre che dagli studenti dei Licei classici Maffei di Verona e Cotta di Legnago (Vr) e del Liceo scientifico Medi di Villafranca (Vr).

I Premi

Premio «Raccolta Inedita»

Al Premio si concorre con una raccolta inedita di poesie non inferiore a 200 versi.

Tra i lavori pervenuti, la Giuria del Premio sceglierà l’opera vincitrice, che sarà pubblicata nella collana “La ricerca letteraria” di Anterem Edizioni, con una riflessione critica di uno storico della letteratura.

Il volume sarà inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche e università.

Premio «Opera Edita» Provincia di Verona

Al Premio si concorre con un volume di scritture poetiche pubblicato dopo il 1° gennaio 2001. La Giuria del Premio seleziona tre vincitori, ai quali l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona attribuirà la somma di € 500,00 ciascuno.

Grazie alla collaborazione del quotidiano “L’Arena”, una Giuria Popolare sceglierà tra questi poeti il supervincitore. La Giuria Popolare è formata dai grandi lettori delle principali librerie di Verona, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, del Liceo Classico Scipione Maffei di Verona.

Al supervincitore sarà attribuita dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona un’ulteriore somma di € 500,00.

Premio «Una Poesia Inedita»

Al Premio si concorre inviando una poesia inedita, che costituisca per l’autore un momento privilegiato nell’ambito della sua ricerca poetica: un testo che proprio nell’unicità trovi la  sua ragione. All’autore sarà attribuita la somma di € 500,00.

Le poesie finaliste saranno designate dalla Giuria del Premio.

La poesia vincitrice sarà scelta da una Giuria Critica formata da storici della letteratura e dell’arte, filosofi e critici letterari.

Premio speciale della Giuria «Opere Scelte» Regione Veneto

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio a un autore che abbia contribuito a spostare in avanti l’orizzonte espressivo della parola poetica nella contemporaneità.

Grazie alla partecipazione della Regione Veneto, allo scrittore sarà riconosciuta la pubblicazione, da parte di Anterem Edizioni, di una raccolta di testi, selezionati tra le sue opere edite e inedite.

Il lavoro antologico, introdotto da un’ampia riflessione critica e corredato da un’esauriente bibliografia, si configurerà come un vero e proprio profilo della ricerca letteraria dell’autore.

Esito

La Giuria del Premio Lorenzo Montano, composta da Direzione e Redazione della rivista “Anterem”, esaminate le opere pervenute, è giunta alle conclusioni di seguito indicate.

La premiazione

La premiazione avrà luogo a Verona il 30 ottobre 2004, durante una cerimonia pubblica promossa dalla Biblioteca Civica di Verona in collaborazione con la Società Letteraria. All’evento sarà dedicata un’intera giornata, nel corso della quale i poeti finalisti, segnalati e menzionati saranno invitati a leggere proprie poesie, con il preciso intento di dare vita così alla Prima Biennale di Poesia della Città di Verona.

In tale occasione il compositore Francesco Bellomi, docente al conservatorio di Milano e all’Università di Cremona, eseguirà musiche originali ispirate alle opere di ciascun vincitore.

PREMIO “OPERA EDITA” PROVINCIA DI VERONA

La Giuria del Premio si è dapprima soffermata sui seguenti autori: Paolo Aita, Maria Attanasio, Mariano Bàino, Diego Battaglia, Maria Angela Bedini, Canzio Bogarelli, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Alberto Caramella, Carolina Carlone, Fabio Ciriachi, Luca Del Punta, Giarmando Dimarti, Roberto Fassina, Angelo Ferrante, Lucetta Frisa, Marco Giovenale, Paolo Guzzi, Mauro Macario, Marcello Marciani, Stefano Massari, Rossano Onano, Gabriele Pepe, Luisa Pianzola, Salvatore Risuglia, Leonardo Rosa, Enrica Salvaneschi, Albarosa Sisca, Italo Testa.

Questi sono i finalisti selezionati: Paolo Aita (Estratti dal buio, Casta Diva), Maria Attanasio (Amnesia del movimento delle nuvole, La Vita Felice), Mariano Bàino (Sparigli marsigliesi, Edizioni d’If), Maria Angela Bedini (La lingua di Dio, Einaudi), Franco Buffoni (Lager, Edizioni d’If), Maria Grazia Calandrone (La scimmia randagia, Crocetti), Angelo Ferrante (Senso del tempo, Book), Marco Giovenale (Il segno meno, Manni), Paolo Guzzi (Verbatim, Campanotto), Mauro Macario (Il destino di essere altrove, Campanotto), Leonardo Rosa (Apparition du silence, L’Amourier), Enrica Salvaneschi (In vano, Marsilio), Italo Testa (Gli aspri inganni, Lietocolle).

La Giuria del Premio ha designato tre vincitrici: Maria Attanasio, Maria Angela Bedini, Enrica Salvaneschi. Alle tre poetesse l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona assegna la somma di Euro 500,00 ciascuna.

Grazie alla collaborazione del quotidiano “L’Arena”, una Giuria popolare sceglierà tra queste poetesse la supervincitrice. La Giuria popolare è formata dai grandi lettori delle principali librerie di Verona, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, del Liceo Classico “Maffei” di Verona e “Cotta” di Legnago (Vr), del Liceo Scientifico “Medi” di Villafranca (Vr).

Alla supervincitrice sarà attribuita dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona un’ulteriore somma di Euro 500,00.

PREMIO “RACCOLTA INEDITA”

La Giuria del Premio si è dapprima soffermata sui seguenti autori: Primerio Bellomo, Sergio Beltramo, Ferruccio But, Simone Cangelosi, Lorenzo Carlucci, Chiara Cavagna, Patrizia Cimini, Roberto Cogo, Mauro Comba, Carlo Dentali, Fabia Ghenzovic, Gianluca Giachery, Andrea Gigli, Michele Lalla, Emanuela Mariotto, Giulio Marzaioli, Alessandra Mattei, Stefania Negro, Carla Paolini, Giovanni Parrini, Matteo Pazzi, Daniela Piazza, Giuseppina Rando, Jacopo Ricciardi, Luciana Rogozinsky, Maurizio Solimine, Liliana Ugolini, Gianmaria Vallese, Roberto Voller, Maria Grazia Zamparini, Luca Zoppi.

I finalisti selezionati sono: Cavagna, Giachery, Gigli, Mariotto, Marzaioli, Paolini, Rando, Ricciardi, Voller.

Tra le opere da loro presentate, la Giuria ha premiato Colosseo di Jacopo Ricciardi. L’opera sarà pubblicata nella collezione “La ricerca letteraria” di Anterem Edizioni con nota critica di Stefano Guglielmin.

PREMIO “UNA POESIA INEDITA”

La Giuria del Premio si è dapprima soffermata sui seguenti autori: Joseph Barnato, Gaetano Ciao, Marcella Corsi, Massimo Cracco, Gianluca D’Andrea, Adriano De Luna, Alceo De Sanctis, Paolo Ferrari, Maddalena Gabaldo, Ferdinando Grossetti, Ermanno Guantini, Renato Job, Piera Legnaghi, Oronzo Liuzzi, Alessandra Maroccolo, Riccardo Martelli, Francesca Monnetti, Emidio Montini, Meeten Nasr, Marco Ortenzi, Bruno Pettene, Claudia Pozzana, Ottavio Rossani, Massimo Sannelli, Monique Sartor, Fausta Squatriti, Liliana Tedeschi, Giorgio Terrone, Ferdinando Tricarico, Giovanna Zoboli, Silvia Zoico.

I finalisti selezionati sono: Guantini, Job, Liuzzi, Montini, Pozzana, Rossani, Sannelli, Squatriti, Zoboli, Zoico.

Tra i testi poetici da loro presentati, una Giuria formata da 80 critici letterari, filiosofi, storici della letteratura, dell’arte e della musica, designerà la poesia vincitrice. All’autore sarà attribuita la somma di Euro 500,00.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA “OPERE SCELTE” REGIONE VENETO

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio ad Alfredo Giuliani, un autore che ha contribuito a spostare in avanti l’orizzonte espressivo della parola poetica, proiettandola verso il continuo rimando, spingendola dentro il diverso da sé, senza mai definirla e cristallizzarla in un centro di senso stabilito per sempre. Grazie alla partecipazione della Regione Veneto, all’autore viene riconosciuta la pubblicazione, nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni, della raccolta di testi in poesia, selezionati tra le sue pubblicazioni, Furia serena. Opere scelte. Il lavoro antologico, accompagnato da riflessioni critiche di Ugo Perolino, si configura come un significativo profilo della poetica dell’autore, un’antologia personale che, ripercorrendo un lungo cammino di ricerca, rivela con determinazione il carattere antitotalitario e antiidolatrico della lingua poetica e delle sue parole.

