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La redazione di Anterem consiglia di leggere nel Web queste pagine: • la storia di "Anterem" e il suo presente • una dichiarazione di poetica di Flavio Ermini su Lirik-Diskurs • una segnalazione de La dimora del tempo sospeso sul Premio Montano • un testo critico di Alessandra Pigliaru • l’antologia
ANTEREM Abbonarsi è facile Il 5 per mille ad AnteremUn'importante opportunità per Lei che ama la poesia, la filosofia e l'arte Tesi di laureaNicola Meneghini
Tesi di laurea su Tu sei soltanto in allarme di Ida Travi Radiodramma
Claudia Francesca Gorgoglione
Antiterra e antipensiero: dimensioni parallele nell'opera di Flavio Ermini
relatore prof. Daniele Maria Pegorari anno accademico 2008-2009 Tesi di laurea su AnteremIniziative per il cinquantenario della morte di Lorenzo Montano
Evidenza
Carte nel Vento on-line Gennaio 2010, anno VII, numero 11 Un viaggio nella poesia contemporanea, nelle sue tendenze, attraverso le opere di alcuni poeti che hanno scritto importanti e recenti pagine del Premio Lorenzo Montano, con i commenti degli stessi autori. Inoltre saggi, recensioni e la quarta parte dell'inchiesta poesia e internet. Contenuti più vistiChi è on-lineCi sono attualmente 0 utenti e 1 visitatore collegati.
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Mario FresaL’istante infinito della parola La pulsante germinazione che percorre l’intero corpo dei versi di Pentagrammi di Marco Furia è uno stupefacente magma il cui largo espandersi, maestoso e febbrile, si muove nella direzione di una visione eraclitea del reale, ove ogni minimo frammento dell’esistenza sfugge alla prigione dell’immobilità e vibra, interamente, nella liquida estensione di un processo attraversato – quasi stregato, diremmo - da un senso di inarrestabile mutazione e da una interna, continua rigenerazione. In tale contesto, la voce poetica è pronta, in ogni istante, a esplodere tutta, improvvisa e violenta, nel gorgo di uno spazio incalcolabile e inconosciuto: e non vuole mai porsi come schiava della descrizione, né della logica, ma intende farsi sogno stupìto, felicemente dimentico di quel rapporto basso, utilitaristico,secondo il quale la parola deve coincidere col senso e il senso deve identificarsi con ciò che si mostra; di qui, l’uso quasi magico e inebriante di spiazzanti ossimori (armonia muta, statici dinamismi, zitta voce, indenne traccia, eterno sprazzo, silenti melodie, flemmatica tempesta), nei quali il verso riemerge con la forza spiritata di una lingua stupefatta, costantemente pregna di inaudite accensioni, di sorprese e di deviazioni, di apparizioni e di nascondimenti. Bisogna abbandonarsi all’alto vortice di questi versi: qui, infatti, le indicazioni e le coordinate spaziali e temporali (l’uno e l’altro, il prima e il dopo) sono radicalmente azzerate e ricostruite secondo immagini coraggiosamente libere dalla gabbia del nome e dell’identità. Il testo disegna un ansioso dialogo con una dimensione altra e sfuggente, che in ogni passo fa riverberare ulteriori infinibili dialoghi: e pare di trovarsi in una camera di specchi sovrapposti l’uno sull’altro, colma di perle che sempre si sgranellano, esplodendo e moltiplicandosi in un succedersi incalzante. In tale metamorfico fiume, anche una singola parola, accostata a un’altra, dà vita a dilaganti visioni che tendono sempre a scompaginare l’ordine usato, e a confutare il dover-essere della scrittura intesa come strumento assoggettato alla cosa da ri-produrre (si leggano, a mo’ di esempio, i versi seguenti: «[…] acquei riflessi / melodiosa / gemma, gioiello / tremito (colore / mai udibile canto?) / curvo assolo / policromo silenzio / musicali / zitti, acustici arpeggi / mute trame»). Leggendo e rileggendo questa densissima partitura di Marco Furia vien da pensare, volendo offrire un possibile paragone, a certe superbe costruzioni musicali come la Fantasia su una nota di Henry Purcell, in cui la principale cellula (il do) che apre il viaggio della composizione si estende e si dilata in una ininterrotta giostra di mutevoli rifrazioni, rendendo ampio, fittissimo e cangiante lo spettro armonico dell’intero percorso, nel quale ogni nota è sempre un accecante inizio: determinando, con un ciclico fluire, l’aprirsi perenne di una vista anteriore.
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Premio Feronia 2010
Richiedere il volume a ordini@morettievitali.it Novità editorialiPer le edizioni Mimesis è uscito il nuovo libro di poesia di Flavio Ermini. Ha per titolo Il compito terreno dei mortali ed è accompagnato da un saggio di Vincenzo Vitiello.
Il volume costa 8,00 euro e si trova nelle migliori librerie, oppure può essere ordinato alla casa editrice: luisa@mimesisedizioni.it Contro lo spirito del tempo.Per il sostegno di "Anterem"
Un decreto del 30 marzo 2010 sospende le agevolazioni postali per le Associazioni no-profit. Per effetto di questo provvedimento il costo della spedizione di "Anterem" viene quintuplicato, tanto da diventare insostenibile. Invitiamo i nostri lettori ad aiutarci a fronteggiare questa nuova difficoltà sottoscrivendo un abbonamento alla rivista. Sarà un preciso segnale di resistenza contro i tempi antiumanistici che viviamo. TESTUALE critica della poesia contemporanea
È in distribuzione La rivista è edita da Myself Research e Anterem Edizioni. Fondata nel 1984 da Gio Ferri, Gilberto Finzi e Giuliano Gramigna, pone al centro della sua attività la critica della poesia contemporanea. EventiIl 24 settembre 2009 scorso è scomparso Franco Verdi, poeta e artista. Saggi brevi
La categoria “Saggi brevi” – molto frequentata dagli studiosi impegnati ad approfondire le tematiche care ad “Anterem” – si arricchisce di un nuovo contributo. E’ di Marco Zulberti e costituisce un’incisiva indagine critica sulla poesia Città Lombarda di Mario Luzi. La tematica alla quale questo saggio porta un importante contributo è “Luoghi geografici della letteratura” (cfr. "Anterem" n. 35). Novità editoriali
Per le edizioni di Moretti&Vitali è uscito il volume di Ida Travi, Neo/Alcesti, Canto delle quattro mura, Poesie per la musica, pp.140, euro 11,00 Novità editorialiPENTAGRAMMI L’ultimo libro di Marco Furia ha per titolo Pentagrammi (Edizioni L'Arca Felice, 2009). È accompagnato da disegni di Bruno Conte e da una nota critica di Mario Fresa. Novità editoriali
Critico e Testimone di Daniele Maria Pegorari è un libro che si propone di raccontare la storia militante della poesia italiana dal 1948 al 2008 [pdf 46KB].In questo suo "raccontare", l'autore non assume un atteggiamento assertivo o classificatorio, bensì curioso sia dei percorsi autoriali più consolidati nella tradizione critica, sia di quelli più insoliti. Il volume ha 592 pagine e costa 25 euro. Può essere ordinato direttamente all'editore: ordini@morettievitali.it Novità editorialiNella collezione “Convergenze” dell’editore Moretti&Vitali In nome della Grande Madrea cura di L’opera raccoglie testi di autori provenienti dalla più diverse discipline. pagine 204 euro 16,00 Per informazioni e richieste |