RicercaCarte nel VentoIl 5 per mille ad Anterem sul CUD 2012Un'importante opportunità per Lei che ama la poesia, la filosofia e l'arte Bando del Premio Lorenzo MontanoANTEREM PREMIO DI POESIA
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Flavio Ermini da “Il poeta”«Vedi, io salgo, vedi, io cado, sono un altro, non un altro», fa segno Celan. Mi metto sulle orme di quel movimento che precede la parola, in un protendermi “verso”, un protendere che interpella e invita. L’evento silenzioso dell’origine: non si tratta di violarlo, ma di custodirlo in forma di parola, nella parola stessa. Perché ciò accada, a ogni parola va imposto di separarsi dal senso che le preesiste. È vero che l’origine si configura come effetto di un gesto che la precede. Credo che sin da ora io possa parlare a questo proposito di sradicamento, lacerazione, scissione. Si tratta di interrompere la relazione che abitualmente intrattengo con la parola. Tale sacrificio pone fine ai legami abituali, per creare quel vuoto che consentirà l’inaugurazione di un nuovo senso. Certifica Luzi: «Da segno convenzionale a parola che dice, questo è l’itinerario della scrittura poetica». Senza dimenticare che a sua volta il segno convenzionale ha le sue radici nella parola che dice. Mi domando: è ancora pensabile l’autonomia del sensibile rispetto all’intelligibile? è lecito che i sensi facciano a modo loro? Non soltanto un altro occhio, capace di vedere il nascosto, ma anche un’altra lingua, in grado di dire l’inespresso, lasciandolo esprimere. L’esperienza poetica è una caduta esistenzale nel pensiero prelogico, una discesa verso il cerchio oscuro della «monoocularità delle origini», come scrive Benn, e delle «polifemie» della creazione. (Il poeta è un tenace e irridente scrutatore della condizione umana, della quale documenta con meticolosità la lenta dissoluzione. Il fiume delle sue considerazioni è un intreccio di molti rami, con furiose rapide e vortici. Le risultanze della sua ricerca portano a un grido. Quel grido che i frequentatori della disperazione umana e della follia come Munch, Hölderlin, Nietzsche, Van Gogh non hanno smesso di ricordarci nelle loro opere.) Pensavo anche a quel frammento di Eraclito: «Quando la sua vita è spenta, nella notte accende una luce a se stesso; e vivo è a contatto col morto, e desto è a contatto col dormente». L’esperienza del limite: l’origine, uguale a zero (penso al Significato delle tragedie di Hölderlin). Per poi esporsi all’Altro (penso a Edipo il Tiranno di Sofocle). Sono quello che scrive e sovverte se stesso scrivendo. Come annota Foucault: «Quando scrivo, lo faccio soprattutto per cambiare me stesso e non pensare più la stessa cosa di prima». Invitato a essere quello che scrivo, eccomi qui. L’avvertimento mi è giunto: se cerchi la poesia fuori di te, voltandoti la perderai. Quando non sono io a pensare, qualcosa emerge in me pensante come uno sviluppo che a un certo punto si estende sino a me… Dico ascoltando; in un riudire che porta a parola l’inespresso. Qui il senso non è mai pienamente presente, ma si dà come differimento continuo, traccia. Siamo o non siamo all’origine di un evento? L’uomo può avanzare, scrive Benn, «fino a quelle sfere dove nella totalità stanno antichissime sfingi». In questo viaggio a ritroso c’è il senso della tradizione autentica: quella tradizione che risale all’infinito verso il luogo dell’origine, ripercorrendo quell’itinerario che l’umanità ha già compiuto e che si arresta di tanto in tanto per ascoltare le voci che hanno parlato prima di me, di noi. «Tu e tu, voi dovete rimanere», intima Celan. Estratto da Flavio Ermini, Il moto apparente del sole, Bergamo, Moretti&Vitali, 2006.
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Novità editorialiÈ in distribuzione il numero 83 di “Anterem” (dicembre 2011).
È dedicato al dire poetico quale «casa ospitale in cui nominazione e indicibile possono sostare, in un tenersi insieme dei differenti: nel loro contraddirsi e nel loro opporsi», come sottolinea nell’editoriale di Flavio Ermini. Novità editorialiNella collana “Narrazioni della conoscenza” diretta da Flavio Ermini, l’editore Moretti&Vitali pubblica Il libro delle somiglianze di Edmond Jabès.
