Flavio Ermini "Essere il nemico"

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Essere il nemico, Il nuovo libro Flavio Ermini

IL NUOVO LIBRO DI FLAVIO ERMINI

L’ultimo lavoro letterario di Flavio Ermini si configura come un vero e proprio discorso, un’orazione laica. Con questo libro, Essere il nemico, edito da Mimesis (2013), Ermini si rivolge con immediatezza comunicativa a ognuno di noi per invitarci a muovere i nostri passi sulla via estetica alla liberazione.

L’età della tecnica ha fatto sì che l’essere umano non conti più niente, se non come merce tra le merci. Non c’è speranza nello spirito del tempo. È necessario uscire dalla rocca delle illusioni, come sostiene Leopardi, e tornare a immaginare processi produttivi, letterari e creativi in ambiti di autonoma libertà.

La via estetica alla liberazione parte da qui, sostiene Ermini. Percorrerla significa concepire il linguaggio non solo come “mezzo”, ma come processo di autodeterminazione in atto.
Percorrerla significa farci vicini all’idea che questo mondo vada salvato, testimoniando lo scandalo della violenza e dell’ingiustizia di classe, riconciliandoci con la natura e sperimentando forme di vita che non si lascino integrare da nessun potere.

Torniamo a essere ciò che siamo. Non siamo soli a volerlo, ci ricorda Ermini. Molti sono già in cammino sulla via estetica alla liberazione: l’apostolo Marco e il nichilista Bazàrov, Novalis e Marx, Balzac e Marcuse, Nietzsche e Cacciari, Hölderlin e Chomsky, il profeta Isaia e Sartre. Non siamo soli a credere nella necessità di far emergere una nuova, radicale moralità che, priva d’identità egoistica, possa precondizionare l’essere umano alla gioia della libertà.

Il volume (58 pagine, 6 euro) è disponibile in tutte le librerie oppure può essere ordinato direttamente alla casa editrice: commerciale@mimesisedizioni.it

Ne parlano: Marco Furia, Rosa Pierno, Danilo Di Matteo su "Mondo Operaio", Cesare Galimberti su "Poesia"

Su "QuiLibri" n. 21 (gennaio-febbraio 2014), alcune postille dell'Autore.
 
Su ”L’Adigetto.it” del 14 ottobre 2014: http://www.ladigetto.it/permalink/37914.html un saggio di Massimo Parolini.
 
In "Versante ripido" (luglio 2015) un'intervista di Paolo Polvani all'autore.