Piccole Estensioni, di Viviana Scarinci

Piccole estensioni

Viviana Scarinci si è aggiudicata con Piccole estensioni la sezione storica del Premio Lorenzo Montano: “Raccolta inedita – Biblioteca Civica di Verona”. L’opera è stata pubblicata da Anterem Edizioni. Anticipiamo per i nostri lettori alcuni testi tratti dal volume e la postfazione di Giorgio Bonacini.

La premiazione si terrà a Verona il 15 novembre 2014 alle ore 16,30 nelle sale della Biblioteca Civica, nell’ambito dell’annuale Forum promosso dalla rivista “Anterem”.

Con Viviana Scarinci saranno premiati: Mauro Caselli per “Opera edita”; Silvia Tripodi per “Una poesia inedita”; Massimo Donà per “Una prosa inedita”; Luigi Reitani per “Premio Speciale della Giuria – Opere scelte”, cui seguirà un dialogo dell’autore con Gabriella Caramore.

Il Forum Anterem si svolgerà da sabato 8 novembre a domenica 16 novembre 2014. Tra qualche giorno il programma completo – che prevede ben 14 incontri – sarà pubblicato su questo stesso sito.

Ottobre 2014, anno XI, numero 24

Carte_nel_vento_numero_24

In attesa di ascoltare “dal vivo” i protagonisti dell’edizione 2014 del Premio Lorenzo Montano, avvenimento che accadrà tra l’8 e il 16 novembre prossimi nell’ambito del Forum Di un altro dire organizzato da “Anterem”, nel presente numero di “Carte nel vento” concludiamo la pubblicazione dei testi più significativi dell’edizione 2013 del “Montano”. Ideale sèguito dei tre numeri precedenti, questo nuovo “Carte nel vento” propone finalisti e vincitori per “Raccolta inedita”, “Una prosa inedita”, “Una poesia inedita”, attraverso opere che esprimono da un lato l’articolata attualità della poesia italiana contemporanea, dall’altro il fascino della prosa breve e dell’indagine saggistica rivolta a temi sempre vivissimi.
Ciascun autore, poeta, prosatore o saggista, viene presentato da un redattore di “Anterem”. In chiusura, piccolissimo omaggio di un grande poeta totale scomparso da poco: Pierre Garnier.

Immagine di copertina: locandina del Forum di “Anterem” 2014

Opera prima

Urru e Gabrielli

Presentiamo ai lettori del nostro sito i due ultimi volumi della collana editoriale Opera Prima, pubblicati da Cierre Grafica in coedizione con Anterem Edizioni.

Il numero 29 della collana è Angle mort di Fausto Urru. La postfazione è di Daniele Maria Pegorari.

Il numero 30 è di Tiziana Gabrielli e ha per titolo L’ora senza nome. La riflessione critica è di Carla De Bellis.

Opera Prima è una collana di poesia diretta da Flavio Ermini e dedicata ad autori che ancora non hanno pubblicato i loro testi poetici in volume. L’iniziativa non ha fini di lucro, tanto che i volumi, caratterizzati da alta qualità grafica e accuratezza nelle tirature, non vengono posti in vendita, ma inviati a università, centri culturali, biblioteche, oltre che a storici della letteratura e filosofi. A questo proposito è stato costituito un Consiglio dei Garanti formato da Yves Bonnefoy, Umberto Galimberti, Vincenzo Vitiello; oltre che un Consiglio Editoriale formato da note personalità della critica letteraria e della filosofia, da poeti e artisti.

I due Consigli hanno il duplice compito di garantire la qualità delle scelte editoriali e di sostenere il costo della pubblicazione. Nessun contributo è richiesto all’autore.

La realizzazione di questo progetto costituisce un vero e proprio evento. Non è frequente, infatti, la costituzione di un gruppo di intellettuali che produce e promuove, in modo assolutamente disinteressato, una collana di poesia dedicata ad autori inediti. Così come è raro in questi anni un impegno editoriale nei confronti dei nuovi poeti.

