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ANTEREM | RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA

Pierre Michon. Si riprende la Vulgata

Pierre Michon. Si riprende la Vulgata

Arriva in libreria Vite minuscole di Pierre Michon. Il volume è edito da Adelphi. Michon (1945) è un autore caro ad “Anterem. Più volte il suo lavoro è stato richiamato nelle riflessioni teoriche. Un suo testo è stato pubblicato sul numero 61 (dicembre 2000) della rivista, nella traduzione di Fabio Scotto e Maria Rosaria Galliano. Si tratta di un testo narrativo tratto da Rimbaud le fils (Gallimard, 1991). Ha per titolo Si riprende la Vulgata e lo riproponiamo ai nostri lettori. Il protagonista della narrazione è Rimbaud, implicato in una originalissima biografia.

Scrive Fabio Gambaro su “la Repubblica” del 30 agosto 2016: «Pierre Michon è un vero e proprio mito letterario vivente. Un segreto custodito da una cerchia di lettori iniziati, i quali ne attendono ogni volta con impazienza le troppo rare pubblicazioni».

Questa è l’occasione di rileggerlo.

Perdono giustizia crudeltà. Il nuovo libro di Bruno Moroncini

Perdono giustizia crudeltà di Bruno Moroncini

Segnaliamo l’uscita dell’ultimo libro di Bruno Moroncini, da anni collaboratore della rivista “Anterem”. Il volume ha per titolo Perdono giustizia crudeltà. Figure dell’indecostruibile in Jacques Derrida ed è edito da Cronopio.

Il terreno d’indagine dell’opera ha come presupposto la possibilità della decostruzione, che poggia sull'esistenza degli “indecostruibili”, cioè su concetti e atti che, essendo di per sé contraddittori e doppi, quindi logicamente impossibili, proprio per questo sono in grado di produrre la corrosione di ogni discorso di tipo identitario e normativo.

Questo libro indaga tre figure dell’indecostruibile particolarmente rilevanti nell’ambito etico politico: il perdono che perdona contraddittoriamente solo l’imperdonabile, la giustizia che rende ingiusto il diritto, la crudeltà che al suo limite estremo non si distingue dall’amore.

Yves Bonnefoy. Per non dimenticare

Copertina del libro: il secolo di Baudelaire di Yves Bonnefoy

Yves Bonnefoy, il più grande scrittore in lingua francese del Novecento, è morto il primo luglio 2016. Era nato nel 1923 a Tours. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1953 al Mercure de France, Du mouvement et de l’immobilité de Douve. Un’opera poetica di capitale importanza. Dal 1981, professore al Collège de France alla cattedra di Studi comparati della Funzione poetica. Professore onorario dal 1993. Viveva a Parigi.

Bonnefoy ha collaborato per oltre vent’anni con "Anterem", rivista alla quale era legato per il comune amore verso una scrittura conoscitiva che lascia la rassicurante forma saggistica e si apre alle mobili strutture del racconto, all’emozione di una storia. Ciò lo si può rilevare in modo particolare nell’intervento inedito che ci ha donato per il numero 92 di "Anterem" in distribuzione. La traduzione, attenta e affettuosa, è di Feliciano Paoli.

È  un racconto "ulteriore" quello che propone Bonnefoy perché ulteriore è il punto di vista della letteratura che affianca e trasforma l’analisi filosofica. Lo dimostra nel suo ultimo libro pubblicato in Italia: Il secolo di Baudelaire nella traduzione di Anna Chiara Peduzzi. Il volume è edito da Moretti&Vitali (2016) nella collana Narrazioni della conoscenza diretta da Flavio Ermini.

In questo libro Bonnefoy racconta un suo personale viaggio nell’Ottocento, cogliendo quanto di più profondo in questo secolo la poesia, la letteratura e la filosofia hanno saputo esprimere. In tale viaggio gli fa compagnia Baudelaire, l’autore che per primo ha avuto l’intuizione della pienezza della letteratura, considerata come un "lavoro" da portare avanti fin nell’oscurità della psiche. Non solo: fino a misurarsi con la scomparsa del divino, oltre che con l’intricata morale del tempo. Cosa che lo avrebbe condannato all’incomprensione di chi lo circondava e all’infelicità. Anticipiamo per i nostri lettori la premessa dello stesso Bonnefoy e il saggio conclusivo di Flavio Ermini.