Vincitori delle precedenti edizioni

Autori

Luigi Ballerini, Giorgio Bonacini, Nanni Cagnone, Paola Campanile, Mauro Caselli, Franco Cavallo, Marco Ceriani, Mara Cini, Osvaldo Coluccino, Federico Condello, Michelangelo Coviello, Bruno De Rosa, Gabriele Frasca, Giovanna Frene, Vito Giuliana, Enzo Golino, Cesare Greppi, Stefano Guglielmin, Anna Malfaiera, Francesco Marotta, Nanni Menetti, Giuliano Mesa, Mario Moroni, Magdalo Mussio, Giulia Niccolai, Cosimo Ortesta, Camillo Pennati, Marina Pizzi, Mario Ramous, Antonio Rossi, Roberto Rossi Precerutti, Michele Ranchetti, Cesare Ruffato, Tiziano Salari, Giovanna Sandri, Lucia Sollazzo, Paola Zallio
Editori: Book, Crocetti, Einaudi, Garzanti, Lietocollelibri, Manni, Marsilio, Niebo, Scheiwiller

Poeti menzionati

“Opera edita”

Maria Alloisio, Gilberto Antonioli, Mario Benatti, Giovanni Bollini, Paolo Cagnetta, Gaetano Carbutti, Luciano Ferrari, Carlo Ferrucci, Adelio Fusè, Lucia Gaddo Zanovello, Danilo Mandolini, Claudio Michelazzi, Fausto M. Pico, Francesco Piemonte, Domenico Settevendemie.

“Raccolta inedita”

Vitina Calandrino, Luigi Emanuele D’Isernia, Paolo Donini, Bruno Galluccio, Gennaro Grieco, Giuseppe Lardone, Olindo Malvisi, Francesca Noceti, Angelo Pini, Alessandro Pugno, Luca Rizzatello, Serena Savini, Marco Zulberti.

“Una poesia inedita”

Valentina Albi, Ezio Campese, Stefano Cappelletti, Emanuela Carbè, Stefania Crema, Massimo Di Caro, Roberto Fabris, Diego Fantin, Silvia Marzano, Paolo Pucciarelli, Paolo Rodriguez, Antonietta Tafuri, Ivana Tanzi, Oscar Tison, Teresa Tosi, David Wilkinson.

(Immagini della manifestazione)

Vincitori

(Musice di Francesco Bellomi dedicate ai vincitori della manifestazione)

Premio speciale della Giuria “Opere scelte” Regione Veneto

 Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio ad Alfredo Giuliani, un autore che ha contribuito a spostare in avanti l’orizzonte espressivo della parola poetica, proiettandola verso il continuo rimando, spingendola dentro il diverso da sé, senza mai definirla e cristallizzarla in un centro di senso stabilito per sempre. Grazie alla partecipazione della Regione Veneto, all’autore viene riconosciuta l’edizione, nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni, della raccolta di testi in poesia, selezionati tra le sue pubblicazioni, Furia serena. Opere scelte. Il lavoro antologico, accompagnato da riflessioni critiche di Ugo Perolino, si configura come un significativo profilo della poetica dell’autore, un’antologia personale che, ripercorrendo un lungo cammino di ricerca, rivela con determinazione il carattere antitotalitario e antiidolatrico della lingua poetica e delle sue parole.

Ecco qualche riga tratta dalla postfazione di Perolino

«La furia serena che dà il titolo alla raccolta identifica un orizzonte circoscritto («stringendo l´orizzonte mi conforto»), quotidiano e familiare, che oppone la calma visione dei segni e dell’esistere alle illusioni di un altrove indeterminato («... guardare oltre la siepe / di là dalla collina    seguire il pensiero / che il mondo va in rovina»).

Nella sua ultima maniera, da Ebbrezza di placamenti fino alle Partiture,  su una base lessicale di pregiata rarefazione lirica Giuliani ha intessuto  un nuovo linguaggio poetico, meditante e insieme descrittivo, ostile ad ogni compiacimento di memoria («cresciuto tra spine e nodi nella lunga infanzia / sciogliendoli   in segreto»). La pura, impersonale presenza degli oggetti del mondo vi è stata registrata nei suoi minimi trasalimenti («In prima vista   il limone   forte sparuto...»), fissando la poesia alla relazione che lega il linguaggio e la morte («Segno non trova fondamento    è ciò che fa»). Per questo Giuliani non si stanca di esercitare tutte le figure stilistiche della contraddizione, nel tentativo di sciogliere nel ritmo premonitore della scrittura le irresolubili antinomie del pensiero.»

Esito del Premio “Raccolta inedita”

 Vincitore di questa sezione è Jacopo Ricciardi con l’opera Colosseo. La raccolta viene pubblicata nella collezione “La ricerca letteraria” di Anterem Edizioni con nota critica di Stefano Guglielmin.

Ecco qualche riga tratta dalla postfazione di Guglielmin

«Attraverso la “forma magnetica e densa” di una scrittura proteiforme e fortemente immaginativa, tesa ad arginare l’io e il mondo in un abbraccio placentario, Colosseo mette in scena la metamorfosi stessa, quel mutare incessante della totalità che disorienta il tempo della successione, quell’abisso senza fondo e apice dal quale la grecità fece nascere Gea, madre di tutte le cose. Sul vorticare operoso del Chaos Ricciardi poggia invece il bulbo oculare, nel tentativo sovrumano di immedesimarsi con esso tramite la forza dello sguardo, che in tal modo s’amplifica a dismisura diventando, nel medesimo tratto, io e mondo: “... solo l’occhio esiste  lo sguardo sono io prodotto / dall’occhio ... tutto è occhio e tutto è / tutto” e “io sono il mondo che mi tocca”.»

Esito del Premio “Opera edita” Provincia di Verona

La Giuria del Premio ha designato tre vincitrici: Maria Attanasio, Maria Angela Bedini, Enrica Salvaneschi. Alle tre poetesse l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona assegna la somma di Euro 500,00 ciascuna.

Grazie alla collaborazione del quotidiano “L’Arena”, una Giuria popolare ha scelto tra queste poetesse la supervincitrice: Maria Angela Bedini. La Giuria popolare è formata dai grandi lettori delle principali librerie di Verona, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, del Liceo Classico “Maffei” di Verona e “Cotta” di Legnago (Vr), del Liceo Scientifico “Medi” di Villafranca (Vr).

Alla supervincitrice sarà attribuita dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona un’ulteriore somma di Euro 500,00. 

Ecco qualche nota di Flavio Ermini sulle opere delle tre vincitrici.

Maria Attanasio, Amnesia del movimento delle nuvole, La Vita Felice, Milano 2003, pp. 112, Euro 8,00.

Il soggetto può andare incontro alla realtà per classificarla, per registrarla. Oppure può – da questo incontro – risultare lui stesso trasformato, o addirittura schiacciato. Due posizioni estremamente sbilanciate. E, direi, entrambe pericolose.

In questo libro, invece, Maria Attanasio ci mostra come il soggetto e la realtà si possano rivelare quali estremi che tra loro si richiamano. Tanto da potersi incontrare su una linea di confine che pagina dopo pagina potrà diventare anche soglia.

Questo equilibrio faticosamente raggiunto rappresenta la via che conduce alla conoscenza.

I termini di differenza tra soggetto e realtà si mantengono sospesi su quella linea (tra il confine e la soglia) che li separa e contemporaneamente li unisce. Tale linea consente di passare da un ordine all’altro, da un punto di vista all’altro. In un movimento verso le ombre che inevitabilmente accompagnano ogni pensiero. (fe)

Maria Angela Bedini, La lingua di Dio, Einaudi, Torino 2003, pp. 148, Euro 12,00 

Nella raccolta La lingua di Dio, Maria Angela Bedini si affida a un alfabeto che non ha uguali: l’alfabeto della prima nominazione. Si tratta per l’esattezza di quell’alfabeto che mette fine al tempo notturno (quello che precede la nascita) per dare libero passaggio al tempo solare (quello che ci accoglie nel mondo).

Qui la parola dice la sua natura di corpo apparentemente vittorioso sul silenzio dell’inizio, della nascita. Questa parola non poggia sulla soglia della nascita, ma viene avanti. Esce. Cerca l’aria e un suono che la tolgano dallo smarrimento. E vuole essere interrogata.

Nell’indeterminabile sta il seme primario di questa inquieta e inappagabile parola. In ogni stazione del suo viaggio conserva e custodisce ciò che il comune vedere non sopporta: l’estasi connessa all’amore e alla religione, la spaziatura che separa il desiderio dal compimento.

Nel fare poesia Maria Angela Bedini fa esattamente così: si pone di fronte al mondo come se fosse la prima volta e lo nomina come se nessuno l’avesse mai nominato. Ripercorre in questo modo la grande poesia della nostra tradizione. (fe)

Enrica Salvaneschi, In vano, Marsilio, Venezia 2004, pp. 136, Euro 11,50

Il libro In vano di Enrica Salvaneschi è dedicato esplicitamente al deserto. Un deserto inteso come specchio del proprio corpo e della propria anima. Infatti, andare verso il deserto, ci dice l’autrice, significa trovare uno specchio. E, nello specchio, la propria immagine riflessa.

Inoltrandosi nel deserto, infatti, il soggetto che voleva incontrare l’altro – un soggetto diverso da sé – incontra ancora se stesso.

Se non era previsto, questo incontro sconcerta.

Se si andava cercando una soluzione, si trova invece un problema.

