Forum Anterem 2016 - Premio Lorenzo Montano

Forum 2016

Come ogni anno, in coincidenza con le cerimonie conclusive del Premio Lorenzo Montano, la rivista “Anterem” promuove – in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona – un Forum di poesia curato da Flavio Ermini e Ranieri Teti.

Sono in cartellone 14 appuntamenti nel corso dei quali la poesia incontra la filosofia, la musica, l’arte. Tali eventi si svolgono da sabato 12 novembre a sabato 19 novembre 2016 negli spazi della Biblioteca Civica di Verona, via Cappello 43.

La finalità è di far emergere l’intima relazione che unisce la poesia e le complesse problematiche del nostro tempo.

Questa è l’edizione del trentennale del Premio Lorenzo Montano.  Prevede momenti di forte intensità, con interventi di grande rilievo.

L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti.

Scarica il programma del Forum

Aspettando il Forum Anterem 2016

Opera prima

Come ogni anno, il Forum Anterem si terrà presso la Biblioteca Civica di Verona. Nel 2016, in occasione del trentennale del Premio Lorenzo Montano, gli appuntamenti saranno ben quattordici e si svolgeranno dal 12 al 19 novembre. Sarà uno spettacolo assistere ancora una volta al dialogo serrato che la poesia svolgerà con la filosofia, la musica, l’arte. Nel corso della manifestazione saranno premiati i vincitori del Premio Lorenzo Montano, XXX edizione.

Nell’attesa, segnaliamo che vincitore della sezione “Raccolta inedita” è Luigi Severi. La sua opera poetica è stata pubblicata nella collana La ricerca letteraria delle Edizioni Anterem.
Il libro – di cui anticipiamo le poesie di apertura e la postfazione di Giorgio Bonacini – ha per titolo Sinopia.

Aspettando il Forum Anterem 2016

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 
Premio Lorenzo Montano


Fondato nel 1986

 
Raccolta inedita - Opera edita
 
Una poesia - Una prosa - Opere scelte

 

La redazione di “Anterem” è impegnata nella programmazione del Forum 2016, che quest’anno si svolgerà da sabato 12 novembre a sabato 19 novembre 2016. Sarà una manifestazione di grande rilievo che darà spazio a un dialogo serrato tra poesia, filosofia, musica e arte. Presto sarà reso pubblico il programma dettagliato.

Nel corso del Forum si svolgerà la cerimonia di premiazione del Premio Lorenzo Montano, giunto quest’anno alla sua trentesima edizione. Per questo evento, il sito amico Poesia 2.0 ha pubblicato un e-book in cui sono presenti – ognuno con una sua poesia – i trenta vincitori della sezione storica del Premio: “Raccolta inedita”, patrocinata dal Comune e dalla Biblioteca Civica di Verona.

L’e-book è curato da Giorgio Bonacini e può essere letto al link:
www.poesia2punto0.com/2016/10/08/premio-lorenzo-montano-30-anni-poesia/

 

 

Opera prima

Opera prima

Opera Prima è un’iniziativa editoriale che non ha precedenti in Italia.

È una collana di poesia dedicata ad autori inediti in volume e sostenuta criticamente ed economicamente da un Consiglio editoriale formato da note personalità della critica letteraria e della filosofia, oltre che da poeti e artisti. Tale Comitato è affiancato da un Consiglio dei garanti costituito da Eugenio Borgna, Umberto Galimberti, Vincenzo Vitiello.

La collana (fondata nel 2003) viene pubblicata in coedizione da Anterem e Cierre Grafica ed è diretta da Flavio Ermini. L’intento è far sì che la pubblicazione apra all’autore la possibilità di entrare in contatto con i settori intellettualmente più vivaci del mondo letterario, filosofico e artistico.