Opera prima di Massimo Rizza: Il veliero capovolto

Massimo Rivva: Il veliero capovolto

Presentiamo ai lettori del nostro sito l’ultimo volume di poesia della collana editoriale Opera prima  pubblicato da Cierre Grafica in coedizione con Anterem Edizioni.

Il numero 33 della collana è Il veliero capovolto di Massimo Rizza. La postfazione è di Carla De Bellis. Anticipiamo per i nostri lettori la sezione che dà il titolo al libro.

Opera Prima è una collana di poesia diretta da Flavio Ermini e dedicata ad autori che ancora non hanno pubblicato i loro testi poetici in volume. L’iniziativa non ha fini di lucro, tanto che i volumi, caratterizzati da alta qualità grafica e accuratezza nelle tirature, non vengono posti in vendita, ma inviati a università, centri culturali, biblioteche, oltre che a storici della letteratura e filosofi. A questo proposito è stato costituito un Consiglio dei Garanti formato da Yves Bonnefoy, Umberto Galimberti, Vincenzo Vitiello; oltre che un Consiglio Editoriale formato da note personalità della critica letteraria e della filosofia, da poeti e artisti.

I due Consigli hanno il duplice compito di garantire la qualità delle scelte editoriali e di sostenere il costo della pubblicazione. Nessun contributo è richiesto all’autore.

La realizzazione di questo progetto costituisce un vero e proprio evento. Non è frequente, infatti, la costituzione di un gruppo di intellettuali che produce e promuove, in modo assolutamente disinteressato, una collana di poesia dedicata ad autori inediti. Così come è raro in questi anni un impegno editoriale nei confronti dei nuovi poeti.

Gli aspetti organizzativi che l’iniziativa comporta sono molteplici e delicati. In tal senso, Opera Prima si avvale della preziosa collaborazione del sito www.poesia2punto0.com

Su tale sito si trovano tutte le indicazioni per aderire all’iniziativa proponendo opere prime inedite!

Per ulteriori informazioni e per richiedere questo volume di Massimo Rizza: flavio.ermini@anteremedizioni.it

Luglio 2016, anno XIII, numero 32

ANTEREM
RIVISTA DI RICERCA LETTERARIA
 

esiti trentesima edizione

La giuria del Premio Lorenzo Montano, composta da Giorgio Bonacini - Laura Caccia - Davide Campi - Mara Cini - Flavio Ermini - Marco Furia - Rosa Pierno - Ranieri Teti, è lieta di presentare i risultati finali della 30^ edizione del "Montano".

Le premiazioni di segnalati, finalisti e vincitori si terranno a Verona sabato 12 e sabato 19 novembre p.v., nell’ambito del “Forum Anterem 2016”.

Andrea Tagliapietra: Alfabeto delle proprietà

Copertina del libro: Alfabeto delle proprietò di Andrea Tagliapietra

Andrea Tagliapietra - professore ordinario di Storia della filosofia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano - inizierà a collaborare ad “Anterem” con il prossimo numero, il 93, con il quale contiamo di rinnovare il successo del numero uscito in maggio (“La natura del pensiero poetico”), già in fase di ristampa. Di Tagliapietra intanto presentiamo l’ultimo libro, pubblicato nella collana “Narrazioni della conoscenza” diretta da Flavio Ermini per Moretti&Vitali. Il volume ha per titolo Alfabeto delle proprietà e si configura come un dizionario minimo di parole ricorrenti nella filosofia contemporanea. Nomi comuni e nomi propri. La scelta obbedisce a unico criterio: proporre quelle parole che nel presente continuano a caratterizzare i nostri interrogativi sull’esistenza. Sono parole che ci aiutano – attraverso metafore e storie – a comprendere qualcosa della realtà che ci attornia, a capirci qualcosa di questa nostra vita. Anticipiamo per i nostri lettori la premessa dell’autore e la postfazione di Ermini.