Andando verso il deserto, e guardando se stesso all’interno di uno specchio, il soggetto può potenziare la sua conoscenza o sminuirla. Il soggetto viene a trovarsi in tal modo su un pendolo che può toccare, rispettivamente, lo smembramento oppure la paura.

Smembramento perché il soggetto è spinto a inseguire richiami che si moltiplicano all’infinito, e che portano a un numero imprevedibile di soluzioni. (Da qui il “potenziamento” di cui prima si diceva.)

Paura di che cosa? Di aver incontrato se stesso e di dover aprire un conto con i propri limiti, con la propria finitezza. (fe) 

Esito del Premio “Una poesia inedita”

Giuria formata da 80 critici letterari, filosofi, storici della letteratura, dell’arte e della musica, ha designato la poesia vincitrice: è di Renato Job. All’autore sarà attribuita la somma di Euro 500,00. 

SQUALI
di Renato Job

Sono documentate molte cose,

tra le più disparate, una nidiata

di gattini, strumenti musicali,

stoviglie, stetoscopi, targhe d’auto,

fossili di ambra e silice, proiettili

di armi da guerra e di armi mai forgiate,

vaganti come ghiaccio di comete…

Di tutto troverete, anche le nuvole

che passano, e la vostra stessa fame.

Di tutto troverete nello stomaco

degli squali. Anche i compiti di Eugenia

e i suoi sacchetti di plastica pieni

di cianfrusaglie, e i miei libri, e i bambini

che non ho osato far nascere, e il poco

che rimane di noi e non potremo

per molto tempo difendere ancora.

Di tutto troverete, anche la morte,

come tutte le morti dolorosa,

degli squali. 

Ecco una nota riflessiva di Flavio Ermini sulla poesia.

Tutto ciò che esiste nel mondo rivelato possiede al suo interno una forza viva. Eppure, niente può impedirci di comprendere che l’annullamento è il solo possibile esito di ogni esistenza: né la consapevolezza che la vita è potenza (“di tutto troverete nello stomaco degli squali”); né la comunione stessa con coloro che sono ricettacolo di energia (“gli squali”, vere e proprie figure del pensiero).

Segue questo percorso di formazione la poesia di Renato Job.

Squali enumera elementi della vita, tra cui molte cose concrete e qualche stato d’animo, per poi confrontarsi con la loro sparizione, con la morte.

Lo sguardo del poeta vede anche le figure del pensiero (“gli squali”) dolorosamente annegare, quelle figure del pensiero che hanno cercato di farsi custodi di sapere; che “documentano” il finito e poi più nulla.

Questo ricorda Job:

  • percepiamo solo cose finite e poi più nulla;
  • ci riempiamo di cose e non vogliamo saperne la verità.

Che la morte sia inevitabile e ci costituisca è un’evidenza prima; non ha bisogno di dimostrazione. Più difficile, aggiunge Job, è credere che l’immortalità, anche solo del pensiero, sia un’illusione che la luce del vero dissolve. La fine prevede “anche la morte, / come tutte le morti dolorosa, / degli squali”.

Noi siamo eterni solo nella nostra fugace apparizione su questa Terra.

Esattamente come le nostre idee, siamo eterni solo nella nostra bellezza mortale. Ricordiamo a questo proposito quanto scrive Leopardi nella penultima pagina (4525) dello Zibaldone: «Due verità che gli uomini generalmente non crederanno mai: l’una di non saper nulla, l’altra di non esser nulla. Aggiungi la terza, che ha molta dipendenza dalla seconda: di non aver nulla da sperare dopo la morte». (fe)

Testi dei vincitori

“Opere scelte - Regione Veneto”

Alfredo Giuliani da Furia Serena, Anterem edizioni

A FAVORE DELLA MIA POLITICA O ARTE: FURIA SERENA

Dondolando appena la sedia ergonomica rilassare la schiena guardare oltre la siepe di là dalla collina seguire il pensiero che il mondo va in rovina

Finché non scende la sera il tavolo di lavoro in linea con la portafinestra sul giardino è osservatorio del visibile contorno consueto stringendo l¹orizzonte mi conforto. In prima vista il limone forte sparuto nel suo accudito vasone decenni ha vissuto quasi ammazzato una notte dal peso della neve ancora dà frutti A due passi dal muretto di cinta la giovane mimosa agita le fronde pazzerelle a ogni moto dell'aria buffo o turbinìo allegre di tutti i ritmi si abbandonano lente o danzano sfrenate le capoccelle.

Mi sento disperoso ahi me ne dolgo col buonumore antico cresciuto tra spine e nodi nella lunga infanzia sciogliendoli in segreto però non velando gli occhi suppongo disdicevoli ghignando rispettoso ribelle di cervello sempre sottraendomi e osando come chiedeva la sorte ho fatto a modo mio.

“Opera edita - Provincia di Verona”

Maria Attanasio da Amnesia del movimento delle nuvole, La vita felice

Una frazione di non coincidenza, tela di ragno, astro, tra la mia vita e il tuo millennio le buie armate della mezzanotte sfaldano la città e le sue luci lo stacco della mente il taglio netto tra la pace e la guerra il profilo della città sull'altura infinitamente nero.

Maria Angela Bedini da La lingua di Dio, Einaudi

(...) così comincia stendendo la carta sopra la burrasca delle dita e si sventra sulla pozza del bianco chiama ancora gennaio gli uncini della porta la foglia franata nelle braccia raccogli sulle tempie questa luce fanne un fianco per la guerra un¹ira delle mani per i calpestati io scuoto le vene dell¹inchiostro dico risveglia il ladro che vide il suo nome e lo salvò non per la terra inerme ma per le ossa che enumera le pianure del mare e la fiera verde del foglio e ne è perso

Enrica Salvaneschi da In vano, Marsilio

(...) “addio, culla dell'io, madre-patria e madrepora geniale; odio amoroso e dolo, amore dio; oasi, osanna prova del delitto che talora ti trova e si rinnova, si fa scopo di fiamma senza dopo - cerea chimera e cera di chimera: come la rosa morta è stata rosa - cosa, così il mio buio è stato un giorno fuoco - poco, ed il mio bene troppo - troppo poco, martirio e matricidio surreale; arte deserta, solitudo sola”.

A te, deserto, rendo la parola.

“Una poesia inedita”

Renato Job Squali

Sono documentate molte cose, tra le più disparate, una nidiata di gattini, strumenti musicali, stoviglie, stetoscopi, targhe d¹auto, fossili di ambra e silice, proiettili di armi da guerra e di armi mai forgiate, vaganti come ghiaccio di comete... Di tutto troverete, anche le nuvole che passano, e la vostra stessa fame. Di tutto troverete nello stomaco degli squali. Anche i compiti di Eugenia e i suoi sacchetti di plastica pieni di cianfrusaglie, e i miei libri, e i bambini che non ho osato far nascere, e il poco che rimane di noi e non potremo per molto tempo difendere ancora. Di tutto troverete, anche la morte, come tutte le morti dolorosa, degli squali.

“Raccolta inedita”

 Jacopo Ricciardi da Colosseo, Anterem edizioni

nevica il pensiero se io sto nella neve se nevica prossima al volto come a un vegetale dove la mandibola è questa parola rimasta nella neve accumulata sul foglio alla base in un cumulo montato nativo alla nascita nel nulla spiegato tra un fiocco oscuro tra i fiocchi energia della pupilla cui una punta staccatasi cade nel lago e lo rende iride bruna.

Musiche XVIII Premio Montano

Musiche di Francesco Bellomi

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XVII Edizione

Esito della diciassettesima edizione

Comitato patrocinatore

Regione Veneto – Provincia di Verona, Assessorato alla Cultura Comune di Verona, Assessorato alla Cultura – Biblioteca Civica di Verona Università degli Studi di Verona – Società Letteraria di Verona – Comitato organizzatore Associazione Culturale Anterem – Rivista di ricerca letteraria “Anterem”.

In collaborazione con

Liceo Classico Scipione Maffei – Università Popolare di Bussolengo (VR) – Verona Live – Veron@quotidiano.

Comitato d’onore

Stefano Agosti, Giuliano Gramigna, Claudio Magris, Edoardo Sanguineti, Andrea Zanzotto Comitato scientifico Alberto Battaggia, Francesco Butturini, Agostino Contò, Gian Paolo Marchi, Lorenzo Reggiani, Ennio Sandal La Giuria del Premio Lorenzo Montano, composta da direzione e redazione della rivista “Anterem”, esaminate le opere pervenute, è giunta alle seguenti conclusioni. Premio “Opera edita” Provincia di Verona La Giuria del Premio si è dapprima soffermata sui seguenti autori: Giorgio Bona, Carolina Carlone, Marco Caporali, Marco Ceriani, Roberto Cogo, Giarmando Dimarti, Marco Giovenale e Francesca Vitale, Stefano Guglielmin, Piera Legnaghi, Baldo Meo, Lorenzo Morandotti, Matteo Pazzi, Emma Pretti, Maria Pia Quintavalla, Michele Ranchetti, Mary Barbara Tolusso, Gario Zappi.