Gli aspetti organizzativi che l’iniziativa comporta sono molteplici e delicati. In tal senso, Opera Prima si avvale della preziosa collaborazione del sito www.poesia2punto0.com

Su tale sito si trovano tutte le indicazioni per aderire all’iniziativa!

Per ricordare Tiziano Salari

Tiziano Salari

Tiziano Salari (1938), saggista e poeta, uno tra i più stretti collaboratori di “Anterem”, è morto, dopo una lunga malattia, il 21 settembre 2014. È stato un grande intellettuale che ha vissuto tutta la sua vita sempre vivacemente proiettato verso nuove forme di pensiero, mettendo a punto la sua personale visione del saggio critico, nella prospettiva di una convergenza di pensiero filosofico e pensiero poetico. Ha svolto un’intensa attività critica di rivisitazione di figure e metodi della cultura otto-novecentesca; attività che trova una grande sintesi nel volume Essere e abitare, edito nel 2011 da Moretti&Vitali nella collana “Narrazioni della conoscenza”, diretta da Flavio Ermini. Invitiamo le nostre lettrici e i nostri lettori a ricordare questo grande autore leggendo o ri-leggendo, come lui stesso avrebbe voluto, questa sua ultima opera saggistica. Il libro si articola in forma dialogica e si svolge in ventisette serate. Dentro questo quadro, si pongono interrogativi sulla questione della verità e del rapporto tra poesia e filosofia, nell’intreccio tra visioni metafisiche e loro superamento in nuove forme di pensiero, non più correlate a un concetto tradizionale di corrispondenza, ma radicate in un terreno inesplorato.

Sulla rivista “Anterem” figurano molti suoi contributi. In particolare sui numeri: 59, 61, 65, 67, 70, 75, 76, 80, 85.

Sul nostro sito sono presenti diversi suoi interventi. Tra i tanti, segnaliamo i testi richiamati ai link:

http://www.anteremedizioni.it/montano_newsletter_anno4_numero7_salari
http://www.anteremedizioni.it/montano_tiziano_salari_su_giulio_marzaioli
http://www.anteremedizioni.it/salari_silenzio_sirene
http://www.anteremedizioni.it/tiziano_salari_giovent%C3%B9_con_premessa_di_mara_cini,

Sul sito www.fogliospinoziano.it si trovano alcuni suoi scritti dedicati a Baruch Spinoza, di cui Salari era un profondo studioso e originale interprete.

Vedere oltre. La spiritualità dinanzi al morire

international conference

Siamo lieti di annunciare che l’Università degli Studi di Padova e il Master Death Studies & the end of life, in collaborazione con associazioni e organismi di ricerca nazionali e internazionali, organizza e promuove il Congresso multidisciplinare internazionale “Vedere oltre. La spiritualità dinanzi al morire”, che si terrà a Padova dal 25 al 28 Settembre 2014.
Ines Testoni, direttrice del congresso, annuncia nella sua presentazione: “Il congresso è internazionale e riguarda le forme con cui le diverse culture si rappresentano il principio trascendentale che oltrepassa la morte ma anche come questa visione significhi lo stato di malattia. Tra le sfide più importanti che gli esperti della salute devono affrontare, appare con evidenza l’istanza spirituale e la necessità di conoscerne i linguaggi per poter autenticamente comprendere la ricerca di senso della malattia e della cura, là dove salute è solo un aspetto della salvezza”.
Sono previste autorità molto significative del mondo scientifico e spirituale, come previsto dal programma.
Tra i relatori: Marcelo Sánchez Sorondo, Vincenzo Vitiello, Emanuele Severino, Massimo Donà, Armando Torno, Flavio Ermini, Giuseppe Micheli, Ines Testoni.

Informazioni ulteriori al sito endlife.it: www.endlife.it

 

Prendere la parola di Jean-Luc Nancy

 Prendere la parola di Jean-Luc Nancy

Con questo suo nuovo libro, Prendere la parola – edito da Moretti&Vitali nella collana “Narrazioni della conoscenza” –, Jean-Luc Nancy segnala che è necessario congedarci dai rassicuranti ancoraggi estetici e dalle tentazioni della hybris tecnologica, per affidarci – quando d’ora in poi prenderemo la parola – a un annuncio alveolato, frammentario, segnato dalle divisioni dello spirito.