Marco Furia: Iconici linguaggi

Marco Furia: Iconici linguaggi

Marco Furia ha pubblicato un nuovo libro. È un e-book. Ha per titolo Iconici linguaggi ed è edito da LaRecherche.it (2016) nella collana Libri Liberi.

Scrive Silvia Comoglio: “La profondità e la ricchezza di Iconici linguaggi è evidente fin dal suo indice, dalla scelta degli autori con cui Marco Furia ha deciso di mettersi in dialogo. E anche, ed è sempre l’indice per primo a comunicarcelo, è evidente fin da subito l’interesse di Marco per quell’universalità del linguaggio che sa accogliere e offrire molteplici forme di vita affrancandosi dal tempo e estendendosi ben oltre i limiti storici e generazionali”.

Il libro può essere scaricato al link:
www.larecherche.it/librolibero_ebook.asp?Id=205

Numero 92 (giugno 2016)

Anterem 92

 

È in corso di distribuzione il numero 92 di “Anterem” (giugno 2016). È un numero eccezionale, come già si può rilevare dal sommario.

Il tema cui il numero è dedicato è "La natura del lavoro poetico". A tale proposito Flavio Ermini registra nell’editoriale: “Il lavoro poetico consiste nel volgersi all’essenza delle cose, quella che comunemente non si vede, abbagliati come siamo dalle apparenze”. Indicando in tal modo che la natura del lavoro poetico sta nel rimettere in gioco la verità.

Convengono al dialogo su questo numero poeti e filosofi di rilievo internazionale, in un succedersi avvincente di poesie e saggi.

Di particolare importanza sono le poesie del poeta cubano Ronel González Sánchez, tradotte da Carmen Lorenzetti.

Va altresì segnalato il racconto di Yves Bonnefoy, tradotto da Feliciano Paoli.

A tutti coloro che, sulla base di questi elementi, desiderano iniziare a confrontarsi con il nostro cammino di ricerca consigliamo di abbonarsi. L’abbonamento è biennale e consente un aggiornamento costante sulle più significative tendenze poetiche internazionali.

È comunque possibile richiedere anche solo questo “speciale” fascicolo.

Per richieste e informazioni scrivere alla direzione: flavio.ermini@anteremedizioni.it

Flavio Ermini "Il giardino conteso"

Il giardino conteso

Il nuovo libro Flavio Ermini

Copertina del libro Il Giardino Conteso di Flavio Ermini

 

L’ultimo lavoro saggistico di Flavio ErminiIl giardino conteso, Moretti&Vitali, 2016 – ci porta a un passo dall’esperienza originaria dell’esistenza e ci indica che testimoniare e custodire il senso di tale esperienza è un compito al quale non possiamo sottrarci.

Bisogna prendersi cura della sofferenza che ci assilla, ci dice Ermini; esserne coscienti, al fine di perfezionare la conoscenza del bene congiunto di bellezza e verità. Ecco perché nelle ultime pagine de Il giardino conteso, la parola diventa propriamente esperienza poetica. Prende la parola per far sì che l’essere si dispieghi e contenda il giardino all’ingannevole apparire.

Anticipiamo per i lettori di Anterem la premessa, l’orientamento e un’avvertenza.

Ne parlano: Francesco Roat su "QuiLibri", Danilo Di Matteo su "L'Unità", Giulio Galetto su "L'Arena" e su "Bresciaoggi"; Mario Bonanno su "SoloLibri.net"; Marco Furia su "poesia2punto0"; Giuseppina Rando su "tellusfolio"; Giorgio Mancinelli su "La Recherche"; Beniamino Vizzini su "Tracce Cahiers d'Art"; Patrizia Garofalo su "tellusfolio" e, per la sesta parte del libro, su "tellusfolio"; Rosa Salvia su "La poesia e lo spirito"; Andrea Rompianesi su "Scrittura nomade", Danilo Di Matteo su "Riforma.it";Danilo Di Matteo su "Riforma".

Il volume è disponibile in tutte le librerie

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