Questi sono i finalisti selezionati:

Giorgio Bona (Omaggio il tempo, Lietocollelibri), Marco Caporali (Il silenzio venatorio, Empirìa), Marco Ceriani (Lo scricciolo penitente, Scheiwiller), Roberto Cogo (In estremo stupore, Edizioni del Leone), Marco Giovenale e Francesca Vitale (Curvature, La Camera Verde), Stefano Guglielmin (Come a beato confine, Book), Piera Legnaghi (A cuore aperto, Ponte Nuovo), Baldo Meo (Parole su scale, Mobydick), Lorenzo Morandotti (Respirazione, Manni), Maria Pia Quintavalla (Corpus solum, Archivi del ’900), Michele Ranchetti (Verbale, Garzanti), Gario Zappi (Immota labascunt, Edizioni del Girasole).

La Giuria del Premio ha designato tre vincitori:

Marco Ceriani, Stefano Guglielmin, Michele Ranchetti.
Ai tre poeti l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona assegna la somma di Euro 500,00 ciascuno.

Grazie alla collaborazione del quotidiano “L’Arena”, una vasta Giuria popolare – formata dai grandi lettori delle principali librerie di Verona, della Biblioteca Civica di Verona, della Società Letteraria, del Liceo Classico Scipione Maffei di Verona – ha scelto quale supervincitore Michele Ranchetti.

Al supervincitore sarà attribuita dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Verona un’ulteriore somma di Euro 500,00. Un particolare riconoscimento verrà riservato all’editore, per il quale sarà allestita un’esposizione libraria a cura della Biblioteca Civica di Verona.

Premio “Raccolta inedita”

La Giuria del Premio si è dapprima soffermata sui seguenti autori:

Primerio Bellomo, Luca Bragaja, Marco Buccheri, Davide A. Burgio, Silvia De March, Alceo De Sanctis, Francesco Denini, Nevio Gàmbula, Andri Gerber, Edoardo Gianfagna, Andrea Gigli, Patrizia Mari, Francesco Marotta, Daniela Piazza, Maria Pizzuto, Walter Polastro, Jacopo Ricciardi, Alvaro Torchio.

I finalisti selezionati sono:

Bellomo, Denini, Marotta, Pizzuto, Ricciardi.

Tra le opere da loro presentate, la giuria ha premiato Postludium di Francesco Marotta. L’opera sarà pubblicata nella collezione “La ricerca letteraria” di Anterem Edizioni con nota critica di Giuliano Gramigna.

Premio “Una poesia inedita”

La Giuria del Premio si è dapprima soffermata sui seguenti autori:

Claudia Azzola, Sandro Boato, Helen Brunner, Ernesto Bussola, Chiara Cavagna, Giorgio Celli e Giuliano Della Casa, Massimo Cracco, Paolo Fabbri, Gemma Gaetani, Alberto Gianquinto, Enzo Golino, Ermanno Guantini, Alessandra Milanese, Carla Paolini, Giuseppe Pellegrino, Gabriele Pepe, Riccardo Roversi, Silvana Savio, Massimo Scrignòli, Domenico Settevendemie, Liliana Tedeschi, Italo Testa, Giovanni Tuzet, Adam Vaccaro, Aurelia Vagnoni, Roberto Voller.

I finalisti selezionati sono:

Brunner, Celli e Della Casa, Gaetani, Golino, Guantini, Pellegrino, Pepe, Scrignòli, Vaccaro, Vagnoni.
Tra i testi poetici da loro presentati, una Giuria formata da oltre 50 critici letterari dei principali periodici italiani ha designato quale poesia vincitrice: Gnomica di Enzo Golino.
All’autore sarà attribuita la somma di Euro 500,00.

Premio speciale della Giuria “Opere scelte” Regione Veneto

Il riconoscimento è destinato dalla Giuria del Premio a Nanni Cagnone, un autore che ha contribuito a spostare in avanti l’orizzonte espressivo della parola poetica, aprendo un varco verso ciò che oggi resta impensato. Grazie alla partecipazione della Regione Veneto, all’autore viene riconosciuta la pubblicazione, nella collana “Itinera” di Anterem Edizioni, della raccolta di testi in poesia e in prosa, selezionati tra le sue pubblicazioni, L’oro guarda l’argento.

Opere scelte.

Il lavoro antologico, accompagnato da riflessioni critiche di Paolo Aita ed Enrico Cerasi, si configura come un significativo profilo della poetica dell’autore, un’antologia personale che ripercorre il lungo cammino di ricerca compiuto. L’oro guarda l’argento. Opere scelte di Nanni Cagnone consente di premiare nella sezione “Opere scelte” una delle voci più interessanti e libere della letteratura contemporanea.

Vincitori delle precedenti edizioni

Autori:

Luigi Ballerini, Giorgio Bonacini, Paola Campanile, Mauro Caselli, Franco Cavallo, Mara Cini, Osvaldo Coluccino, Federico Condello, Michelangelo Coviello, Bruno De Rosa, Gabriele Frasca, Giovanna Frene, Vito Giuliana, Cesare Greppi, Anna Malfaiera, Nanni Menetti, Giuliano Mesa, Mario Moroni, Magdalo Mussio, Giulia Niccolai, Cosimo Ortesta, Camillo Pennati, Marina Pizzi, Mario Ramous, Antonio Rossi, Roberto Rossi Precerutti, Cesare Ruffato, Tiziano Salari, Giovanna Sandri, Lucia Sollazzo, Paola Zallio.

Editori:

Crocetti, Einaudi, Lietocollelibri, Manni, Marsilio, Niebo, Scheiwiller

Musiche XVII Premio Montano

Musiche di Francesco Bellomi

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Storia del Premio (dal 1986 al 2006)

Dal 1987, un premio dedicato alla poesia

Comitati e Giuria 
 
Comitato Organizzatore
Associazione Culturale Anterem, Rivista di ricerca letteraria “Anterem” con il patrocinio di Regione Veneto, Assessorati alla Cultura della Provincia, del Comune, della Prima Circoscrizione di Verona, Università degli Studi e Biblioteca Civica di Verona
 
Giuria del Premio
Giorgio Bonacini, Davide Campi, Mara Cini, Flavio Ermini, Marco Furia, Rosa Pierno, Ranieri Teti
 
Iniziative permanenti collegate al Premio
“Carte nel Vento” periodico on-line, Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano”

Riepilogo dei vincitori

I VINCITORI DEL PREMIO DI POESIA “LORENZO MONTANO” (in ordine cronologico)

 

RACCOLTA INEDITA, dal 1987

Mara Cini, Giorgio Bonacini, Mario Moroni, Vito Giuliana, Paola Campanile, Giovanna Sandri, Anna Malfaiera, Marina Pizzi, Nanni Menetti, Osvaldo Coluccino, Giuliano Mesa, Camillo Pennati, Franco Cavallo, Magdalo Mussio, Tiziano Salari, Paola Zallio, Francesco Marotta, Jacopo Ricciardi, Giulio Marzaioli, Marinella Galletti, Cecilia Rofena, Paolo Ferrari, Stefano Salvi, Erika Crosara, Mariangela Guàtteri

 

OPERA EDITA, dal 1996

Antonio Rossi, Cesare Ruffato, Gabriele Frasca, Mario Ramous, Michelangelo Coviello, Roberto Rossi Precerutti, Giovanna Frene


dal 2003 la formula con tre vincitori nell'ambito dei quali una Giuria dei Lettori determina il supervincitore (evidenziato in neretto)
Marco Ceriani, Stefano Guglielmin, Michele Ranchetti; Maria Attanasio, Maria Angela Bedini, Enrica Salvaneschi;
Luigi Ballerini, Albino Crovetto, Franco Falasca; Tomaso Kemeny, Maria Pia Quintavalla, Simone Zafferani;
Giorgio Celli, Gilberto Isella, Maria Luisa Vezzali; Silvia Bre, Camillo Pennati, Luigi Trucillo; Ottavio Fatica, Federico Federici, Andrea Inglese;

dal 2010 si ritorna al vincitore determinato dalla Giuria del Premio, ex-aequo tra Cristina Annino e Alessandro Ghignoli, Paolo Donini 

 

UNA POESIA INEDITA, dal 2000

Luigi Ballerini & Bruno De Rosa, Federico Condello, Mauro Caselli, Enzo Golino, Renato Job, Marcello Gombos, Ottavio Fatica, Marcello Angioni, Massimiliano Finazzer Flory, Gabriela Fantato, Camillo Pennati, Giovanni Infelìse 

 

OPERE SCELTE, dal 1999

Cosimo Ortesta, Lucia Sollazzo, Cesare Greppi, Giulia Niccolai, Nanni Cagnone, Alfredo Giuliani, Ginevra Bompiani, Antonio Prete, Adriano Marchetti, Michele Ranchetti, Alberto Folin, Sergio Givone, Franco Rella

 

UNA PROSA INEDITA, dal 2010

Marco Ercolani, Tiziano Salari

Ventesima edizione 2006

"Raccolta inedita" finalisti

Lina Angioletti, Silvana Colonna, Marinella Galletti, Andrea Gigli, Tommaso Lisa, Andrea Rompianesi, Luigia Sorrentino, Pietro Spataro

vincitore

Marinella Galletti, Dentro alle fonti, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 2006
Nota critica di Carla De Bellis