Tale gesto editoriale ha un’ambizione: non far ricadere i costi editoriali e di distribuzione sull’autore. A questo proposito la Direzione, il Consiglio editoriale e il Consiglio dei garanti mettono a disposizione la loro esperienza gratuitamente. I tre organismi hanno il duplice compito di garantire la qualità delle scelte editoriali e di sostenere totalmente il costo della pubblicazione.

L’iniziativa costituisce un vero e proprio evento. Non è frequente, infatti, la costituzione di un gruppo di intellettuali che produce e promuove, in modo assolutamente disinteressato, una collana di poesia dedicata ad autori inediti. Così come è raro in questi anni un impegno editoriale nei confronti dei nuovi poeti.

Opera Prima si avvale della preziosa collaborazione del sito:
www.poesia2punto0.com/2016/10/02/opera-2016-2017-modalita-partecipazione...
Qui si trovano tutte le modalità per la presentazione delle opere.

Opera Prima di Francesco Vasarri

Copertina del libro Don Giovanni all’ossario di Francesco Vasarri

Ecco l’ultimo volume di poesia (il trentaquattresimo) della collana editoriale Opera prima pubblicato da Cierre Grafica in coedizione con Anterem Edizioni.

È Don Giovanni all’ossario di Francesco Vasarri. La postfazione è di Bruno Moroncini. Anticipiamo per i nostri lettori le poesie che aprono il libro.

Opera Prima è una collana di poesia diretta da Flavio Ermini e dedicata ad autori che ancora non hanno pubblicato i loro testi poetici in volume. È sostenuta da un Consiglio Editoriale formato da note personalità della critica letteraria e della filosofia, da poeti e artisti. Per gli aspetti organizzativi  si avvale della  collaborazione del sito www.poesia2punto0.com

Su tale sito si trovano tutte le indicazioni per aderire all’iniziativa proponendo opere prime inedite!

Per ulteriori informazioni e per richiedere questo volume di Francesco Vasarri: flavio.ermini@anteremedizioni.it

Della fine. Il nuovo libro di Flavio Ermini

Copertina del libro Della fine di Flavio Ermini

Da tempo immemore l’uomo si interroga sul senso dell’esistenza, vagando per strade impervie verso l’illusorio orizzonte della storia, lì dove anche la fede si smarrisce nel male gratuito e l’umano diviene il testimone della propria finitezza.

Della fine. La notte senza mattino è un libro di brevi riflessioni che affondano le radici nel dolore che divora l’essere umano, gettato nell’ignoto, sospeso sull’abisso dell’esistenza, in preda ai venti ingannevoli che lo condannano a vagare nell’oscura selva della vita.

Con questo libro, Flavio Ermini ci conduce in un viaggio nella tenebra, attraverso i nomi che la evocano, nell’indicibile che ci annienta, quali esseri per la fine, viandanti perduti nella notte senza mattino.

Anticipiamo per i nostri lettori la pagina della premessa e il testo di apertura.

Il volume inaugura la collana “Microliti”, collana di saggistica di Formebrevi Edizioni, giovane progetto editoriale impegnato nella diffusione della ricerca letteraria e delle scritture non convenzionali.

Il libro (pagine 48, euro 6,00) è distribuito nelle migliori librerie, ma può essere ordinato anche direttamente alla casa editrice: info@formebrevi.it

Ne parlano: Danilo Di Matteo su Riforma; Mauro Germani su Margo; Marco Furia su Perigeion; Rosa Pierno su Trasversale; Giorgio Linguaglossa su L'ombra delle parole; Patrizia Garofalo su TellusFolio; Giulio Galetto su L'Arena; Giorgio Mancinelli su LaRecherche.it; Antonio Spagnuolo su PoetryDream

Pierre Michon. Si riprende la Vulgata

Pierre Michon. Si riprende la Vulgata

Arriva in libreria Vite minuscole di Pierre Michon. Il volume è edito da Adelphi. Michon (1945) è un autore caro ad “Anterem. Più volte il suo lavoro è stato richiamato nelle riflessioni teoriche. Un suo testo è stato pubblicato sul numero 61 (dicembre 2000) della rivista, nella traduzione di Fabio Scotto e Maria Rosaria Galliano. Si tratta di un testo narrativo tratto da Rimbaud le fils (Gallimard, 1991). Ha per titolo Si riprende la Vulgata e lo riproponiamo ai nostri lettori. Il protagonista della narrazione è Rimbaud, implicato in una originalissima biografia.