Registra Flavio Ermini nella postfazione: “Il giardino edenico è perduto e non c’è ritorno. Smarrita è la pace, decaduta è la sicurezza della prima nominazione. Le parole che pronunciamo sono ridotte a semplici segni semantici, strumenti d’intesa. Non sono più essenziali né in terra, né in cielo. Tra la nostra lingua e la voce della natura non c’è più rispondenza diretta. Ogni conoscenza, ogni comprensione umana cade al di qua dell’esistenza autentica”.

In Nancy è ben chiaro che la perfezione concettuale e l’esattezza della conoscenza possono occultare la verità. Meglio affidarsi a una scrittura destinata fin dal principio al disordine, all’anti-discorso, all’incompiutezza, fino alla perdizione.

I nostri lettori conoscono bene questo filosofo. Diversi suoi saggi hanno trovato spazio sulla rivista “Anterem”. Ed è proprio ai nostri lettori che sono riservate alcune preziose anticipazioni su questo libro, splendidamente tradotto da Roberto Borghesi e da Costanza Tabacco:

 

Addio a Jacqueline Risset

Jacqueline Risset

È morta il 3 settembre 2014 Jacqueline Risset, preziosa collaboratrice di “Anterem”. Con la nostra rivista ha condiviso la vitale stagione delle neoavanguardie, coniugata con la passione per la classicità. Nata nel 1936, è stata Ordinario di Letteratura francese all’Università di Roma Tre (dal 1976) e membro del Comité de l’Université de l’Europe, Paris (dal 1986). Redattrice di “Tel Quel” (1966-83), ha pubblicato diversi volumi di poesia e di critica.

Ha tradotto in italiano Francis Ponge e Philippe Sollers.

Ha tradotto in francese la Divina Commedia.

Doniamo ai visitatori del nostro sito la possibilità di leggere una poesia di questa autrice. La troveranno alle pagine 25-28 del n. 63 di "Anterem" [pdf 1.594KB], uscito nel dicembre 2001 e ormai introvabile.

 

"Il ritmo all’origine della forma" di Nicola Licciardello

Suonatore di chitarra

Questo breve, intenso saggio di Nicola Licciardello (relazione a un Convegno sulla danza indiana) ripercorre la storia della nozione di Ritmo nella filosofia occidentale e orientale, come principio dinamico nella genesi delle forme biologiche e artistiche.

Individua nella frattura platonica anima-corpo la crisi del ritmo in Occidente.

Comparando poi, in particolare, la retorica del ritmo nel Teatro Eurasiano di Eugenio Barba e nel Natya (teatro-danza indiano), ne mostra in entrambi il valore ascetico-iniziatico e insieme socialmente vitale.
 

 

Le vie del ritorno di Stefano Guglielmin

Le vie del ritorno di Stefano Guglielmin

Stefano Guglielmin è da tanti anni un collaboratore delle nostre edizioni. Siamo lieti di annunciare ai nostri lettori che ora esce un suo nuovo libro di riflessioni teoriche. Ha per titolo Le vie del ritorno ed è diviso in due parti.

La prima, Esilio e morte, indaga la caducità così come si mostra nell'Orestea di Eschilo e nelle Rime di Cecco Angiolieri. Confrontandosi con questi due testi Guglielmin attraversa il tragico e il comico, evidenziandone la pervasività del finito.

La seconda parte dell'opera, In altro luogo, è uno studio sull'influenza dell'altrove nella cultura illuminista, attraverso l'analisi della filosofia di Diderot, Rousseau e Voltaire. Un altrove che è geografico e culturale (l'Oriente), ma anche interno al pensiero dei tre filosofi e che interagisce con le acquisizioni della razionalità occidentale.

Il volume esce con l’editore Moretti&Vitali. Anticipiamo per i nostri lettori l’introduzione dell’Autore e la postfazione di Flavio Ermini.

 
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