"Opera edita" finalisti

Franco Buffoni, Franca Maria Catri, Nadia Cavalera, Elena Corsino, Giusi Drago, Paolo Guzzi, Tomaso Kemeny, Sergio La Chiusa, Alberto Mari, Maria Pia Quintavalla, Jacopo Ricciardi, Massimo Scrignòli, Adam Vaccaro, Simone Zafferani

Vincitori

Tomaso Kemeny, La Transilvania liberata, Effigie
Maria Pia Quintavalla, Album feriale, Archinto
Simone Zafferani, Questo transito d'anni, Casta Diva - Supervincitore

"Opere scelte", Autoantologia

Antonio Prete, Della poesia per frammenti, Anterem Edizioni, Itinera 2006
Riflessione teorica di Pascal Gebellone

"Una poesia inedita" finalisti

Bruno Conte, Mauro Comba, Alessandro De Francesco, Ottavio Fatica, Miro Gabriele, Lidia Grillini, Loredana magazzeni, Camillo Pennati, Maria Pizzuto, Giuseppina Rando, Domenico Tarizzo, Liliana Ugolini

Vincitore

Ottavio Fatica con "Ai bordi della vasca"

Diciannovesima edizione 2005

“Raccolta Inedita” finalisti

Dome Bulfaro, Chiara Cavagna, Paolo Fichera, Mario Fresa, Mariateresa Giani, Emanuela Mariotto, Giulio Marzaioli, Enzo Minarelli, Giuseppe Pellegrino, Alvaro Torchio

vincitore

Giulio Marzaioli, In re ipsa, Anterem Edizioni, La Ricerca Letteraria 2005
Nota critica di Tiziano Salari

Traccia l’intonaco
come vetro, come
una mano che dietro
scrive. La trama del
disastro è un ricamo
che infrange. Piano.

“Opera Edita” finalisti

Luigi Ballerini, Alberto Casadei, Albino Crovetto, Vincenzo Della Mea, Maura Del Serra, Mariella De Santis, Marco Ercolani, Franco Falasca, Anna Maria Giancarli, Daniele Gorret, Ermanno Guantini, Renato Minore, Elena Salibra, Massimo Sannelli

vincitori

Luigi Ballerini, Cefalonia, Mondadori – Supervincitore
Albino Crovetto, Una zona fredda, Niebo-La Vita Felice
Franco Falasca, Nature improprie, D’Ambrosio

“Opere Scelte”, Autoantologia

Ginevra Bompiani, Metamorfosi, Anterem Edizioni, Itinera 2005
Riflessione critica di Antonio Prete.

Diciottesima edizione 2004

“Raccolta Inedita” finalisti

Chiara Cavagna, Gianluca Giachery, Andrea Gigli, Emanuela Mariotto, Giulio Marzaioli, Carla Paolini, Giuseppina Rando, Jacopo Ricciardi, Roberto Voller

vincitore

Jacopo Ricciardi, Colosseo, Anterem Edizioni, La Ricerca Letteraria 2004
Nota critica di Stefano Guglielmin

(…)
un’immagine che sosta dentro se stessa come
quell’acqua in un giorno poi riprende a scorrere
nella carne la carne stessa come un gemito riempiendo
la cassa che non so più dove ho messo la
mia vita da operaio la mia vita stessa scavava
quel tunnel forava e demoliva senza che io me ne
accorgessi dove far scorrere questo sangue dentro
(…)

“Opera Edita” finalisti

Paolo Aita, Maria Attanasio, Mariano Bàino, Maria Angela Bedini, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Angelo Ferrante, Marco Giovenale, Paolo Guzzi, Mauro Macario, Leonardo Rosa, Enrica Salvaneschi, Italo Testa

vincitrici

Maria Attanasio, Amnesia del movimento delle nuvole, La Vita Felice
Maria Angela Bedini, La lingua di Dio, Einaudi - Supervincitrice
Enrica Salvaneschi, In vano, Marsilio

“Opere Scelte”, Autoantologia

Alfredo Giuliani, Furia serena, Anterem Edizioni, Itinera 2004
Riflessione critica di Ugo Perolino

Fu nella calma resurrezione dopo la pioggia
l’asfalto rifletteva tutte le nostre macchie
un lungo addio volò come un acrobata
dalla piazza al monte
e l’attimo sparì di volto in volto
s’accesero i fanali e si levò la buia torre
contro la nostra debolezza
i secoli non ci hanno disfatti

“Una Poesia Inedita”

finalisti

Ermanno Guantini, Renato Job, Oronzo Liuzzi, Emidio Montini, Claudia Pozzana, Ottavio Rossani, Massimo Sannelli, Fausta Squatriti, Giovanna Zoboli, Silvia Zoico

vincitore

Renato Job con “Squali”

Diciassettesima edizione 2003

“Raccolta Inedita” finalisti

Primerio Bellomo, Francesco Denini, Francesco Marotta,
Maria Pizzuto, Jacopo Ricciardi

vincitore

Francesco Marotta, Postludium, Anterem Edizioni, La Ricerca Letteraria 2003
Nota critica di Giuliano Gramigna

pavesati di silenzio come ombre di alfabeti scaduti
maschere d’innocenza sul volto per approdare da cieli
inabitabili alla pietra al sommo di luminarie rossostella
dove scorre la voce declinando in radure di lampo
e la morte si perde in calligrafiche pose di memoria
né alcun mesto respiro un raggiro di lama dà credito
all’alba tra ruote stridori bottiglie incendiate di sere
non saprei se mi leggi segnando con frammenti di calce
l’inverno che naufraga a vista sul foglio imperfetta
presenza poi simbolo cicatrice del bianco sutura di un grido

“Opera Edita” finalisti

Giorgio Bona, Marco Caporali, Marco Ceriani, Roberto Cogo, Marco Giovenale e Francesca Vitale, Stefano Guglielmin, Piera Legnaghi, Baldo Meo, Lorenzo Morandotti, Maria Pia Quintavalla, Michele Ranchetti, Gario Zappi

vincitori

Marco Ceriani, Lo scricciolo penitente, Scheiwiller
Stefano Guglielmin, Come a beato confine, Book
Michele Ranchetti, Verbale, Garzanti – Supervincitore

“Opere Scelte”, Autoantologia

Nanni Cagnone, L’oro guarda l’argento, Anterem Edizioni, Itinera 2003
Riflessioni critiche di Paolo Aita ed Enrico Cerasi

Solo superficie, polvere soltanto,
ma inattesa polpa incantata
dell’autunno, se passo
qui dov’è il mio peso,
come un segno in un libro,
una risposta, e facili nuvole
sopra le rondini, e sotto,
più sotto, senza mai saperlo,
l’orlo d’erba del passato.
Niente, neppure una parola.
L’oro guarda l’argento.

“Una Poesia Inedita” finalisti

Helen Brunner, Giorgio Celli e Giuliano Della Casa, Gemma Gaetani, Enzo Golino, Ermanno Guantini, Giuseppe Pellegrino, Gabriele Pepe, Massimo Scrignòli, Adam Vaccaro, Aurelia Vagnoni

vincitore

Enzo Golino con “Gnomica”

Sedicesima edizione 2002

“Raccolta Inedita” finalisti

Stefano Guglielmin, Massimo Sannelli, Elio Tavilla, Alvaro Torchio, Paola Zallio

vincitore

Paola Zallio, Lingua acqua, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 2002

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...)Come se la lingua si rispecchiasse in se stessa, appunto in quanto lingua, riconoscendo il proprio luogo, il proprio spazio e dunque il proprio vuoto. Mi sembra che la poesia della Zallio sia preordinata alla strutturazione di questo vuoto .
(...)Lingua acqua ha naturalmente a che fare con Eros. Eros è aria e cioè: “solo lingua”.

Il vento che sorvola questa lingua vita è il volo radente sul vuoto: che non è il punto
zero - è il luogo dal quale sono guardata: Eros è attratto dal vuoto: dentro, cade la parola

“Opera Edita” finalisti

Allì Caracciolo, Antonietta Dell’Arte, Angelo Ferrante,
Giovanna Frene, Lucetta Frisa, Claudio Recalcati, Domenico Settevendemie

vincitore

Giovanna Frene, Spostamento, Lietocollelibri 2001

(luce del mattino) rifletti sulle voci che corrono
nel tragitto le cose diventano altre
nell’aere sereno e senti che diventano parole
se è linguaggio dunque è comprensibile
incomprensibili sempre più invisibili e vuote:
si ha immagine solo di ciò che si comprende

“Opere Scelte”
Autoantologia
, premio speciale della giuria

Giulia Niccolai, La misura del respiro, Anterem Edizioni, Itinera 2002
premessa di Aldo Tagliaferri, saggio critico di Franco Tagliafierro

Sul piano intrecciato, frammenti
per le parti, per la supremazia,
ritagliati, mescolati, frantumati.
Nella casa da gioco, nella
misura del respiro. Tutto
sommato tendenti a fissarsi,
distratti gli aspetti, distratti
i propri strumenti, il contatto restaurato
e la confusione.