Scrive Fabio Gambaro su “la Repubblica” del 30 agosto 2016: «Pierre Michon è un vero e proprio mito letterario vivente. Un segreto custodito da una cerchia di lettori iniziati, i quali ne attendono ogni volta con impazienza le troppo rare pubblicazioni».

Questa è l’occasione di rileggerlo.

Perdono giustizia crudeltà. Il nuovo libro di Bruno Moroncini

Perdono giustizia crudeltà di Bruno Moroncini

Segnaliamo l’uscita dell’ultimo libro di Bruno Moroncini, da anni collaboratore della rivista “Anterem”. Il volume ha per titolo Perdono giustizia crudeltà. Figure dell’indecostruibile in Jacques Derrida ed è edito da Cronopio.

Il terreno d’indagine dell’opera ha come presupposto la possibilità della decostruzione, che poggia sull'esistenza degli “indecostruibili”, cioè su concetti e atti che, essendo di per sé contraddittori e doppi, quindi logicamente impossibili, proprio per questo sono in grado di produrre la corrosione di ogni discorso di tipo identitario e normativo.

Questo libro indaga tre figure dell’indecostruibile particolarmente rilevanti nell’ambito etico politico: il perdono che perdona contraddittoriamente solo l’imperdonabile, la giustizia che rende ingiusto il diritto, la crudeltà che al suo limite estremo non si distingue dall’amore.

Yves Bonnefoy. Per non dimenticare

Copertina del libro: il secolo di Baudelaire di Yves Bonnefoy

Yves Bonnefoy, il più grande scrittore in lingua francese del Novecento, è morto il primo luglio 2016. Era nato nel 1923 a Tours. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1953 al Mercure de France, Du mouvement et de l’immobilité de Douve. Un’opera poetica di capitale importanza. Dal 1981, professore al Collège de France alla cattedra di Studi comparati della Funzione poetica. Professore onorario dal 1993. Viveva a Parigi.

Bonnefoy ha collaborato per oltre vent’anni con "Anterem", rivista alla quale era legato per il comune amore verso una scrittura conoscitiva che lascia la rassicurante forma saggistica e si apre alle mobili strutture del racconto, all’emozione di una storia. Ciò lo si può rilevare in modo particolare nell’intervento inedito che ci ha donato per il numero 92 di "Anterem" in distribuzione. La traduzione, attenta e affettuosa, è di Feliciano Paoli.

È  un racconto "ulteriore" quello che propone Bonnefoy perché ulteriore è il punto di vista della letteratura che affianca e trasforma l’analisi filosofica. Lo dimostra nel suo ultimo libro pubblicato in Italia: Il secolo di Baudelaire nella traduzione di Anna Chiara Peduzzi. Il volume è edito da Moretti&Vitali (2016) nella collana Narrazioni della conoscenza diretta da Flavio Ermini.

In questo libro Bonnefoy racconta un suo personale viaggio nell’Ottocento, cogliendo quanto di più profondo in questo secolo la poesia, la letteratura e la filosofia hanno saputo esprimere. In tale viaggio gli fa compagnia Baudelaire, l’autore che per primo ha avuto l’intuizione della pienezza della letteratura, considerata come un "lavoro" da portare avanti fin nell’oscurità della psiche. Non solo: fino a misurarsi con la scomparsa del divino, oltre che con l’intricata morale del tempo. Cosa che lo avrebbe condannato all’incomprensione di chi lo circondava e all’infelicità. Anticipiamo per i nostri lettori la premessa dello stesso Bonnefoy e il saggio conclusivo di Flavio Ermini.

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