Il libro è curato e tradotto da Alberto Folin. La prefazione è di Vincenzo Vitiello. La postfazione è di Flavio Ermini. NotiziaChrista Wolf, nata nel 1929, scrittrice tedesca tra le più significative del Novecento, è scomparsa il primo dicembre 2011.
Tra i suoi libri, Riflessioni su Christa T. (1973), Il cielo diviso (1983). Premio nazionale della D.D.R. per l’arte e la letteratura. Rare e preziose le poesie, tradotte in Italia da Anna Chiarloni e Ida Travi sui numeri 56 (giugno 1998) e 59 (dicembre 1999) di “Anterem”. Novità editorialiNella collana “Limina” di Anterem Edizioni esce Intus, la seconda opera poetica di Fiorangela Oneroso.
Con questo libro, del quale anticipiamo alcune poesie per i nostri lettori, l’Autrice “si è tuffata nel fondo abissale dell’inconscio collettivo dell’umanità ed è venuta a dire a noi l’oscurità luminosa da cui proveniamo”, come Tiziano Salari sottolinea in un’intensa interpretazione critica. Novità editorialiSoglie, un libro di Franco Rella
In occasione della XXV edizione del Premio Lorenzo Montano, il riconoscimento “Opere Scelte” – speciale e fuori concorso – è destinato dalla Giuria a Franco Rella, per l’intenso lavoro di riflessione e ricerca svolto sull’intersezione tra pensiero poetico e pensiero filosofico (...) Opera vincitrice
Mariangela Guàtteri si aggiudica con Stati di Assedio la sezione storica del Premio Lorenzo Montano “Raccolta inedita - Biblioteca Civica di Verona”. L’opera viene pubblicata da Anterem Edizioni, con una premessa di Giorgio Bonacini e la postfazione di Federico Federici. Qui anticipiamo l’incipit dell’opera e riportiamo quanto scrive Gian Maria Annovi sul "Manifesto". Novità editoriali
Per le Edizioni Kolibris è uscito il nuovo libro di Ranieri Teti: Entrata nel nero. È un libro che trasuda buio quello di Ranieri Teti, spuria essenza di notte che condensa per consentire alla luce di piovere più autentica e forte, più feroce e ardente. Novità editoriali
Nella collana “Le forme dell’immaginario” di Moretti&Vitali è uscito l’atteso nuovo libro di poesia di Ida Travi: Tà. Poesia dello spiraglio e della neve. Novità editoriale
Nella collana “Narrazioni della conoscenza” diretta da Flavio Ermini per Moretti&Vitali esce Essere e abitare,l’ultima opera saggistica di Tiziano Salari . Il libro si articola in forma dialogica, si svolge in ventisette serate e pone cruciali interrogativi sulla questione della verità e dei rapporti tra poesia e filosofia, come Ermini sottolinea nella prefazione Novità editoriali![]() Sono stati pubblicati da QuiEdit gli Atti della giornata di studio dedicata dalla Biblioteca Civica di Verona e da Anterem a “Lorenzo Montano e il Novecento Europeo. Gli interventi qui riuniti sono di Giorgio Barberi Squarotti, Flavio Ermini, Gio Ferri, Claudio Gallo, Maria Pia Pagani, Tiziano Salari. Curatore degli Atti è Agostino Contò, a cui si deve l’introduzione al volume. Novità editoriale
Nella collana “Narrazioni della conoscenza”, diretta da Flavio Ermini per l’editore Moretti&Vitali, è uscito il nuovo volume di Lucio Saviani: Voci di Confine. Il libro è stato presentato recentemente a Caserta, dove Luigi Lo Cascio ha letto pagine dell’opera e ha dialogato con l’autore. Novità editorialiPer le edizioni Mimesis è uscito il nuovo libro di poesia di Flavio Ermini. Ha per titolo Il compito terreno dei mortali, ed è accompagnato da un saggio di Vincenzo Vitiello.
Il volume costa 8,00 euro e si trova nelle migliori librerie, oppure può essere ordinato alla casa editrice: ordini@mimesisedizioni.it |