“Una Poesia Inedita” finalisti

Franco Bottacini, Mauro Caselli, Emilio De Simone, Enzo Golino, Daniele Gorret, Francesco Marotta, Alessandra Milanese, Monique Sartor, Liliana Tedeschi, Giovanni Tuzet

vincitore

Mauro Caselli, Con la cautela d’un peso senz’orma
(premio assegnato da una giuria popolare)

Quindicesima edizione 2001

“Raccolta Inedita” finalisti

Primerio Bellomo, Marco Giovenale, Tiziano Salari, Adam Vaccaro, Ciro Vitiello, Paola Zallio

vincitore

Tiziano Salari, Il Pellegrino Babelico, Antertem Edizioni, La ricerca letteraria 2001

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) Al lettore salta agli occhi innanzi tutto non ciò che i due luoghi dicono né come lo dicono, ma la loro binarietà obbligata, la ripetizione speculare, (...) il rapporto fra alto e basso della strofe, o più in generale fra questa prosa e questo verso.

Il desiderio più profondo del Pellegrino Babelico è quello di smarrirsi in un labirinto e risvegliarsi, come Stephen Dedalus, dall’incubo della storia. A questo scopo ricrea nella sua mente un paesaggio frastagliato di percorsi, in cui vengono distrutti o sommersi o cancellati i segnali riconosciuti. Qual è l’unica forma possibile di senso, nella vita uniforme e massificata della Modernità, se non una vita di estraneità e di erranza?

Dolcemente fabbrico nella dotta mente
stazioni, traiettorie, deserti, steppe,
disarticolando le mappe conosciute
per farmi una vita da straniero in patria

“Opera Edita” finalisti

Luigi Cannillo, Giovanna Frene, Melo Freni, Maria Pia Quintavalla, Roberto Rossi Precerutti, Giovanni Tuzet

vincitore

Roberto Rossi Precerutti, Una meccanica celeste, Crocetti 1999

“Opere Scelte”
Autoantologia
, premio speciale della giuria

Cesare Greppi, Poesie scelte, Anterem Edizioni, Itinera 2001
premessa di Stefano Agosti, saggio critico di Stefano Verdino

Questo amorevole malinteso:
madrigale ritaglia una lingua
di rosso acceso e mira
a demolire ma l’orna
ombra d’apatica custodia

“Una Poesia Inedita” finalisti

Giusi Busceti, Federico Condello, Antonella Doria, Paolo Fabbri, Angelo Ferrante, Flavio Fracasso, Sandro Montalto, Massimo Sannelli, Massimo Scrignòli, Domenico Tarizzo

vincitore

Federico Condello con Vigilie delle serpi

Evento celebrativo per i 15 anni del premio

“omaggio a Lorenzo Montano poeta europeo”

Antologia di scritture, Poesia europea contemporanea, Anterem Edizioni, Itinera 2001
premessa di Clemens-Carl Harle, cura di Agostino Contò e Flavio Ermini

testi di Lorenzo Montano (Europa), Luis Garcìa Montero (Spagna), Magdalo Mussio (Italia), Bernard Noel (Francia), Claude Ollier, (Francia), Peter Reading (Regno Unito), Bernard Simeone (Francia), Jean Thibaudeau (Francia), Charles Tomlinson (Regno Unito), Birgitta Trotzig (Svezia), Jose Angel Valente (Spagna), Christa Wolf (Germania), Demostene Agrafiotis (Grecia), Pierre Alferi (Francia), Yves Bonnefoy (Francia), Per Aage Brandt (Danimarca), Hans Georg Bulla (Germania),
Alexander Garcìa Duttmann (Germania), Gottfried Ecker (Austria),
Antonis Fostieris (Grecia), Klaus Hoeck (Danimarca), Sarah Kirsch (Germania), Alfred Kolleritsch (Austria),Katalin Ladik (Ungheria), Roger Laporte (Francia), Christine Lavant (Austria), Brian Lynch (Irlanda), Julia Mangold (Germania), Silvano Martini (Italia), Virgil Mazilescu (Romania)

manoscritti autografi di Yves Bonnefoy, Antonis Fostieris,
Klaus Hoeck, Katalin Ladik, Silvano Martini, Lorenzo Montano, Christa Wolf

Quattordicesima edizione 2000

“Raccolta Inedita” finalisti

Allì Caracciolo, Roberto Cogo, Gabriela Fantato, Magdalo Mussio, Andrea Rompianesi

vincitore

Magdalo Mussio, Visioni altere, erratica, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 2000

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) La scrittura stampata continua in quella manuale, o viceversa, come vi si sovrappone il tratto nero del pennarello, il grafo, la cancellatura. (...) Il corsivo della sua “calligrafia” immette nel tracciato del disegno, nell’emergere della composizione a stampa, in una coda che si rastrema, nel bianco del foglio. Ma il movimento della scrittura, a flussi, ingorghi, deflussi ha sempre il sopravvento.

il persistere dell’ascolto
la soglia dopo l’animale
l’indicazione e la parola
la memoria delle immagini, la scomparsa
la finestra inchiodata
la memoria del suono

“Opera Edita” finalisti

Michelangelo Coviello, Biancamaria Frabotta, Giovanna Frene, Paolo Guzzi, Carmine lubrano

vincitore

Michelangelo Coviello, Casting, Niebo 1999
Prefazione di Milo De Angelis

Una sera ho visto il disco dilatato del sole scagliarsi verso il lato ovest della città, nello stesso istante un aereo decollava verso l’Atlantico solcando il cielo nel punto occupato dal disco solare, era come vedere una nave lontana, in fiamme.

“Opere Scelte”
Autoantologia
, premio speciale della giuria

Lucia Sollazzo, Chiusa figura, Anterem Edizioni, Itinera 2000
saggio critico di Tiziano Salari

In stanze, in luoghi preparati
per ascoltar silenzio
tra quinte discorsive,
più alta la colonna dell’umano
nel vaso della mente
dovrà salire, svelta
comunicando con denso buio
per legge d’equilibrio.

“Una Poesia Inedita” finalisti

Luigi Ballerini e Bruno De Rosa, Rinaldo Caddeo, Lia Cucconi,
Mauro Dal Fior, Aldo Ferraris, Donata Passanisi

vincitore

Luigi Ballerini e Bruno de Rosa con Poesia in forma di bilancio

Tredicesima edizione 1999

“Raccolta Inedita” finalisti

Silvia Bortoli, Allì Caracciolo, Franco Cavallo, Giovanna Frene,
Francesco Marotta, Enrica Salvaneschi, Alvaro Torchio

vincitore

Franco Cavallo, Nuove frammentazioni, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1999

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) Ogni enunciato occupa un verso - occupa un luogo. Tali luoghi, costituiti in luoghi-frammenti, sono cementati da qualcosa che chiamerei la questione dell’origine: punti di origine dove ogni volta la poesia si produce.

tutto scorre e s’invola.
tutto s’inciela a parole.
tutto tace allorquando
c’è una voce lì accanto

“Opera Edita” finalisti

Davide Argnani, Nadia Cavalera, Gabriela Fantato,
Fabrizio Lombardo, Mario Ramous, Gario Zappi

vincitore

Mario Ramous, Il gran parlare, Marsilio 1998

il gran parlare incipit di morte
là sul ponte che brulica di gente
dove epilogo non prevede inizio
che mai in vita si sia esistiti

“Opere Scelte”
Autoantologia
, premio speciale della giuria

Cosimo Ortesta, Una piega meraviglia, Anterem Edizioni, Itinera 1999
saggio critico di Vitaniello Bonito

Nel progetto di un freddo perenne
lenimento si sveglia inerme
a severa distanza un lamento all’orecchio.
Tra le crepe nel suo stesso odore
ancora cresce illusione non desiderata
dentro un cerchio antico di due forme una forma
che accresciuta non grida non vuole
venire fuori

Dodicesima edizione 1998

“Raccolta Inedita” finalisti

Primerio Bellomo, Allì Caracciolo, Fabrizio Lombardo,
Camillo Pennati, Antonio Pinchera, Eros Trevisan

vincitore

Camillo Pennati, Di sideree vicende, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1998

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) Questi versi provocano non appena l’ intelligenza ma ciò che sta dietro l’intelligenza: una vibrazione mentale nella forma più autentica.

Sono quel riaffiorare in seduzione al sole
la loro radicata resistenza nell’ipogeo
di suoli dove in quel comprensivo buio
si smorza la sovrastante gravità del gelo.

“Opera Edita” finalisti

Maria Attanasio, Annalisa Costabile, Gabriele Frasca,Carmine Lubrano, Andrea Rompianesi

vincitore

Gabriele Frasca, Lime, Einaudi 1995

non finirà, non ora almeno, né ora
comincerà, ma temo sarò via
prima di sera, quando incera l’ ora
arrossata, potesse essert sangue
l’ affetto, infetto invece, allora sia
che andassi che tornassi, qualche scoria
ancora serberei, pausa che langue
stretta in ritmi di forcipi, di vanghe

Undicesima edizione 1997

“Raccolta Inedita” finalisti

Francesco Battiato, Allì Caracciolo, Paolo Gentiluomo,
Giovanna Gorrasi, Sara Maino, Giuliano Mesa, Elisabetta Niccolini

vincitore

Giuliano Mesa, Improvviso e dopo, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1997

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) In questo blocco di poesia operano due sistemi: il sistema della negazione e il sistema di accumulo dei materiali, dei quali non si prèdica nè la inconsistenza nè la realtà.

tutto rimane fuori, niente, passi lungo il confine,
dalla fine al principio, un baleno, passi lungo il confine,
pietre carcasse orme, resti, soltanto resti,
risponde, chiudere fuggire, ripetizione per non domandare,
domanda per non rispondere, ciarpame di legami

Opera Edita

finalisti

Paola Campanile, Alfonso Cardamone, Elia Malagò,
Maria Pia Quintavalla, Cesare Ruffato, Francesco Serrao

vincitore

Cesare Ruffato, Etica declive, Manni 1996
Prefazione di Romano Luperini

sui gialli di luna talora incredibili
sulla poesia dubbiosa che innerva
desiderio profondo schiude ed esalta
un nuovo mondo. Nell’apertura continua
già svanisci il virtuale groviglio
nel viaggio che sei per sempre

Decima edizione 1996

“Raccolta Inedita” finalisti

Donatella Buogirolami, Patrizia Cimini, Osvaldo Coluccino, Andrea Confalonieri, Lia Cucconi, Mauro Dal Fior, Francesco Marotta, Gian Paolo Roffi, Liliana Ugolini

vincitore

Osvaldo Coluccino, Quelle volte spontanee, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1996

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) Atti di ascesa o discesa psichica, le “stanze” di Coluccino fanno grappolo intorno all’atto essenziale, ciò che si determina fra lo scrivente e la sua scrittura. Metaforizzandola, Coluccino non fa altro che darci l’esperienza dello scrivere. Ma le figurazioni di tale esperienza vanno alla fine un tratto di là dall’esperienza stessa.

Inseguita da Sirene di carità
Volo erboso ai confini dell’alba
Bagnati perchè nelle mani li brindi,
Una guglia di specchio promette,
Tra i solo vermigli e addolorare,
Ai suoi fiori nella tentazione
Dei bracieri, i cembali rappresi

“Opera Edita” finalisti

Daniela Attanasio, Antonio Camaioni, Cristiana Coen, Paolo Gentiluomo, Roberto Guiducci, Riccardo Held, Stefano Lanuzza, Giulia Niccolai, Giovanni Ragagnin, Claudio Rendina, Antonio Rossi, Fausta Squatriti

vincitore

Antonio Rossi, Diafonie, Scheiwiller 1995
Prefazione di Stefano Agosti

Supponibili le quadrettature orizzontali a rombi
e a spiga, i flutti incongrui, l’apparecchio angoloso,
inoltre un frangibile implicarsi: in flange, sfiati,
piccoli o finti echi, frizioni, minime sconnessioni.

Nona edizione 1995

“Raccolta Inedita” finalisti

Massimiliano Chiamenti, Federico Condello, Andrea Confalonieri, Carmen Gregotti, Lidia Grillini, Paolo Guzzi, Alfonso Lentini, Nanni Menetti, Antonello Ricci, Alessandro Sarri

vincitore

Nanni Menetti, Shakespeariana, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1995

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: La pagina “poetica” di Menetti si avvicina alla pagina “drammatica” del Beckett dell’ultimo periodo, delle pièces per la televisione: non più battute, sia pure al minimo, ma puri segnali (didascalie) di posizioni. (...) Anche il rinvio a Shakespeare, cioè alla pura drammaticità che s’incarna tanto violentemente, può avere la sua giustificazione. Cariche di energia sono disposte sulla scacchiera (sul palcoscenico - sulla pagina), e se ne ipotizzano i percorsi possibili. Siamo al punto estremo a cui può spingersi un autore di poesie che voglia dirsi ancora autore di poesie? O siamo già caduti oltre?

A e B giustapposti a frantumi ne tentano a verbo
l’amalgama reciproca

A dipana e ricuce a vita per B e B a converso

Stupefazione inversa a verifica: l’amalgama di A
è quella vissuta da B e viceversa

Ottava edizione 1994

“Raccolta Inedita” finalisti

Alessio Brandolini, Pasquale Della Ragione, Francesco Marotta, Anna Maria Palladino, Marina Pizzi

vincitore

Marina Pizzi, La devozione di stare, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1994

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) In effetti qui è dominante il discorso che si costruisce attraverso quella che Contini definiva “l’attribuzione analogica degli epiteti”. Dove l’aggettivo, l’epiteto appariva accostato al nome per divergere subito e quasi riassorbirsi in spazi di analogia vertiginosa. Qui sta la diversità dell’uso di Marina Pizzi. Nella sua scrittura, l’epiteto resta incollato al sostantivo, formando una sorta di “cosa nuova” nello schema del verso.

Spettri di appunti la tema di stridere
sudate lontananze molte remore
la resistenza nuda del rancore.
Straparla amore che commetta figli
d’ingenerose doloranti logiche.
L’arpa chiodata dà fuga alla data.

Settima edizione 1993

“Raccolta Inedita” finalisti

Anna Malfaiera, Francesco Marotta, Armando Patti, Bruno Pettene, Aldo Selleri

vincitore

Anna Malfaiera, Il più considerevole, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1993

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) Tutta la raccolta sembra escludere, deliberatamente, l’uso della metafora, così connessa, secondo tradizione, alla poesia. (...) Al posto lasciato vuoto dalla metafora, c’è un meccanismo che definirei di adiacenza. Gli enunciati si dispongono l’uno a fianco dell’altro, la quasi-inesistenza di punteggiatura favorisce lo scorrere del senso, che non resta più legato a una frase ma inonda tutta la sequenza poetica: movimento nelle due direzioni, giacchè il senso può anche risalire il testo, con effetto di choc en retour.

come edera d’un tronco annoso arroccata
vita cumulo ispessito di sotterranei
camminamenti fusioni di giorni e notti
innesti raffiche di stagioni inesauste
legami avvinghiati tenacemente resistenti

Sesta edizione 1992

“Raccolta Inedita” finalisti

Ginestra Calzolari, Ubaldo Giacomucci, Marica Larocchi, Giovanna Sandri, Elio Tavilla

vincitore

Giovanna Sandri, Clessidra: il ritmo delle tracce, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1992

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) Il luogo delle tracce diventa luogo dove “s’impara a vedere”. Invenzione d’alfabeto, che è un luogo di segni/punti soggetto alla legge bifronte dell’ordine e della libertà combinatoria. Lo dico perchè le pagine/immagini sembrano parte-cipare della qualità di un alfabeto messo in atto. O se si preferisca, a qualcosa che si avvicina al pentagramma o alla scrittura celeste, già di là da una nozione corrente di “poesia visiva”.

nella pazienza
della parola
che veglia il senso
dell’
assente

l’esigenza
del dono
nel silenzio
della
scrittura

Quinta edizione 1991

“Raccolta Inedita” finalisti

Paola Campanile, Alberto Faietti, Alfonso Lentini, Bruno Pettene, Antonello Ricci

vincitore

Paola Campanile, Tedes, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1991

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...)Il modo di agire dei testi segna una tecnica ostinata di accumulo, viene da dire: d’ammasso. Ridotti al minimo gli articoli, le preposizioni, le copule, gli stessi verbi, quanto serve ad articolare il discorso, a distanziarne e scalarne le tessere, le cellule materiche, più ancora che verbali, si affiancano senza soluzione di continuità. (...) Questa poesia è allora la messa in scena di un rapporto con il linguaggio, che non si può definire altrimenti che drammatico. Ciò spiega anche una particolare durezza della voce.

spera la figura scarna ruota smaltata muove percorso d’oro
di specchi racconta l’ombra disegna tristezza limbo d’affreschi
latitudine vuoti meridiani di cuori coreografie d’ali
diffusi evocati richiami chiaroscure struggenti tensioni

Quarta edizione 1990

“Raccolta Inedita” finalisti

Paola Campanile, Pier Luigi Ferro, Vito Giuliana, Alfonso Lentini, Gian Mario Villalta

vincitore

Vito Giuliana, Di altre geografie, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1990

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) Queste geografie non rinviano in nessun momento a qualche realtà referenziale, ossia naturale, ma esclusivamente al simbolico della scrittura: sono, per dir così, le mappe cartacee di un paese inesistente. (...)

ora ne ritorna a golfi pari
il volume per la stessa apertura
che ne attrae trame e profili
di rocce allungate ai rossi
che nel dettaglio incidono
come doppie cornici
d’istantaneo ago di pupille
per cerchi comuni

Terza edizione 1989

“Raccolta Inedita” finalisti

Ginestra Calzolari, Paola Campanile, Fausto Cercignani, Antonio Curcetti, Vito Giuliana, Eugenio Lucrezi, Mario Moroni, Gaspare Pisarri, Antonello Ricci, Aldo Selleri

vincitore

Mario Moroni, Paesaggi oltre, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1989

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...)Le stanze, dentro le stanze le singole sequenze verbali, slittano con movimento così oliato, ininterrotto, da far sparire le pause logiche,sintattiche, gli enjambements. Non è la sola, e minore, attrazione di questa poesia. Tutto sembra situato a una distanza costante dal soggetto, distanza che potrebbe riassumersi in un termine: paesaggio.

presi durante la visione, ripidi, a riparare forme
portati interi poi senza, in quantità, isolati
dubbio sul produrre finzioni, in tempi brevi, a parole
scopo del fare come traccia,a segmenti, solo dopo
interni al vedere, essere visti, con doppia funzione
all’estremo in soluzione, a scatti, tempi e modi intatti

Seconda edizione 1988

“Raccolta Inedita” finalisti

Alida Airaghi, Giorgio Bonacini, Wilmo Boraso, Aldo Ferraris, Pier Luigi Ferro, Eugenio Lucrezi, Remo Pagnanelli, Gianna Sarra, Emanuele Schembari, Gian Mario Villalta

vincitore

Giorgio Bonacini, Teneri Acerbi, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1988

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: Questa poesia, come primo gesto, sembra tagliare qualsiasi riferimento con il mondo sensibile, o in generale con il mondo quotidiano. Vi sostituisce un sistema, o più sistemi, di elementi astratti. (...) Ci si trova di fronte a degli scenari, dai quali prende appoggio il movimento delle combinazioni linguistiche.

a fiato intero si tramandano
i ricordi, i mezzi fiori immaginifici
e sicuri...
gli impassibili hanno
un ritmo - un fiume stridulo, snervato,
accartocciato e tipico, ogni tanto.

Prima edizione 1987

“Raccolta Inedita” finalisti

Alessandra Baiocchi, Giorgio Bonacini, Mara Cini, Ubaldo Giacomucci, Lidia Grillini, Renato Job, Remo Pagnanelli, Nicola Paniccia, Elio Tavilla, Antonello Valentino

vincitore

Mara Cini, Anni e altri riti, Anterem Edizioni, La ricerca letteraria 1987

Dalla nota critica di Giuliano Gramigna: (...) In questa raccolta qualche cosa si sposta continuamente, cambia di luogo, lasciando tuttavia una traccia leggera eppure indelebile, sintagmi di bianco dove, per così dire, si è posata. (...) La poesia è la forza di tale spostamento.

in quest’angolo
il giardino l’odore di tempera
l’orlo del vestito e della fotografia
profondissimo mare
liscio e stampato

Biografia di Lorenzo Montano

Lorenzo Montano, pseudonimo di Danilo Lebrecht, poeta, narratore e critico (Verona, 1893 – Glion-sur-Montreux, 1958).
È tra i fondatori della “Ronda” (dove tiene una rubrica di aforismi, moralità, osservazioni critiche intitolata “Il perdigiorno”). Collabora dal 1929 con la casa editrice Mondadori come consulente editoriale, lavoro che conserverà anche in Inghilterra, dove, in seguito alle persecuzioni razziali, è costretto nel 1938 a emigrare. Qui diventa redattore del periodico “Il Mese”, di cui curerà, dopo la liberazione, l’edizione italiana fino al 1947.
L’opera poetica di Montano è compresa nei due volumi Discordanze (Firenze, 1915) e Per piffero (La Spezia, 1917).
All’esperienza rondista è strettamente legato il libro migliore di Montano, Viaggio attraverso la gioventù (Milano, 1923), romanzo che fa parte di quella manciata di capolavori che decreta all’inizio del ’900 il culmine e nello stesso tempo il tramonto del Bildungsroman.
Alla “Ronda” è legato il volume Il perdigiorno (Bologna,1928) che raccoglie le pagine pubblicate sulla rivista nell’omonima rubrica. In Carte nel vento (Firenze, 1956) Montano riunirà quasi tutta la sua opera, che anche nelle pagine più recenti  – si vedano ancora i volumi A passo d’uomo, Padova, 1957 (Premio Bagutta 1958)  e Pagine inedite, Verona, 1960 – conferma il suo modulo di preziosa e distaccata eleganza.
Notevoli sono le sue traduzioni di Mallarmé, Voltaire, T. Mann, Huxley, Kafka, Eliot, Hughes, Goethe.
Si sono occupati criticamente del suo lavoro: Montale, Camerino, Zanzotto, Bacchelli, Vittorini, Prezzolini, Savinio, Ungaretti.
Nel 1986 la rivista letteraria “Anterem” istituisce a suo nome un Premio letterario di rilevanza europea e, sempre a suo nome, promuove nel 1991 in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona un Centro di documentazione sulla poesia.

Iniziative per il cinquantenario della morte di Lorenzo Montano


Dopo essere stato edito da Mondadori nel 1923 e da Rizzoli nel 1959, Viaggio attraverso la gioventù di Lorenzo Montano è stato finalmente ripubblicato, nella collezione “Narrazioni della conoscenza” diretta da Flavio Ermini, presso Moretti&Vitali Editori.

Copertina del libro di L.Montano Viaggio attraverso la gioventù

Patrocinio e sostegno

Il Premio di Poesia Lorenzo Montano viene realizzato grazie al patrocinio e al sostegno di Istituzioni pubbliche e private, che seguono il nostro cammino di conoscenza con crescente interesse, contribuendo così a diffondere forme stilistiche e di pensiero che trovano nella necessità e nella bellezza le loro ragioni.

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Logo del Comune di Verona

Con la collaborazione della Biblioteca Civica di Verona
e della 1^ Circoscrizione

 




logo della Banca Popolare Verona

Centro documentazione

Presso la Biblioteca Civica di Verona – da anni punto di riferimento privilegiato per l’attività culturale della città, grazie a una direzione illuminata e a un gruppo di funzionari che hanno veramente a cuore la letteratura – la rivista “Anterem” ha costituito nel 1991 un Centro di documentazione sulla poesia contemporanea dedicato a Lorenzo Montano. L’iniziativa si propone di offrire ai lettori uno strumento d’informazione nel settore della poesia contemporanea, normalmente trascurato dalle istituzioni bibliotecarie.

Il Centro, che raccoglie manoscritti e volumi di poesia degli autori contemporanei più significativi oltre alle principali riviste letterarie, era un progetto molto caro a Silvano Martini, il poeta che con Flavio Ermini ha fondato “Anterem” e che è scomparso nel settembre 1992.

Nel concorrere a realizzare questa iniziativa, come nella promozione della rivista, del premio e delle edizioni, la redazione ha cercato di concretizzare una sua aspirazione, più volte espressa: «Si dice che i poeti parlano ai poeti. O, peggio, soltanto a se stessi. Io ritengo che la libertà delle espressioni verbali faccia comprendere meglio a tutti che cosa significhi la libertà delle idee e delle azioni. Il poeta trae dal silenzio l’indicibile. Fa scendere in terra cose che prima non conoscevamo. Allarga immensamente lo spazio della vita».

È qui, in questo concetto, il carattere eversivo di “Anterem”. Si è soliti dire infatti che per alcune cose ci mancano le parole. Il carattere difficile, eretico, della poesia – nella sua vocazione quasi patologica a diventare sintomo dell’assenza – è quello che ci costringe a dire che, spesso, per le nostre parole mancano ancora le cose. E allora bisogna mettersi in viaggio. Qui inizia il percorso dell’invenzione poetica.

Attendiamo i tuoi manoscritti

Attendiamo i tuoi manoscritti
Tutti i poeti e gli editori di poesia sono invitati a inviare al Centro testi manoscritti ed editi.

L’indirizzo è: Biblioteca Civica – Centro di Documentazione L. Montano – via Cappello 43 – 37121 Verona.

 

Biblioteca Civica di Verona: Sala teologia

Il Centro di Documentazione sulla poesia contemporanea Lorenzo Montano è promosso dalla Biblioteca Civica di Verona in collaborazione con la rivista di ricerca letteraria Anterem.

 

Istituito nel 1991 e curato da Agostino Contò, rappresenta una realtà che ha pochi eguali nel panorama delle biblioteche italiane.


Il Centro offre alla consultazione degli appassionati e degli studiosi manoscritti e volumi di poesia degli autori contemporanei più significativi, oltre alle principali riviste letterarie italiane e straniere.

Biblioteca Civica di Verona

Un’ampia raccolta di testi editi e inediti inviati dai concorrenti al Premio Nazionale di Poesia Lorenzo Montano, oltre alla collezione completa della rivista “Anterem” e dei volumi pubblicati dalle omonime edizioni, introducono il lettore nella dimensione più dinamica, in progress, dell’intero fondo.

Lorenzo Montano: Ritratto di Lorenzo Montano a opera di Leo LonganesiLorenzo Montano:
[ Ritratto di Lorenzo Montano a opera di Leo Longanesi ]

 

Nel Centro sono raccolti altresì disegni, prove d’artista, incisioni, fotografie di artisti che hanno collaborato con Anterem nell’ambito della rivista, delle collane editoriali e degli eventi promossi dal 1976 (anno della fondazione, avvenuta a opera di Flavio Ermini e Silvano Martini) a oggi.

Copertina del libro: Poesia europea contemporaneaPoesia europea contemporanea: [ Copertina del libro ]  

Proprio in questi giorni il Centro ha superato il numero di 10.000 manoscritti (molti dei quali “prime stesure” con correzioni d’autore) e 20.000 volumi.